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Relance Clat
Senza che me ne sia reso conto, sono stato portato via dal luogo in cui mi trovavo… Via da Lara, via dai miei pensieri… è come se fossi stato svuotato… ho il ricordo di quanto è accaduto, ma… è come se un'altra incombenza prevarichi su ogni altro pensiero o volontà… Mi trovo in mezzo ad un mondo completamente bianco: ci sono persone che camminano avanti e indietro, incappucciate da un lungo manto grigio; una sorta di nebbia estremamente densa e candida ricopre tutto il pavimento, celandone l’aspetto; infine, distante quelli che mi paiono chilometri, si trova una grande porta dorata, con scolpiti su ogni anta due alberi i cui rami si intrecciano in una danza estremamente complicata; infine, un colonnato che pare appoggiare sul nulla e reggere il vuoto indica la via verso la porta… Di fianco agli stipiti nessun muro, nessuna parete, nessuna stanza… solo un vuoto bianco… Ho un vago ricordo di questo luogo… “ Relance!”. Mi volto e vedo Lion che corre verso di me… un entità fisica, tridimensionale, colorata e reale… è un leone di circa tre metri di lunghezza, coda esclusa, e due di altezza, con una criniera color noce e il manto di un arancione vivo, quasi splendente… Abbiamo gli occhi e i capelli dello stesso colore… “ Hei, gattone, dove…” “ Sei già stato qui, solo non ne puoi avere memoria, ma fammi il piacere di stupirti di meno e di correre! I Saggi sono irrequieti!”. I Saggi… così, li ho incontrati di persona… fino ad oggi ricordavo solo le loro parole, e ho sempre creduto che comunicassero con me esattamente come fa Lion… Invece, dimentico tutto… beh, è naturale… la loro Divina Figura non può essere mostrata ai comuni mortali… sono i nostri Salvatori, coloro che reggono l’Universo e che vegliano sulla vita di ogni essere vivente… Sono i Re di noi Eletti Del Bene, come piace loro chiamarci… Pura bontà, che ci guida e consiglia ad ogni passo… e ci conforta quando siamo abbattuti… Come me ora… Lo credo bene che Lion non voglia farli aspettare!
Mi volto e corro di fianco al mio spirito, puntando verso la porta dorata: salgo velocemente gli scalini e mi blocco in cima… da lontano non si vedevano… Lion ruggisce con forza, a piena voce, producendo una leggera vibrazione. Starà chiedendo di entrare… Lion alza una zampa e la batte contro la porta, spalancandola… ha uno sguardo furibondo… Ma che succede? Estraggo il Gunblade dal microcompressore e continuo a seguire Lion, che per correre più veloce si aiuta battendo le ali; all’improvviso frena e io sbatto contro la sua enorme zampa posteriore sinistra… “ Ahio…” “ Riponi la tua arma, creatura mortale, e porta rispetto per il luogo ove ti trovi ora. Stai calpestando un terreno sacro.”. Sollevo lo sguardo: di fronte a me e Lion si erge una struttura contorta e complicata, fatta di bracci dorati disposti su differenti piani, dando l’effetto ottico di essere disposti in piano a forma di rombo, sulla cui cima si trovano troni occupati da solenni figure incappucciate da un manto color sabbia dorata. Sotto ogni trono c’è una scalinata fatta di cristallo che conduce fino a dove ci troviamo io e Lion. Mi alzo di scatto e ripongo il Gunblade nel microcompressore… I Saggi… I dodici Saggi sono qui ora… di fronte a me… Mi inchino e abbasso la testa, in segno di sottomissione e riverenza… “ Alzati, Relance, non renderti ridicolo.”. Lion pronuncia questa frase a denti stretti. Si può sapere cos’ha? Una voce soffiata e palesemente anziana, ma forte, dice “ Siamo estremamente scontenti della tua condotta, creatura mortale. Ti si sono presentate multiple occasioni per terminare il demone Cledic, ma ogni volta hai esitato. Questo comportamento non si addice all’importanza della nostra missione, che abbiamo deciso di condividere con te.”. Prendo fiato per rispondere, ma Lion batte a terra la zampa anteriore sinistra e replica, ad alta voce “ E voi allora? Come avete potuto lasciare che un tale crimine venisse compiuto? Come avete potuto permettere che si arrivasse ad una follia di tali proporzioni?!”. Ha ragione… potevano salvare Lara dalle grinfie di Cledic… “ Lion, senti…”. Il mio spirito si volta all’istante verso di me e mi aggredisce verbalmente, dicendo “ Fammi il piacere di assistere in silenzio, Relance.”