Claire's Chronicles
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Le Cronache di una Viaggiatrice
Capitolo VII: Compromessi Necessari

Se voglio davvero diventare la migliore del mio squadrone, dovrò apportare dei cambiamenti al mio addestramento personale…e dovrò cercare di restare fuori dai guai almeno per un po’…almeno fino al primo esame intermedio.
La punizione di Crapa Pelata è stata davvero interessante: smistare tutte le sue scartoffie, ordinarle e riporle sugli scaffali del suo ufficio è un’impresa che potrebbe farmi venire l’asma! Ci saranno 5 centimetri di polvere sopra ad ogni pila di documenti…e i mobili non sono da meno. Quest’uomo dovrebbe trovarsi una fidanzata…ma che sto dicendo??! Crapa Pelata fidanzato? Non se ne parla proprio…Cerco di ridere tra me e me, ma dalla mia gola esce solo un rantolo di tosse sommesso.
“Maledetto vecchiaccio…”

Quando finalmente riesco ad uscire dall’ufficio del mio insegnante di Scienze, mi sembra di aver passato un secolo reclusa dentro ad una grotta…è già il tramonto: ancora un paio d’ore e scatterà il coprifuoco. Consegno le chiavi dell’ufficio ad un Soldier di pattuglia interna e corro verso la mia camera “E’ vietato correre nei corridoi!” mi grida quello di rimando.
Non lo sto a sentire, devo fare presto se voglio mettere in atto il mio piano! E’ un po’ rischioso…ma per il livello che intendo raggiungere, è un compromesso necessario.
Dai cassetti estraggo la mia divisa e un paio di vestiti di ricambio che sono riuscita a recuperare in un’ora di libertà concessami…ho dovuto saltare il pranzo per averli! Metto tutto in un fagotto improvvisato e mi dirigo verso i campi di allenamento: a quest’ora ci sono solo i ragazzi che fanno gli straordinari…e qualche Soldier di pattuglia esterna incaricato di far rispettare a tutti il coprifuoco. Se qualcuno venisse beccato ad infrangerlo, la punizione sarebbe a dir poco severa!
Cerco un quadrato libero, anche senza apparecchi sofisticati mi va bene ugualmente…l’importante è che non ci sia nessun altro ad allenarsi insieme a me.
Cammino per qualche minuto lungo il viale polveroso che divide i vari spazi in file lunghe ed ordinate…sembra che tutto qui abbia un suo ordine preciso: cause e conseguenze sembrano i pilastri che tengono in piedi questo sistema. Ma ognuno di questi pilastri è stato piantato con la violenza…e con essa continua a rimanere in piedi.
“Perfetto…” improvvisamente, individuo un quadrato ai limiti del campo principale. In giro non c’è nessuno e, al suo interno, ci sono solo alcune pedane e dei manichini. Mi è più che sufficiente.
Mi guardo attorno con fare furtivo per evitare che qualcuno possa notarmi entrare nel quadrato d’addestramento. Via libera…mi intrufolo tra le mura e nascondo sotto una pedana il mio fagotto. E’ il momento di darci dentro!

Sono andata avanti così per un’intera settimana…dopo il coprifuoco, rimango alcune ore in più ad allenarmi…per un totale di 13 ore di allenamento fisico al giorno circa. Forse, però, sto trascurando un po’ lo studio…non importa: ormai, alle lezioni del mattino, sto dando oltre il mio massimo! Ignoro chiunque cerchi di coinvolgermi nei suoi motteggi, rispondo prontamente ad ogni domanda dei professori e mantengo la concentrazione al massimo…
Già…tuttavia…non credo di riuscire a resistere ancora a lungo…dormo solo 6 ore per notte e resto in piedi per miracolo, temo…sebbene io cerchi di non curarmi della fatica e del dolore, non riesco completamente a non sentirle…in più, il rischio di essere scoperta si fa ogni giorno più forte.
Possibile che io non riesca a trovare un altro modo per migliorarmi?
Continuo a correre immersa in questi pensieri…mentre il vento freddo del tramonto si mischia con il mio fiato corto. Devo ammettere…che poter vedere il cielo ogni giorno è davvero magnifico.
Guardo con un sorriso verso il cielo dipinto di rosso…e seguo le nuvole con gli occhi trasognati, mentre sfuggono alla mia comprensione e alle mie gambe…troppo stanche per continuare in questa gara persa in partenza.
Mi fermo a riprendere fiato, appoggiando le mani alle cosce per qualche istante e ansimando con forza. Qualcosa…qualcosa attira la mia attenzione…lì…sulla mia sinistra…mi rimetto dritta e giro la testa istintivamente.
Sgrano gli occhi mentre individuo il Generale Sephiroth seduto su una panca fissare con occhi vuoti il terreno. Un misto di sensazioni terribili mi attraversano tutto il corpo…tensione, odio, rabbia…paura…dolore…brucia…diventa sempre più caldo…le mie braccia…le mie braccia sono avvolte dal fuoco! Vedo decine di immagini scorrermi davanti…sono le fiamme ad avvolgere ogni cosa: case, persone…sento grida…pianti…fa male!!! “Brucia!” cerco di urlare…ma la voce mi muore in gola…
Correre. Non mi resta altro che fuggire…lontano…il più lontano possibile.

