![]() ![]() ![]() |
||||||||
| HOME * ARTWORKS * COMMENTI DELL'AUTORE * VISITA GUIDATA AL GARDEN * FAN ZONE | ||||||||
![]() |
![]() |
|||||||
![]() ![]() ![]() ![]() Affiliati TopSites
|
Final Destiny III: Angel Within “ … e poi sei arrivato tu.”. La porta della zona delle celle scorre di lato; sollevo nuovamente Polura afferrandolo per le caviglie e, assieme a Marth, lo portiamo verso la parete. Ecco un’aggiunta poco consona allo stile del Garden ma che si è già rivelata utile: nella zona delle caldaie c’è tutto un corridoio schermato contro ogni tipo di rilevazione artificiale, come scanners o sistemi di mappatura degli interni. Varie porte blindate, metallo-diamante dello spessore di dieci centimetri, separano loculi di pochi metri quadrati, arredati con un letto di metallo, un lavandino e un piccolo tavolo con una sedia. Tutto è rigorosamente smussato agli angoli, così da non permettere a nessuno di sfruttarli come armi o in qualsiasi altro modo. Una seconda porta conduce ad una latrina… devo ricordarmi di questo posto: se mai litigherò con Valia e lei mi sbatterà fuori dalla stanza, o se dovrò nascondermi da Quistis, potrei venire qui… tutto sommato non si sta poi così male. Tocco con il gomito un pannello ritagliato dal muro e il letto scorre silenzioso dalla parete, appoggiandosi su due gambe sottili. Io e Marth adagiamo il ragazzo con cura, badando che non si faccia male al braccio rotto, e poi ci sediamo per terra. Ma cos’è, un falso magro? Accidenti se pesa… Una fitta al fianco mi ricorda che non dovrei caricare troppo il peso da un solo lato… Sollevo il braccio e subito noto un alone rosso di sangue sulla mia maglietta. Fantastio, la ferita si è riaperta… Il mio amico si alza e dice “ Vado a prendere le manette nell’altra stanza… ce la fai a tenerlo buono?”. Annuisco e sventolo la mano per dirgli di non preoccuparsi. Marth esce dalla stanza e chiude la porta dietro di se… mi lascio andare e mi distendo sul pavimento… Non è stato un periodo particolarmente fortunato questo… Lara sposata con Cledic da cui ha avuto un figlio, il Garden di Balamb distrutto, la consapevolezza che nonostante due mesi di alletamento intensivo con i miei amici siamo ancora troppo deboli per i nostri quattro avversari… e ora questo tizio… Se trovo chi ha avuto la bella idea di farmi il malocchio… <:;> Marth aspetta che Relance sia uscito dalla stanza per voltarsi verso Polura. Prende fiato, ma sente l’amico urlare nel corridoio. Insolito, pensa, dato che le celle dovrebbero essere perfettamente insonorizzate. “ Ti chiami Polura, è corretto?”. Nessuna risposta. “ Come ti sei infiltrato nel nostro Garden? Il tuo obiettivo era uccidere Relance? E se sì, perché?”. Ancora nessuna risposta. “ Ti manda Galbadia? O sei in realtà uno di quei demoni che tanto disprezzi?”. “ Non riesco a sentire il tuo odore… è la prima volta nella mia vita…”. Marth solleva un sopracciglio. Inspira e replica “ Non sono in vena di enigmi. Vedi di spiegarti chiaramente.”. Polura ride e prosegue a parlare, più rivolto a se stesso che all’interlocutore. “ Da quando ho pochi anni io li vedo… demoni e umani… nessun dio… nessun angelo… ne avverto l’odore, li riconosco immediatamente… ma per la prima volta da quando ho memoria… sono libero da questa maledizione… Tu, ragazzo, potresti essere egualmente un demone o un umano, giudicando esclusivamente dall’aspetto esteriore… ma cosa sei in realtà?”. Il Preside osserva poco persuaso il prigioniero, ma decide di cogliere la palla al balzo. “ Mi chiamo Marth Aurolar, sono il Preside del Garden di Esthar, la neonata struttura, finanziata e realizzata per sostituire le altre due distrutte. In entrambi i casi, per un motivo o per l’altro, c’era lo zampino dei demoni. Io sono solo un essere umano a cui è stato strappato il fratello senza alcun motivo… io ho perso mio fratello Gabriel perché quello stupido si è gettato fra le braccia della morte per salvare i propri amici. Gli assassini sono stati i quattro fratelli dell’Apocalisse… l’esecutore diretto è stato Jakail.”. Polura cambia completamente volto, sciogliendo la maschera che celava le sue emozioni: sembra comprendere il dolore delle parole di Marth. “ Mi dispiace. È purtroppo nella natura demoniaca distruggere ogni cosa.” “ Su questo concordo appieno.”. Per un istante, entrambi i ragazzi sentono di essere per certi versi uguali. Marth sospira e sgretola molta della propria supponenza. “ I demoni distruggono tutto ciò che incontrano sul proprio cammino. Ho poche certezze nella mia vita, ma questa è divenuta una di esse. Ciò significa che consideri Relance parte di questo piano di annientamento di tutto, è corretto?”