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Final Destiny III: Angel Within
Capitolo VI: Lotta contro il Demone

Mi muovo lentamente di lato, tenendo puntato il mio Revolver verso la creatura... La riconosco... è proprio una Waepon... e se non sbaglio, la mitica Omega Weapon... Si pensava fosse sparita secoli fa... ma corrisponde perfettamente alle illustrazioni antiche... Come ha fatto Galbadia a riportarla in vita? Mi accuccio e osservo la creatura che si guarda attorno, in cerca di una preda... Il busto umanoide regge una bilama simile a quella di mio fratello, ma dieci volte più grossa, mentre la bocca mostruosa sembra voler mordere qualcosa di invisibile, e la coda si agita frenetica, come per ferire l'aria... Ecco perché qui non c'era sorveglianza: chiunque si trova di fronte a questa creatura non dura molto... E io non ho possibilità di aggirarla... è troppo grossa... da sola riempie quasi metà della stanza... Non ho mai avuto così tanta paura neanche a cospetto di Adele... Cosa... cosa posso fare? Schiaccio il pulsante sull'auricolare del com-link e sussurro " Relance... ho cambiato idea... non venire qui... non posso far rischiare anche te... Per favore, resta dove sei...". Sento molte voci che si sovrappongono, e poi quella di Relance che sovrasta le altre " Marth, possiamo venire tutti e tre, abbiamo trovato dei rampini!" " No, per favore... te lo chiedo davvero come favore... restate tutti dove siete... Datemi un ora di tempo... se non vi contatto entro questo tempo, tornate al Garden..." " Non se ne parla, Marth! Se addirittura tu hai paura, deve essere una cosa grossa! Arriviamo!" " Relance, NO!".
Oh, no... ho alzato la voce, e la testa più piccola si volta verso di me... " Relance, da amico: promettimi che non verrai a cercarmi! Ok?". La bocca più grossa si spalanca e molte scintille di un viola chiaro cominciano a concentrasi al suo interno... " Relance, per favore!" " Non puoi chiedermi di abbandonarti!" " Non è detto che non tornerò, ma è davvero troppo pericoloso! Ti prego..." " Va bene... dopo un ora loro se andranno... Io dopo verrò a cercarti, però, e non è trattabile! O io dopo un ora, o tutti adesso!" " Fai come vuoi, come sempre... Senti, non ho più tempo! Va bene, tra un ora se non mi sentite, vieni a cercarmi!". Sento un rombo e vedo partire tantissimi piccoli raggi viola in tutte le direzioni. Stacco il dito dall'auricolare e comincio a correre. Infilo il Revolver nella fondina ed estraggo il mio Javelin. Scanso un raggio viola e poi salto di lato, oltre il parapetto, evitandone due che mi stavano venendo addosso dalle mie spalle. Atterro vicino alle zampe della Weapon, e salto subito all'indietro. Mi abbasso evitando un raggio viola, poi alzo il braccio destro, la gamba sinistra, piego il busto a sinistra e poi salto in avanti. Punto la mia arma verso il basso e trafiggo la zampa del mostro, che ruggisce dalle due bocche. Mi sposto subito evitando le fauci della bocca gigantesca e paro con l‘asta della mia arma la lama gigantesca. Mi sento schiacciare al suolo, ma resisto alla pressione e spingo indietro la nemica quanto serve per sposarmi. La parte superiore della Weapon alza la mano sinistra in aria con il palmo aperto e poi punta l'indice verso di me. Inizio a correre in circolo... Sento poco dietro di me delle esplosioni sorde, come se fossero molto lontane. Aggiro la creatura, ritrovandomi di fronte alla sua grossa coda... Faccio un salto mortale in avanti evitandone la carica e poi salto in alto, atterrando sulla schiena della Weapon: faccio ruotare sopra di me la mia arma, e poi glie la pianto dentro la carne. La nemica ruggisce nuovamente e la parte superiore ruota completamente, così da avermi di fronte, e poi mi lancia via con una magia che causa un forte spostamento d'aria... Lascio la presa del mio Javelin e sbatto contro il muro, atterrando poi poco dopo...