… che cos’ha? Anche io sono sconvolto per ciò che sono venuto a sapere, ma… “ Attendo una vostra risposta… anzi… pretendo una vostra risposta! Stavolta il silenzio non mi soddisferà!”. Una voce proveniente da uno trono sulla destra dice “ Non intendiamo più tollerare il tuo modo di fare, Spirito. Ti trovi di fronte a coloro che ti hanno creato e sei perfettamente cosciente che la tua situazione è precaria ai nostri occhi. Contieni la tua foga e lasciaci procedere con il nostro spiacevole compito.” “ Creatura Relance Clat.”. La voce stavolta proviene dal trono più in alto… la vedo male… “ Il nostro Sacro Consiglio si è riunito più volte per valutare e seguire le tue imprese. Nel tempo mortale di tre anni fa, non abbiamo riscontrato alcuna esitazione nella determinazione che ci ha convinti a farti un nostro araldo. Tuttavia, ora abbiamo visto dissiparsi tale determinazione. Come già espresso in precedenza dal nostro rinomato fratello, ti si sono presentate molteplici occasioni, offerte dalla nostra magnanima mano, per porre fine all’esistenza del demone Cledic, occasioni sprecate. Con nostro profondo dolore, dobbiamo applicare la nostra stessa legge, alla quale sono tutti soggetti, noi compresi. Dovrai subire una punizione. Non temere, non rimarrai lontano dal tuo mondo per molto tempo: nel vostro concetto di tempo, passeranno solo due giorni.”. Me lo sentivo… una punizione corporale… accidenti… “ Due giorni? Vale a dire che per la percezione di Relance del tempo, lo sottoporrete alle torture per otto giorni senza sosta?!”. Cosa?! Otto giorni?!... senza sosta..? Un'altra voce, provenente stavolta da sinistra, dice “ La percezione del tempo degni umani è irrilevante. Le nostre leggi dispongono di un tempo diverso, la cui durata è infinitamente breve. Inoltre, chiediamo ancora una volta di moderare il tuo linguaggio, Spirito, poiché noi non tortureremo Relance Clat, bensì lo sottoporremo alla bilanciata punizione per i suoi errori.”. Lion ruggisce ed estrae le unghie, dicendo “ Non se ne parla! Dovrete passare su di me per…”. Afferro una parte della spalla del mio leone alato e dico “ Lion… grazie… ma non voglio che anche tu paghi per i miei errori… hanno ragione… sono stato troppo buono… o troppo vigliacco… o entrambe le cose… Merito questa punizione, se così deve essere…”. Lion si volta completamente verso di me e abbassa la testa, così da vedermi perfettamente negli occhi. Mi dice “ Relance, tu non dovresti subire tutto questo… Ogni volta che hai avuto Cledic a portata di lama eri troppo debole o spaesato per affrontarlo. Hai sempre fatto scelte sagge… il Cavaliere non è avversario battibile se non al massimo della forma… e anche allora, è una scommessa contro la morte…”. Osservo i Dodici Saggi e dico “ Accetto la vostra punizione. Capisco che per la gravosa importanza di questa missione non sono consentiti cedimenti, c’è troppo in gioco. Io non mi opporrò.” “ Relance, no!” “ Lion, lasciaci da soli. Posso affrontare da solo questa cosa.”. Lion rimane sconcertato dalla mia decisione… “ Ritirati, Spirito, e lasciaci dire le ultime parole al nostro amato figlio.”. Il leone sospira osservando i Saggi… fa un sommesso ruggito e poi mi da una lieve testata, in segno d’affetto… Io però… non riesco a fare altro che restare impalato come sono ora… Sento il rombo delle porte alle mie spalle chiudersi… sento… il forte impulso di scappare… “ Relance…”. La voce proviene dal Saggio posto più in alto di tutti… “ Hai paura, figliolo?”. La testa mi scatta da sola in un rigido gesto di assenso… “ Perché?”… io… “ Voi… per quanto giusto sia… mi torturerete… per otto giorni… senza sosta… questa cosa mi terrorizza…”. Una voce sulla mia sinistra dice “ Tu presti troppo ascolto a ciò che dice quello spirito, Lion. Noi abbiamo deciso di condannarti ad una punizione, non si è parlato di torture.” “ E di che punizione si tratta..?”. Tutti e dodici i Saggi si alzano in piedi e protendono in avanti le braccia: una sorta di vortice perturba il fumo bianco candido che ci sovrasta, aprendovi uno spiraglio e mostrando il Garden di Balamb, sospeso sul mare. Non capisco… “ Vai ora, figliolo. E cerca di apprendere quanto più puoi.”. Mi sento trasportare in aria e risucchiare dal vortice!
