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Final Destiny III: Angel Within
Capitolo V: Tunnel Profondo

Marth Aurolar

" In bocca al lupo, amico mio!". Crepi... Mi volto... Non mi resta che tornare indietro... Mi sollevo in aria e volo in direzione della trivella centrale... Devo darmi una svegliata... non ho visto la telecamera, e ho fatto distrarre Relance, e ora siamo nei guai... Spero solo di trovare una porta aperta da qualche parte... Atterro nel pilastro centrale e carico il Revolver... non sento niente... è tutto tranquillo... Proseguo verso il ponte di sinistra, tenendomi basso e camminando lentamente... Salto e percorro il ponte usando il parapetto... Troppa quiete... anche la sirena non suona più... " Marth, stai bene?". La voce di Relance mi riempie l'orecchio sinistro. Schiaccio il pulsante sul com-link e dico " Sì, sto attraversando il ponte... tu come stai?" " Ho avuto il mio da fare... hai notato che ci sono pochissimi soldati?" " Già, non mi piace..." " Anche la sirena non suona più..." " Ho pensato la stessa cosa qualche secondo fa...". Salto giù dal parapetto e guardo la porta di fronte a me: è sottile, poco robusta, mi sembra... forse posso buttarla giù... Salto in avanti e protendo la gamba destra, abbattendo l'ostacolo con facilità. Lo spesso pezzo di metallo cade a terra in un frastuono assordante... " Marth! Marth! Tutto bene? Che cos'era quel rumore?". Punto il Revolver all'interno del corridoio che scende e rispondo " Niente, ho solo abbattuto una porta." " Hei... crrr... Marth... Ti ricordi... aaaaaaaaaaargh... che ho detto che c'erano pochi soldati?" " Ne hai trovato qualcuno?" " Qualcuno? Hop... Ne ho contati una trentina!" " Fai attenzione!". Sento i rumori della battaglia nel mio auricolare... sta usando il Gunblade... ero sicuro che avrebbe fatto di testa sua... pazienza...
Scendo velocemente le scale e mi ritrovo in una stanza circolare, vuota... Giro attorno ai pannelli lampeggianti e proseguo... " Ah... Marth... Hei, tu mollami! Marth! Se capiti in una stanca circolare, fai attenzione alle trappole: non passare al centro... del... SEMI-CERCHIOOOOO!". Sento uno sparo e chiedo " Relance, tutto bene?" " No, ahi! Mi hanno colpito ad una spalla... Ce la faccio a gestirli, stai tranquillo! Hai capito... hop... cosa ti ho de...crr... o?" " Sì, lo sapevo già... ti sei forse dimenticato che ero ufficiale di Galbadia? Comunque grazie..." " Figurati! Hei, ti ho detto di lasciarmi andare! Yaaaaaaaargh!". Scendo i tre gradini al di fuori della stanza circolare e mi guardo attorno: a sinistra c'è la stanza delle torture... a destra niente... e davanti il tunnel delle celle singole... Guardo in basso: intravedo, parecchi metri più sotto, l'ascensore... " Relance, dove ti trovi ora?" " In un mucchio di guai, sono arrivati anche dei mostri... perché?" " Relance, sii serio... A che piano ti trovi?" " Non lo so... se i piani sono dodici... dovrei essere al decimo... Il mio braccio meccanico si trova al terzo o quarto livello... A questo punto mi conviene farmela a piedi...". Sento un forte ruggito e Relance dire " Wow, amico, hai un alito che stende!". Non lo capisco quando fa così... " Il mio dovrebbe trovarsi al nono od ottavo piano... Il primo che arriva in fondo, aspetta l'altro, va bene?" " Scusa, Marth, ma... le trivelle non sono separate tra loro?" " No, la prigione ha una struttura speculare: arrivati al primo piano interrato, c'è un ascensore nascosto che porta qualche metro più sotto, ad una grossa struttura, adibita alla manutenzione delle trivelle e dell'interno della prigione..." " Ok, e io... hei, piano!". Sento un uomo urlare e un mostro ruggire di dolore... " Dicevo: io come faccio a trovarlo, se è nascosto?" " Se arrivi prima di me, avvisami, ti guiderò io..." " Va bene... ora scusa, ma devo tornare al party in mio onore!" " Te l'ho già detto, ma... fai attenzione...".
Ok, devo raggiungere in fretta quel braccio meccanico... Salto di sotto e afferro il parapetto del livello sottostante, mi do la spinta e scendo ancora di un piano, lascio andare la presa e mi aggrappo ad una sbarra sporgente. Mi do la spinta in avanti e faccio un paio di volteggi; allento la presa e cado verso il basso, ruotando sempre su me stesso. Quanto atterro, i miei piedi piegano il metallo del braccio meccanico, che oscilla subendo il contraccolpo... Sembra che arriverò prima io... Afferro una maniglia e mi lascio andare nel vuoto: allungo la mano e apro la porta, tuffandomi poi dentro la cabina...Adesso devo ricordarmi... senza qualcun altro che dà energia a questo affare dalla postazione al dodicesimo piano, non posso fare niente... ma c'è un tasto di emergenza... che sgancia il braccio meccanico... e lo fa cadere fino al primo piano interrato... è da usare solo in casi estremi, ma... Che sia questo? Schiaccio un pulsante blu con disegnato sopra un punto esclamativo, ma non succede niente... Sarà una cosa lunga mi sa... Vedo un altro tasto, stavolta nero, con sopra scritto " Emergency". Avvicino il dito per... Hei! Il braccio meccanico comincia a cadere nel vuoto, lungo i rimanenti dieci piani della struttura, e io vengo appiattito contro il soffitto...

