Claire's Chronicles
Claire's Chronicles
Claire's Chronicles
Menu HOME :.: ARTWORKS :.: PERSONAGGI :.: GO DREAM SONG :.: Menu  
  Welcome Menu

Go Dream II
Capitolo 9: Il Primo Frammento

Il ragazzo rimase per qualche istante intontito, accasciato tra il pavimento e la colonna “Forza, Relance…” lentamente, un’aura arancione cominciò ad avvolgerlo e, insinuandosi sotto la sua stessa pelle, iniziò a curargli con meticoloso affetto ogni ferita. “Lion…cosa facciamo?” chiese il ragazzo con un filo di voce: non poteva spingersi oltre contro il demone, o avrebbe rischiato la vita della principessa Vehela. Il leone continuò la sua cura e per un paio di secondi rimase in silenzio a contemplare la situazione “Dobbiamo renderla inoffensiva…non abbiamo altra soluzione…dopodiché penseremo a come staccarla dal Famiglio” Relance annuì debolmente e cominciò a rimettersi in piedi. La principessa lo squadrò gelida “Vuoi riprovarci? Sappi che non ho intenzione di giocare ancora a lungo…potrei decidere di disfarmi di lei e insediarmi nel corpo di qualcun altro…” il demone si leccò lentamente il labbro superiore, come pregustando le sue stesse parole. “Bastardo! Non ti permetterò di fare una sola mossa in più!” urlò il Cavaliere aizzando la sua spada contro di esso “Sei pronto Lion?” chiese, infine, conoscendo già la risposta del suo compagno. Un fragoroso ruggito si propagò per la sala, facendo vibrare ogni cosa che fosse contenuta in essa. Relance si lanciò all’attacco, stringendo con forza la sua lama splendente dell’anima di Lion, pronto a mettere in atto una tattica ben precisa. Vehela si preparò a riceverlo e fece comparire attorno a sé una decina di sfere infuocate e oscure. Poco prima di essere a portata di tiro, però, il Cavaliere fece un balzo sopra alla principessa e protese la sua lama verso l’alto: improvvisamente, da essa scaturirono innumerevoli fasci di luce che si andarono a conficcare intorno al demone, formando così una prigione luminosa. Il Famiglio, rimasto sorpreso dalla mossa del ragazzo, lasciò svanire le sfere infuocate e gli lanciò un’occhiata maligna colma di rabbia e odio “Credi forse di aver risolto il tuo problema? Non riuscirai mai a staccarmi dalla tua amata principessa!” Relance lo guardò severamente: un modo lo avrebbe trovato, questo era certo, ma in fondo, per il momento, non aveva alcuna idea sul come avrebbe fatto. “Per il momento ti lascerò schiarirti le idee in questa cella fatta su misura per te” gli replicò, senza lasciar trasparire alcun segno di preoccupazione. Il demone ringhiò dalla bocca di Vehela, provocando un lieve senso di vertigine al Cavaliere, il quale, in tutta risposta, gli voltò le spalle e si diresse verso Claire che, nel frattempo, era rimasta ad osservare la scena nell’ombra, assimilando le informazioni sulla battaglia appena conclusasi. Il ragazzo fece per dirle qualcosa, ma non sapeva come cominciare il discorso che avrebbe voluto affrontare con lei…dato che sentiva che quella ragazza gli stesse continuamente nascondendo qualcosa…e ciò cominciava ad irritarlo.
Tuttavia, prima che potesse aprir bocca, Vehela chiamò con voce tremante “Relance…che succede..?” la ragazza aveva l’aria spaventata e guardava con circospezione la sua gabbia di luce. Con una mano provò a sfiorarne i raggi, ma essa li attraversava senza difficoltà: lentamente, dunque, uscì da quella prigione, mentre il Cavaliere si dirigeva verso di lei con un pessimo presentimento. “Vehela? Ti senti bene?” la ragazza lo guardò senza capire a cosa alludesse e accennò un lieve sorriso “Ricordi cosa è successo?” incalzò il ragazzo e la principessa si grattò la nuca cercando di far riaffiorare alla sua memoria gli avvenimenti accaduti poco prima. Vehela rimase qualche istante immobile, in silenzio, con lo sguardo rivolto verso il pavimento…dopodiché alzò gli occhi verso Relance e disse “Non lo so…” quasi senza riuscire ad emettere fiato “Però so cosa avverrà adesso!”. Tutto accadde in un istante: il demone riaffiorò nella mente della ragazza, dove si era nascosto per sfuggire ai raggi luminosi di Lion, e si scaraventò contro il Cavaliere con l’intento di ucciderlo. Il ragazzo fu colto alla sprovvista e non fece in tempo a ripararsi dal colpo del Famiglio…gli sarebbe saltato alla gola e, questa volta, non ci sarebbe stato più niente da fare…
CLANG!
Un fortissimo rumore metallico accompagnò l’improvvisa comparsa di catene nere come la pece che sfrecciarono a entrambi i lati di Relance e si scagliarono contro Vehela, attorcigliandosi e agganciandosi agli angoli della sala. Il ragazzo si voltò verso Claire…ciò che vide fu l’immagine orrenda della ragazza che protendeva le mani davanti a sé, con le grosse catene che le fuoriuscivano dalla pelle delle braccia e si distendevano verso di lui. Un lago di sangue si stava allargando ai piedi di Claire, sgorgato dalle sue stesse braccia, mentre una smorfia di dolore contorceva il suo viso. Il Cavaliere non emise un fiato: gli occhi sgranati verso quella scena agghiacciante si riempivano di terrore e disgusto. “Relance…voltati…” Lion riportò la sua attenzione verso il combattimento che poco fa si era concluso. Il ragazzo si girò verso il fondo della sala e, se possibile, rimase ancora più incredulo nel vedere la ragnatela di catene nere che tenevano imprigionato il demone nella sua forma originale. Egli non poteva fare altro che contorcersi e ringhiare, ma era certamente impossibilitato a liberarsi da quell’intreccio di anelli che si stringeva intorno ai suoi arti e al suo collo. Relance aveva l’impressione che più il Famiglio si dimenasse, più quella trappola si stringesse attorno a lui. Infine, lo sguardo del Cavaliere cadde ai piedi di quella grottesca scultura: Vehela giaceva priva di sensi sul pavimento della sala.
“Principessa!” gridò il ragazzo con rinnovata speranza e si apprestò a raggiungerla. Una volta accanto a lei, Relance si inginocchiò e le sollevò il capo con grande delicatezza, portando poi la parte superiore del corpo di Vehela tra le sue braccia. “Vehela…” sussurrò ancora: la ragazza emise un mugolio in risposta al suo richiamo “Mmm…Relance..?” lentamente aprì gli occhi e ciò che scorse fu la gioia infinita del suo Cavaliere nel vederla stare bene. La principessa gli sorrise e il ragazzo l’abbracciò sentendosi liberato da un peso infinito.
“Questo genere di comportamento non me lo sarei aspettato da un Cavaliere Celeste di simile lignaggio come te, Relance” la voce del re fece sussultare i presenti.

