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Final Destiny III: Angel Within
Capitolo VII: A volte tornano ad incrociare il tuo cammino...

Relance Clat

" Ho trovato dei piano dentro quella stanza... erano ben occultati, ma sono riuscito ad individuarli. Non spiegano molto, ma è quanto basta per ora...". Marth alza leggermente la benda che gli copre il volto: è ridotto malissimo, e le mie magie non hanno potuto fargli niente... Ha la faccia completamente fasciata, eccezion fatta per l'occhio sinistro e il lato sinistro della bocca, ha delle bende anche sul mento e sulle scapole, oltre ad avere un braccio ingessato e ad essere costretto ad appoggiarsi ad un bastone per camminare, a causa delle microfratture presenti su entrambe le gambe ... Non mi ha detto cosa ha trovato là sotto, ma doveva essere qualcosa di grosso o di molto forte... o entrambe le cose...
" Come potete vedere, l'arma ha proporzioni titaniche, è grande due volte questo Garden, sia in larghezza che in altezza: la canna dell'arma è lunga da sola quando l'isola di Balamb più un chilometro...". Tutti i membri del consiglio SeeD si muovono sulle loro sedie, a disagio per la notizia... pazzesco... Ma dove lo trovano così tanti uomini e materiali per costruirla? E soprattutto, dove lo trovano un luogo adatto per assemblarla? Anche ammettendo che la montino a pezzi separati, come un gigantesco puzzle, solo i tubi per il cannone devono essere grossi e lunghi come delle cisterne... " Purtroppo qui non sono indicati sistemi di locomozione, ma si può ipotizzare da queste fessure circolari che probabilmente è dotato di ruote, quindi è un veicolo che ha bisogno di enormi spazi per muoversi e...". Squall interviene dicendo " Scusa se ti interrompo, Marth, ma è come dire che l'isola di Balamb possa muoversi sulla terra-ferma... è surreale, neanche Esthar ha spazi tali, figuriamoci Galbadia... sei sicuro che non sia fisso? Che quelli non siano loculi adibiti all'ancoraggio da qualche parte?" " Tutto può essere, Squall, ma io escludere la possibilità di un arma che si muove in acqua, è troppo pesante, e men che meno che possa volare... Considera però che il Garden è un bersaglio mobile, se noi dovessimo appostarci agli estremi del mondo, in mezzo al mare, loro non potrebbero colpirci, ma è una cosa troppo ovvia perché i Galbadiani non se ne accorgano... se non ci dovessero arrivare i tecnici, ci penserebbe sicuramente Omar Long, che come si può vedere qui ha firmato il progetto...". Marth alza da sotto il tavolo il suo bastone e indica sullo schermo l'angolo in basso a destra del progetto.
Ha ragione, Long è un pazzo, ma è lucido e molto intelligente, nonché abilissimo nel prevedere le mosse nemiche, e forse anche a spiarle... Luke appoggia i gomiti sul tavolo reggendosi la testa e chiede " Se però fosse fisso, sarebbe molto vulnerabile ad un attacco diretto di un esercito di SeeD... dov'è la fregatura?". Marth batte velocemente i tasti del suo portatile, collegato al proiettore, e dice " Questa è la fregatura...". L'immagine del progetto viene sostituita da quella di un altro disegno con varie scritte: è una mitragliatrice rotante a sei canne, posata su un basamento con vari marchingegni per farla muovere... " Una torretta da battaglia, che ha un ritmo di fuoco molto elevato e la potenza di un bazooka... Il numero sotto il progetto della torretta indica il numero di quelle che verranno collocate su Apocalypse, il cannone... Efficaci e letali per attacchi via terra, via mare e via cielo... Hanno una gittata di... duemila metri... Un abisso incolmabile... E possono ruotare, piegarsi grazie a questo sistema a vapore e puntare in alto o in basso, con una grande rapidità e maneggevolezza...". Luke si appoggia nuovamente allo schienale della sedia... " Inattaccabile..." " Esatto Relance...". Alzo la testa... non pensavo mi avessero sentito... Mi schiarisco la voce e dico " Ragazzi, non possiamo però restare con le mani in mano! Oltretutto, non so se ci avete pensato, ma Long sa sempre ciò che facciamo, dove andiamo e come lo facciamo... Quei progetti potrebbero essere falsi o incompleti o superati... che certezze abbiamo? È inutile stare qui a rimuginare su qualcosa che non possiamo