Relance Clat

" Ragazzi, è un piacere e un onore poter giocare con voi, ma...". Mi sposto di lato, evitando il Blade di un soldato, che si sbilancia e cade nel vuoto... "... come si dice... il gioco è bello se dura poco! E questo sta durando anche un po' troppo!". Taglio a metà un missile lanciatomi dal robot di guardia GIM52A e poi lo fulmino con una magia Thandaga... Forza, Reel, cerca di trovare una via di uscita! Sei ancora al decimo piano! Mi abbasso evitando il Blade di un soldato e poi mi riparo dietro la mia arma da una scarica di proiettili sparati da un Galbadiano... Salto in avanti ruotando su me stesso e atterro sulla spada di un soldato, che va in frantumi... Mi abbasso girando sul mio asse e ferisco due soldati alle caviglie e tre mostri... salto all'indietro raggiungendo la scala per scendere al nono piano e... " Arrenditi!". Alzo le mani... Fantastico, tre robottini di Long... Uao... " Consegnaci la tua arma." " Immagino che un ‘no' come risposta non vi vada bene, eh?". Il robot... mi afferra per il collo e mi solleva... Alzo la mia arma e gli trafiggo il braccio meccanico: giro la lama nel metallo, tagliando cavi e circuiti, e poi la estraggo... Appoggio nuovamente i piedi per terra, ma il braccio mi rimane agganciato al collo... Ehm... Afferro le dita e le stacco... L'automa mi guarda inespressivo e raccoglie il braccio: lo appoggia al resto del corpo metallico e, da sotto il rivestimento in pelle, un liquame grigio e lucido salda nuovamente assieme le due parti... Ops... " Marth, dove sei?". Sento un rumore metallico e poi la voce di Marth, che sembra stia spingendo o sollevando qualcosa " Sono un po' ammaccato, ma sto bene... Sono al primo piano. Tu dove sei?" " Nono piano! Ho di fronte a me tre automi, quelli nuovi introdotti da Long... ti volevo avvisare di fare attenzione!" " Va bene!".
Stacco il dito del com-link e alzo la guardia. Sopra di me scorre velocemente un pannello di metallo, impedendomi di fuggire, ma tagliando fuori gli altri nemici. Il metallo liquido si modella in pistoni e viti, e si solidifica in pochi secondi. Salto in avanti e disarmo il primo automa, e poi taglio le mani agli altri due. Salto in verticale, evitando la carica del robot dietro di me. Mi volto e... HEI! Un soldato Galbadiano, affacciato dal livello superiore, ha sparato un colpo, facendomi sfuggire di mano il Gunblade... Merda, è caduto tre piani più sotto... Lancio una magia Firaga, colpendo al volto il soldato... Atterro... hai! Un automa mi colpisce con una spallata e sbatto contro il muro. Mi volto e fermo una seconda carica con un calcio rovesciato. Scanso un pugno del secondo automa con il mio braccio e mi abbasso evitandone un altro... Porca... Ha piegato una parete di spesso metallo come se fosse carta vetrata! Lo spingo via e afferro il fucile a canna mozza e sparo all'occhio dell'automa più vicino, facendolo esplodere... Mi abbasso evitando un calcio e poi paro un... Ok... Mi ha spezzato a metà il fucile... L'automa mi afferra per il collo e mi scaglia via, ma afferro in tempo il parapetto e mi salvo da un volo di una cinquantina di metri... Mi do lo slancio in avanti e colpisco al petto un automa... ma non gli faccio niente e cado a terra. Rotolo all'indietro evitando che mi afferri... Ce li ho tutti e tre davanti... E la mia arma è tre piani sotto di me... Beh, o la va o la spacca! Salto