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Relance Clat
La sveglia mi desta con il suo gracchiare ad intermittenza… Allungo la mano e la spengo… Sono già le otto di mattina… Mi sfrego gli occhi… Merda, ho pianto anche stanotte… Mi faccio rabbia da solo quando mi comporto così! Lancio via le coperte e mi metto a sedere sul bordo del letto… Ho gli occhi che mi bruciano e mi sento come se avessi dormito solo dieci minuti… e male… Mi lego il sostegno per il braccio attorno al collo e poi tuffo la testa nella mano… magari fossi un cuscino… Senza preavviso, un braccio mi circonda il petto, passando da sopra la mia spalla destra… “ Buongiorno…” mi dice a bassa voce Valia… Mi volto verso di lei e le dico “ Buongiorno… scusami, non volevo svegliarti… non avrei dovuto… lanciare le coperte…”. Abbozzo un sorriso e Valia subito me lo restituisce, con aria dolce e assonnata. Mi abbasso verso di lei e la bacio sulla bocca. La mia ragazza restituisce il bacio e poi si stiracchia, allungando braccia e gambe. È stupenda… “ è oggi, vero?”. Il cuore mi si ferma… “ Già…”. Valia mi prende la mano e mi sussurra “ Fatti coraggio, amore, la speranza non è ancora svanita!”. Speranza… quale speranza..? “ Valia… è morto… ciò non mi sconforta nei riguardi del futuro del Garden… ma averlo perso… è come… aver perso la parte più nobile di me stesso…”… Mi sento gli occhi annegare, ma cerco in ogni modo di non piangere… Mi alzo di scatto e afferro la maglietta, dicendo “ Vado a sistemare le ultime cose al lavoro… così oggi non avrò nessun problema. Ci vediamo in mensa alle 11…”.
Sento la porta automatica scorrermi alle spalle e chiudersi… ieri sera ero così stanco che ho solo gettato via la maglietta… ma ho dormito in scarpe e pantaloni…
Questo Garden… è diventato un tormento… dove mi giro, vedo un luogo in cui io e il mio amico siamo stati assieme… Ad esempio, la Zona Di Addestramento… il luogo del nostro Esame Pratico per accedere all’Esame SeeD… allora, io e lui eravamo rivali… i nostri ricordi c’erano stati strappati dal Junction con i G.F…. lui era stato fenomenale e io… beh, diciamo che me la sono cavata… Oppure, quella volta che ci siamo picchiati lungo tutto l’anello del piano terra del Garden… qui c’è ancora il taglio, bello netto sulla ringhiera che ebbe la sfortuna di essere colpita dal mio Gunblade… Il mio amico mi aveva provocato, una volta di troppo… e così, lo attaccai senza tante cerimonie… Non ricordo bene l’esito, ma sono certo che fu Quistis a mettersi fra noi… Ma… anche senza guardarsi attorno, io porto un tuo segno sempre con me…
Tre anni prima, circa
“ Ah, ah, ah, ah!”. Maledizione… è davvero bravo… Sputo a terra il sangue che mi si è impastato in bocca e osservo il mio avversario… Buffone… Riparto all’attacco e il ragazzo schiva la mia lama, saltellando di lato, quasi fosse un gioco… lo ammazzo, giuro che lo ammazzo! Scosto la testa evitando la lancia e poi piego indietro il busto, così da non essere colpito… Certo che potresti anche darti una mossa, eh, Rello? Ti ha insultato e preso in giro, umiliato e deriso… DAGLIELE, DAGLIELE, DAGLIELE! “ Troppo distratto, amico…”. UAAAAAAAAAARH! Che male! Che male! Non ci vedo più, il sangue mi è colato tutto sugli occhi! No, amico, questa non la passi liscia! “ COLPO IMPERIALE!!”. Lo avverto di fronte a me e così mi lascio guidare dalla potenza della tecnica magica! Il suo urlo mi conferma che l’ho preso… ma io… non vedo più niente…
La cicatrice che mi fece… ricordo che credetti di essere divenuto cieco… Che il sangue non veniva dalla mia fronte, bensì dai miei occhi… Fu la dottoressa Kodowaki a dirmi – O spalanchi gli occhi o ti acceco per davvero!-… un po’ brutale, ma efficace… Tu, invece, non fosti così fortunato… nella mia foga, calcai un po’ troppo la mano… ti tagliai una vena che ti correva lungo tutta la fronte e dovetti subire un intervento… a te i punti, a me no… Da un certo punto di vista, ti fui grato: ero divenuto ancora più simile a Squall!
