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Final Destiny III: Angel Within
Capitolo XXVI: La Dura Verità - Parte 2

Relance Clat

Lara si asciuga il viso, una volta che finalmente si è calmata. Mi fa un mezzo sorriso e poi mi chiede “ Come stanno tutti?”. Alzo le spalle e replico “ Bene, Marth se l’è vista un po’ brutta, ultimamente, ma stiamo tutti quanti bene… John è persino diventato forte nel combattimento!” “ Davvero?! E come ha fatto? Dieta di verdure e integratori?”. Lara ride, ma io non ci riesco… le dico “ Lara… tu non sei mai stata una che fuggiva dalle cose… e che tu adesso cerchi di sviare il discorso mi fa una grande paura… Prima hai detto che Lion ci ha chiusi qui così che nessuno possa disturbare le tue spiegazioni… allora… forza…”. Punto gli occhi su Lara, cercando di avere lo sguardo più serio e fermo che mi è possibile. La mia amica rimane come paralizzata… e poi sussurra “ Ti prego, non guardarmi così…” “ E come dovrei guardarti? Sparisci nel nulla, ti crediamo tutti morta… e ora ti ritrovo a combattere contro i tuoi stessi fratelli, contro i SeeD, cercando di distruggere quella che è stata anche la tua casa… voglio delle risposte…”. Senza volerlo, sento la durezza del viso scivolarmi via… “ Sono stati due anni infernali, in cui non ho fatto altro che pensare a te… e a torturarmi per la tua morte… Sono preoccupato…”. Lara abbassa la testa e nasconde i suoi occhi dietro i capelli che le cadono sul viso… In un soffio, le sento dire “ Perdonami…”, ma preferisco insistere “ Come hai detto?”. Lara rialza la testa, guardando un punto in alto non ben definito…
“ Relance, io non stavo attaccando il Garden… ero in mezzo a voi perché stavo cercando qualcuno… anzi, ho dovuto ferire un paio di demoni che mi hanno affrontata senza neanche preoccuparsi di chi ero… ma poi ti ho incontrato… e allora, le parole che mi disse Cledic mi tornarono in mente: Se per una scelta giusta che i tuoi amici non capirebbero ti sei dovuta allontanare da loro, allora fatti odiare, per quanto sia doloroso, almeno chiuderebbe la faccenda. E così… vedendoti… ho pensato che se ti avessi attaccato mi avresti affrontato come un nemico… e alla prima tua distrazione con uno degli uomini di Cledic, io sarei scappata via… ma sei diventato… fortissimo… si raccontano storie di ogni sorta sulla tua potenza… Ma nessuna ti rende giustizia…”. Lara fa un mezzo sorriso, imbarazzato e triste… Le chiedo “ Come hai potuto seguire un consiglio del genere da parte di Cledic? Lui ti ha rapita!”. Lara inspira profondamente e replica “ Il consiglio era pessimo, ho passato questi ultimi otto anni a dirglielo… ma sono stata presa dal panico… e l’unica voce che mi è rimasta dentro, più forte e chiara delle altre migliaia che si accavallavano, era la sua…”. C’è qualcosa che non mi quadra… “ Otto anni..? Ma ne sono passati…” “ Gli Inferi sono un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, esattamente come il luogo dove ci troviamo ora… Questo è il centro del pianeta… ma ogni pianeta al proprio centro ha un nucleo incandescente… ma non mi pare che stiamo andando a fuoco, no? Io… sono stata via da casa per otto anni… negli Inferi non si invecchia, teoricamente ho ancora 19 anni…”. Non capisco… “ Non sono sicuro di starti dietro…”.
Lara inspira ancora e dice “ Gli Inferi sono un luogo magico creato agli inizi del tempo dai primi demoni: essi avevano bisogno di una casa e di un luogo in cui ripararsi, così sfruttarono la voragine magica creata dallo scontro di due grandi forze, una benigna e l’altra maligna. Nella collisione di quelle grandi entità nacque una sorta di dimensione a parte, intrecciata con ogni mondo esistente. Difatti, come c’è una sola Gaya per l’intero Universo, così esiste anche un solo Inferno. Ricordi la prima volta che incontrasti Cledic?”… la prima volta che lo incontrai… “ è stato quando ci affrontammo negli Inferi, due anni fa, giusto?”. Lara scuote la testa e dice “ No, Relance, ancora prima…”… ancora prima…