all'indietro, nel vuoto, e ruoto in aria, continuando a cadere... Scendo di un piano... e poi mi do la spinta verso il basso dal piano sottostante... Mi volto di nuovo e... cazzo... per un pelo... Mi isso sollevandomi con una mano e mi guardo attorno: il piano circolare è deserto... e come prima c'è una lastra di metallo ed impedire la discesa dal piano superiore... Beh, non li tratterà per molto, ma è un inizio... Ora vediamo dove... Ecco! Dall'altra parte del cerchio... La mia solita fortuna... Sento uno sparo e poi un forte rumore metallico. Mi riparo dietro il parapetto e guardo in alto: i tre automi mi stanno sparando con le loro pistole! Ok, Reel... " Firaga!". Formo una sfera rossa nella mia mano destra e attendo... Devo aspettare il momento giusto... Guardo ancora in alto: hei, i tre robot sono diventati uno! Dove sono gli altri...
" Eccoti!".
I due automi mi atterrano di fronte! Emetto un breve urlo e la magia Firaga mi scivola di mano, cadendo a terra! Merda, maledizione, porca miseriaccia ladra! Salto alla mia sinistra e mi rimetto in piedi. Osservo i due nemici passare attraverso la nube di fumo grigio e poi mi volto ed inizio a correre verso la mia arma... Non è da SeeD voltare le spalle al nemico, se mi vedesse adesso un istruttore mi darebbe 3, ma non ho soluzione! Cogliendoli di sorpresa, ho provato che il mio Gunblade può tagliare il metallo di cui sono fatti come se fosse burro... senza, però, sono invulnerabili! Ci sono! Mi lancio in avanti ed afferro il manico della mia arma. Mi volto all'istante e paro un pugno con la lama. Spingo indietro il robot, salto in verticale e ruoto sul mio asse, protendendo in avanti la gamba colpendolo così al volto. Incespica... ORA! Mi abbasso schivando un braccio teso del secondo automa e trafiggo al petto il mio obiettivo: estraggo la mia arma, gli taglio un braccio e poi la testa. Sento un sibilo dietro di me e mi volto, parando un altro pugno. Salto sulle spalle del nemico e lo uso come trampolino per saltare ancora più in alto. Il robot salta a sua volta, e mi raggiunge... adesso, però, è senza difese! Ritiro il braccio destro sin dietro la mia schiena, puntando contro il mio avversario la punta dell'arma. L'automa si ripara con le braccia, incrociandole. Vado in affondo con il Gunblade, e apro uno squarcio nel metallo delle braccia, del petto e della testa! Ritiro la lama e poi do un calcio in pieno petto al nemico, scagliandolo contro la porta di una cella, che viene abbattuta...
Ops... spero che nessuno si sia fatto male... meglio controllare... Atterro e infilo nel microcompressore il mio Gunblade. Questi automi saranno un bel problema... possono essere affrontati solo in un corpo a corpo, in cui sono estremamente dotati... Long ha fatto un bel colpo in questo modo... Appoggio una mano al muro e sbircio nella penombra della cella: scorgo una persona... una donna, credo... rannicchiata sulla parete di fronte alla porta, vestita di stracci color arancione... " Hei, tutto bene?". La mia voce riecheggia nella piccola stanza... Passo sopra l'automa e mi avvicino... " Non sono un soldato... e in teoria non dovresti sapere che sono qui... credevo di avere fatto danni e..." " R...Relance...?". Mi blocco... come fa a sapere il mio nome? " Sì...? Tu chi...". La ragazza alza la testa e... " Oh, mio Dio...". Schiaccio subito il tasto del com-link e chiamo Marth...