“Tanti hanno fallito nel loro compito…” continuò Apocalypse distogliendo lo sguardo dalle ragazze e guardando i muri della sua dimora ghiacciata “E io sono stanca di fallimenti…” dette queste parole, la donna chiuse gli occhi dimostrando un certa indisponenza riguardo l’argomento. Lentamente si alzò dal suo freddo trono e cominciò a scendere uno ad uno gli innumerevoli gradini che la separavano dalle ragazze “Ma voi…voi nemmeno avete mai saputo! Vi sentite perse, mie povere creature?” improvvisamente si fermò, fissando gli occhi delle sue interlocutrici. Ylenia e Alessia non sapevano cosa pensare e rimasero in silenzio nell’attesa che il loro destino si compisse. Un vento gelido cominciò a soffiare per la sala, ma non si poteva capire da dove provenisse, poiché, apparentemente, non esistevano aperture e l’aria filtrava indistintamente da ogni punto attorno a loro. “Il mio palazzo…sarà la vostra ultima dimora…affinché voi mi serviate come avreste dovuto fare in precedenza” Apocalypse fece una breve pausa, riducendo il suo sguardo ad una fessura “Affinché voi paghiate per la morte del vostro mondo…” appena terminata questa frase, la donna alzò la mano sinistra verso il soffitto e, un momento dopo, uno sgradevole crepitio cominciò a diffondersi attraverso le pareti, come se il ghiaccio della sala si stesse rompendo e contraendo, mentre la luce cristallina si stava via via affievolendo, lasciando il posto ad una penombra fastidiosa e diffusa.
Le ragazze si guardarono attorno, aspettandosi di vedere il ghiaccio sgretolarsi da un momento all’altro, ma ciò che videro le lasciò sconcertate: alle pareti si stavano formando grosse protuberanze e, all’interno di ognuna di esse, si poteva intravedere una scura figura con le palpebre spalancate…ma completamente priva di occhi. Erano donne e uomini, ragazzi e ragazze…in alcuni si intravedevano perfino bambini…tutti vestiti di scuro e privi dei loro bulbi oculari: le loro espressioni raccapriccianti erano impregnate di terrore. “Ma quelli…sono gli esseri che ci hanno attaccato in collegio…” disse Alessia, quanto mai incredula per quello che stava accadendo “E anche sulla nave…erano loro a cavalcare quei giganteschi mostri…” Ylenia ricordava molto bene quella moltitudine che le avevano detto chiamarsi Sciame dell’Apocalisse.
“Vi spaventano?” chiese Apocalypse, come se avesse intuito lo sgomento delle due amiche “Fate bene a temere il vostro destino…poiché sarà colmo di sofferenza…per tutta l’eternità…” continuò, senza nemmeno attendersi una risposta. Le due ragazze, istintivamente, si alzarono in piedi, cercando una via di fuga da quell’incubo ad occhi aperti “Vuoi trasformarci…in quelli?!” urlò Alessia, sfogando tensione e paura. La donna dal canto suo le sorrise malignamente “E’ la punizione che vi attende…” sibilò, poi, con voce fredda, riprendendo con calma a scendere i suoi gradini. Ylenia arretrò di qualche passo “Ale, dobbiamo fare qualcosa…o qui si mette male” sussurrò all’amica, alla ricerca di una soluzione qualsiasi per uscire da quella situazione…tuttavia, non aveva la minima idea di come avrebbero potuto fare per mettersi in salvo…sembrava non esistesse via di scampo.