Cosa sta... la stanza ha cominciato a girare intorno a me, scomparendo progressivamente come pittura lavata via. Poco dopo, compare la stazione di F.H. Sono di fronte a casa mia, mentre il piccolo me sta salutando tutti, tra parenti e amici. La mia piccola copia si avvia verso l'interno della stazione. Questo non me lo ricordavo... Un signore mi si para davanti: avrà avuto vent'anni o venticinque, è vestito di un lungo soprabito nero, ha i capelli neri rapati quasi a zero tranne per tre lunghe treccine che gli spuntano dalla nuca. Mi si avvicina e dice, con una voce calda e leggermente nasale:
" Sono il fratello di un tuo caro amico...".
Da dietro la schiena, porge al piccolo me un pupazzetto di un SeeD vestito dalla divisa per le serate di gala... Però è strana: al posto che essere blu con le bordature dorate è nera con le bordature bianche, come se fosse la divisa di uno studente SeeD... Strano... e anche il volto di quel pupazzetto è strano... Mi avvicino per vederlo meglio. Il ragazzo alza gli occhi e guarda verso di me, come se mi vedesse. Lo ignoro e mi abbasso per vedere il pupazzetto: ha il volto di un licantropo... che stupido scherzo è questo?
" Tu che ci fai qui?!".
Alzo gli occhi e vedo il ragazzo che guarda terrorizzato nella mia direzione. Mi alzo in piedi e lui mi segue con gli occhi. Non è possibile...
" Tu riesci a vedermi?". Il ragazzo corruga l'espressione e poi esclama " Maledizione!".
Nella sua mano si forma una fiammata e me la lancia addosso, colpendomi alla spalla... Non mi fa male, mi da solo una specie di pizzicore fastidioso. Faccio per rialzarmi, ma il ragazzo mi mette un piede sul petto ed esclama, puntandomi una mano addosso:
" Vattene ORA!". Appena alza la voce, sia lui che il posto in cui mi trovavo si frantumano come un vetro rotto... A questo punto apro gli occhi.

