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Go Dream Eric: fantastico! E così ora siamo accusati di voler distruggere il mondo! Tutto questo è assurdo! Non sappiamo nemmeno come ci siamo arrivati su questo mondo! Mi stai ascoltando??! Chen ed Eric erano chiusi in una delle aule del Garden al secondo piano. Dopo l’incidente con l’Archeosaurus erano stati convocati al terzo piano per chiarire l’accaduto, ma tutto ciò che emerse fu il loro insolito arrivo, il fatto che nessuno li conoscesse e quell’improvviso attacco del mostro, senza una ragione apparente. All’inizio, con questi unici elementi, non fu facile formulare delle ipotesi sull’identità dei due ragazzi, ma quando Rinoa parlò a Squall di quella figura nera, fu chiaro ai vertici del Garden che i due ragazzi erano una vera minaccia per tutti quanti. Alla luce di quanto era successo nel periodo antecedente al loro arrivo, fu sufficiente avere dei sospetti per rinchiuderli in una aula e buttare via la chiave fino a quando non li avessero consegnati alle ‘autorità competenti’… Chen: …a parte lei…tsk… Eric: ehi!! Invece di borbottare potresti aiutarmi a capire in che situazione ci troviamo! Chen: c’è poco da capire: dobbiamo uscire di qui… Mentre Chen si spostava dalla parete a cui era appoggiato, si scagliarono verso il Garden decine di viverne cerulee, tanto da far prendere all’intera struttura un potente scossone, che fece quasi cadere a terra Chen ed Eric. Quando i due guardarono verso le finestre videro uno spettacolo raro e pericoloso come pochi: sembrava quasi che il cielo avesse preso vita, tra artigli affilati e occhi color dell’oro, resi folli da una sete di morte incontenibile che pareva bruciare in petto ad ognuno di quei piccoli draghi… Eric: ma che diav… -------ATTENZIONE: A TUTTI I SEED, PREPARARSI AL COMBATTIMENTO. RIPETO: AI POSTI DI COMBATTIMENTO, VIVERNE CERULEE IN ATTACCO------- Chen: perfetto… Eric: come sarebbe perfetto?? Quei draghi ci stanno attaccando, sono tantissimi! Chen: è un ottimo diversivo che ci permetterà di uscire di qui. Sempre che tu non voglia restare e farti accusare… Eric:…ok diamoci da fare! I due ragazzi si avvicinarono alla porta e cercarono di studiarla: era una porta scorrevole, controllata con un sistema elettronico. Esistevano 2 modi per aprirla: inserire un doppio codice d’accesso, il quale doveva essere inserito si all’esterno che all’interno dell’aula, oppure con una chiave magnetica. Eric: dannazione…il codice possiamo decisamente scordarci di provare ad inserirlo, anche conoscendolo sarebbe inutile, qualcuno dovrebbe inserirlo anche all’esterno…forse potremmo provare a manomettere il riconoscimento della chiave magnetica…magari se… Chen: spostati. Eric: cosa? Appena vide partire il calcio di Chen, Eric si abbassò di scatto e lo evitò per un pelo. Il calcio sferrato con violenza andò a rompere il pannello di controllo interno della porta, che andò in pezzi con mille scintille. ------SISTEMA DI SICUREZZA ATTIVATO----- Chen:….? Con un ‘clic’ alcuni serramenti metallici bloccarono la porta ai lati, in modo che non potesse scorrere. Eric: oh, complimenti, davvero niente male… Chen: … Eric: adesso siamo davvero bloccati… Mentre diceva questo, si sentirono delle voci di ragazze provenire dal corridoio. Sembravano agitate e non sapevano dove andare. Eric cercò di attirare la loro attenzione battendo sulla porta e chiamandole. Eric: ehi! EHI! Siamo qui dentro, fateci uscire!! Per favore, siamo bloccati! Il rumore dei loro passi si fermò e le voci cessarono. Dopo alcuni interminabili istanti si udì la loro risposta. Ragazza: o-ok…che dobbiamo fare? Eric: fantastico grazie! Grazie mille! Chen: … Eric: accanto alla porta ci dovrebbe essere un pannello dei comandi. Dovete cercare di usarlo per sbloccare la porta! Eric cercava di parlare con calma ma non riusciva a nascondere tutta la sua preoccupazione: e se non ci fossero riuscite? Li avrebbero lasciati lì? Chen invece era assolutamente certo che li avrebbero abbandonati. Non li conoscevano nemmeno, aiutarli in una situazione del genere sarebbe uno spreco di tempo… Ragazza: è tutto così complicato…non so da dove cominciare… All’improvviso intervenne una seconda ragazza. Ragazza2: e se provassimo