…
Che cosa sei diventato, amico mio..? Solo ricordi… un susseguirsi di avvenimenti concatenati… pensieri e immagini che hanno un significato solo per chi li ha vissuti… è così quando si muore? Una volta me lo disse anche Squall… Mi chiese cosa ne pensavo… e io gli risposi solo che… credevo fermamente che il passato si può fermare, ma il presente scorre sempre… per arrivare al futuro… gli dissi che non è dal nostro passato che dobbiamo costruire il futuro, ma che dovevamo concentrarci su ciò che ci succede in ogni istante… Ma sono passati tre anni da allora… che fossi troppo sciocco a quel tempo? O… lo sono diventato ora..? Ho sempre sostenuto che se chiunque di coloro che ritenevo “persone importanti” fosse morto, la sua personalità… la sua anima… sarebbe perdurata oltre il corpo, in me… Che io, e con me gli altri, avremmo vissuto con la forza di quella persona nel cuore, pronti a dar battaglia anche per lui…
Io… ora… non so se ci riesco… come per Valia… piansi, urlai, mi disperai… e poi… andai avanti da solo, sentendo il mio letto vuoto e il mio fianco scoperto… E anche per Lara… quando morì due anni or sono, semplicemente io andai diritto… e la lasciai dove lei si era fermata… dietro il muro che non era stata in grado di valicare… Gran bell’amico, eh? … dove sei ora..? Perché ti sei sforzato così? Perché hai agito in maniera così estrema..? Dopo tutti i dolori patiti… dopo le mutilazioni che hai subito… eri riuscito a sollevarti e a diventare il vessillo del nostro coraggio e della nostra forza… E ora…
“ Relance.”. Mi volto, sentendomi chiamare… Gabriel, suo fratello, mi sta di fronte, già vestito di tutto punto per il… funerale… “ Dimmi…”. Il ragazzino sospira e replica “ Volevo… ecco… sapere dov’era la camera ardente… sono andato a prendere i nostri genitori e nel frattempo… è stata spostata…”. Lo so… “ L’ho fatta spostare io… purtroppo, siamo in periodo di esami e le aule non possono essere occupate… così, la camera ardente è situata nei sotterranei, in una stanza assemblata apposta… Il Supremo potrebbe fare storie… ma tu ignoralo…”. Gabriel annuisce e si allontana “ Grazie, amico…”… prego…
Siete sempre stati molto simili, tu e tuo fratello, sebbene vi comportiate come il cane e il gatto! Devi essere orgoglioso di lui… ha riportato l’equipaggio della Lagunarock sano e salvo a destinazione… e una volta visto che Squall e Seifer, con te in spalla, stavano uscendo dalla base galbadiana, ha evocato la sua tigre bianca ed è atterrato senza lesioni, dopo un volo di ottocento metri, dalla cabina del jet fino al terreno… e vi ha difeso contro un sacco di soldati… è forse un po’ avventato, quanto tu sei pacato, ma siete efficaci in egual misura… Ti invidio… hai un fratello, una cosa che ho sempre desiderato, e per di più c’è da andare fieri di Gabriel…
La porta del mio ufficio scorre silenziosa. Entro e accendo la luce… I fogli bianchi sopra la mia scrivania sono aumentati da ieri sera… dannazione… L’interfono gracchia e poi la voce di Shu dice “ Il Generale Relance Clat è desiderato subito in Presidenza. E Relance… se stai ancora dormendo, farai bene a non far finta di ignorare questo annuncio. Hai l’altoparlante proprio sopra il letto.”. La comunicazione si interrompe… Grazie, Shu, proprio una gran bella figura mi hai fatto fare…
