Claire's Chronicles
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Go Dream
Capitolo 8: L'INCONTRO

Eric: fantastico! E così ora siamo accusati di voler distruggere il mondo! Tutto questo è assurdo! Non sappiamo nemmeno come ci siamo arrivati su questo mondo! Mi stai ascoltando??!

Chen ed Eric erano chiusi in una delle aule del Garden al secondo piano. Dopo l’incidente con l’Archeosaurus erano stati convocati al terzo piano per chiarire l’accaduto, ma tutto ciò che emerse fu il loro insolito arrivo, il fatto che nessuno li conoscesse e quell’improvviso attacco del mostro, senza una ragione apparente. All’inizio, con questi unici elementi, non fu facile formulare delle ipotesi sull’identità dei due ragazzi, ma quando Rinoa parlò a Squall di quella figura nera, fu chiaro ai vertici del Garden che i due ragazzi erano una vera minaccia per tutti quanti. Alla luce di quanto era successo nel periodo antecedente al loro arrivo, fu sufficiente avere dei sospetti per rinchiuderli in una aula e buttare via la chiave fino a quando non li avessero consegnati alle ‘autorità competenti’…
Mentre Eric era impegnato a cercare di capire tutto quello che gli stesse accadendo attorno, Chen desiderava soltanto trovare una via d’uscita: che l’avessero accusato senza prove non gli importava molto, tutto ciò che voleva era tornare ad occuparsi dei fatti suoi e scoprire quale sfida si stava preparando per lui…ma la cosa che più gli stuzzicava la mente era conoscere quell’oscura creatura che stava cercando di distruggere il mondo…il suo potere poteva essere molto interessante…
Da quello che gli era stato raccontato, una stolta fanciulla aveva dato la vita per salvare il mondo…per lui erano tutte sciocchezze, doveva esserci dell’altro sotto: nessuno avrebbe dato la vita a quel modo! Nessuno…

Chen: …a parte lei…tsk…

Eric: ehi!! Invece di borbottare potresti aiutarmi a capire in che situazione ci troviamo!

Chen: c’è poco da capire: dobbiamo uscire di qui…

Mentre Chen si spostava dalla parete a cui era appoggiato, si scagliarono verso il Garden decine di viverne cerulee, tanto da far prendere all’intera struttura un potente scossone, che fece quasi cadere a terra Chen ed Eric. Quando i due guardarono verso le finestre videro uno spettacolo raro e pericoloso come pochi: sembrava quasi che il cielo avesse preso vita, tra artigli affilati e occhi color dell’oro, resi folli da una sete di morte incontenibile che pareva bruciare in petto ad ognuno di quei piccoli draghi…

Eric: ma che diav…

-------ATTENZIONE: A TUTTI  I SEED, PREPARARSI AL COMBATTIMENTO. RIPETO: AI POSTI DI COMBATTIMENTO, VIVERNE CERULEE IN ATTACCO-------

Chen: perfetto…

Eric: come sarebbe perfetto?? Quei draghi ci stanno attaccando, sono tantissimi!

Chen: è un ottimo diversivo che ci permetterà di uscire di qui. Sempre che tu non voglia restare e farti accusare…

Eric:…ok diamoci da fare!

I due ragazzi si avvicinarono alla porta e cercarono di studiarla: era una porta scorrevole, controllata con un sistema elettronico. Esistevano 2 modi per aprirla: inserire un doppio codice d’accesso, il quale doveva essere inserito si all’esterno che all’interno dell’aula, oppure con una chiave magnetica.

Eric: dannazione…il codice possiamo decisamente scordarci di provare ad inserirlo, anche conoscendolo sarebbe inutile, qualcuno dovrebbe inserirlo anche all’esterno…forse potremmo provare a manomettere il riconoscimento della chiave magnetica…magari se…

Chen: spostati.

Eric: cosa?

Appena vide partire il calcio di Chen, Eric si abbassò di scatto e lo evitò per un pelo. Il calcio sferrato con violenza andò a rompere il pannello di controllo interno della porta, che andò in pezzi con mille scintille.

------SISTEMA DI SICUREZZA ATTIVATO-----

Chen:….?

Con un ‘clic’ alcuni serramenti metallici bloccarono la porta ai lati, in modo che non potesse scorrere.