sapere, no?". Marth tossisce, coprendosi la bocca con il dorso della mano destra, facendo una smorfia di dolore, e poi dice " Hai... ragione... ma anche da questo punto di vista non abbiamo notizie di nessun tipo... I contatti all'interno di Galbadia sono stati catturati o hanno troppa paura di ripercussioni sulla loro famiglia..." " E quindi che facciamo? Aspettiamo la fine contemplandone i progetti? Ma che vi succede, si può sapere?". Irvine, Zell, Luke e Marth abbassano la testa, mentre gli altri guardano altrove... " Lo devo prendere come un sì?". Squall si massaggia la fronte e dice " Relance, non possiamo fare niente, non sempre c'è qualcosa da fare..." " Come no? Non è la prima volta che lottiamo contro Galbadia! Un mio compagno ha perso un braccio durante la lotta tra i SeeD e i soldati di Galbadia, quella volta a Centra! Vallo a dire a lui che non c'è più niente da fare! C'è sempre qualcosa da fare, una via di uscita, ma mi sembra che qui ci sia troppa gente che non ha la voglia di percorrerla... anzi, un sacco di gente che non ci prova nemmeno!".
Squall scuote la testa... " ‘No', cosa, Squall? Sono uno sciocco che non vede la verità? A me sembra di essere molto più lucido di voi! Io so la tua storia, così come tutti i presenti in questa stanza! Alcuni erano presenti! Mi hai detto tu stesso che stavi per arrenderti quando il governo di Esthar è venuto a prelevare Rinoa, credevi che non ci fosse speranza, eppure cosa avete fatto? Avete fatto la cosa più stupida, cercare di conquistare il Palazzo della Strega in cinque! Eravate con le spalle al muro, eppure vi siete ribellati con la forza della disperazione! E poi? Per impedire che Rinoa fosse portata di nuovo via, avete attaccato la strega Adele DENTRO il Lunatic Pandora! Follia pura, eppure ha funzionato, perché volevate uscire da quella situazione, non vi importava chi vi si parasse di fronte! Trasla le circostanze ad adesso: siamo disperati, sembriamo condannati, e di fronte a noi c'è un nemico molto forte, anzi, quasi imbattibile! Ma chiediti questo, Squall: siamo sull'orlo del baratro, perché riceviamo quasi un migliaio di richieste di iscrizione ogni mese? Perché gli studenti che già sono qui dentro non lasciano la struttura e tornano a casa? E perché il Consiglio SeeD, ora riunito, non fa altro che auto-commiserarsi, quando dovrebbe essere il primo a spingere verso l'uscita, anche la più folle?". Squall continua a scuotere la testa, mentre Quistis dice " Ha ragione, Squall... mi ricordo come mi arrabbiai, dandoti anche dello scemo, quella volta... E Relance ha ragione anche quando dice che abbiamo commesso tante pazzie una dietro l'altra, per la sola volontà di rendere questo mondo migliore per poter stare assieme, per continuare ad essere amici... Dicevi che questa lezione non l'avresti mai dimenticata...". Grazie Quistis... Rinoa appoggia la mano sopra quella di Squall, ma... lui la ritira... Perché? " Allora avevamo diciassette anni, una visione di insieme minima e affrontavamo una situazione molto diversa...". Mi sto cominciando ad arrabbiare... " Diversa in cosa, Squall?", chiedo. Il mio preside mi guarda e dice " Allora eravamo sei ragazzini e basta, nessun altro rischiava assieme a noi, e..." " Nessuno? Irvine, Quistis, Selphie e Zell hanno guidato l'attacco degli studenti! Il mio compagno ha perso il braccio combattendo accanto a me! La resistenza di Timber è stata schiacciata, con tutto quello che ne è seguito! Un sacco di gente è precipitata dalle strade di Esthar durante il passaggio del Lunatic Pandora, e altre ancora sono rimaste ferite durante la fuga! Case sono state rase al suolo, F.H. è stata conquistata, anche se per breve periodo, e tutti vivevano con il terrore della morte! E tu mi dici che non c'era nessuno a parte voi sei? Voi avete combattuto per voi stessi e per le persone a cui tenevate, e questo è normale e giusto, ma avevate sulle spalle il carico di milioni di persone! Il vostro fallimento significava la perdita di ciò che eravate, certo, ma anche l'inizio di un lungo periodo buio per tutto il mondo! Non vedo differenze, Squall! L'unica differenza è che ti stai lasciando andare, mentre allora reagivi! Che è successo nel frattempo? Dove è finito Squall Leonhart?".