Sono troppo stanca questa sera per violare nuovamente il coprifuoco…che mi sarà successo questo pomeriggio? Tutte quelle visioni…scuoto con forza la testa! Non posso lasciarmi deconcentrare ora…se lo facessi…il tempo a mia disposizione potrebbe diminuire vistosamente…e non devo permetterlo per nessuna ragione.
Mi getto sulla branda e ordino a me stessa di dormire: almeno cerco di guadagnare qualche ora di sonno da questa situazione.

“Ciao!” mmm…che voce squillante…”Eh Eh! Ciaoooo!” sembra…così simpatica…e forte… “Ehiii! Scendi! Dai!” mm…Tifa..? Mi sveglio di soprassalto e mi getto a capofitto verso la finestra. Una ragazza dai capelli neri sta scherzando con un cadetto che cavalca un Chocobo. Per un attimo…mi era sembrata “Oh no! Che ore sono?!” se non mi sbrigo subito arriverò in ritardo alle lezioni! Afferro velocemente la giacca della divisa: meno male che ho dormito con i vestiti addosso! Mi vesto correndo verso le aule, cercando di non farmi beccare dai Soldier della pattuglia interna.
Fortunatamente, sono arrivata giusto in tempo! Il professore deve ancora entrare in aula e tutti stanno chiacchierando tranquillamente…mi siedo con calma al mio banco e tiro fuori i libri dal piccolo zaino in cui li ripongo di solito.
Istintivamente mi metto a ripassare le materie della mattina: curioso…sembra che io sia diventata piuttosto esperta anche nella teoria…sebbene vi abbia dedicato meno tempo. Che sia anche questo merito di quel mio potere speciale che mi caratterizza? O si tratta solo di un po’ di fortuna?
“CADETTI!” improvvisamente, ci troviamo tutti sull’attenti di fronte al comandante Pix.
“Questa mattina, le lezioni sono da considerarsi sospese! Per l’intera giornata verrete sottoposti ad un addestramento speciale in prospettiva dell’esame intermedio programmato tra 3 giorni esatti.” Un modo per mettere alla prova il nostro grado di preparazione…probabilmente si aspettano che qualcuno di noi abbia battuto la fiacca e si preparano a massacrarlo moralmente. In questo modo, ci saranno sempre meno candidati alla perfezione per l’esame finale…

