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Squall entra con passo svelto e deciso nella presidenza, e noi Generali gli facciamo il saluto SeeD. Squall ci passa accanto senza degnarci di uno sguardo, e si siede alla sua scrivania. Ruoto su me stesso di novanta gradi, ponendo il volto di fronte a Squall. Il ragazzo si passa una mano fra i capelli, ormai molto più lunghi del normale, e dice " Voglio un rapporto dettagliato da ognuno di voi! Ho appena ricevuto una lettera da parte di Omar Long in cui dichiarava questo Garden e tutti coloro che ci avrebbero appoggiato, nemici di Galbadia, e ci ha dichiarato guerra. Comincia tu, Luke, cosa è andato storto?". Luke fa un passo avanti: sembra un orso nero nella sua tenuta da Generale SeeD... " Io e il Capitano Medium ci siamo diretti nell'avamposto militare che sorge accanto al Garden di Galbadia, costruito di recente. Le tessere, le uniformi, le informazioni base su come comportarci per non essere scoperti erano perfetti! Nessuno, durante i sette giorni della missione ha sospettato di noi. Quando finalmente siamo riusciti a farci assegnare il turno di guardia alla stanza del computer centrale della stazione, siamo entrati. Abbiamo aperto tutti i file, le cartelle, i video, i file musicali, tutto: il risultato è stato un fiasco totale. Ci siamo avviati, quindi, alla seconda fase del piano: inserire un virus che avrebbe mandato in tilt il computer, ma, non appena abbiamo infilato il dischetto nella fessura, è scattato l'allarme, e ce la siamo dovuti dare a gambe levate!". Squall si passa di nuovo la mano fra i capelli, unti e sporchi, che gli ricadono sulle spalle. Il ragazzo annuisce e poi dice " Relance, ora dicci tu!".
Faccio anche io un passo in avanti e dico " Anche la nostra missione è fallita. Io e il SeeD Umi siamo penetrati con successo nella struttura governativa centrale di Galbadia, durante il discorso di insediamento al governo del presidente Omar Long. Tutto bene fino al computer centrale... a parte un paio di piccoli intoppi, assolutamente trascurabili. Levon è penetrata nel sistema, e ha avuto accesso, tramite la tessera magnetica e il disco di codifica, accesso al Main Frame di Galbadia. Tuttavia, le informazioni erano state cancellate... oppure non erano mai esistite... Omar Long ha sorpreso Levon, e le ha detto che sarebbe stata una delle prime vittime della sua nuova linea politica. Il presidente Long ha fatto costruire degli automi molto resistenti, forti e precisi, fatti apposta per contrastare un SeeD: effettivamente, sono in grado di neutralizzare senza fatica un SeeD di medio livello... diciamo, tra il livello 5 e il livello 20... Per fortuna, siamo riusciti a fuggire illesi.". Indietreggio mentre Squall si massaggia la testa: si sta trascurando troppo... non è più lui... è pallido, trascurato, molto magro... " Ok, Relance, grazie. Marth...".
Il mio amico fa un passo avanti e dice " Io e mio fratello dovevamo recuperare delle informazioni sull'ubicazione della nuova base missilistica di Galbadia. Sapevamo già che era una base semovente, ma non sapevamo se viaggiava sull'acqua o sulla terra. Inoltre, se era possibile, dovevamo recuperare i codici radio della nuova base, in modo da poterci schermare in caso di troppa vicinanza. Ci siamo diretti alla base installata all'interno delle Rovine di Centra, ma siamo stati scoperti quasi subito. Siamo scampati alla cattura da parte degli agenti robotizzati già citati da Relance, ma c'è mancato davvero poco. Non ho altro da aggiungere, se non il fatto che la base è già operativa, almeno questo è ciò che ho desunto da una conversazione avvenuta fra due Generali dell'esercito di Galbadia.". Squall lancia la sua biro sul ripiano lucido della scrivania e poi comincia a massaggiarsi la fronte con la mano destra... no, non sta per niente bene...