Mi rialzo, ma sono disarmato... La parte superiore della Weapon estrae con un ruggito di dolore la mia arma e poi me la scaglia violentemente addosso... Alzo il braccio sinistro, evitando così di essere trafitto, come invece succede al muro di metallo... Afferro il manico ed... Oh, no, è incastrata! La Weapon si gira con tutto il corpo e mi guarda crudelmente con entrambe le facce. Tiro fortissimo, ma la mia arma resta ferma dov'è... La lascio andare e osservo la gigantesca nemica: sono disarmato, ora che cosa faccio? Estraggo il Revolver ed inizio a sparare tutti e sette i colpi: essi si infrangono con un suono metallico contro il mostro, senza però scalfire la sua pelle... Sparo ancora, ma il tamburo ruota senza che nessun proiettile parta... La Weapon alza la sua bilama e cerca di colpirmi, ma io rotolo di lato. Il muro esplode appena entra in contatto con la punta della lama, e vari detriti volano anche a grande distanza... Guardo la mia arma, ancora infilata in un blocco di metallo, volare vicino alla testa del mostro. Corro e salto afferrandola al volo: la parte superiore della nemica si volta verso di me, ma le do subito un colpo al muso, frantumandole un canino sporgente, e piegando il metallo che riveste la punta del Javelin. Atterro sul dorso della Weapon, ruoto di lato evitando una frustata con la coda e poi salto di nuovo a terra. Formo nella mia mano sinistra una magia Firaga e la avvicino al metallo, tentando di scioglierlo: esso diventa di un rosso accesso e lucido come uno specchio, ma non accenna a deformarsi... Maledizione! Devo... Argh!
La coda della Weapon mi colpisce al fianco e io vengo scaraventato contro un braccio meccanico... Cado sul nastro della catena di montaggio e vengo lentamente trasportato in avanti... Piego la schiena e le gambe, poggio le mani a terra, dietro le mie spalle, e mi do la spinta, rimettendomi in piedi... " Hei, babbeo, che stai facendo?". Gabriel... " Piantala di rompere, scimmia, e lasciami stare! Non ho tempo adesso!" " Marth, sono Relance! Non riesco a starmene qui con le mani in mano, io entro!" " Relance, no, non...". Salto all'indietro vedendomi comparire davanti agli occhi una bolla nera, seguita da molte altre che compaiono dal nulla. " Reel, non entrare! Non ti azzardare! Non è così male come pensavo! Ce la posso fare!". Sento un gemito nell'auricolare e il respiro di Relance farsi affannato... " Ha ancora bisogno di cure... Appena mi libero, però, vengo a darti una mano!". Mi proteggo il volto e l'ennesima esplosione nera mi circonda... Sento le braccia andarmi a fuoco, e così la fronte e le guance... Lo spostamento d'aria mi scaglia all'indietro, ma riesco ad atterrare in piedi, ruotando all'indietro. Poggio la mano destra a terra e mi do la spinta per ripartire all'attacco. Salto in alto, diretto verso il busto della Weapon, evitando la sua gigantesca lama. Gli batto sulla testa il duro metallo e poi gli atterro sulla schiena. La nemica emette un forte ruggito e sento improvvisamente sollevarmi in aria: una bolla nera trasparente circonda la Weapon, e mi scaglia verso l'alto soffitto della stanza. Cerco un posto da cui prendere la spinta e iniziare a levitare, ma non ne trovo. Ricado verso il mostro che... " YAAAAAARGH!". La Weapon... mi ha colpito... al petto... con la sua lama... Ricado a terra e striscio sul pavimento per  un certo tratto, fino a che non sbatto con la schiena contro la parte... La Weapon apre la grossa bocca e si forma una seconda bolla viola chiaro. Mi rimetto in piedi e avvicino nuovamente la magia Firaga al metallo che circonda la punta del mio Javelin. Dalla schiena nera spuntano due grosse ali da pipistrello e la nemica si solleva in aria con un solo battito, che provoca un forte spostamento d'aria... La bocca trema per qualche secondo e poi la bolla cade a terra, scatenando un ondata variopinta che squarcia il metallo del pavimento come se fosse burro e si dirige veloce verso di me...