Eric: oh, complimenti, davvero niente male…

Chen: …

Eric: adesso siamo davvero bloccati…

Mentre diceva questo, si sentirono delle voci di ragazze provenire dal corridoio. Sembravano agitate e non sapevano dove andare. Eric cercò di attirare la loro attenzione battendo sulla porta e chiamandole.

Eric: ehi! EHI! Siamo qui dentro, fateci uscire!! Per favore, siamo bloccati!

Il rumore dei loro passi si fermò e le voci cessarono. Dopo alcuni interminabili istanti si udì la loro risposta.

Ragazza: o-ok…che dobbiamo fare?

Eric: fantastico grazie! Grazie mille!

Chen: …

Eric: accanto alla porta ci dovrebbe essere un pannello dei comandi. Dovete cercare di usarlo per sbloccare la porta!

Eric cercava di parlare con calma ma non riusciva a nascondere tutta la sua preoccupazione: e se non ci fossero riuscite? Li avrebbero lasciati lì? Chen invece era assolutamente certo che li avrebbero abbandonati. Non li conoscevano nemmeno, aiutarli in una situazione del genere sarebbe uno spreco di tempo…

Ragazza: è tutto così complicato…non so da dove cominciare…

All’improvviso intervenne una seconda ragazza.

Ragazza2: e se provassimo a rompere tutto?

Eric: NO!! No…state calme…rompendolo rischiereste di compromettere ancora di più la situazione! Per favore cercate di trovare un modo…

Chen: …tempo sprecato…

Eric: sta zitto! Siamo in questa situazione per colpa tua! Coraggio ragazze…

Chen…tsk…

Ad un certo punto, la voce di una terza ragazza si fece sentire.

Ragazza3: ehi guardate! Sotto il pannello c’è qualcosa…oh, le istruzioni!

Ragazza2: …

Ragazza1: bene! Leggiamole.

Ragazza3: Qui dice: in caso di emergenza evitare la rottura dei pannelli.

Eric:oh fantastico! Dice qualcos’altro?

Ragazza1: dice anche: in caso di rottura dei pannelli tirare la leva d’emergenza.

Eric: leva? Quale leva?

Ragazza2: mmh…dev’essere questa!

Ragazza1: no aspetta!

Ma era troppo tardi, la ragazza aveva già tirato la leva rossa a fianco del pannello di controllo della porta.

--------ATTENZIONE: DISPOSITIVO D’EMERGENZA ATTIVATO, ALLONTANARSI DALL’AREA DI DETONAZIONE. RIPETO: ALLONTANARSI DALLA PORTA.------

Eric: ma cosa??!

Chen: …una bomba.

Eric: !!! Presto allontaniamoci!!!

I ragazzi fecero appena in tempo ad allontanarsi che un piccolo esplosivo fece saltare la porta.
Fortunatamente anche le ragazze si erano messe al riparo. La forza dell’esplosione non fu molta ma fu sufficiente per far arrivare Eric e Chen dall’altra parte della stanza, sotto le finestre dell’aula. Eric tirò un sospiro di sollievo.

Eric: fiuuuu…tutto ok?

Chen: …

Eric: lo prenderò per un sì. Le ragazze?

I due si alzarono in piedi e si guardarono attorno per ricomporre le idee, ma non fecero in tempo a tranquillizzarsi che all’improvviso, dietro di loro, le finestre si frantumarono con un rumore assordante: una viverna aveva fatto irruzione nella stanza e con le sue fauci piene di denti aguzzi ruggiva come impazzita. Eric non sapeva nemmeno come fosse riuscito ad evitare i frammenti di vetro che si ritrovò a correre insieme a Chen verso quello che restava della porta. Dopo alcuni scossoni, la viverna riuscì ad entrare nella stanza e, con un balzo, gli fu quasi addosso.
Quando Eric raggiunse l’uscita, raccolse al volo una delle schegge metalliche della porta e, girandosi di scatto, la gettò contro il drago, colpendolo in uno degli occhi gialli impazziti. Con un grido di dolore, la viverna arrestò la sua corsa e, con una delle sue zampe artigliate, cercò di togliersi la scheggia che le stava facendo grondare sangue.
Nel frattempo, Eric e Chen uscirono dalla stanza e quasi si scontrarono con le tre ragazzine che li avevano aiutati. Dopo qualche istante di incertezza si ritrovarono tutti e cinque a correre lungo il corridoio del secondo piano, senza sapere neppure dove sarebbero finiti, ma con una viverna assetata delle loro morti alle calcagna.
All’improvviso raggiunsero un vicolo cieco.