Tutto il consiglio si volta a guardare Squall, tranne Marth, che continua a toccarsi le bende, infastidito... Squall mi guarda dritto negli occhi, ma il suo sguardo non ha più la stessa fredda decisione che di solito mi trapassava da parte a parte, facendomi sentire piccolo piccolo... Mi dice " Non possiamo radere al suolo Galbadia, non possiamo catturare Omar Long, non possiamo..." " I Gufi del Bosco!". Zell batte una mano sul ripiano del tavolo, attirando l'attenzione di tutti... " Ma si, dai! Rinoa, tu lo sai meglio di tutti: eravate disperati, non sapevate più che fare, e avete deciso di rapire Deiling! Certo, era il bersaglio sbagliato, ma era il più visibile! È andato tutto bene, se il presidente fosse stato su quel treno, tutto si sarebbe risolto! Allora eravamo poco più che studenti SeeD, e voi Gufi non lo eravate nemmeno! Se lo abbiamo fatto allora, noi..." " Non so se te ne sei accorto, Zell, ma nel tuo discorso c'erano un po' troppi ‘se', una cosa che non possiamo permetterci... inoltre, quella operazione è stata un fallimento colossale, si cambiava piano ogni cinque minuti e ci si metteva sempre nei guai. Questi discorsi ora sono inutili... si è fatto tardi, ci riuniamo domani sempre alla stessa ora di oggi, e la mettiamo ai voti... ma voglio un piano ben definito, o non si farà niente...". Squall si spinge indietro, poggiando le mani sul tavolo, e si dirige verso l'uscita della sala.
" Non lo sopporto quando fa così...". Marth toglie la cannuccia da dietro le bende e dice " Domani la metteremo ai voti... nel frattempo dobbiamo trovare un piano, ha ragione, o è inutile cercare di fare qualsiasi cosa." " Che piano può esserci se non sappiamo neanche cosa fare?". Luke spezza a metà una posata di metallo e poi la butta sul tavolo dicendo " Maledizione! Squall può anche avere ragione a voler pazientare e ponderare, ma così ci stiamo condannando da soli! Ci stiamo gettando tra le braccia di Galbadia!" " Qualcuno dovrebbe dire a Squall che nelle sue condizioni non è abbastanza sereno e lucido per poter prendere decisioni...". Io e Luke avviciniamo la testa a Marth nello stesso momento. Il suo occhio ci guarda entrambi e poi lui risponde " Le cose tra Rinoa e Squall vanno male, hanno litigato per un appuntamento mancato, e ora lui non vuole saperne di lei... litigano e basta, e quando Rinoa cerca di fare pace, Squall sguscia via... Ma anche lui sta male, e questo si ripercuote su tutto il resto... Ma ve lo vedete Squall ad ammetterlo? Già in condizioni normali lo farebbe solo se lo mettessimo con le spalle al muro... adesso non la farebbe mai...". Non lo sapevo... " Non lo sapevo... beh, però, per quanto sia difficile, è il preside di questo Garden, deve riuscire a darsi una mossa!". Luke dice " C'è però da dire che gli è crollato addosso il mondo... avrà perso la voglia di fare tutto... ora che ci penso, è anche molto trascurato..." " Beh, per uscire fuori da questa situazione deve darsi una mossa, non può stare fermo ad auto-commiserarsi portandosi dietro anche noi! Se...". Mi blocco sentendo una mano che mi si poggia sulla spalla. Ruoto sulla sedia della mensa e guardo in alto: il viso dolce ma severo della dottoressa Kodowaki mi osserva con largo sorriso. Mi alzo e chiedo " Come sta, dottoressa?" " Io bene, e anche la tua amica. Ho abbassato il quantitativo di sedativi, si sveglierà tra poco. Pensavo la volessi andare a salutare!" " Oh, io... sì, grazie mille!". Le sorrido e mi dirigo verso l'uscita della mensa...