“Vostra maestà, io…” Relance si rese conto di essere in una posizione imbarazzante e non riuscì a trovare delle parole per scusarsi di fronte al suo re. Vehela, dal canto suo, ridacchiò leggermente e, scostato con gentilezza il Cavaliere, si rimise in piedi lentamente, spolverandosi la veste.
“Maledetta…AARGH!” l’urlo del demone riportò i ragazzi alla realtà e Relance si precipitò verso Claire, la quale era ancora intenta a trattenere il Famiglio utilizzando le catene oscure che le uscivano dalle braccia. “Sta zitto!” gridò con rabbia la ragazza “Non dovresti essere su questo mondo…il tuo posto è negli Inferi!” continuò, afferrando con le mani entrambe le catene e facendo in modo di stringere ancora di più la presa intorno al collo della creatura. “AARGH!” sbraitò nuovamente il demone, senza quasi riuscire più a respirare “Maledetta umana…io non sarò più uno schiavo! Non trasporterò mai più le anime! Lei me lo aveva promesso…mi aveva promesso che sarebbe giunta una creatura che io avrei potuto seguire nella dimensione dei vivi…in questo modo sarei stato liberato e avrei potuto dare inizio ad una guerra maestosa in questo mondo!”. Alle sue parole, la rabbia di Claire crebbe maggiormente: era stata usata come una marionetta affinché quel Famiglio portasse distruzione…ma in che modo era stato possibile? Chi poteva sapere che, dalla Terra, lei sarebbe giunta a Liberthium e che avrebbe scoperto, toccandolo, un passaggio per gli Inferi? Inoltre…chiunque avesse organizzato tutto…come avrebbe potuto immaginare che proprio in quel Carro dei Morti ci sarebbe stata una persona…che lei avrebbe certamente seguito rischiando la sua stessa anima..? No…non era possibile…non poteva credere che “Claire, ora basta!” la voce di Relance riportò la ragazza alla realtà. “E’ morto ormai!” gridò nuovamente il Cavaliere scuotendo le spalle all’amica: era vero, il demone era morto strozzato dalle catene senza che neppure lei se ne accorgesse. L’aveva ucciso senza averne avuto la coscienza…le sue dita stavano ancora stringendo l’acciaio nero che si era teso lungo tutta la lunghezza della stanza…mollò la presa. Improvvisamente, il corpo del Famiglio si dissolse e le catene ritornarono furiosamente verso di lei, rientrandole nelle braccia e provocandole un dolore acuto. Finita l’agonia, le ferite sui suoi arti si richiusero da sole, senza lasciare alcuna traccia: tutto ciò che era rimasto delle sue macabre armi era il lago del suo stesso sangue che si era formato ai suoi piedi. Ecco spiegato ciò che le era successo l’altra notte…mentre era intrappolata in quell’incubo terribile…
Claire cadde in ginocchio, sfinita, senza neppure alzare lo sguardo da terra rimase immobile per alcuni istanti. “Allora è questo ciò che mi nascondevi…” la ammonì Relance, lasciando trasparire dal suo tono una certa dose di rancore “Ecco il perché delle tue urla e del tuo strano comportamento…Lion aveva ragione…fidarmi di te è un rischio” continuò, sperando in cuor suo che la ragazza reagisse e gli desse una spiegazione per avergli mentito. Non gli importava tanto cosa dicesse, ma quanto che ella riconoscesse l’importanza della loro amicizia appena nata e si scusasse per non essere stata sincera…ma la sua attesa non fu affatto ricompensata. Claire rimase in silenzio, immersa nei suoi pensieri…anche quando si rialzò non proferì parola…e fu allora che Relance capì che c’era qualcosa di più di un segreto nascosto nel suo cuore.
“Non essere così duro con lei…” cercò di addolcirlo Vehela “In fondo mi ha salvata…ti ringrazio, se tu non fossi intervenuta, avrei fatto una cosa terribile…una cosa che non mi sarei mai potuta perdonare…” rivolgendosi a Claire con un tono dolce e pacato, la principessa sperava di poterla mettere a suo agio e, così facendo, di aiutare il suo Cavaliere.
