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Final Destiny III: Angel Within
Capitolo XXX: Aprire Gli Occhi Alla Verità

Mi rialzo, senza perdere d’occhio Sephiroth, che non mi presta la minima attenzione… “ Sei un bastardo…” gli dico “ Avevi colpito il cuore del ragazzino, che bisogno c’era di tagliargli la testa? Di umiliarlo a quel modo?!”. Non attendo nemmeno la risposta e parto all’attacco; Sephiroth schiva un colpo diagonale diretto alla spalla, si abbassa evitandone uno di taglio diretto al collo e, con la schiena rivolta verso di me, blocca un mio colpo con la sua arma… Reagisco subito, riuscendo a infrangere la sua guardia con un calcio al fianco, che lo fa incespicare di un paio di passi… “ Notevole”… il commento di Sephiroth, portato a bassa voce, risulta quasi provenire da ogni punto attorno a me… Solleva lo sguardo, lentamente e senza interesse… ma non appena mi vede, spalanca gli occhi e indietreggia di mezzo passo… “ Relance…”. Pronuncia il mio nome quasi fosse qualcosa di indicibile… Ma come può essere..? “ Tu mi conosci?” chiedo… “ Tu sei morto… tre anni fa… nello scontro con la Strega Adele…”. Anche lui, come tutti gli altri, mi ripete ciò che per loro è la realtà… “ Mostrati per ciò che sei davvero!”. Sephiroth mi affronta, portando la lama della sua arma a destra del viso: paro il colpo, inarco la schiena e faccio strisciare la Katana contro il Gunblade, ruoto sul mio asse evitando un affondo, ma cado a terra… Colpisco il ginocchio del demone, costringendolo a indietreggiare, e mi rialzo prontamente… Mi abbasso subito, schivando un colpo di taglio, e mi rialzo, puntando con il gomito al collo di Sephiroth… ma la mia mossa viene anticipata da un calcio alla spalla, che mi fa cadere all’indietro contro il suo braccio destro; un dolore acuto mi penetra da parte a parte, causato da una ginocchiata alla schiena… Perdo l’equilibrio e cado con la pancia all’aria… Sopra di me, il mio nemico solleva la Katana, con la punta rivolta verso il basso… non appena la lama precipita verso di me, sposto la spalla destra… ahia! Mi ha colpito comunque… Faccio lo sgambetto a Sephiroth ruotando sul fianco sinistro e, sfruttando la rotazione, mi rimetto in piedi. Non andrò da nessuna parte se si va avanti così… “ Non ci posso credere…”. Sephiroth mi da le spalle, mentre si solleva con grande lentezza… “ Sembri davvero tu. Ma questo non è possibile.”. Prendo un po’ di coraggio e ribatto “ Sono vivo e reale, e sono qui per farti pagare il gesto che hai appena compiuto!” “ Nessuno può dirci per cosa dobbiamo pagare, o perché.”. Questa voce… Dal nulla, i due fratelli e la sorella di Sephiroth si materializzano al suo fianco. Accidenti, questa è dura! Tutti e quattro sono identici a come sono nella mia dimensione… tranne Prue, che porta i capelli rasati… Cledic allarga le braccia, sorride e dice “ Relance! Non posso crederci, sei davvero tu! Nessun impostore sarebbe resistito tanto a lungo contro Sephiroth… come hai fatto a tornare?”. Il suo solito modo di fare… questa innaturalmente naturale giovialità che lo contraddistingue… “ Non sono così debole da essere sconfitto da una come Adele…”. Il demone ride mentre annuisce e replica “ Già, tu sei a un livello totalmente diverso. Non mi aveva mai convinto fino in fondo la tua disfatta per mano di quella strega, ma sapevo anche che ancora non avevi manifestato tutti i tuoi poteri… adesso mi sembri proprio in gran forma!”. Non capisco cosa intenda… se i fatti si sono svolti come nella mia dimensione, non fui io a salvarmi, bensì i Saggi a riportarmi in vita… io sono morto quando sono precipitato nel mare di lava assieme ad Adele… “ Mi dispiace che tu sia arrivato solo ora, sarebbe stato molto più semplice con te al nostro fianco!”. …? “ Cosa ti fa credere che io starei dalla tua parte?”. Cledic mette le mani in tasca e mi osserva divertito, con la schiena leggermente piegata in avanti e gli occhi rivolti all’insù; si raddrizza e risponde “ Perché noi siamo dalla parte giusta, Relance… certo, potevi tornare qualche tempo fa, sarebbe stato tutto molto più semplice, ma ciò che è più importante è che tu sia dalla nostra parte.”. La parte giusta… allora anche in questa dimensione i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse vogliono me… ma nella mia non sono mai arrivati ad un tale grado di violenza gratuita… Jakail escluso… A Cledic scappa un'altra risata e dice “ Se penso a com’era agitato Lion quando tu te ne sei andato!”.
