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I denti di Long affondano nella mia spalla sinistra. “ UAAAARGH!” urlo, ma non basta ad esprimere il dolore! Sento la clavicola incrinarsi al contatto con le fauci… Dannazione! Un ruggito sovrasta le mie urla e il mio corpo si ricopre di saette arancioni. Long si scosta, fulminato, i denti colanti nel mio sangue… La spalla mi cade a peso morto… cerco di sollevarla, ma una fitta mi penetra fin nel collo… merda… Il demone si lecca le labbra, assaporando il mio sangue con un perverso gusto macabro… Stringo per bene nella mia mano il manico del Gunblade…
Lion, da qui non ne esco… Mantieni la calma e non perdere la concentrazione. Ci puoi riuscire, ne sono certo. Mi hai salvato tu prima, Lion… Mi avrebbe sbranato… Non ti azzardare a piangerti addosso. Sei stato tu a permettermi di intervenire, di mia iniziativa non ho potere di fare nulla. Ti prego, stammi vicino… fino alla fine… Sarò sempre con te, amico mio. Ma non sarà qui e ora la fine, come ha detto prima Long. Gli facciamo il culo? Mh… facciamogli il culo.
Afferro la seconda cintura con la mano sinistra, così da limitare il più possibile il movimento della spalla. Scatto all’attacco: Long cerca di attanagliarmi la testa, ma io la sposto e lo colpisco lungo tutto il petto, squarciandolo. Il Demone non sembra provare dolore e mi manca di un soffio la spalla ferita. Ne approfitto e, potenziato dal potere di Lion, taglio di netto il braccio di Long. Il nemico ruota su se stesso e unisce con un’abilissima mossa le due estremità come se nulla fosse successo. Cavolo, questo è un problema… Mi sconforta che sia tu a dirlo, Lion! Mi abbasso evitando una possente unghiata e poi faccio un saltino di lato, evitando la seconda. Allungo la mia arma, approfittando del fianco scoperto del mio nemico, ma la lama stride contro l’aria e viene scagliata via. Mi piego in due dal dolore, mentre volo come un sacco vuoto contro la parete… che diamine..? Atterro e la spalla mi maledice con una scossa di dolore acuto… Non può stare così… Mi rialzo a fatica, ma mi getto nuovamente a terra, vedendo Long arrivarmi addosso con la bocca spalancata… Striscio per un metro, mi sollevo sulla mano destra e mi rialzo; con il piede, lancio il mio Gunblade da terra a mezz’aria e poi lo afferro. Il Demone mi guarda, sorridendo con crudeltà. Ha sollevato nuovamente la sua difesa alla velocità del suono… Già, me ne sono accorto… che si fa? C’è poco da fare, bisogna rompere quella barriera… E una volta rotta? Guardalo! È ferito, anche in maniera grave, su tutto il corpo, eppure prosegue imperterrito nella sua lotta!
Rotolo scansando un altro assalto e gli trafiggo il palmo della mano, aperto sotto di me. La lama inizia improvvisamente a vibrare e viene respinta indietro, sfuggendomi ancora una volta tra le dita. Salto e la colpisco in punta con una rovesciata, così da farla roteare sopra la mia testa. Long riparte all’attacco, ma viene sorpreso dal Gunblade in rotazione, che gli si conficca nella spalla sinistra; salto su di lui, estraggo la mia arma e mi lontano.
