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Final Destiny III: Angel Within
Capitolo XXIV: La vera famiglia

Relance Clat

Che bella giornata! Poco dopo sono arrivati la famiglia di Marth, Luke, John, Levon e tutti gli altri! È stata una festa! E come non poteva esserlo? Abbiamo ricevuto un regalo fantastico! Valia è andata a stendersi… è davvero distrutta… riportare in vita la gente, o meglio, “rimettere l’anima al proprio posto” deve essere davvero sfiaccante… E che notizia! Marth Preside! Mi dovrò prendere un chachet quando torno in camera, se no mi sa che do fuori di matto!
Mi fa piacere che tu abbia passato una buona giornata, Relance! Oh, Lion! Ciao! Sai, sono talmente di buon umore che non mi viene nemmeno da prenderti in giro! Quanta magnanimità. Sei venuto a dirmi di non abbassare la guardia? Tutt’altro! Sono venuto a dirti che dovresti approfittare di questo momento di quiete per rimetterti in sesto. Ricaricare le batterie? Già, ma senza rammollirti. Senti chi parla! Stai mettendo su pancia, lo sai? E poi… prima mi parlavi solo in sogno, ora ti infili nella mia testa quando ti pare? Questo è anche merito… o colpa tua… è perché i nostri poteri si sono avvicinati ancora di più… e con loro le nostre anime! Dici? Beh, male non farà…
Un rombo attraversa tutto il Garden, mentre la sirena comincia a suonare… che cosa..? Veniva dalla hall! Già…
Scatto in avanti, percorrendo al contrario la strada fatta fino ad ora, uscendo dalla zona del dormitorio. La luce delle fiamme che avvolgono la tromba dell’ascensore attira la mia attenzione… diavolo… una bomba? No, Relance, guarda… le fiamme hanno la punta delle lingue verde… Una magia? Ma chi può essere stato? Conviene fare un giro di controllo! Va bene! Non sono la persona più adatta, con il braccio ridotto così… ma pare che sia l’unico che non scappa terrorizzato… Scanso la gente, correndo in senso opposto rispetto al flusso della folla… Oh, mio Dio… “ Salve, Relance, aspettavamo proprio te!”. Jakail… e Prue… e alle loro spalle almeno duecento uomini, sporchi, impolverati e armati di rozze armi di vario genere… anzi, di ogni genere… “ Visto che non ti ho trovato ad accogliermi, mi sono irritato! E così ho deciso di intrattenermi con quei due sull’ascensore…”. Mi volto di scatto… tra le fiamme… ormai carbonizzati… si distinguono due cadaveri… bastardo… Porto la mano al microcompressore… merda! Il Gunblade! L’ho lasciato da Marth perché mi ero versato dell’aranciata sui pantaloni! Questa è dura… Jakail allarga le braccia, gli occhi rossi e i denti in mostra: apre le mani, le fa roteare e poi le punta contro di me. Un forte spostamento d’aria mi investe e io cado a terra… Mi rialzo subito e vedo l’esercito darmi addosso! Il primo ad affrontarmi è un omone tutto muscoli di colore, armato di una falce… salto ed evito il colpo, gli do un calcio e, restando in aria, ruoto il busto, colpendo un demone che cercava di affettarmi con un ascia. Mi abbasso e colpisco con un calcio a semi-scorpione sul volto un altro nemico; ruoto in orizzontale sul mio asse, appoggio il piede appena usato per colpire e faccio ruotare la caviglia, colpendo due nemici con un calcio rotante. Do un pugno all’omone con la falce, faccio un salto mortale all’indietro, mi volto e allungo la mano… riesco ad afferrare il manico di un’accetta… ma il suo possessore fa forza e mi spinge verso il basso, facendomi inarcare la schiena…
Da quella posizione, dietro di me, vedo un nemico con una spada sollevata in aria, pronto a colpirmi in testa… Poggio la schiena a terra e uso il ginocchio per ribaltare l’uomo con l’accetta… dopo un secondo, uno schizzo di sangue mi imbratta la faccia… Mi rialzo subito, vedendo che i due nemici si sono colpiti a vicenda, mortalmente… Io sono un po’ circondato, però… ma la cavalleria non arriva più? Tra la folla nemica intravedo Jakail e Prue, nelle loro tute nere e scarlatte, che non muovono un dito! Salto in verticale, ruotando su me stesso e protendendo le gambe, colpendo alla testa con il collo del piede un nemico che cercava di affrontarmi a dietro… riatterro e scivolo di lato, facendo scontrare due omoni. “ Ahu, ragazzi, questo faceva male! Occhio a non farvi brutti lividi!”. Ruoto su me stesso e paro con il braccio sinistro un fendente verticale… la lama si scontra con il gesso attorno al mio braccio, tagliandolo ma non riuscendo ad arrivare alla carne… “ Non si colpiscono gli invalidi!”. Do un calcio all’addome e poi uno ruotato al collo. Aspetta… ma questo… è quello che si è infilzato con quello con l’accetta… come può..? Non è nemmeno ferito! Eppure sono sicuro che sia lui… Lo spadaccino si rialza e cerca di infilzarmi, ma io gli imprigiono il braccio sotto l’ascella destra e lo spezzo all’altezza del gomito con una forte pressione… Voglio vedere come te la cavi dopo questo… un forte dolore mi attraversa la schiena e la forza del colpo mi fa cadere… mi volto per vedere colui che mi ha atterrato… un altro uomo di colore, ancora più grosso e pelato… con una lancia in mano, sollevata sopra la testa e con la punta rivolta verso di me… Raccolgo le gambe per colpirlo all’addome, ma un fulmine azzurro mi precede, accompagnato da una voce “ Drakoken!”. Il nemico sopra di me viene scaraventato via dalla forza del colpo di Marth… Il mio amico piove dal cielo, con il Javelin in una mano e il mio Gunblade nell’altra!
Mi rialzo subito! “ Ciao bello, come mai qui?”. Marth atterra al mio fianco e replica “ Un ascensore in fiamme, la gente nel panico più totale, il mio migliore amico che tiene testa a più di un centinaio d’uomini con un braccio solo e a mani nude… tu che dici?”. Afferro il Gunblade che lancia e subito lo alzo di fronte a me… “ Gli altri?” chiedo. Marth si appoggia alla mia schiena “ Se sei riuscito ad essere così bravo combattendo a pugni, credo che con il tuo Gunblade e il mio Javelin alleati possiamo cavarcela anche da soli!” “ Si, come no… lo dici anche a loro?”. Indico con un cenno di capo Jakail e Prue a Marth… il mio amico li guarda e si irrigidisce… “ Già, Marth! Beh, comunque, almeno ci godremo un bel party in onore della tua guarigione!”. Un nemico rompe gli indugi, lanciandomi un kunai: lo faccio rimbalzare contro il piatto della lama e poi gli corro in contro… mi abbasso schivandone un altro, ruoto su me stesso e… “ ADESSO BASTA!”. Freno la mia lama a pochi centimetri dal viso dell’uomo… Questa è la voce di Cledic… Tutti i nemici corrono subito alle spalle di Jakail e Prue… a pochi metri da loro si trovano Cledic e Sephiroth, i visi tesi, le armi sguainate… Con lunghe falcate, Cledic si avvicina ai suoi compagni, sbraitando “ Si può sapere di chi è stata l’idea?! Come vi siete azzardati a…”. Jakail estrae ad una velocità impressionante la propria katana e la punta al collo del fratello… “ Io, Cledic, io mi sono azzardato. Qualcosa da obiettare?”. Sephiroth accosta a sua volta la propria Masamune al collo di Jakail… Marth si piega verso di me e chiede a bassa voce “ Ma che diavolo succede?”. Non ne ho la più pallida idea… Sephiroth chiede “ Così voi avete avuto abbastanza fegato da mettervi contro di noi?”, rivolgendosi al gruppo di uomini, ora tremanti. “ Come ti è saltato in mente… di attaccare questo posto senza avercene parlato? Sei per caso IMPAZZITO?!”… è la prima volta che vedo Cledic perdere la calma… e certo in questo momento non incute meno timore di Sephiroth… “ Lo sai che presi singolarmente possiamo essere battuti! E che questi demoni inferiori non possono niente contro di lui!”. Cledic indica prima il gruppo di uomini e poi me… ehm… perché mi sento un po’ in imbarazzo..? Jakail ritira la propria arma e fa un inchino, allargando le braccia, ma senza distogliere gli occhi dal fratello. Dice “ Non ti preoccupare, non mi sono mosso, ho fatto fare tutto a questi incapaci! Per attaccare attendevo il tuo arrivo… ora tu sei qui, quindi… guidaci alla vittoria!”. Sephiroth abbassa la propria arma e sospira… Cledic mi guarda, con gli occhi pieni di dolore, e poi si volta verso di me e Marth… Appena lo fa, io e il mio amico ci mettiamo in guardia… ora si che ci serve aiuto!