Mi volto e ripercorro la strada verso l’ascensore. Sembra che mi stia aspettando, con le porte aperte e nessuno ad occuparlo… Mi infilo nel tubo di metallo e schiaccio il pulsante corrispondente alla Presidenza… In due secondi, l’ascensore riapre le proprie porte, annunciando con il solito tintinnio il compimento del proprio scopo… Mi muovo dirigendomi verso la porta di fronte a me… Shu non è alla sua scrivania… Mi ha chiamato direttamente dall’interfono di Squall? Provoco un leggero movimento d’aria attorno a me e le porte si spalancano… Questa abilità è comparsa da sola… e devo dire che è comoda, dato come sono messi il mio braccio e la mia spalla…
…
“ Squall… perché… la bara si trova qui..?”. Tutti i presenti sono vestiti di nero: anche Selphie ha preferito mettersi un vestito estivo color nero… Irvine ha lasciato a casa il cappello e ha sciolto i capelli, che gli scivolano lungo le spalle e il petto… Zell indossa la Divisa da Cerimonia SeeD, così come Quistis e Squall… Luke e John, entrambi reggendosi sulle stampelle, indossano un bel completo nero, composto di giacca, cravatta, camicia e pantaloni di stoffa… Levon… indossa un abito nero senza spalline, che le si stringe sopra il petto e ricade fino alle caviglie con eleganza e leggerezza… è un po’ buffa, ha un paio di spalle da culturista e indossa un vestito così fine… Rinoa indossa il suo solito abito… e sta consolando la madre di Gabriel, che piange e discute con… c’è anche Valia..?
“ Valia, vuoi rispondergli tu?”. Squall si rivolge alla mia ragazza e lei si scusa con Meria e si dirige verso di me… Mi prende la mano e mi dice “ Sei stato bravo a venire subito!”. È radiosa… mi prende in giro? Come può essere così contenta con ciò che è successo? Cerco conforto negli occhi di tutti… ma sono imperscrutabili… Il padre di Gabriel e Gabriel stesso sono stretti attorno alla bara e a Meria, la madre di… di Gabriel… “ Il funerale… è stato anticipato..?”. Valia mi guarda dritto negli occhi e scuote la testa, sorridendo furbescamente… Che diavolo..? Mi libero della stretta di Valia e indietreggio… è tutto troppo assurdo! Questa è un illusione di Cledic! Ne sono certo! Porto la mano al microcompressore… dannazione, non ce l’ho addosso! Lo sguardo di tutti si posa su di me… Accidenti! “ Relance…”. La madre di Gabriel mi si avvicina, il viso distrutto dal pianto… “ è vero che… con l’aiuto di Valia… puoi riportare in vita mio figlio?”. Io… io cosa? Squall poggia una mano sulla bara ed ordina “ Tiratelo fuori…”. Che cosa?! Irvine, Squall, Zell e Levon infilano le dita nella fessura della cassa mortuaria… Mi lancio verso di loro! Ma sono matti?! Valia si intromette e mi abbraccia, dicendo “ Ti prego, Relance, abbi fiducia in me… non potrei mai pensare di profanare l’ultimo luogo di riposo di una persona senza un motivo più che buono! Fidati di me, lasciali fare!”. Da oltre la testa di Valia osservo la scena… il coperchio della bara viene posato con delicatezza a terra, mentre i lati della cassa si abbassano grazie al meccanismo sulla base… e mostrano il corpo di… Le lacrime mi riempiono di nuovo gli occhi, sfocando il corpo bendato e agghindato del mio defunto amico… Valia mi stringe ancora più forte e comincia a carezzarmi la nuca con la mano… “ Valia… riportare in vita i morti… è un compito troppo grande… solo un dio può farlo…”. Valia mi da un bacio vicino all’orecchio e replica “ E allora noi saremo i suoi dei…”. La mia ragazza si stacca da me e mi conduce vicino al corpo senza vita del mio amico… sembra… così dolorante… non ha un espressione serena… Neanche dopo la morte… nemmeno ora puoi stare in pace…