Ancora una volta la ragazza non rispose, si limitò a stringere i pugni e a mantenere lo sguardo rivolto verso il suo stesso sangue: per quante cose potessero dirgli, per quanti rimproveri potessero farle, lei sapeva solo che, su quel Carro dei Morti, aveva perso più di quanto si era immaginata…più di quanto, forse, sarebbe stata in grado di sopportare… “Ancora non rispondi?” la incalzò Relance, cercando di compiere un ultimo tentativo, ma la voce del re spezzò ancora una volta i suoi intenti “Non c’è molto da fare con una creatura spezzata, mio caro amico…” il suo tono pareva triste e malinconico “Deve trovare la sua strada da sola…tutto ciò che puoi fare è scegliere di accompagnarla nel suo cammino oppure no.” La fermezza delle sue parole spensero l’ego del Cavaliere che già si sentiva tradito dal comportamento di Claire. Inoltre, anche il re aveva usato quel particolare termine per nominare la sua amica…ma se davvero era “spezzata”, come anche Lion asseriva, dove si trovavano gli altri suoi frammenti? E in che modo avrebbe potuto aiutarla a ritrovarli?
“Perdonatemi…” riuscì, infine, a dire la ragazza “Sono un pericolo e un peso per tutti voi…” il suo tono non tradiva rassegnazione, ma una profonda e triste consapevolezza di non conoscere più se stessa. Relance decise in quel momento che avrebbe scelto di seguirla, ovunque la sua strada l’avrebbe portata… “Hai ragione” sentenziò improvvisamente il re “Sei un vero pericolo…ma soprattutto per te stessa” Claire, che ancora non aveva visto il suo interlocutore, alzò lo sguardo nella sua direzione, ma niente di ciò che si aspettava era effettivamente di fronte a lei: il re Milonio Artemis Draco XIX non era niente più che un bambino di circa dieci anni, con i capelli neri ordinatamente raccolti dietro la nuca, gli occhi di un verde brillante e i lineamenti gentili. Portava una veste verde e dorata, con ricami sfarzosi ed elaborati…sebbene molto giovane, il suo portamento e la sua voce gli donavano un’aria da re colmo di saggezza ed esperienza.
Vedendo il volto della ragazza visibilmente stupito, Milonio sorrise dolcemente e la rassicurò “Sono certo che il mio aspetto può sembrarti inusuale, tuttavia la mia età è maggiore di quanto non sembri” le spiegò pazientemente “Noi eredi maschi della casa reale siamo stati benedetti con una lunga vita, ma ce la dobbiamo guadagnare acquisendo saggezza e rettitudine” continuò con voce calma. “Mio fratello regna già da molti anni su Razler” disse all’improvviso Vehela con una punta di orgoglio “Oltre ad essere il re è anche un arcimago di alta levatura”. Claire rimase ad assimilare quelle informazioni per alcuni istanti, cercando di capire quanto più potesse sulla famiglia reale…ma era stanca e provata…e l’unica cosa che realmente avrebbe desiderato in quel momento non era nient’altro che un letto comodo in cui sdraiarsi ed assopirsi per alcune ore.
Il re prese nuovamente la parola, rivolgendosi a Claire con sguardo severo “Tornando a ciò che è veramente importante, devi divenire cosciente della tua condizione: al momento non sei completa, alcune parti di te mancano e devi scoprire quali sono” Milonio fece una pausa riflettendo per ponderare attentamente le sue parole “E devi assolutamente recuperarle.” La ragazza lo guardò leggermente confusa, poi abbassò gli occhi sulle sue braccia, cercando di apprendere appieno ciò che il re stava cercando di dirle: sono una creatura spezzata…si ripeté nella mente. Sono una creatura spezzata…