Incredibile... a volte il passato ritorna, e a volte, con esso, tornano ad incrociare la tua via degli amici che pensavi non avresti più rivisto...
" Sai cosa volevo fare?" " Che cosa?" "  L'ho visto in un film... due bambini prendevano un coltello e si incidevano il palmo della mano, e poi la stringevano, dicendosi che sarebbero stati amici per sempre! Ma la mia mamma ha detto che non è igenico, e di non farlo mai..." " Bleah, ma che schifo..." " Però è bello... no? Amici per sempre..." " Amici per sempre...". Mi da un bacio sulla guancia e poi mi stringe la mano, tornando a guardare il tramonto...
" Non vale! Tu sei un maschio, sei più forte di me!" " Sei tu che sei debole! Ah-ha!" " Hei, cos'è questo ronzio?" " ATTENTA!"
...
" Hei... Reel... che è successo?" " Niente... un Lemasthor ci ha attaccati, ma l'ho scacciato!" " Non mi sento bene..." " Scusa, ma scansandoti ti ho fatto battere la testa contro un sasso... sorry!". Mi sorride come fa sempre... è stato... "... gentile da parte tua...". Suona alla porta della mia casa, poggiandomi a terra, e poi... " Reel, Reel! Cosa sono tutte queste punture gigantesche?". Mi sorride e alza le spalle, e poi mi cade addosso! " MAAAAMMMMAAAAAAAA!"

" Per essere solo un bambino è molto forte, signori Clat...". La mamma di Relance sorride tra le lacrime e chiede " Si... rimetterà...?" " Non lo sappiamo... è solo un bambino di cinque anni, che ha sconfitto con una spada di legno un Lemasthor, senza preoccuparsi delle quattordici punture che ha subito. È difficile dirlo, il suo metabolismo è molto elevato, potrebbe rimettersi, ma è meglio non farsi false speranze... ad ogni modo, è molto forte, siamo ottimisti!". È... è solo colpa mia...
" Ciao!". Gli sorrido. " Ciao! Come stai?" " Bene, e tu?" " Grazie a te bene!" " Sono contento, le punture sono almeno servite a qualcosa!"
" Sei deciso?" " Sì... non mi importa se i miei non sono d'accordo, loro non ci arrivano... e io non gli do certo spunti per capire perché lo faccio..." " Perché non glie lo dici?" " Perché è sempre stato così: appena io cerco di fare qualcosa, loro dicono di no, perché io non mi rendo conto, perché loro ce la possono fare, perché sono piccolo e c'è tempo...E perché credono che io non mi accorga di come loro piangono di fronte ai debiti, che non dormono la notte pensando a come sistemarli... in più c'è la mia scuola, con i libri che costano sempre di più, le gite, i supplementi... no, non è giusto... Il Garden è gratuito, mi faccio comunque una cultura e imparo anche a combattere, cosa che mi ha sempre attirato...inoltre, sarò in grado di aiutare gli altri in un modo... migliore... che suonare il piano di fronte a sette anziani che poi mi danno 100 guil a testa..." " Tu sei forte, mi hai salvata già in passato!" " Mamma mia... ricordo ancora i bozzi che avevo..." " Già... sei sempre stato il mio eroe..." " E dai, su, ora non esagerare! Siamo amici, no? Per quanto io possa essere distante, ci sarò sempre se avrai bisogno di me! Lo giuro..." " Ti voglio bene, Reel...". Mi si appoggia sulla spalla e io rispondo " Ti voglio bene anche io...". Sorrido e torno a guardare il tramonto sul mare di F.H.
" Tieni, è per te. L'ho avuto da Dell, il vecchio ferramenta, per pochi spiccioli. Mi ha assicurato che era in buone condizione e io l'ho ripulito per dartelo. Mancano le munizioni, e così..." " Grazie mille! Grazie!" " Adesso chi scambieranno per il mio ragazzo?". Io sorrido e rispondo " Almeno sapranno che non stiamo assieme e che non siamo mai stati fidanzati!" " Tu credi che sia possibile?" " No... ma non fa niente!". Ridiamo entrambi. In quel momento mia mamma entra nella camera e mi dice " Relance, il treno arriva fra cinque minuti, faresti meglio a sbrigarti!".