Lion… me ne ero completamente dimenticato… come fa Cledic a conoscerlo?! “ Ci ha anche attaccati, sai? Voleva che noi rapissimo la tua anima da Gaya e ti revitalizzassimo… ma non avrebbe mai funzionato… allora si è scagliato contro di noi e di risposta…”. Di risposta… cosa? Il demone apre la mano destra: sospesa sopra il palmo oscilla in verticale una scintilla arancione… Non sarà mica… “ Lion..?”. La voce mi muore in gola… no, Lion non può essere distrutto! È un essere superiore, è come se… fosse un semi-dio, uno spirito eletto dai Saggi per la mia protezione! Non può morire… non può… “ Questo è tutto quello che resta di quel vecchio rompiscatole… anche se devo ammettere che diceva sempre cose sagge.”. Mentre dice questa terribile frase, Cledic sorride giovialmente… Ha ucciso Lion… Il palmo si richiude, frantumando quel barlume di luce fluttuante… “ Beh, ma ora che abbiamo te, Relance, che ce ne facciamo di un frammento di ciò che ti apparteneva? Meglio l’originale, no?”. Perché… perché tutto questo… Inumidisco le labbra, prendo un bel respiro e dico “ A cosa ti servo, Cledic..? Perché tu e i tuoi fratelli siete arrivati a distruggere così questo mondo..? Che cosa volete..?”. Il mio interlocutore rimane per un attimo interdetto, osservandomi quasi non capisse a fondo ciò che gli sto chiedendo… Fa spallucce diretto verso i suoi fratelli e risponde “ Ciò a cui aspiriamo, Relance, è soverchiare l’autorità vigente nell’Universo: i Saggi. Una volta eliminati, ci porremo alla guida di tutti i mondi esistenti e li ri-organizzeremo come pianeti di demoni. Troppo a lungo siamo rimasti relegati nelle profondità degli Inferi, dovendo combattere contro tempeste di scompenso magico, mostri creati da distorsioni dello spazio e del tempo, ammutinati e, a volte, contro noi stessi… In tutto questo, i Saggi ci hanno sempre perseguitato. Tu eri l’ultimo dei loro araldi… e ci avresti schiacciato, lo sapevamo: per questo non ho mai creduto alla tua morte. Poi, un giorno, mentre io e i miei fratelli ci interrogavamo sul da farsi, mi venne un’idea: perché non sfruttare il potere di coloro a cui è stato conferito il potere di distruggerci? In fondo, siete tutte persone… e le persone possono essere manipolate…”. Il tono di Cledic… che sempre mi aveva ispirato simpatia e rispetto… ora, mentre spiega ciò a cui mira con tale leggerezza e spensieratezza nella voce, mi provoca un forte senso di terrore… come può pensare seriamente queste cose senza subirne il terribile peso e venire, anche solo in parte, condizionato da esso?