“ Hai ragione… Io l’ho già incontrato… è stato più di tre anni fa, quando mi trovavo a Centra… Credevo di essere morto a causa della ferita che Marth mi inflisse con la sua lancia… feci questo sogno… ma qualcosa non andava… Cledic mi venne in contro alla stazione e porse al mio alter-ego bambino quello strano pupazzo… Nessun’altro mi vedeva… perché in realtà io non ero lì… ma lui si, e mi scacciò… Eppure… io sono certo che lui non fosse nelle mie memorie!”. Lara annuisce e replica “ Quello è stato un piccolo espediente di Valia. Avvertì qualcosa nella tua storia che non andava, come se qualcuno volesse intromettersi… Ti rese invisibile a coloro che ti conoscevano, ma visibile per colui o colei che non avrebbe dovuto essere lì, proprio come te… E quel qualcuno era Cledic…”. Mio Dio… Chiedo “ Che mi voleva fare?”. Lara allarga le braccia e risponde “ Penso volesse farti una sorta di maledizione… bastava poco tempo con quel pupazzo magico perché tu, una volta che vi sareste rincontrati, lo seguissi… Di solito, con gli oggetti maledetti funziona così. Ma non hai notato niente di diverso dal Cledic attuale?” “ Sì, sembrava più giovane e aveva una capigliatura diversa… ma sono passati ormai quasi undici anni…”. Lara sorride, con comprensione, e ribatte “ Per te si… per lui non si può parlare dell’ordine di poche decine di anni… bensì di millenni… rispetto ad oggi, lui aveva circa seimila anni di meno…”.
La frase mi precipita addosso come un macigno… sei… sei mila… anni… Lara mi afferra la mano e me la stringe forte, quasi a volermi sorreggere dal mio sgomento… Dice “ Non lo potete battere! Non è umano, lui è uno dei Cavalieri Dell’Apocalisse, è il Signore degli Inferi! È di una natura superiore a quella di voi essere umani! Per quanto tu sia divenuto potente, non gli puoi tenere testa! Neanche con l’aiuto di Lion!”. Avevo ragione… stiamo lottando con delle divinità… Perché… “ Cosa vuole Cledic… da me… perché… mi desidera così tanto?”. Lara si mette sulle ginocchia, mi afferra il viso e mi costringe a guardala negli occhi “ Hai capito cosa ti ho detto, Relance? Basta combattere! Fin’ora siete sopravvissuti, ma non sfidate oltre la sorte! Cledic e i suoi fratelli esistono sin da prima che qualsiasi mondo venisse creato! Sono più antichi di qualsiasi entità esistente!”. È terrorizzata… i suoi occhi sono piccoli e dilatati… “ Lara, io non posso tirarmi indietro…” “ Io vi amo entrambi, non voglio che vi uccidiate a vicenda!”…. “ Come hai detto scusa..?”.
Lara mi lascia andare il volto e si rimette seduta… “ Io… non sono rimasta con Cledic perché mi ha rapita… o soggiogata… ma perché… mi sono innamorata di lui…”. Lara si riavvia una ciocca di capelli, tramutando completamente il proprio tono: da agitato e frenetico a lento e caldo… “ Ero rimasta gravemente ferita dopo la battaglia di otto anni fa… ma ero ancora cosciente… vidi ciò che accadde… Molte saette variopinte che lottavano contro i quattro demoni, noi tutti distesi a terra… poi, all’improvviso, tu e gli altri siete scomparsi nel nulla… ma io ero rimasta lì… Il primo ad accorgersi della mia presenza è stato Sephiroth… mi ha protetto dall’attacco di suo fratello Jakail ed affidato alle cure di Cledic… mi sono ripresa dopo parecchi giorni di coma… e ho trovato Cledic addormentato sulle mie gambe. Al momento… non sapevo cosa fare… così ho fatto una serie di movimenti confusi facendo risvegliare Cledic. Non era per niente violento con me, anzi, sembrava un ragazzo qualsiasi, un po’ imbarazzato e timido… prese a scusarsi con me del mancato rispetto nei confronti della mia femminilità, poichè per potermi curare mi ha dovuta spogliare più volte… io lo tranquillizzai e lo ringraziai… volevo tornare a casa, più che mai, ma ancora di più volevo capire perché quei quattro ti desideravano così disperatamente! Cledic non mi nascondeva niente, mi diceva le cose in maniera diretta e schietta… come diceva lui, mi somministrava la verità in piccole dosi, o avrei potuto sragionare… Poi, gradualmente, unita alla mia volontà di capire e proteggerti, nacque una sensazione di affetto profondo e molto dolce nei confronti di Cledic… non mi mostrò mai niente del despota crudele o… del demonio… che credevo lui fosse… al contrario, era premuroso, gentile e onesto… Infine, me ne innamorai…”. Non credo alle mie orecchie… Deglutisco, mi inumidisco le labbra e cerco di non far tremare la voce mentre chiedo “ Non vedi nessuna falla in questa bella storia..?”. Lara mi guarda sorpresa e scuote la testa… “ Nessuno può entrare da vivo all’Inferno… a meno di avere la benedizione di un essere magico estremamente potente… Tu non ce l’avevi… questa, è solo una storia che Cledic ti ha inculcato, ne sono più che…” “ Io non ho bisogno di nessuna benedizione…”. La guardo negli occhi: non sembra mostrare il minimo tentennamento… bastardo d’un Cledic, le hai fatto il lavaggio del cervello! “ Stronzate, Lara, chiunque ha bisogno di questa benedizione!” “ Relance, io non ne ho bisogno, perché…” “ Sentiamo, perché?”. Lara prende fiato e quasi urla “ Perché io sono una strega!”.
Un'altra cannonata in testa, un altro macigno sul cuore… una strega… Lara..? “ Mio padre… era un potente stregone… il resto della mia discendenza magica si è persa nei secoli… Io… ho sempre odiato questa mia natura… mi consideravo un mostro! Per questo entrai nei SeeD… per dimostrarmi che io non ero un mostro, che io potevo rinnegare la mia natura… Ma più andavo avanti nella mia istruzione, più notavo che in tante occasioni le mie abilità sarebbero state molto utili… Non ultima la tua pietrificazione, due anni fa… o la morte di Valia… Io avrei potuto sciogliere la maledizione Medusa che ti fu imposta, senza che Valia ci raggiungesse… e ancora… avrei potuto rilegare la sua anima, che continuò a vagare sopra ognuno di noi per molto tempo, al suo corpo e “resuscitarla”… Sono stata sempre troppo vigliacca per reagire… ma Cledic… in questi anni… mi ha insegnato ad accettarmi…”. Io… io non ho parole…

