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Go Dream II “Posso capire la tua preoccupazione, Lion…” Relance teneva lo sguardo abbassato e un velo di tristezza gli copriva gli occhi “Ma quella ragazza ha bisogno di aiuto…se è una Guardiana, non ne è consapevole…” il piccolo leone si arrampicò sul suo braccio destro e si appollaiò sulla cima della spalla “Uff…ho capito” sbuffò vistosamente “Non c’è nulla che io possa dire per farti desistere…non è così?” il ragazzo lo guardò e sorrise lievemente. Lion chiuse gli occhi e scrollò una zampa in direzione dell’uscita della grotta “Dai, andiamo…muoviti o la perderemo.” Un vento lieve carezzava i capelli di Claire, come a volerla consolare per lenire ogni suo dolore…ma le fitte che provava erano più di quanto la sua mente potesse sopportare…si era arrabbiata anche con quel ragazzo, Relance…mentre cercava unicamente di aiutarla… La ragazza rivedeva la scena del Carro nella sua mente, accovacciata su uno spuntone di roccia si teneva le ginocchia circondandole con le braccia. Davanti a lei un paesaggio verde e rigoglioso si apriva in un’immensa vallata, circondata da montagne irte e boschi di conifere. Il cielo era terso e di un azzurro intenso…mentre fissava l’infinto, Claire poteva sentire le sue stesse parole riecheggiarle nelle orecchie… “Che cosa ci fai qui?!” Abbassò la testa, nascondendola tra le gambe…quasi desiderando di sparire per sempre… “Mi piacerebbe saper volare! Tu cosa faresti se potessi volare?” “Nessun essere umano può volare…” “Io salirei tanto in alto da toccare le nuvole!” Altre voci nelle sue orecchie le ricordarono tempi lontani… “Ti piacciono le aquile?” chiese Relance, cercando un argomento di conversazione che facesse colpo sulla ragazza. Claire sorrise e scosse la testa “Una volta il mio maestro mi ha detto…che le aquile sono le regine dei cieli. Esse sono libere e tutti le rispettano…ma il prezzo di questo rispetto, è l’eterna solitudine.” “Allora vorresti essere un’aquila?” “Io non posso essere un’aquila…” “Perché no?” “Perché volare rende liberi…” Alcune lacrime scesero dagli occhi di Claire, mentre il maestoso animale si allontanava risalendo il pendio di una montagna “Ehi…ehi…” le sussurrò premuroso Relance, avvicinandosi al suo viso “Perché piangi?” la ragazza non sapeva cosa rispondere…stava male…solo male…qualcosa di denso e oscuro le si era stretto intorno al cuore… “Ylenia…” una voce calda la stava chiamando, il suo suono assomigliava molto al canto che aveva udito nel collegio tempo prima. “Ylenia…apri gli occhi” la ragazza si rese conto di essere in piedi, con gli occhi chiusi e circondata da uno spazio che non riusciva a definire. Quando il suo sguardo fu libero, Ylenia capì di trovarsi, probabilmente, nei guai: era immersa nel nulla più totale, solo un colore bianco intenso la circondava. “Ylenia…non avere paura. Ora tutto ti sarà chiaro.” La ragazza cercò istintivamente di capire da dove provenisse quella voce…si guardò attorno e, a poco a poco, cominciò a scorgere una figura che si stava avvicinando…poteva essere una sorta di animale, ma il suo manto bianco si confondeva con lo sfondo. “Riesci a vedermi?” Alessia socchiuse gli occhi, ma il nero penetrante dello spazio in cui era non le faceva vedere che una sagoma e un paio di rotondi occhi verdi. “Chi sei?” chiese alla creatura con una punta di timore “Prima guardami, Alessia…” la ragazza si sforzò ancora, concentrando la vista in un unico punto…lentamente, il profilo di un gatto divenne nitido davanti a lei. “Molto bene…” disse il lupo “Quando mi avrai messo a fuoco potrò guidarti fuori di qui.” Ylenia era incredula: stava parlando con un lupo bianco in mezzo al nulla? E pensare che pochi minuti prima avrebbe giurato di averle viste proprio tutte, ormai… La creatura ridacchiò con voce profonda e suadente “Non devi temermi, io ti sono amico.” “Qual è il tuo nome?” stranamente, Alessia aveva perso ogni sensazione di paura dopo aver messo a fuoco il piccolo animale. La voce femminile della gatta rispose con tono solenne “Mi chiamo Shinu” a quel nome, la ragazza pensò al kanji della morte che aveva visto così spesso nei suoi sogni ultimamente… “Kirame..? Assomiglia molto al verbo scintillare…” sussurrò tra sé Ylenia…mentre con la mano cercava di raggiungere il morbido pelo del lupo. “Ora che non mi temi più, potremo uscire insieme da questo luogo.” La ragazza si sentiva stranita, con il cervello quasi ovattato…le sue dita sfioravano lievemente il pelo dell’animale e solo ciò le bastava per sentirsi forte, al sicuro, circondata da un’enorme potere… “Insieme..?” ripeté con voce distante. “Esatto.” Miagolò Shinu “Poiché ora saremo insieme per sempre.”
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