“ Tu eri… perdonami, sei… il più potente tra questi guerrieri, e capimmo subito che il tuo potere da solo sarebbe bastato per colmare il divario che ci separava dai Saggi. Ma sei –morto- prima che noi potessimo arrivare a te… ci siamo visti togliere il terreno da sotto i piedi! Non potevi aspettare un pochino a morire? Almeno ci aiutavi, poi potevi fare la fine che volevi!”. Ride, sinceramente, di gusto, senza malizia… è terrificante… “ Ad ogni modo, dovevamo trovare un sistema di aggirare la tua bravata, ti pare? Quindi arrivammo a questa conclusione: per emulare il potere che ci avrebbe donato l’assorbimento della tua anima ci sarebbero servite tante, tante, tante, tante anime… per questo dichiarammo guerra ai mondi protetti dai guerrieri prescelti!”. Cledic fa materializzare sulla propria mano un oggetto a me tristemente noto: è un guanto dorato, che ricopre la punta delle dita con artigli dorati, collegati ad una pietra violacea posta al centro del palmo… è lo stesso strumento che usarono contro di me la prima volta che lottai contro di loro… A che diavolo serve quell’aggeggio? Cledic spicca un salto, superandomi, e atterra nel bel mezzo del campo di battaglia… i demoni sono in netto vantaggio… Il ragazzo afferra per la testa una studentessa SeeD e glie la sbatte con violenza contro il pavimento… Buon Dio… lo schianto è avvenuto a una dozzina di metri di distanza ma… il rumore del cranio che si spezzava è giunto nitido fino a qui… Sento le viscere contorsi e un sapore acido salirmi in bocca… Con leggiadria, Cledic si solleva nuovamente in aria, reggendo per la testa la studentessa appena uccisa… Atterra di fronte a me e solleva, quasi fosse un trofeo, la ragazza: apre la mano con il guanto ed esso emette scariche elettriche violacee, lo appoggia in mezzo al seno della ragazza e attende. Una bolla purpurea si allarga nello spazio tra il guanto e il petto della studentessa, mentre un aura azzurra, antropomorfa, di fattezze femminili, si dimena da quella che sembra una sensazione di dolore. Un forte vento si solleva e la voce di Cledic urla per sovrastarne il rumore “ Questa, Relance, è l’anima della fanciulla che ho appena ucciso!”. Il demone sposta il guanto dal petto della ragazza, trascinando con sé sia la bolla violacea che l’anima incollata ad essa… Cledic chiude ad artiglio la propria mano e l’anima azzurra viene risucchiata nella pietra posta sul palmo, emettendo un suono appena percettibile molto simile ad un urlo fatto sott’acqua… Poi… tutto tace… A questo punto, il mio stomaco non regge più… mi inginocchio e mi appoggio sulle mani, mentre vomito la frettolosa colazione di stamattina… Qualcuno corre subito in mio soccorso, piegandomi verso il basso la testa e battendomi la schiena… Riconosco il vestito… Cledic…
Lui ha… ha assorbito, con tale semplicità, l’anima di una persona… “ Hei, Reel, tutto ok?”. Lo spingo via mentre mi rialzo un po’ stordito… “ Tu…” dico “ Tu non capisci… di quale crimine ti sei appena macchiato… vero? Bastardo… era una ragazza innocente…”. Sollevo la testa, in tempo per vederlo allargare le braccia e replicare “ La nostra causa è più importante di qualsiasi anima degli esseri umani… e comunque, l’Apocalisse e la distruzione dei Saggi mieteranno le vite di coloro che ci sono scampati, è solo questione di tempo… Concordo che non sarebbe stato necessario arrivare a questo punto se tu fossi stato vivo: sarebbe bastata la tua anima e quella di pochi altri per ottenere il nostro scopo, ma come ho detto, ci siamo dovuti attrezzare diversamente dopo la tua dipartita.”. Tutto ciò… è terribile… Il modo di fare di Cledic… è lo stesso, anche nella mia dimensione… ma qui… non ha bisogno di mentire, è inutile negare ciò che già i fatti asseriscono… Il Cledic che conosco io, invece, ha tutti i motivi per ingannarmi… perché io sono vivo… e gli è certamente di minor disturbo dare la caccia ad una sola persona, che dichiarare guerra a mondi interi… Incredibile, e io che avevo iniziato a fidarmi di Cledic… anche se… follia… anche se non l’ho mai espresso, una parte di me pensava addirittura di poterlo convertire ad una causa più giusta… che idiota… ora capisco perché i Saggi erano scontenti di me… mi sto facendo raggirare come un poppante! Se io fossi morto e la mia anima fosse stata assimilata da Cledic, questo sarebbe stato il futuro per il mio mondo!