. Polura torna immediatamente serio e lascia intendere con il proprio silenzio che è così. “ Io conosco Relance da quando entrambi eravamo piccoli sognatori di dodici anni. Osservavamo il cielo stellato con gli occhi ricolmi di immagini meravigliose per il futuro. La vita, purtroppo, è stata molto dura con me. Sono dovuto diventare schiavo della strega Adele, poiché ella teneva sotto minaccia costante la mia famiglia. Successivamente, mi sono invaghito a prima vista di una ragazza meravigliosa, che oltre ad essere bellissima era anche forte e decisa… sto parlando di Prue. Al tempo non immaginavo che potessero esistere demoni, Inferni e spiriti guardiani… la ragazza è stata il mio passaporto per entrare in questo mondo che non sono ancora del tutto sicuro che sia reale. Fino a pochi mesi fa io ero un invalido e sono stato anche… ucciso. È stato tramite un incredibile miracolo della ragazza di Relance, Valia, alla quale mi ha detto il mio amico hai dato la caccia, se io sono qui oggi. Infine, mio fratello è stato ucciso…”. Polura considera la pausa di Marth come la conclusione del proprio discorso e dice “ Non mi impietosisco. Se ti raccontassi tutta la mia storia, probabilmente impazziresti per ciò che sentiresti.”. Il preside si riscuote e replica “ Non ne dubito. Ma si vede ad una prima occhiata che sei una persona sola che ha fatto del dolore culto della propria esistenza. Pensando a questa cosa… ho provato un forte senso di colpa… e una volontà irrefrenabile di aiutarti. Io, grazie a Relance, sono ancora capace di sperare. Anche per questo vorrei che mi ascoltassi.”. Polura si sente colto nel vivo e guarda Marth con occhi diversi: chi è quell’estraneo che si preoccupava per lui? “ Relance mi è stato vicino nel buio più profondo. Io ero rassegnato al mio destino come Cavaliere della strega Adele. La vedi questa?”. Marth si indica la cicatrice. “ A causa dei Guardian Forces e degli attriti nati tra me e… il resto del mondo… io e Relance siamo stati spinti a dimenticarci del legame che si era instaurato tra noi. Inoltre, a causa della sua estrema somiglianza con la persona che aveva sconfitto Adele, mi era stato ordinato di farlo soffrire. In un allenamento gli feci un taglio in mezzo agli occhi e lui, di getto, me l’ha restituito. In un’altra occasione l’ho ferito mortalmente e se non fosse stato per le cure di Valia oggi lui non sarebbe qui. Nonostante tutto questo, quando gli ho chiesto aiuto, è stato pronto a starmi a sentire… anzi, ha fatto di più… mi ha salvato salvando la mia famiglia dalle grinfie della strega. Relance mi ha donato la libertà e mi ha insegnato come disporre di questa libertà, creando legami con gli altri. Non ricordo occasione, da quel momento in poi, in cui Relance non fosse al mio fianco o nella quale io non fossi accanto a lui, nel bene e nel male. La sua forza nell’affrontare la scomparsa del suo amore, Valia, per mano di Prue mi è stato di grande ispirazione: ho capito, guardandolo, che se c’era la volontà, nessuno può essere fermato. È stato osservando il suo sguardo in battaglia, tra le lacrime, tra i sorrisi e durante la sua… logica pazzia… che ho trovato la forza e la determinazione di vivere davvero. Relance ha compiuto miracoli per chiunque: è riuscito a strappare la propria ragazza alla morte andandola a ripescare da Gaya, l’anima del mondo ove tutti gli spiriti dei defunti vengono precipitati. Può una persona che sparge vita attorno a sè essere un demone, un araldo della distruzione e del caos?”. Polura, sebbene non lo dia a vedere, è profondamente colpito dalle parole di Marth… Che forza incredibile. “ Credo a tutto ciò che mi stai dicendo. Ti oppongo tuttavia la mia certezza: quella persona di cui tanto decanti le lodi è impregnato dell’odore acre e maligno della corruzione. Solo un demone possiede quell’afrore.” “ Relance è stato ferito e torturato dai demoni e le sue mani sono macchiate del loro sangue. Credi sia possibile che questa cosa alteri le tue percezioni?”. Polura è costretto ad abbassare lo sguardo: non lo sa, non gli è mai capitato prima, poiché i due mondi, umano e demoniaco, non erano mai entrati in contatto. “ Ammettiamo che io ti presti ascolto, Marth. Perché mi hai fatto tutto questo lungo discorso?”. Marth finalmente si sente chiedere ciò che aspettava da quando Relance gli ha riferito le poche frasi pronunciate dal loro prigioniero mentre i due si affrontavano. “ Voglio che tu ti fidi di noi. Non subito, magari, ma presto. Ne ho bisogno perché ciò che ti sto per chiedere necessita da parte tua un grado di fiducia non indifferente. Credo che tu conosca la risposta e ritengo che, avendo ascoltato la mia storia, comprenda perché voglio saperlo. Esiste un modo certo e privo di rischi per entrare all’Inferno?”. Gli occhi di Polura si riempiono di terrore. “ Se conoscessi davvero quel luogo non chiederesti un modo per entrarvi.” “ Io voglio vendetta…”. La voce di Marth inizia per la prima volta a tremare, resa incerta dalla rabbia e dalla frustrazione. “ Ho la speranza che le sofferenze mie e dei miei amici cessino un giorno. Ho la speranza che coloro che sono causa dei mali del nostro mondo paghino per ciò che hanno fatto. Ho la certezza che per fare ciò non possiamo continuare a difenderci, aspettare chiusi all’interno di queste mura che il giorno del giudizio arrivi. Dobbiamo muoverci, contrattaccare. Dobbiamo essere noi, stavolta, a penetrare nella loro casa. Purtroppo, però, non ho la minima idea di come questo possa avvenire. Per questo ho bisogno di te. Correggimi se sbaglio, ma tu all’Inferno ci sei stato… e anche per parecchio, direi.”. Polura annuisce.” E allora dimmi se esiste un modo per entrare…”.
|
|||||||
![]() |
||||||||