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Final Destiny III: Angel Within
Capitolo VIII: Risposta al fuoco

Squall entra nella stanza con passo veloce e lungo, reggendo in mano la sua cartella. Mi passa accanto senza degnarmi di uno sguardo, e così fa con tutti gli altri... Prendo sotto braccio Fren e la faccio sedere sulla mia poltrona, mentre io rimango in piedi dietro di lei... Lei mi sorride e mi stizza l'occhio... Io mi abbasso su di lei sorridendo e le sussurro ad un orecchio " Non fare così o poi ti verranno le rughe agli occhi...". Lei strabuzza gli occhi e mi da una pacca sulla spalla destra. Io indietreggio alzando le mani e ridendo... Squall scivola con la sedia sotto la scrivania e prende in mano una decina di fogli bianchi, li porge a Quistis che li distribuisce. Fren mi guarda e poi scuote leggermente la testa e inarca le sopracciglia, chiedendomi senza parole a cosa servivano. Io le spello con le labbra la parola appunti, e lei torna a guardare Squall. Il mio preside dice " Allora, siamo qui per discutere le varie proposte. Direi di partire da te, Relance, dato che hai introdotto qualcuno che non dovrebbe teoricamente essere presente alla riunione.". Fren si alza in piedi, sbattendomi addosso la sedia, e dice con tono militaresco " Mi chiamo Frendly Betten, SeeD del Garden di Galbadia, numero di matricola 103232, infiltrata all'interno di Galbadia per visionare il progetto Impero, evoluzione del progetto Apocalypse. Posso esservi utile, credo...".
C-cosa? Fren un SeeD? E da quando...? Come? Tutte le lettere che mi ha mandato arrivavano sempre da F.H.! Come può...? Deve essere partita subito dopo di me per essere già SeeD! " Benvenuta. Che puoi dirci?" " Tutto, preside Leonhart: mi sono infiltrata fino a ritrovarmi al fianco del presidente Long, ma poi sono stata scoperta, non so come, ma ho registrato tutto in un chip che... nonostante come mi abbiano trattata durante la mia prigionia, non hanno mai trovato. L'ho consegnato al generale Clat. Potete trovarci tutti i piani di Impero, i punti deboli, le strategie e..." " La collocazione?" " Non è ancora stata... decisa, non mentre io ero infiltrata... ci sono anche gli ingressi più semplici da raggiungere, quelli meno sorvegliati, e molto altro che in questo momento non ricordo. Spero non si sia rovinato stando nel doppio fondo delle mie scarpe..." " Ce lo auguriamo tutti...". Faccio scivolare il chip lungo il tavolo fino alla mano di Squall, che lo afferra e lo passa poi a Marth. Squall intreccia le mani e dice " Bene, questo è un inizio, ma io vi ho chiesto alternative, ieri, e non le vedo arrivare. Mi sbaglio?". Che cosa? " Squall, a parte averci dato un lasso di tempo per organizzarci estremamente breve, ora abbiamo nuove informazioni e una persona che ha avuto modo di..." " Lei tornerà al suo Garden di appartenenza e si organizzeranno da soli, attingendo dalle informazioni che potrà fornire, noi ci arrangeremo...". Tutto il consiglio SeeD scatta in piedi alzando la voce contro Squall, Marth compreso, che barcolla appoggiandosi al suo bastone. Squall continua a guardarsi le mani, ignorandoci tutti. Io...
" Reel! Che fai?!" " Relance!" " Relance!" " Reel, fermati, idiota!". È impazzito, impazzito! Atterro addosso a Squall, cadendo a terra assieme a lui e la sua poltrona. Lo afferro per il colletto e comincio a colpirlo al volto con i pugni. Gli urlo " DANNAZIONE, SQUALL! CHE CAZZO FAI?! SI PUÒ SAPERE CHE TI PRENDE?! NON POSSIAMO RIMETTERCI TUTTI PERCHÈ VA MALE CON RINOA! DEVI SAPERE DIMENTICARE CIÒ CHE TI RIGUARDA PERSONALMENTE QUANDO SEI QUI DENTRO! NON INTENDO...". Il piede di Squall preme contro il mio addome e mi spinge indietro, facendomi sbattere con la schiena contro il tavolo. Mi appoggio con la mano sinistra a terra per non cadere e sento Squall dirmi " Non ti azzardare mai più... mai più... a mettermi le mani addosso... Ora esci da questa stanza, sei estromesso dal Consiglio SeeD... portati via la tua amica e sparisci da qui...". Alzo gli occhi e lo vedo passarsi il dorso del guanto sul labbro inferiore, aperto in un taglio. Rinoa si china su di lui per aiutarlo a rialzarsi, ma lui la spinge via con violenza...
Che ti è successo, Squall? Non sei più tu... riprenditi, ci stai condannando tutti, e ci fai stare male, stando male anche tu... " In pratica... sei stato messo in castigo?". Alzo lo sguardo verso Fren, che tiene le mani infilate in mezzo alle cosce, stringe le spalle e si morde il labbro inferiore, alzando le sopracciglia e cercando di essere buffa... Mi volto di nuovo a guardare verso la finestra e rispondo " Si può chiamare così, sì... Ti organizzerò un trasporto che ti riporti a casa, e da lì potrai prendere in treno che vada fino al tuo Garden e..." " Che pensi di fare con il preside Leonhart?" " Ho rinunciato da adesso a fare qualcosa con Squall. Se verrò estromesso dal Consiglio SeeD a tempo indeterminato farò in un altro modo..." " Reel, tu non puoi combattere tutti sempre!" " Nella mia vita non ho fatto altro, uno più, uno meno..." " Ma..." " Fren, te ne sarai accorta anche tu: Squall non sta per niente bene, è pericoloso per se stesso e per gli altri! Visto che nessuno ha le palle per revocargli temporaneamente la carica a preside, non ho..." " Forse non lo fanno per non peggiorare la sua situazione, no?" " E che cosa otteniamo così? Squall non migliora, ci porta sempre più nella merda assieme ai suoi problemi... e intanto si perdono vite... Hai sentito di quella famiglia di SeeD a Deiling City sgozzata da una banda di ragazzi? Sono morti due uomini, uno di settantadue anni e l'altro di quarantatre, e una donna di quarantacinque anni... E questo perché coloro che possono opporsi a Galbadia non lo fanno!" " Credi che se combatteste Galbadia apertamente queste cose non accadrebbero?" " No, ma così le stiamo subendo passivamente, che sembra essere la politica di Squall ultimamente, e quindi diventa anche la nostra... Ti accorgi perché non mi va bene?". La sento muoversi dietro di me e sospirare profondamente.
Se rimango Generale SeeD, domani revoco temporaneamente la carica di Squall, così che non sia più lui a prendere le decisioni e basta, ma che finalmente sia un gruppo di persone...
" Sai cosa ho sognato una volta?". Mi volto verso Fren, che fa dondolare le gambe avanti e indietro e guarda verso l'alto con una espressione beata. Le chiedo " No, cosa?" " Ho sognato Trabia, una distesa di neve infinita... e in mezzo a quella neve vi erano persone che combattevano contro l'aria, contro la terra, contro il fuoco, contro l'acqua... Erano troppo apprensive, avevano paura che tutto potesse nuocere alle persone che amavano... Io ero in mezzo a loro, e non potevo fermarli... Per quanto urlassi, ero muta... E loro continuavano come prima, e peggio. Quando distrussero quel luogo di pace, incontaminato, si guardarono, e cominciarono a combattersi tra loro, vedendo in tutti un potenziale nemico. Io urlavo, piangevo, mi disperavo... ma loro non mi calcolavano minimamente. Poi vidi il Garden di Trabia e corsi verso di esso, unico superstite in quel caos. Non so perché, ma sapevo che lì mi avrebbero detto cosa fare per permettere agli altri di fare la cosa giusta... Scusa la ripetizione..." " No, no, continua...". Fren si appoggia con le mani alla panca di metallo su cui è seduta e riprende a dondolare le gambe. " Io sono entrata nel Garden poco dopo di te, ma non ti ho detto niente perché credevo di essere diventata pazza. Io sono entrata con la convinzione di poter capire qual'era la cosa giusta da fare affinché gli altri potessero stare bene. Combattere senza motivo era sbagliato, e disperarti altrettanto sbagliato... Ma in quel luogo io sapevo di poter trovare le risposte per poter aiutare gli altri! Sapevo che avrei trovato una via assieme ad altri come me per migliorare questo mondo, che si stava distruggendo. Io ci credo ancora, sai?".