Marth Aurolar

L’idea di venire qui e scatenare i mostri contro i nemici non è stata male… ma ne sono stati eliminati troppo pochi! Tra poco i mostri saranno stati sterminati tutti, Archeosaurus compresi… Chi diavolo è questa gente? Non vorrei mai… fossero demoni quanto Cledic e i suoi fratelli… Eccoli lì: per tutto il combattimento non si sono minimamente mossi, si sono semplicemente limitati a guardare l’evolversi della battaglia… Meglio così, non sarebbero stati avversari con cui poter competere… Gabriel salta da un ramo all’altro e mi si affianca “ Hei, Marth, non ci metteranno molto a capire dove siamo nascosti, anche perché questo luogo non è grandissimo!”. È ancora vestito con l’abito per il mio funerale… cretino, così ha i movimento limitati “ Lo so, scimmia! Ma che possiamo farci? Sono in superiorità numerica e potenziale… lo scontro diretto sarebbe un suicidio…” “ Lo scontro diretto è inevitabile! È l’ora di mostrare a tutti di cosa siamo capaci! Usa quella tua lucertola azzurra e io userò il mio Trigrer e poi vedremo se sapranno tenerci testa! Facciamo scendere tutti, andiamo avanti io e te e loro si uniranno a noi quando dovremo attaccare quei quattro pali laggiù!”. Non mi piace l’idea di far vedere al mondo intero il potere di Dragoon… ma in effetti è l’ultima scelta che ci è rimasta… “ Va bene, fa mobilitare tutti…”. Guardo mio fratello saltare da un ramo all’altro e allontanarsi… sì, devo ammettere che se uniamo le forze non avremo problemi.

Relance Clat

“ Io… non ci posso credere…”. Lara mi guarda supplichevolmente e chiede “ Ce l’hai con me..?”. Bella domanda… no… in fondo sei sempre la stessa, dolce Lara… “ No, certo che no… ti chiami ancora Lara Serial?”. La mia amica, sorridendo e lacrimando, risponde “ Sì..!” “ E allora non potrai mai farmi paura!”. Lara scoppia di nuovo a piangere, ma si lancia in avanti e mi abbraccia forte… avrò bisogno di una decina d’anni per assimilare tutto quanto… ma questo è certo, lei è sempre la mia amica! “ Piccola, però… lo sai che Cledic è malvagio, vero? Per quanto sembri una brava persona, lotta per il male…”. Lara mi lascia andare e mi dice “ Lui combatte per la salvezza della sua gente… sa che quando ti avrà dalla sua parte, potrà rovesciare le sorti del destino e garantire la pace per tutti! Ti sembra un intento malvagio?” “ Andiamo, chi vuoi che ci creda?”. Lara si indica e risponde “ Io ci credo.” “ Lara, c’è un motivo se lui si trova all’Inferno… se fosse una brava persona sarebbe… beh, un angelo!”. Lara mi osserva quasi avesse compassione di me… “ Ascolta Relance… non è possibile che accada una cosa molto più semplice? Cioè che lui si sia ribellato al vero male, ciò che ha contattato te, e che ora coloro che ti guidano lo etichettino come il malvagio? Dopotutto, è ciò che accade da sempre tra il Garden e Galbadia… voi siete i malvagi per Galbadia e per i Galbadiani, ma noi sappiamo tutti che non è così!”. È davvero convinta di ciò che dice… ok, smontiamola… “ Senti, Lara, scommetto che tu sei al corrente dell’esistenza dei Saggi, vero? Sono l’entità malvagia che tu dici che mi ha contattato, giusto?”. Lara annuisce con forza. “ Bene… quindi sai che stiamo parlando di entità ben superiori alla natura umana, giusto? Al di sopra dell’imperfezione umana esiste qualcosa di più perfetto, che è il principio degli opposti: bene e male, buio e luce… e via dicendo! Questi principi non si perdono in sciocchezze come l’orgoglio Galbadiano o la speranza SeeD!”. Lara annuisce chiede “ Quindi il buio è malvagio perché cerca di prevalere sulla luce?” “ Possiamo dire così, si…” “ E perché non è la luce malvagia che cerca di sopraffare il buio?”. Ma che..? Che sciocchezza! “ Perché la luce non fa male a nessuno!” “ Troppa luce può accecare, ustionare, stordire…” “ Ma il buio fa smarrire la visione di se stessi e degli altri!” “ Giusto! Non c’è via d’uscita, allora…” “ Beh…” “ In questo modo non si va da nessuna parte, ed è ciò che sta cercando di cambiare Cledic. Questo sistema fallace e più che imperfetto!”. Non può parlare sul serio… Andiamo, Inferno, il luogo dove le anime dei dannati vengono perseguitate per l’eternità! È il simbolo dei mali umani e divini, come può colui che vi sta a capo essere una brava persona? Cledic è simpatico, non lo nego, ma ciò non toglie che stia perseguendo una strada sbagliata! E mi sconvolge che una persona intelligente come Lara si faccia raggirare così! “ Tutto ciò che voglio, Relance… è che la lotta tra il mio amore e l’amico che considero come un fratello cessi al più presto… mi sento intrappolata in questa forbice terribile…”. Si, a questo credo, Lara… “ E allora torna a casa con me… e lascia le bugie di Cledic…”. Lara scuote la testa e replica “ No, accidenti! Sei tu quello che dovresti assecondare Cledic! Almeno, stallo a sentire! Poi potrai decidere in autonomia!”. Relance c’è qualcuno!
L’avvertimento di Lion ferma il flusso di pensieri… “ Che c’è?” mi chiede Lara, mentre mi alzo guardandomi attorno… A destra, Relance! Guardo in quella direzione e vedo un bambino, alto meno di un metro, vestito di una tunica nera e una sciarpa rossa… ha lo stesso colore di capelli di Lara, lo stesso naso, ma il resto del volto ricorda quello di… “ Crederic, che ci fai qui?!”. Lara mi passa vicino e va verso il bambino… ma sbatte contro la barriera eretta da Lion, che sbarbella di luce arancione, tornando visibile per qualche secondo… il bambino si solleva da terra e levita fino a giungere a confine con la barriera. La voce di Lion riecheggia nello spazio circostante “ No, bambino, non toccarla, potresti farti male!”. Crederic allunga la mano e afferra la barriera quasi fosse un lenzuolo… e la manda in frantumi… Con voce acuta ma ferma chiede “ Mamma, ero andato a cercare papà e l’ho avvertito nell’Ottava Era. C’eri anche tu. Ma poi sei scomparsa. Che ci fai qui? Chi è lui? Lo devo uccidere?”. Papà..? Mamma..? Vuole uccidermi..? Non avrà più di tre anni… “ No, no, tesoro! Lui è un amico di papà!”. Il figlio di Lara… e il padre non sarà mica… “ Papà Cledic non ha amici umani. Ora lo ucciderò.”. Crederic mi punta contro il dito, ma Lara lo prende in braccio e lo stringe a se… Gli dice “ No, ti ho detto di no! Ora torniamo a casa!”. Lara mi lancia un ultimo sguardo e mi dice, mentre si ricopre di una luce bianca “ Diffida dei Saggi… e dai ascolto a Cledic…”. La mia amica scompare nel nulla, con il bambino in braccio, in una pioggia di scintille bianche e azzurre… Non è possibile…