Pensare che per lei... ho fatto di più di quanto io abbia fatto per Valia... ho sconfitto un Lemasthor per lei... restando in ospedale per un mese... e avevo solo cinque anni... e sarei stato pronto a prendermi chissà quale malattia mischiando il mio sangue al suo, sempre quell'anno, al mio compleanno... E fu lei a regalarmi il mio primo Gunblade... era fatto di cartapesta travestita da metallo... però è stato il gesto che mi ha... quasi commosso... Tutta la mia famiglia era contraria, e non avevano fatto niente per aiutarmi... eppure lei mi ha dato coraggio donandomi quel Gunblade di dodicesima mano, che poi si è rotto subito... Mi siedo sullo sgabello accanto al letto dove è distesa la mia amica... Le prendo la mano e la avvicino alla bocca, dicendo " Fren, Fren... sono io, Reel..."... La mia amica non risponde... " E dai, su... Mi hai sempre detto che sotto sedativi in ospedale non ero di compagnia... adesso che fai, mi ripaghi con la stessa moneta? Dispettosa!". È ridotta proprio male... devo averla picchiata molte volte in modo violento... se non l'avessi curata, sarebbe rimasta deformata in viso... La cosa strana è che non sono riuscito a richiuderle i tagli e le ferite... le ho risistemato uno zigomo, raddrizzato il naso, levigato la fronte, tutto con la magia Esna... la stessa magia che, se è riuscita a sistemare qualcosa di così grosso, avrebbe dovuto curarle tutte le ferite... invece no, ci sono voluti i punti della dottoressa Kodowaki... Strano... e pericoloso... se lei... fosse stata una cavia? Magari sperimentano qualcosa che, applicato sulle armi, rende le ferite resistenti alle magie di cura... Io...
Fren ruota leggermente il viso, e io mi protendo in avanti, lasciando poggiate a terra due gambe dello sgabello... " Fren, hei, sono Reel! Come stai?". La bocca di Fren si apre lentamente, e la sua testa ruota a scatti verso di me, seguendo il suono della mia voce... " Caspita, come sono contento di ritrovarti! Certo, le condizioni non sono le migliori, però..." " R...Re...el?" " Sì, Fren, sono proprio io! Ti ricordi? Ti ho salvata dalla prigione nel deserto, e ti ho portata al Garden, dove sei stata curata! Va tutto bene, ora, tutto è a posto! Sei tra amici, e sei al sicuro!". Le stringo forte la mano, e lei risponde con una debole pressione delle dita... Sorrido e le do un bacio sulla fronte... Mi allontano, ma vedo che la mia amica è protesa con il collo, in risposta al mio bacio... Mi riavvicino e le porgo la guancia destra, la metto a contatto con le sue labbra e poi mi scosto... " Me lo... avevi... promesso..." " Cosa?" " Non mi avresti... m... mai... lasciata... so... la... per nessuna... ragione... ovunque..." " Ovunque io fossi e qualsiasi cosa io stessi facendo! Lo so, me lo ricordo... Beh, sai quanto sono testardo, no? Non dimentico mai una promessa fatta, men che meno se fatta ad una amica come te, sorellina!". Fren sorride faticosamente, e apre lentamente gli occhi: l'azzurro cristallino dell'iride mi fissa, e con esso la pupille verde... " Ciao! Come mi trovi? Oh, sì, devo farmi la barba, non ho avuto molto tempo... pungo un po', ma niente di che...". Fren sorride di nuovo e solleva il braccio destro dirigendolo verso di me... Le afferro il polso con la mano sinistra e dico " Non ti affaticare...". Lei da uno strattone debolissimo e io la lascio andare: il braccio giunge sino sulla spalla e la mano si poggia sulla schiena... " Oh, ho capito... ok, un abbraccio da una ragazza così bella non lo si rifiuta mai!". Rido e scendo su di lei, afferrandole le spalle, mentre anche il braccio sinistro mi circonda il collo.

 

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