Marth Aurolar

" Marth!". Premo sul mio auricolare e chiedo " Si, Relance? Sei arrivato?". Lo sento dirgli " Stai tranquilla ti porto fuori di qui, ora... Dammi un attimo... Marth, non posso raggiungerti... c'è una prigioniera, che conosco... nella... nella migliore delle ipotesi, l'hanno torturata... Devo portarla fuori di qui, ha bisogno di cure... Scusami Marth, ce la fai da solo?". Do un pugno alla grata del condotto di aerazione in cui mi trovo, aprendomi una via di uscita, e dico " Sono arrivato fin qui da solo, posso anche proseguire senza di te!" " Va bene... scusami, ma non posso lasciarla qui... In bocca al lupo. Prudenza, mi raccomando!" " Ok, ok, chiudo!".
Me lo aspettavo, Relance non sa mai darsi delle priorità... poteva anche raggiungermi, tanto se quella ragazza era prigioniera, non sarebbe certo scappata... Scendo nel corridoio sotto di me: se non mi ricordo male, devo girare a destra, ora, e poi entrare nella prima porta a sinistra... Mi appiattisco contro il muro e proseguo cauto... La sorveglianza è troppo scarsa... O Relance se l'è tirata tutta dietro, o qui c'è qualcosa che non mi quadra... Spio oltre l'angolo: la porta non ha nessun soldato di guardia, non ha sistemi di chiusura... è come se mi stessero invitando ad entrare! Faccio una ruota giungendo subito di fronte alla porta. Premo sulla maniglia e l'anta si sposta in avanti... Troppo facile...
" Marth, sono fuori!" " Che cosa? Ci hai messo un sacco di tempo per scendere e così poco a risalire?" " Beh, questa volta non mi sono fermato a fare quattro chiacchiere con gli amici, non credi? Ti aspetto con gli altri nel furgone, ok?" " Mandami mio fratello di supporto!" " Ma Marth..." " Relance, tu avrai anche trovato tutto l'esercito Galbadiano a cercare di fermarti, ma qui non c'è anima viva! Non mi piace, e se mi catturano..." " Potrebbero catturare anche Gabriel! Non se ne parla, Marth! Inoltre, Levon e Gabriel non ci hanno seguiti perché non..." " DAMMI ASCOLTO UNA BUONA VOLTA, MALEDIZIONE!". La sirena inizia a suonare per la seconda volta e la porta da me aperta mi spinge indietro, cercando di chiudersi. " Scusa, Marth, sono stato io! Un Generale mi ha inseguito sino in cima e ha suonato l'allarme, non ho fatto in tempo a fermarlo, scusami!". Spingo con tutte le mie forze e avanzo nella stanza successiva... mi sposto di lato e lascio andare la maniglia: la porta sbatte e scatta la serratura. " Lascia stare Gabriel, sono chiuso dentro, ora! Grazie davvero! Stai mandando a monte tutta la missione!" " Datti una calmata, Marth, e vedi di concentrarti!". Sento un ronzio alla mia destra e mi volto: il grande salone rettangolare si illumina all'improvviso, mentre da una piattaforma al centro di esso emerge...
"Reel, scusami se ho perso la pazienza... Porta la tua amica al furgone, e poi torna qui, ho bisogno di aiuto!" " Non preoccuparti, Marth, so come fai quando sei di cattivo umore... Vedrò cosa posso fare!". La Weapon ruggisce con la grande bocca che si trova sotto il busto umanoide e si guarda attorno...

 

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