“ Devi perdonare la cattiva condotta di mio fratello Jery, Relance, ma è molto irrequieto, come avrai notato.”… Jery? Ma non si chiama Jakail? “ Tuttavia, ha ragione… ormai siamo qui… perciò… solleva la tua migliore difesa, noi non ci faremo scrupoli!”. Accidenti… “ E nemmeno noi!”. Un gran rumore di passi, voci e tintinnii risuona alla mia sinistra e alla mia destra… Mi volto e vedo l’intero Garden schierarsi per tutto l’anello alle nostre spalle… a capo del gruppo… c’è Squall… i volti dei miei compagni, sia quelli più stretti, sia quelli che neanche conosco… la loro visione mi riscalda il cuore… “ Cledic, è ora che tutti sappiano!”. La voce di Squall si eleva potente e squillante! Allora ce l’ha se vuole… “ Tu sei il vero cancro! Tu e i tuoi fratelli! Voi avete maledetto il nostro mondo, avete permesso a Galbadia di risorgere, avete preso le vite di molti nostri promettenti giovani! E ora… osi profanare la nostra casa… ebbene, tutti i suoi abitanti sono qui, dal più inesperto al più potente, dal più pavido al più coraggioso… perché tutti noi… OGNIUNO DI NOI… non ti permetterà di portarci via anche la nostra casa! NOI SIAMO UNA FAMIGLIA!”. Un urlo di approvazione si solleva dalla folla… “ E non permetteremo alla tua di sfaldare la nostra…”. Camminando, tutti i SeeD del Garden, di ogni rango ed età, si dispongono alle spalle mie e di Marth. Squall si pone di fronte a noi due e solleva il Gunblade “ DIFENDIAMO LA NOSTRA CASA! DIFENDIAMO LA NOSTRA FAMIGLIA!”. Mi aggrego al coro di “ SIIIIII!” che rispondono agli incitamenti del nostro Preside. Squall abbassa il Gunblade e tutti noi partiamo all’attacco, lanciando urla e agitando le armi!

 

 

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