L’acqua urta con il mio volto, schiaffeggiandomi. Mi do la spinta con le braccia e le gambe, tornando immediatamente a galla. Il Garden, sospeso esattamente sopra di me, non pare avere subito gravi danni… Mi sento un po’ in colpa per essermene andato nel bel mezzo della battaglia… ma era inevitabile… Mi do lo slancio con le braccia e spingo l’aria attorno a me, cominciando a levitare. Mi prenderò una lavata di capo da Quistis e Squall, già lo so… anzi, da Quistis e Marth, ora… Atterro sul balcone del giardino: è tutto buio e silenzioso… che ci sia il coprifuoco? Probabile, dopo quello che è successo…
Mi chiedo che tipo di punizione intendessero i Saggi… probabilmente avrò notti agitate, sogni premonitori… oppure mi verranno mostrate verità orribili… Riguardo Cledic e la sua ciurma… Avevano ragione loro: ho perso di vista il mio compito… e quanti ne hanno fatto le spese? Marth, Lara, Omar Long… tutti loro… Ma che diavolo..?
Sposto all’istante la gamba destra, evitando di essere trafitto da una piccola freccia. Allora avevo ragione! Qualcosa si era mosso! “ Ragazzi, ragazzi, giù i cannoni! Sono io, Relance!”. Salto di lato e poi mi avvito, evitando altri quattro dardi… maledizione! Scatto in avanti e mi proteggo dietro un albero… questo non è un buon segno… se non si sono fermati sentendo il mio nome, questo vuol dire che i demoni hanno il controllo del Garden! Merda! Sento un fruscio di fronte a me, sull’albero a circa tre metri in linea retta. Sono ovunque… una figura nera si solleva in aria, confondendosi con il cielo oscurato da nubi. Rotolo a destra, evitando di essere colpito da una alabarda; estraggo il Gunblade e colpisco l’arma, facendo incespicare il nemico. L’uomo si riprende subito e cerca di colpirmi la testa, ma mi abbasso in tempo e, in ginocchio, cerco di trafiggerlo all’addome con un affondo, ma il mio avversario è abbastanza veloce da evitarlo; mi sollevo subito e do due colpi, dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso, parati con facilità. Il nemico fa ruotare in maniera complicata la sua alabarda, cercando di confondermi… spiacente, amico, ma sono allenato al livello di Marth, questi giochetti non funzionano con me! Schivo una rapida sequenza di colpi diretti alle gambe, piegando le ginocchia verso l’interno. Salto in avanti, superando in altezza il mio avversario, e lo colpisco con un calcio alla schiena. Mi volto dando un calcio rotante con la gamba sinistra, ma incontro l’asta dell’arma a contrastarmi; ritiro la gamba, la poggio a terra e do un calcio verso l’alto con l’altra gamba, spostando l’alabarda; approfitto della guardia scoperta del nemico e vado in affondo. È agile… ruotando su se stesso ha evitato il mio colpo, ferendosi solo lievemente al braccio. Corro verso il demone e lo colpisco con un dropkick al volto, atterrandolo. Mi rialzo subito e gli punto il Gunblade alla gola.
“ Caspita, sei bravo, ma ho un ottimo trainer privato con le lance. Ora dimmi che è successo qui dentro nelle ultime ore!”. In risposta, il demone cerca di colpirmi con un calcio alla schiena, ma avverto la sua mossa e gli intrappolo la gamba con il braccio sinistro. Ora capisco perché mi pareva una figura nera: è completamente bendato e vestito di una sorta di armatura leggera color pece… solo gli occhi, neri anch’essi, sono visibili, assieme ad una sottile striscia di pelle, colorata con uno strano unguento, color pece anch’esso. “ So che non sei solo… se non vuoi vedere rotolare via la tua testa, di loro di abbassare le armi.” “ Troppo tardi.”. Sento uno scricchiolio e un corpo freddo e cilindrico che mi si appoggia sulla nuca… una pistola… accidenti… Getto a terra il Gunblade e faccio un passo indietro. “ Fammi indovinare… mi hai attaccato solo per distrarmi, non è vero?”. Il demone si alza, reggendosi il braccio che gli ho ferito… Porta una mano alla fasciatura… e da sotto di essa spunta il viso di Marth. “ Portatelo nella stanza n°3 al terzo piano del Garden. Mandate due SeeD di guardia, mi raccomando… è più forte dei normali demoni…”. Che cosa?! “ Marth, sono io! Sono Relance!” “ E ricordate…” prosegue il mio amico, senza curarsi di ciò che sto dicendo. “ Relance è morto più di tre anni fa.”.
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