“ Amici. Ciò che ci apprestiamo a fare io e Relance può sembrarvi un miracolo o una messa in scena… I morti non ritornano dal riposo eterno… e questa regola non può essere cambiata da noi esseri umani… Ma Marth non è morto.”. … come? “ Lo spirito del nostro compagno… amico… figlio, non ci ha mai abbandonato! Così grande è stato il nostro dolore e così tanti i ricordi che egli è rimasto qui, aleggiante sopra ognuno di noi, sperando che lo potessimo aiutare! Il suo spirito è fiero e forte e completamente non ha ancora abbandonato questo corpo!”. Che dici, Valia…? “ Relance, poggia una mano sul cuore di Marth… tu sei colui che gli è più vicino…”. L’intimazione di Valia fa partire in me un riflesso condizionato… tremante, la mia mano si posa sul petto del mio amico… Oh, Dio… ma che sto facendo? La mano di Valia si posa sulla fronte fasciata, poco sopra l’occhio… “ Ora, rievocate i sentimenti e i ricordi che ognuno di voi possiede, a modo proprio, e teneteli stretti…”. Tutti chiudono gli occhi e abbassano la testa… La voce di Lion, nella mia mente, dice: Lo sforzo sarà pesante, Relance… ma attingi da me tutta la forza che ti servirà!
Prima che me ne renda conto, il corpo del mio amico si solleva in aria, avvolto da una bolla azzurra, assieme a tutti i presenti e Valia e me… Le ali della mia ragazza si spiegano ancora una volta, irradiando tutti della loro potente luce. Sento come una sorta di risucchio attraverso il palmo della mia mano e i sensi abbandonarmi… Ma come se due forti braccia mi sorreggessero, l’energia di Lion mi restituisce freschezza mentale… Il corpo del mio amico, protetto da questa strana bolla azzurra, brilla completamente, quasi fosse una lampadina accesa! Un ruggito… un ruggito diverso da quello di Lion riempie la stanza, provenendo da sopra di noi… Guardo in alto e vedo Dragoon, lo spirito guardiano del mio amico, volteggiare sopra le nostre teste, circondato da scintille e dalla stessa luce bianca che producono le ali di Valia. Il drago ci osserva tutti negli occhi e poi piomba in picchiata, diretto verso il mio amico! Al contatto delle due entità mi sento respingere con forza e andare a fuoco la mano… Il dolore è forte… ma non posso mollare ora! Sembra vero, sembra tutto vero! Io non so come, io non so perché, ma forse davvero questo può riportarti in vita… Marth… e io non cederò per niente al mondo! La fasciatura che mi reggeva il braccio vola via, facendolo cadere a peso morto… la fitta mi attraversa completamente il corpo, quasi la ferita alla spalla si sia riaperta… no, io non cederò! C’è troppo in gioco!
I miei piedi toccano di nuovo terra e tutto cessa… Le gambe mi cedono e io cado senza forze… sono sudato e ho la spalla che mi pulsa… Mi guardo attorno… i miei compagni sono tutti nelle medesime condizioni… l’unica ancora in piedi è Valia… Mi faccio forza e, aiutandomi con il bordo della bara aperta, mi isso di nuovo in piedi… Le ali della mia ragazza si sono ritirate… trema e ha lo sguardo fisso nel vuoto… Il corpo del mio amico ha uno spasmo… e poi si mette in posizione seduta! Un urlo mi esce da solo dalle labbra mentre perdo l’equilibrio e cado all’indietro… è… è davvero vivo… Il mio amico si guarda attorno, spaesato e ansimante… Il suo sguardo si posa su ognuno di noi… si sofferma su Valia… e poi… sorride…
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