Non puoi. Non ancora.

Non sarai sorpresa di vederci!

Siamo tutte la stessa persona!

Prendi il potere dell’oscurità, è tutto ciò che avrai ora.

Sarò io a controllare l’oscurità? O sarà il buio a prendere sopravvento su di me?

“Quelle ragazze…” sussurrò Claire “Cosa?” le chiese Relance…ma lei scosse la testa. “Io credo…di essere divisa in tre frammenti…e l’unico che possiedo ora…sprigiona unicamente oscurità…” il Cavaliere la guardò senza capire a cosa si stesse riferendo, ma decise che glielo avrebbe chiesto in seguito, poiché Milonio pareva avere un piano ben preciso con cui procedere. “Le creature spezzate solitamente si dividono in Corpo, Anima e Spirito…se dici di possedere uno solo di questi frammenti, esso è sicuramente il primo” le disse il re, sperando di aiutarla a districarsi lungo quel labirinto che lui sapeva essere tortuoso e grandemente pericoloso.
Claire si concentrò sulla visione che aveva avuto quel giorno, in cui coloro che le avevano parlato dicevano di averle concesso un solo potere…quello dell’oscurità. Vide chiaramente la ragazza che stava sulla sinistra, incappucciata da un manto scuro e segnata da un ghigno malefico sul suo viso…in cuor suo, Claire sapeva perfettamente chi era…e tenerla a bada dentro di sé sarebbe diventato ad ogni passo più difficile…

 

Stampa Versione Stampabile .:*:. Torna su

Lacrime della Luna
Go Dream
Go Dream II

Final Dream
Cronache di una Viaggiatrice

Affiliati

Final Fantasy Revelations
!Final Revolution!
Phoenixdown
To Zanarkand
Gamma
Project Manu
Otaku Spirit Forum

Traduzioni Kirameki
ToS Forum

Vuoi farne parte?

TopSites

Your Final Fantasy Top-Site! - Votaci!
Final Dream Topsite
www.ffdream.it - Final Fantasy Top100

Tagboard

Credits
Credits
   
Claire's Chronicles