" In parole povere, loro sanno tutto di noi, mentre noi non sappiamo niente...". Mi sento un po' a disagio... beh, ha ragione... e io ho fallito la mia missione... però... Marth chiede " Squall, e se chiedessimo asilo all'interno di Esthar?". Squall risponde, con un tono fra lo scocciato e il triste " Galbadia ha dichiarato guerra a noi e a tutti coloro, civili o nazioni, che ci daranno asilo... Di sicuro, attaccheranno Balamb solo perché la città porta il nostro nome, raderanno al suolo il Garden di Galbadia e il Garden di Trabia... lo so, sembrerebbe l'unica soluzione, ma Esthar, per quando ben difesa, non è invulnerabile. Già due anni fa interi battaglioni di Galbadia sono penetrati nel perimetro della nazione senza che nessuno se ne accorgesse... Non possiamo mettere anche loro a rischio... Tuttavia, mi viene in mente un obiezione che mi ponesti molto tempo fa, Relance: la bramosia di potere di Galbadia si fermerà davvero davanti alle porte neutrali di Esthar? La risposta temo che sia la stessa di allora: no, non lo faranno... ma non possiamo saperlo per certo, quindi non possiamo metterli a rischio...". Marth si dirige verso la scrivania di Squall, tenendo un mano un piccolo oggetto rotondo e di un colore spento. Preme nel centro e un piccolo ologramma, grande quanto un pugno, appare fluttuando per aria: sembra il progetto di una stazione militare. Il mio amico poggia il piccolo oggetto rotondo e dice " E se fossero loro ad offrirci un aiuto?". Squall si appoggia allo schienale della sua poltrone e chiede " Che cos'è?" " Il nuovo Garden, totalmente finanziato dallo stato di Esthar: talmente grande da poter ospitare 50.000 studenti, quasi dieci volte il numero di SeeD e reclute presenti in tutti e tre i Garden. In questo modo, saremo più forti, perché uniti e pronti a difenderci, e inoltre avremo un'unica base, che verrà dotata di sistemi di difesa e da battaglia!" " Chi te lo ha dato?" " Me lo ha spedito ieri mio padre, assieme ad una lettera in cui mi informava che era stato il presidente Loire stesso a darglielo." " Marth, se le nostre accademie non presentano armi, è perché siamo sempre stati un istituzione pacifista, dei mercenari con un forte senso di giustizia e di lealtà. Non siamo un corpo militare..." " Eppure ci comportiamo come tale, e da soli non possiamo competere contro una superpotenza come Galbadia. Lo so che è... brutto, ma è forse l'unica alternativa che abbiamo..." " A cosa?" " Alla sconfitta... o alla resa, e quindi alla fine definitiva dell'unico strumento di lotta contro Galbadia per il mondo...".
Ha ragione... ma non mi piace: non possiamo diventare un corpo militare, ha ragione Squall, ma non possiamo neppure stare a guardare mentre Galbadia minaccia in questa maniera il mondo... Mamma mia, non vorrei essere nei panni di Squall in questo momento... Squall si alza e dice " Non permetterò cambiamenti, per ora, allo spirito e al significato della parola SeeD, quindi, non autorizzerò la creazione di un istituto armato semovente. Per ora, ce la caveremo con i nostri mezzi... se la situazione dovesse peggiorare, allora discuteremo di nuovo di questa proposta... adesso dobbiamo discutere delle prossime missioni: mi sembra che le squadre selezionate per le ultime missioni abbiano lavorato bene, quindi non c'è motivo per cui io non le riconfermi. Il nostro obiettivo primario, adesso, è scoprire quanto più possiamo su questa nuova stazione da battaglia di Galbadia. Relance, Marth, voi con i vostri compagni andrete nella Prigione nel Deserto: un convoglio stracolmo di lastre di metalli, di vetro, e altri materiali è partito da Deiling City diretto verso la struttura. È possibile che l'arma sia conservata sotto terra, per impedire qualsiasi rischio di spionaggio. Luke, tu invece andrai a Dollet, riconquistata da poco da Galbadia, e scoprirai cosa stanno combinando i Galbadiani alla torre di trasmissione. Questo è quanto, buona fortuna!".
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