Ragazza3: che facciamo??

Eric: forse avremmo dovuto girare prima…

Chen: ‘uscita d’emergenza’…

Ragazza1: …?

Ragazza2: è qui!! Muoviamoci forza!

Senza pensarci due volte, la ragazza investì in pieno Chen e premette l’interruttore sulla porta d’emergenza che si aprì di colpo…sul vuoto. Caddero sia lei che Chen nell’oceano sottostante.

Ragazza2: RIKKYNA!!!

Ragazza1: oh no, che facciamo adesso?

Eric: …saltiamo presto!

Eric non vide altra soluzione che l’oceano per sfuggire alla viverna, così prese le due ragazze per le braccia e si lanciò nel vuoto attraverso l’uscita d’emergenza.
Il contatto con l’oceano fu traumatico: era freddo e si stava avviando verso una tempesta…Eric cercò di rimanere a galla ma era come se qualcosa lo stesse trascinando verso il fondo…inesorabile lo tirava verso il basso, verso un’oscurità senza il benché minimo spiraglio di luce…

Eric: …inesorabile…inesorabile come la morte…

Mentre i suoi occhi si stavano chiudendo, mentre le sue forze lo stavano abbandonando, mentre l’oscurità stava per trascinarlo a sé, Eric fu tratto in salvo da forti braccia che lo issarono su una bianca barca robusta, insieme a Chen e alle tre ragazze…

Eric: coff…coff…

Giovane ufficiale: coraggio ragazzo, respira!

Il giovane ufficiale era completamente vestito di bianco e con lui ce ne erano altri due. ‘Seed bianchi’ pensò subito Eric che, guardandosi attorno, vide che le tre ragazze portavano dei vestiti molto simili ai suoi e parevano spaesate tanto quanto lui…si chiese se non venissero anche loro dalla Terra…vide poi Chen che stava armeggiando con un lato dell’imbarcazione.
Uno dei Seed bianchi avviò il motore della piccola barca e la condusse verso nord, o almeno così gli ordinò il giovane ufficiale. Con un leggero rumore d’accensione, la barca si mosse e superò le prime onde che si andavano via via ingrossando a causa della tempesta imminente: il cielo era ormai divenuto scuro e i lampi si stavano avvicinando dall’orizzonte.
Eric spostò lo sguardo verso l’alto e vide le viverne in stato confusionale che pareva stessero cercando qualcosa. Era bagnato e sentiva freddo, ma più di tutto sentiva quell’acqua pesare sulla sua pelle, come se fosse piombo.
Cercò di distrarsi e decise di prendere la parola per ringraziare le ragazze che li avevano fatti uscire dall’aula.
Si rivolse alla più vicina, che pareva la più calma.

Eric: ehm…volevo ringraziarvi per poco fa…siete arrivate appena in tempo! Io sono Eric, piacere di conoscerti…

Yunie: …Yunie! E’ il mio nome…eheh…questa accanto a me è Mea, mentre lei è Rikkyna. Siamo la YuRiMe!

Eric:…oh fantastico…siete di questa regione dunque…?

Chen: non mi sembra che vengano da questo mondo. Conosco i vostri soprannomi, io sono Chen. Lui è Sesshomaru.

Eric:??