Egregio Sig. Relance Clat,
Le invio questa lettera per comunicarLe la nostra propensione ad accettarLa all'interno del nostro istituto di combattimento e istruzione globale, il Garden di Balamb. Lei rientra nei limiti di età previsti dal nostro protocollo e ha già qualche base culturale. La invitiamo a presentarSi lunedì 7 settembre alle ore 11.00.00 all'ufficio della presidenza per discutere del Suo inserimento nel programma scolastico. Sebbene Lei risponda alle nostre richieste, è ancora troppo giovane, dovrà aspettare fino all'età di 12 anni per iniziare una vera e propria istruzione. Fino ad allora, La invitiamo a trascorrere questi due anni che Le stanno di fronte all'interno dell'istituto, in modo da prepararsi alla vita che potrebbe aspettarLa e avere la possibilità di cambiare idea se dovesse nutrire dei dubbi.
Mi permetto ora di spiegarLe alcune cose, che il preside Cid Kramer Le ripeterà di sicuro: se Lei è convinto di entrare all'interno del nostro istituto per intraprendere una semplice carriera militare, il luogo più adatto per Lei non è questo. Di sicuro si sarà documentato su ciò che facciamo e su come lo facciamo prima di inoltrare la Sua richiesta, ma è bene ribadire che noi siamo un corpo esterno a qualsiasi governo ed indipendente. Siamo nati in tal modo per poter fronteggiare un giorno situazioni di crisi, in modo da evitare il ripetersi di una strage come quella avvenuta durante la guerra contro Esthar e la Strega Adele. Il nostro compito è preservare la pace...