 

Marth Aurolar

I mostri sono finiti… quanto ci mette quello psicolabile prima di riuscire ad avvertire tutti? I demoni sono irrequieti… non se ne vanno perché ci hanno visti entrare qui, se no sarebbe stato fantastico sorprenderli mentre andavano a cercarci altrove… Sento un susseguirsi di fruscii dietro di me… finalmente è arrivato… Gabriel si ferma al mio fianco e dice “ Non mi hanno voluto dare retta… dicono che gli va bene farci andare per primi, ma quando meno i nemici se lo aspettano, loro usciranno allo scoperto e ci daranno man forte!” “ è già qualcosa, solo dovremo essere più veloci a far fuori i nemici…” “ Solo una ragazza, Valia, ha detto di desistere. Dice di avere un brutto presentimento…”. Ce l’ho anch’io… Devo ammettere che ho paura… non dell’esercito nemico… ma di quei quattro… i quattro Cavalieri dell’Apocalisse… ho la sensazione che se solo volessero, potrebbero eliminarci tutti con un solo gesto… “ Che hai?” mi chiede mio fratello. Accidenti, stavo tremando… “ Niente” rispondo. “ Gabriel… lo so che non è il momento più adatto, ma… tu non sei un SeeD… perché difendi questo luogo? Perché te ne preoccupi così tanto?”. Mio fratello mi guarda schifato ed esclama “ Ma sei scemo?! Che razza di domanda è?” “ Dico sul serio, Gabriel. Questa è la nostra casa, non la tua… potevi rifugiarti con il resto del personale civile, oppure darti alla fuga e proteggere mamma e papà…”. Gabriel sbuffa e replica “ Mi sono preoccupato di mettere i nostri genitori sulla prima macchina che sono riuscito ad accendere… certo che sono difficili da rubare! Poi ho pensato che c’era un altro membro della famiglia da proteggere… e che chiunque sia nei guai merita aiuto, parente o meno. Questi ragazzi più supporto hanno meglio è. Comunque sapevo che ti saresti di nuovo ridotto come prima a fare di testa tua! Non hai il minimo rispetto per la preoccupazione altrui!”. Ha ragione… “ Ti chiedo scusa, Gabriel… ma mi sono abituato per parecchi anni a pensare di essere solo, così da diventarlo davvero… Era la politica della strega Adele… Ancora non me la sono completamente scrollata di dosso…” “ Bene, allora spegni il cervello che ti serve a poco e vedi di fare il tuo lavoro da SeeD! Tanto ci sono io a coprirti il sedere, quindi non hai di che preoccuparti!” “ Hai ragione… grazie, fratello…”.