Ora... lo devo fare ora... " DRAGOON!". Mi sento pervadere da una forte scarica, mentre il mio Javelin si illumina di azzurro, facendo esplodere il metallo che ne avvolgeva la punta. Apro la mano destra e la protendo in avanti: una barriera azzurra mi protegge dalla scarica di energia, che va in frantumi... La mia ferita sul petto si richiude pian piano, mentre il ruggito di Dragoon riecheggia nella grossa stanza. La Weapon atterra e mi punta contro l'indice della mano sinistra. Una bolla d'aria mi colpisce, ma non indietreggio, proseguo più lentamente. Fletto le ginocchia e faccio ruotare attorno a me la mia arma... La Weapon cerca di colpirmi con la lama della sua arma, ma blocco il colpo con il Javelin e poi inizio a correre sul filo della bilama, giungendo sul braccio. Salto evitando un unghiata e mi do la spinta dalla sua spalla, trafiggendo la creatura in mezzo alla fronte. La Weapon lascia andare la sua arma e comincia ad agitarsi freneticamente, ruggendo e emettendo sibili molto acuti. Salto via, estraendo la mia arma e, una volta toccata terra, mi do lo slancio in avanti: evito una zampa che batteva a terra e le pianto il Javelin in pieno addome, urlando " ARALDO!". Il simbolo del volto di un drago si delinea come un tatuaggio nero sulla nemica, brillando dai bordi di bianco. La luce si fa accecante e diventa di un azzurro intenso. Chiudo gli occhi e stringo la presa attorno al bastone della mia arma, sentendolo vibrare violentemente. Sento un forte ruggire, diverso da quello della Weapon, e come un fiume in piena passarmi attorno. Poi, all'improvviso, tutto tace...
La mia arma smette di tremare, e io riapro gli occhi: la nemica è aperta a metà, e la parte posteriore si sta decomponendo in tante piccole anime variopinte. Mi volto: la parte anteriore è ancora intera, e la seconda, gigantesca bocca, sembra agonizzare, mentre la prima è immobile, come se fosse svenuta. Alzo la guardia e mi avvicino lentamente alla parte anteriore della creatura... Gli occhi del muso più grande mi osservano, muovendosi a scatti, ricolmi di odio. All'improvviso, la parte superiore urla di dolore, e dalla schiena color argento spuntano un paio di ali da pipistrello nere, identiche a quelle di prima. Una luce bianca ed un denso fumo nero fuoriescono dall'attaccatura delle due parti: la metà superiore spinge con le mani sul resto del corpo. Gli occhi della metà inferiore diventano completamente bianchi, mentre la bocca si spalanca. In un rapido movimento, la metà superiore spiega completamente le ali e vola via dal resto del corpo, che comincia anch'esso a decomporsi in tante piccole anime. La Weapon vola in alto e poi punta in picchiata, atterrando di fronte a me, piegata su se stessa. Si solleva lentamente, alzando la testa ed osservandomi con gli occhi neri immersi in una sclera gialla: le ali nere si ripiegano all'interno del corpo, mentre tre lunghe corna spuntano dalla fronte della nemica, orandole la testa come se fossero una corona; le gambe, lunghe e muscolose, terminano in piedi a cinque dita artigliate, e sembrano fatte di metallo grigio, quanto il resto del corpo; nella mano destra, la gigantesca bilama gialla si riduce sempre di più, assumendo una forma molto simile all'arma di mio fratello, solo con delle lame più sottili...
La Weapon sorride e si mette in posizione, flettendo le ginocchia e portando la sua bilama dietro la schiena...