“PRONTI?! VIA!!” al segnale del comandante Pix, due dei miei compagni ingaggiano uno scontro furioso. Questa sarebbe una simulazione della prova pratica? Interessante…a dire il vero…non sono sicura di essermi allenata nel modo giusto per affrontare qualcun altro in battaglia. In fondo, ho sempre fatto tutto da sola…e i manichini rimanevano fermi al loro posto. Del resto…che altro avrei potuto fare? Anche volendo, nessuno si sarebbe allenato con me…sebbene ce la stia mettendo tutta, pare che il mio affronto al Generale Sephiroth sia stata un’onta più grande di quanto avrei mai immaginato…
Beh, chi se ne importa! Io so per cosa sto combattendo…non mi va di farmi giudicare dagli altri senza che sappiano nulla di me… Già…non hanno il diritto…e io..?
“Ragazzina, è il tuo turno!” Eh? “Mocciosa! Mi stai a sentire? Muovi quel dannato culo e vieni immediatamente qui!” ma che mi è preso? L’avevo sentito no? Accidenti…questo sicuramente non contribuirà ad alzare il mio punteggio…anzi. D’accordo, cerchiamo almeno adesso di rimanere concentrate…mi avvicino al comandante, il quale mi porge una spada per l’allenamento di base. “Ve bene, la questione è molto semplice. Dovrete cercare di battere il vostro avversario nel minimo tempo possibile. In posizione!” ehm…il mio avversario sarebbe quell’energumeno che sta sempre in ultima fila in classe?? Deglutisco vistosamente…io sarò più o meno grande come la sua gamba accidenti! Ma che sto facendo, devo mettermi in posizione! Stringo forte la presa sull’elsa e mi pianto con forza a terra…no, non posso sperare di batterlo in potenza…all’ultimo secondo, cambio leggermente la posizione delle gambe e del busto. “VIA!” un pesantissimo fendente mi sfiora, andando a cozzare con il terreno e aprendo una voragine della lunghezza di tutta la spada del mio avversario. Davvero notevole! Fortunatamente, all’ultimo istante ho deciso di cambiare la mia prima mossa…da una risposta difensiva, ad un salto alto verso il cielo…o meglio… “Dove credi di scappare piccolina?” la sua voce strascicata mi conferma di aver fatto la scelta migliore! “AAAH! Maledizione!” Perfetto! Il suo sguardo si è andato a scontrare con il sole dietro di me. Mentre la forza di gravità mi richiama a terra, sferro un potente calcio al volto contorto dell’energumeno e lo uso come leva per lanciarmi di lato. Appena sfioro la polvere del terreno mi lancio in avanti, protendendo la lama della mia spada verso l’elsa della sua: devo fargli mollare la presa! “Non così in fretta, piccolina…” che cosa? Una mano possente mi afferra alla caviglia sinistra e mi solleva con forza in aria. In un momento, mi ritrovo a testa in giù, stringendo la mia spada cercando di contrastare la sua lama…accidenti! Con un braccio solo è in grado di fermarmi tranquillamente! Che cosa posso fare? Di questo passo mi disarmerà senza dubbio! “Metti giù quello stuzzicadenti!” ridacchia il mio avversario e, con un forte colpo di elsa, mi fa scivolare la spada dalle mani…ecco, e adesso? Con un movimento identico al precedente, l’energumeno cerca di colpirmi alla tempia e farmi perdere i sensi…ora sei tu quello troppo lento! In un gesto disperato (perché è solo questo, ammettiamolo…) uso tutta la forza dei miei addominali per schivare il colpo ed issarmi verso la mano che mi sta tenendo imprigionata. Piegando insieme le gambe, riesco a raggiungere il braccio del mio avversario e a morderlo con tutta la forza che ho in corpo! “AHI!! AHI AHI AHI!!” comincia a strillare il poveretto…ehi! Si sta agitando un po’ troppo, sembra di stare sulle montagne russe! Molla la presa sulla mia caviglia e comincia a muovere il braccio cercando di farmi cadere…eh no, non prima di avertela fatta pagare! Mordo ancora più forte, cercando di farlo starnazzare maggiormente…ecco, il momento perfetto per agire! Con un colpo secco, gli pianto il tacco dei miei anfibi diritto in mezzo agli occhi! A questo punto mollo la presa e il mio avversario cade a terra piagnucolando…mentre io ruzzolo qualche metro più indietro.

La mia spada, devo riprendere la mia spada! “Ora basta.” Sentenzia il comandante Pix…oh oh…e adesso che avrò combinato? Mi alzo e mi metto sull’attenti davanti a lui, seguita a ruota dall’enorme ragazzo che ha combattuto contro di me. “Si può sapere che diavolo significa? Questo non era affatto un combattimento! Pretendo da entrambi più impegno e serietà negli allenamenti!! Mi avete capito?!” “Sì Signore!” rispondiamo in coro. “Potete andare.” Ritorno tra le fila degli altri cadetti…uff, non è andata esattamente come speravo…ero partita bene…ma poi…se mi capita una cosa simile durante il vero esame verrò sicuramente sconfitta…e io che credevo di essermi allenata per bene! Ma mancano solo 3 giorni…come posso aumentare il mio livello notevolmente in così poco tempo..? E’ impossibile…mi sa che dovrò rassegnarmi…

 

 

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