Eric guardò incredulo Chen e le ragazze si guardarono tra di loro: possibile che si conoscessero già? Eppure pareva proprio che si fossero già conosciuti, in una chat molto tempo fa…fu una strana sensazione per tutti, vedersi lì a condividere gli stessi sogni e le stesse paure…come avevano sempre sognato ma mai si erano permessi di sperare tanto…
Mentre la barca avanzava allontanandosi dal Garden di Balamb, i ragazzi presero a raccontarsi le loro esperienze e le loro avventure su quel nuovo mondo e si riscoprirono molto simili. Scoprirono anche che l’aeronave di Yuna e il Garden erano diretti nella stessa direzione, cioè un luogo preciso della settima regione. C’erano ancora molti punti interrogativi ma almeno ora si sentivano meno soli.
Proprio mentre le paure stavano svanendo e l’ansia nei loro cuori si stava calmando, si sentì un forte ruggito provenire dalle spalle dell’imbarcazione: una delle viverne aveva scoperto la loro fuga! Così, ancora una volta, davanti ai loro occhi si scatenò uno spettacolo da far rabbrividire chiunque: le decine e decine di viverne che avevano precedentemente attaccato il Garden, si stavano ora spostando come un’unica onda verso di loro. In quel momento, ognuno di quei ragazzi pensò che sarebbe stata la fine…dopo tutta quella fatica la fine stava arrivando, la morte avrebbe vinto…
Ma in un istante, come se la speranza avesse deciso di non perdere, come se la vita avesse cercato disperatamente uno spiraglio di salvezza, un arpione seguito da una robusta corda, infilzò la testa della viverna a capo dell’attacco. La passò da parte a parte, girando poi per andarsi a conficcare sul Garden di Balamb. Così, il primo gruppo di viverne fu arrestato.
Il sangue della viverna cadde sulla candida barca, facendo provare ad Eric un senso di profonda tristezza e di disgusto. Cercò di ricomporre le idee e vedere da dove fosse partito quell’arpione: guardò verso l’alto e, come un enorme ombra, vide un idrovolante fermo a mezz’aria, pareva una calma tesa, prima di una violenta tempesta. All’improvviso decine di arpioni partirono dallo stesso idrovolante e, contemporaneamente le viverne si scagliarono contro di esso, fu un’autentica strage. Mentre si compiva questo delirio, la barca accelerò improvvisamente, per sottrarsi alla lotta. Ma Eric e gli altri ragazzi non riuscirono a distogliere lo sguardo dalle viverne che venivano massacrate: sopra le corde si distinguevano della agili figure con dei lunghi arpioni, combattere contro di esse.

Mea: devono essere draghieri…

Molte viverne caddero in mare ed esso cominciò a prendere il colore del loro sangue. Si sentì un tremendo grido che parve provenire dalle profondità del mondo stesso…
Il silenzio era calato nella barca e sembrava che ognuno dei passeggeri fosse lontano mille miglia…
Con il sangue alle loro spalle…e forse anche davanti ai loro occhi…ora molti idrovolanti si erano uniti alla battaglia, venuti da chissà dove…per salvare cinque ragazzi…
Eric pensò che fosse assurdo che le viverne, tutte quelle viverne, ce l’avessero solo con loro...eppure pareva proprio che si affannassero, che fossero impazzite proprio come l’Archeosaurus quel giorno…e poi i Seed bianchi che li avevano salvati…e gli idrovolanti, i draghieri…ma perché?
Non ebbe il tempo di trovare una risposta che una delle viverne riuscì a raggiungere la loro barca e a mettersi davanti a loro, spalancando le fauci e bloccandoli. I suoi artigli lacerarono la barca, mentre la sua coda si dimenava…
Da uno degli idrovolanti, due ragazzi videro la scena…tutti gli altri erano troppo impegnati con le altre viverne e non avrebbero fatto in tempo ad avvertirli, avrebbero dovuto pensarci loro…
La ragazza più grande legò la cima più lunga che riuscì a trovare ad un’estremità dell’idrovolante mentre il ragazzo l’aiutò a gettare l’altro capo fuori da esso…avevano paura, ma sapevano che avrebbero fatto la cosa giusta. Si guardarono alle spalle, dove infuriava la battaglia, furono solo pochi istanti ma furono interminabili…
I due si guardarono e presero tra le mani la corda, stringendola più forte che poterono e si lanciarono nel vuoto, verso la viverna che aveva attaccato la bianca barca dei Seed…l’investirono in pieno e caddero in acqua…
I ragazzi si apprestarono a soccorrerli e li issarono sulla barca…ma purtroppo stava affondando…
Era un’eterna lotta, tra la vita e la morte…entrambe cercavano di prevalere sull’altra, senza curarsi di chi si trovava nel mezzo…
L’acqua stava salendo inesorabile e a quella paura, si aggiunse una pioggia incessante e un forte vento…
Ormai solo l’oscurità prevaleva e, nel gelido oceano, pareva che la speranza fosse svanita…ma è dall’oscurità più profonda che sono nate le stelle più luminose…
E fu così che Eric sentì sotto di sé le gelide squame di un drago enorme…egli non aveva più forza…faceva troppo freddo…aveva l’acqua alla gola…abbandonò le sue mani al tocco di quelle squame e si lasciò trasportare, chiudendo gli occhi con la speranza di vedere una nuova alba…

Voce:…vieni…

Fu così che si svegliarono tutti e sette, il giorno seguente, distesi su una spiaggia candida, sotto i raggi di un nuovo sole…

 

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