Parto all'attacco saltando in avanti, con la punta della mia arma rivolta verso il basso; la nemica si scosta velocemente, e io mi abbasso schivando le sue due lame che sibilano sopra di me. Ruoto su me stesso, protendendo verso l'esterno la mia arma, ma sbatto contro il bastone della sua; mi piego verso destra evitando un calcio volante, e poi faccio un salto mortale all'indietro. La nemica fa roteare come le pale di un elicottero la sua bilama e protende il braccio verso di me: paro un colpo sotto i piedi, uno al busto, un altro diretto alle gambe, atterro e mi abbasso toccando quasi terra con il busto, piego la schiena all'indietro schivando ancora la sua sibilante arma, mi appoggio sulle mani, mi sollevo in verticale e poi mi rimetto in piedi. Ruoto sul mio asse e le do un calcio al petto, che lei para riparandosi dietro una lama dell'arma. La Weapon vola distante in seguito al contraccolpo, e io ne approfitto per darle di nuovo addosso. Inizio a correre velocemente ed urlo " DRAKOKEEEEN!". La magia mi avvolge, rendendomi ancora più veloce, e inizio a colpire a grande velocità di fronte a me: sento molti tintinnii metallici, uno ogni volta che potendo in avanti la mia arma. Mi fermo e faccio un piccolo salto all'indietro, in modo da poter osservare completamente la mia nemica: è illesa, e ha un sorriso beffardo che le si delinea sul volto, aumentando il volume della distesa color argento. Faccio ruotare attorno a me la mia arma, e mi rimetto in posizione, portando la mia mano destra in avanti e la mia arma dietro la mia schiena, mostrandole il fianco. La Weapon apre le ali e si solleva di poco in aria. Scatta in avanti a grandissima velocità, puntando verso di me la sua arma: ruoto su me stesso, spostandomi a destra, e lei mi passa accanto, provocando un forte spostamento d'aria. Mi fermo e la osservo curvare in aria e puntare nuovamente verso di me. Sorride di nuovo e poi... sparisce nel nulla... Ma che...? Sento un tonfo sordo alla mia sinistra, e mi abbasso in tempo per evitare che mi decapiti, ma vengo graffiato alla guancia sinistra. Ruoto su un solo piede in orizzontale e poi riprendo l'equilibrio piantando a terra anche l'altro. Guardo il mostro sparire di nuovo nel nulla. Non va bene, per niente...
Sento di nuovo un tonfo sordo, ma dove... Oh, no! La Weapon mi è riapparsa davanti e mi ha afferrato al volto, e mi sta... AAAAARGH! La vista mi si annebbia per qualche secondo, mentre le mie ossa premono contro la parete di metallo dietro di me, deformandola... La morsa della Weapon si allenta, ma... trascina le sue unghie... sul mio volto... graffiandomi... Resto incastrato dove sono, intrappolato dal metallo deformato... La Weapon ride con voce tetra e cavernosa, afferra la mia arma e la lancia distante... Mi vedo colare il sangue sull'occhio destro, e lo chiudo... La forte mano della Weapon mi afferra, infilandomi le unghie nella spalla destra e liberandomi dal metallo. Mi lascia andare, e io cado di testa a terra, sbattendo il collo, la nuca e le spalle... Sento i piedi della nemica appoggiarsi a terra, proprio sopra di me: ella mi afferra per la maglietta e mi lancia contro il muro. Lotto con le mie gambe per rimanere in piedi... Devo... devo farcela, ora... non ho più tempo per delle prove... Le ali nere della Weapon si ritirano all'interno del corpo e la nemica si avvicina a passo lento, roteando la sua arma nella mano destra. Mi schiaccia il collo contro la parete e sorride di nuovo, emettendo una risata crudele. Osservo da sopra la sua mano la bilama indietreggiare, pronta a trafiggermi... Il sorriso della Weapon, però, si spegne all'istante, quando stringo nella mia mano destra il bastone del Javelin... che le è passato attraverso l'addome e si è poi incastrato nel muro di metallo di fianco a me...
La nemica indietreggia, lasciandomi andare, osservando lo squarcio brillante di luce azzurro. Un altro ruggito riecheggia lontano nella stanza, e la luce aumenta di intensità. La Weapon urla, passando da una voce grave ad una acuta, fino a diventare uno stridio fastidioso. Dal suo addome aperto viene emesso un breve flash che mi fa chiudere un attimo gli occhi: la Weapon, in seguito al flash, esplode in migliaia di anime, che volano in alto fino a sparire del tutto...
Le gambe mi cedono e io scivolo contro il muro, sino a ritrovarmi seduto... Porto il dito destro all'auricolare e schiaccio il tasto del com-link... Mi schiarisco la voce e dico " Ragazzi... sono Marth... Sono vivo... e sono nella stanza che dovevamo raggiungere... Missione compiuta... Ora cerco indizi o altro... Avrò però... bisogno di aiuto per uscire di qui...". Stacco il dito e sento gracchiare l'auricolare... Poi, la voce di Relance dice " Marth, sono Relance. Tieni duro, amico, sto arrivando! Cerca almeno di uscire da lì, o non so come raggiungerti, altrimenti! Ok? Stringi i denti!" " Va bene, Reel... a tra poco...". Osservo la stanza, distrutta dal combattimento, e chiudo gli occhi...

 

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