a rompere tutto? Eric: NO!! No…state calme…rompendolo rischiereste di compromettere ancora di più la situazione! Per favore cercate di trovare un modo… Chen: …tempo sprecato… Eric: sta zitto! Siamo in questa situazione per colpa tua! Coraggio ragazze… Chen…tsk… Ad un certo punto, la voce di una terza ragazza si fece sentire. Ragazza3: ehi guardate! Sotto il pannello c’è qualcosa…oh, le istruzioni! Ragazza2: … Ragazza1: bene! Leggiamole. Ragazza3: Qui dice: in caso di emergenza evitare la rottura dei pannelli. Eric:oh fantastico! Dice qualcos’altro? Ragazza1: dice anche: in caso di rottura dei pannelli tirare la leva d’emergenza. Eric: leva? Quale leva? Ragazza2: mmh…dev’essere questa! Ragazza1: no aspetta! Ma era troppo tardi, la ragazza aveva già tirato la leva rossa a fianco del pannello di controllo della porta. --------ATTENZIONE: DISPOSITIVO D’EMERGENZA ATTIVATO, ALLONTANARSI DALL’AREA DI DETONAZIONE. RIPETO: ALLONTANARSI DALLA PORTA.------ Eric: ma cosa??! Chen: …una bomba. Eric: !!! Presto allontaniamoci!!! I ragazzi fecero appena in tempo ad allontanarsi che un piccolo esplosivo fece saltare la porta. Eric: fiuuuu…tutto ok? Chen: … Eric: lo prenderò per un sì. Le ragazze? I due si alzarono in piedi e si guardarono attorno per ricomporre le idee, ma non fecero in tempo a tranquillizzarsi che all’improvviso, dietro di loro, le finestre si frantumarono con un rumore assordante: una viverna aveva fatto irruzione nella stanza e con le sue fauci piene di denti aguzzi ruggiva come impazzita. Eric non sapeva nemmeno come fosse riuscito ad evitare i frammenti di vetro che si ritrovò a correre insieme a Chen verso quello che restava della porta. Dopo alcuni scossoni, la viverna riuscì ad entrare nella stanza e, con un balzo, gli fu quasi addosso. Ragazza3: che facciamo?? Eric: forse avremmo dovuto girare prima… Chen: ‘uscita d’emergenza’… Ragazza1: …? Ragazza2: è qui!! Muoviamoci forza! Senza pensarci due volte, la ragazza investì in pieno Chen e premette l’interruttore sulla porta d’emergenza che si aprì di colpo…sul vuoto. Caddero sia lei che Chen nell’oceano sottostante. Ragazza2: RIKKYNA!!! Ragazza1: oh no, che facciamo adesso? Eric: …saltiamo presto! Eric non vide altra soluzione che l’oceano per sfuggire alla viverna, così prese le due ragazze per le braccia e si lanciò nel vuoto attraverso l’uscita d’emergenza. Eric: …inesorabile…inesorabile come la morte… Mentre i suoi occhi si stavano chiudendo, mentre le sue forze lo stavano abbandonando, mentre l’oscurità stava per trascinarlo a sé, Eric fu tratto in salvo da forti braccia che lo issarono su una bianca barca robusta, insieme a Chen e alle tre ragazze… Eric: coff…coff… Giovane ufficiale: coraggio ragazzo, respira! Il giovane ufficiale era completamente vestito di bianco e con lui ce ne erano altri due. ‘Seed bianchi’ pensò subito Eric che, guardandosi attorno, vide che le tre ragazze portavano dei vestiti molto simili ai suoi e parevano spaesate tanto quanto lui…si chiese se non venissero anche loro dalla Terra…vide poi Chen che stava armeggiando con un lato dell’imbarcazione. Eric: ehm…volevo ringraziarvi per poco fa…siete arrivate appena in tempo! Io sono Eric, piacere di conoscerti… Yunie: …Yunie! E’ il mio nome…eheh…questa accanto a me è Mea, mentre lei è Rikkyna. Siamo la YuRiMe! Eric:…oh fantastico…siete di questa regione dunque…? Chen: non mi sembra che vengano da questo mondo. Conosco i vostri soprannomi, io sono Chen. Lui è Sesshomaru. Eric:?? Eric guardò incredulo Chen e le ragazze si guardarono tra di loro: possibile che si conoscessero già? Eppure pareva proprio che si fossero già conosciuti, in una chat molto tempo fa…fu una strana sensazione per tutti, vedersi lì a condividere gli stessi sogni e le stesse paure…come avevano sempre sognato ma mai si erano permessi di sperare tanto… Mea: devono essere draghieri… Molte viverne caddero in mare ed esso cominciò a prendere il colore del loro sangue. Si sentì un tremendo grido che parve provenire dalle profondità del mondo stesso… Voce:…vieni… Fu così che si svegliarono tutti e sette, il giorno seguente, distesi su una spiaggia candida, sotto i raggi di un nuovo sole…
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