“ Relance!”. Mi volto e vedo Marth, Rinoa, Quistis, Zell e Selphie correre verso di me… Dietro di loro, sopra un over-bike, c’è anche Squall… Marth mi raggiunge prima degli altri e alza subito la guardia, osservando con lacrime di rabbia agli occhi i Quattro Cavalieri… Dice, con tutto l’odio di cui è capace “ Il Garden è perduto… non c’è più nessuno vivo eccetto noi… anzi, quei pochi che lo sono ancora stanno pregando di morire prima che le perversioni dei Demoni li portino alla pazzia… Non possiamo fare più niente, abbiamo perso…”. Il pensiero del Garden sotto assedio, abbandonato da me e Lara, mi penetra nel cervello come un chiodo… prego che la battaglia si sia risolta con esiti ben diversi… Gli altri miei amici si schierano accanto a me, tutti pallidi, con le lacrime agli occhi, tremanti… Marth stringe ancora più forte il Javelin e dice con voce umida “ Noi daremo la nostra vita per provare a sconfiggere questi esseri malefici piuttosto che morire come dei codardi! Ora che è tutto perduto, non abbiamo più NIENTE DA PERDERE!!”. Marth scatta all’attacco, puntando verso Cledic… Il demone sospira, ruota su sé stesso, estrae da sotto l’impermeabile la propria arma e colpisce Marth… NOOOOOO! Gli ha tagliato entrambe le braccia e l’ha ferito all’addome… Il corpo mutilato del mio amico mi cade accanto… Squall spara a ripetizione con la pistola, muovendosi agilmente sopra la sua moto levitante… il proiettile si dirige verso Jakail, il quale lo afferra con la mano destra… Sorride malignamente, lo appoggia sull’indice e lo colpisce con il pollice… esso parte ad una velocità maggiore di quando è stato sparato e apre un buco in testa a Squall… “ BASTA!” urlo… ma il mio corpo è incapace di muoversi… Selphie affronta Sephiroth assieme a Quistis… Il demone non muove nemmeno la propria lunga Katana, si limita a schivare i colpi con grande facilità… Quistis schiocca una frustata, ma lascia aperta la propria guardia e Sephiroth la trapassa da fianco a fianco… Ritira la lama, ruota su sé stesso, taglia la catena del Nunchaku della ragazza e le taglia la gola… Merda, merda! Sento un tonfo e vedo Rinoa a terra, con cinque buchi nella schiena e Prue sopra di lei che la guarda sogghignando… Cledic da un potente calcio a Zell… e un rumorosissimo CRACK si sviluppa in seguito all’urto… il petto del ragazzo è piegato verso l’interno… Il corpo di Zell vola in direzione di Irvine, il quale rimane paralizzato, senza sapere cosa fare… lo scontro è durissimo… tanto duro da piegare completamente all’indietro la testa di Irvine… Sono morti… sono… tutti morti…

“ Relance…”. La voce di Marth giunge da terra, alla mia destra… è vivo… Mi piego subito su di lui e lo osservo… non vivrà ancora a lungo… perde troppo sangue dalle braccia e la ferita al petto è frastagliata e profonda… Non oso immaginare il dolore che prova… “ Relance, ora… stai zitto e stammi a sentire…”. Le lacrime mi inondano gli occhi e cadono quando annuisco… “ Il diavolo… si finge sempre tuo amico… solo per esserti più vicino… e avere così la possiblità di pugnalarti alle spalle senza fatica… Ricordalo… se sopravvivrai… non fidarti mai di qualsiasi cosa dica un demone… sono esseri… nati, cresciuti… ed educati nella malvagità… da loro… non può uscire niente di buono…”. La testa di Marth ricade all’indietro mentre lo sguardo si fa opaco… Piango… piango con tutto me stesso… “ Uffa, non ho avuto tempo di assimilare le loro anime… erano guerrieri prescelti anche loro, sai? Sarebbero stati utili!”. La voce di Cledic interrompe il mio pianto… e al posto del dolore, nasce una nuova sensazione… una rabbia così potente come non l’ho mai provata prima… Mi alzo e punto il Gunblade verso Cledic. Lui sorride e dice “ Andiamo, Relance, non fare lo stupido! Sarai anche più in forma di com’eri tre anni fa, ma messo come sei non puoi certo pensare di sconfiggerci tutti assieme, no?”… “ Taci, perfido Demone!”. Scatto all’attacco. Ma la realtà attorno a me svanisce come fumo… e io precipito… che diavolo succede? Sento una forza risucchiare la mia coscienza… non riesco… a rimanere… sveglio…

 

 

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