Punto gli occhi sui nemici… sono diminuiti, ma superano ancora il centinaio… Sento la forza di Dragoon scorrermi lentamente attraverso il corpo. Amico mio, diamoci da fare. Per mio fratello, per la mia casa e per i miei amici. “ Via!”. Salto giù dall’albero e protendo verso il basso la mia arma: trafiggo la parte superiore del petto di un demone, passandolo da parte a parte; mi do lo slancio usando il nemico appena colpito come trampolino e ruoto su me stesso, colpendo alcuni nemici attorno a me. Sento mio fratello urlare “ TOGLITI, IDIOTA!”. Taglio l’addome di un nemico e poi salto in aria, restando sospeso sopra il campo di battaglia. Mio fratello risplende di una fiamma verde e bianca, i capelli sollevati in aria, la sua bilama sguainata. La fiamma si intensifica quando urla “ COMETA DI SMERALDO!”. Si lancia in avanti, assumendo proprio la forma di una cometa verde che vola in orizzontale… travolge tutto ciò che trova, riducendolo a pezzi: alberi, nemici, terreno… Pazzesco, quando ha creato questa mossa? Da solo ha spazzato via metà dell’esercito nemico e ora punta verso i quattro fratelli! Nel frattempo, il resto dei SeeD scende dagli alberi, pronto ad affrontare i nemici… ce la possiamo fare, ora siamo in superiorità numerica! Sento un boato terribile e vedo Sephiroth, la mano protesa in avanti, fermare la mossa di mio fratello… Accidenti! Il demone provoca uno spostamento d’aria, facendo volare via Gabriel… Nella sua mano compare una katana lunghissima… e con un gesto fulmineo la agita, causando una sorta di lama di vento… oh, no! Urlo “ SALTATE O BUTTATEVI A TERRA!”… La mossa di Sephiroth prosegue, tagliando di netto tutto ciò che incontra… alberi, rocce e… oh, mio Dio… non tutti i SeeD sono riusciti a ripararsi da questa mossa… I cadaveri cadono a terra, sventrati… Maledetto… Gabriel per fortuna era caduto a terra dopo lo scontro con Sephiroth, ma c’è mancato poco… la parte superiore dei capelli è stata tagliata… Jakail si fa avanti, urlando “ Siete degli incapaci! Siete la vergogna del popolo dei demoni!”. L’esercito nemico indietreggia alle urla del loro capo… “ Sparirete assieme a tutta questa feccia!”. Il demone protende in avanti la mano… nel suo palmo comincia a formarsi una bolla magica, con il nucleo bianco e il bordo aranciato… tra centro e perimetro, un’oscurità impenetrabile… dannazione! Comincio a volare verso di lui, ma sbatto contro una barriera invisibile… No! Perdo la concentrazione e cado al suolo… Mi sollevo… ho il collo che mi fa malissimo… Vedo mio fratello passarmi accanto come un fulmine… Lancia in avanti la sua bilama che risplende di luce verde e bianca… L’arma si scontra con la barriera, rimanendovi incastrata e venendo tempestata di fulmini: Gabriel la afferra e, quasi ruotasse la bilama dentro una ferita, riesce ad aprire un piccolo varco… Grandioso! Mio fratello si getta dentro lo scudo… schiva un attacco di Sephiroth, un calcio di Cledic ma viene graffiato al braccio sinistro dalle unghie di Prue… Maledizione! La sua arma viene respinta e si conficca nel terreno, a pochi centimetri da me… Mi alzo e corro verso la barriera, cercando di imitarlo: la pressione è incredibile… non… non ce la faccio… Gabriel si lancia in avanti e afferra il braccio proteso di Jakail, ricevendo in pieno addome la magia… C’è un forte spostamento d’aria e io vengo sollevato in aria… e poi una luce bianca mi acceca…

 

 

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