"... e garantire un futuro tranquillo al nostro pianeta.". Annuisco all'istante. Il preside Kramer si mette a ridere e poggia gli occhiali sulla scrivania. " No, no, ragazzo, non c'è bisogno che tu faccia così! Stai rilassato, non è un interrogatorio il mio. Su, su, rilassati, forza!". Distendo le spalle e rilasso la mascella." Ah, ah, ok, così va meglio. Penso di dover andare subito al punto, credo che la lettera non sia stata abbastanza chiara: sei già stato ammesso in questo istituto a pieni voti! Non ti sto valutando, solo istruendo su ciò che farai una volta arrivato all'età giusta. Vedo inoltre che disponi già di un'arma." " Oh, sì... sì, signore, un Gunblade Revolver. Volevo fare questo come arma una volta... Siamo noi a decidere l'arma, vero? Nel... nel caso io mi... mi scuso e...". Ride di nuovo. " Oh, oh, no, no. Va benone! Sono gli studenti a scegliere le armi all'inizio del primo anno. Bene, mi fa piacere che tu sia già preparato su questo punto! Vedi... io non sono un Generale, non sono un capitano, né un comandante, ma sono solo un preside, che colloquia tranquillamente con quello che si auspica essere un futuro SeeD, magari anche di rango elevato. Non voglio delle macchine da guerra che eseguono gli ordini freddamente anche se non li approvano. Voglio che siate voi a decidere cosa fare e quando farlo, sempre nei limiti di quella che è la nostra linea di condotta. Voglio che i miei studenti imparino per loro stessi, voglio che girino il mondo, conoscano i posti e vadano in missione con serenità. Non mi interessa avere degli automi, quelli basta farseli costruire, non credi?" " Io... io penso di sì, signore..." " Durante l'addestramento imponiamo poche regole. Una delle tante è ripetersi in testa ciò che ci accade attorno, in modo da memorizzarlo meglio. È difficile e può apparirti strano o da pazzi, ma credimi, è utile anche ad un vecchio ragazzo come me. Ti imporremo un protocollo standard di riconoscimento SeeD e di interazione con i "clienti". Altre imposizioni sarebbe inutili e sbagliate. Alcuni ci definiscono mercenari, ed in parte lo siamo: ma se durante una missione si può evitare una catastrofe, o un guaio di qualsiasi genere, io approvo e sottoscrivo qualsiasi azione fuori dal protocollo, anche se dovesse causare il fallimento della missione. Mi fido del giudizio dei miei ragazzi e so che sapranno comportarsi al meglio, riusciranno a far coincidere entrambe le cose. Naturalmente, sono previste sanzioni di diverso tipo, ma sempre volte alla rieducazione, per coloro che causano guai, mettono a rischio inutilmente vite innocenti di civili o compagni. Suvvia, non fare quella faccia! Fino al terzo anno non uscirai da qui per nessuna missione, neanche di prova, stai tranquillo! Insomma, tutto questo discorso è stato fatto per dirti solo di non venire qui per fare il militare, ma di venire qui per apprendere strumenti che un giorno potranno servirti per mantenere la pace, salvare i tuoi amici e proteggere coloro che ami, ok?" " Sissignore!" " Ah, ah, ah! Bene!".

" Anche io... credevo che il regime sarebbe stato un po' più militare, invece è accademico. E il preside Cid, quando io venni qui a parlargli, mi disse tutte le cose che io volevo sentire, tutti quei piccoli particolari che mi avevano fatto scegliere questa vita... Ma Squall... sembra averlo dimenticato...". La porta della Sala del Consiglio si apre e, zoppicando, esce fuori Marth, che avanza facendo schioccare la punta del bastone per terra. Mi dice " Relance, anche se sei un idiota per come ti sei comportato, la tua posizione ha prevalso sulle altre. Squall alla fine ha acconsentito, ma ha deciso di estrometterti dal Consiglio SeeD a tempo indeterminato... Fammi finire e chiudi la bocca. Non ti verrà revocato il tuo grado di Generale SeeD e sarai a capo di una delle operazioni. Questo è quanto. Il nome in codice dell'operazione è ‘Risposta al Fuoco'.". Marth mi batte una mano sulla spalla sinistra, come per incoraggiarmi, e poi si volta e se ne va lentamente... E lui che farà?

 

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