“ Bravo, SeeD… ora neanche io posso usare la mia spalla sinistra… occhio per occhio, dente per dente…”. La voce di Long da Demone è spaventosa… il divario tra noi non è incolmabile… ma non sono nelle condizioni di sistemarlo… mi sento scivolare via le forze… sto perdendo troppo sangue… “ Non mi prenda in giro, Presidente… lei non soffre dei dolori del corpo…” “ In effetti non provo dolore, no. Ma come noti, le mie ferite non possono essere rimarginate… o, meglio, non tutte…” “ Cosa la spinge, Presidente? Solo la ricerca del potere?” “ Ovviamente.” “ Non ci credo…” “ Perché no? Ogni essere umano è spinto dalla ricerca di un potere superiore a quello che già possiede.”. Fallo parlare, Relance… intanto mi inventerò qualcosa… “ Io non lo sono.” “ Ah, no? E dimmi, perché hai deciso di diventare SeeD?” “ Principalmente… per sollevare i miei genitori da un gravoso peso economico, come il mio mantenimento… successivamente, ho imparato la profondità e l’importanza di aiutare gli altri…” “ Non farmi ridere, andiamo. Tu volevi potere! Il potere di badare a te stesso e non dipendere dai tuoi genitori… avere il controllo assoluto di te, che è ciò che fa ogni uomo. Successivamente, hai voluto conquistare il potere per diventare indispensabile per gli altri e porti al di sopra di essi.” “ E anche se fosse?” “ Allora, tu sei uguale a me. Dovresti capirmi: io ricerco sempre maggior potere, e non mi faccio scrupoli, per potere proteggere i Galbadiani dal male.” “ E per farlo è diventato un Demone Puro? E sta costruendo un arma di distruzione di massa per cosa?” “ Come ho detto, non mi faccio scrupoli.” “ E noi SeeD? Che razza di minaccia siamo?”. Bene così, Relance… ora ascoltami bene… “ Ad essere completamente sincero, nessuna minaccia. Voi vi siete difesi dai nostri attacchi, e nulla più.” “ E allora cosa…?”. Long ride, provocandomi un brivido lungo la schiena. “ Chiunque non sia appartenente alla tua famiglia è tuo nemico. E la famiglia Galbadiana non vi conta tra le sue file.”. Hai capito? Sì, Lion, ci proverò. “ Questo ci differenzia, Presidente.”. Cercando di ignorare il dolore, afferro il Gunblade anche con la mano sinistra e lo sollevo, puntandolo contro Long e ponendolo di taglio al mio viso. “ Io ho scelto di ottenere maggior potere per aiutare i miei genitori, e sto ancora cercando di diventare sempre più forte per aiutare chiunque ne abbia bisogno, che sia della mia “famiglia” o no… a lei non interessano i Galbadiani, le importa solo di sentirsi al di sopra di tutti.”. Anche Long si mette in posizione, sollevando il braccio destro… “ Sono punti di vista, SeeD.” “ Già… ha ragione…”.
Scatto in avanti, sentendo come se la spalla sinistra si stia per staccare, e punto verso l’addome di Long. Concentro tutte le mie energie nelle gambe ed accelero. Lion, nel frattempo, circonda con una spessa barriera la lama del Gunblade. Un botto esplode nelle mie orecchie, rendendomi sordo ad ogni rumore. Improvvisamente, lo spazio attorno a me rallenta drasticamente: Long si muove, ma con la velocità di un film al rallentatore… e finalmente le vedo… strisce di aria grigia, che circondano a spirale il mio nemico… è impressionante la sua abilità… e ancora… sottili strisce di luce che, ad intermittenza, ricoprono il corpo di Long… mi ha mentito: ad ogni lieve flash, la carne si richiude un poco. Ma il obiettivo è un altro: il suo cuore… ferendolo lì, la sua capacità di rigenerazione sarà troppo lenta, e morirà… ma il Demone lo sa molto bene… ed infatti uno scudo circolare di aria rimane fisso solo in quel punto… Fortunatamente, a questa velocità, la rotazione è troppo lenta: la mia velocità, unita alla barriera di Lion, riusciranno a fare breccia! Spingo con forza e osservo la punta del Gunblade passare attraverso la barriera d’aria e infilarsi nella carne, senza alcuna difficoltà. Mi blocco sul posto e ritiro la mia arma.
L’ambiente attorno a me torna alla sua normale velocità e osservo il terrore negli occhi di Long, quando cade a terra, sulle ginocchia, sputa sangue dalla bocca e si accascia con un tonfo sordo…
Cado a mia volta, esausto… Ansimo e finalmente concedo riposo alla mia spalla… Il pulsare delle ferite è dolorosissimo… e non ho più la forza di curarmi… Sei stato grande Relance… Anche tu, gattone obeso… Forse non ci crederai… ma hai sfiorato la velocità della luce… Sì, come no… Non sottovalutarti mai… se solo tu conoscessi la profondità del tuo potere, soffriresti di vertigini. Beh, potere… non ho nemmeno la forza di alzarmi… Lo sforzo che hai compiuto non è indifferente… Ma come ho detto, non sottovalutarti. Hai ancora abbastanza energie per distruggere il Cuore Del Mondo ed andartene di qui. Ah, accidenti… Ok…
Mi sollevo, stringendo i denti, e osservo l’ultimo obiettivo della missione…
TUM, TUM… TUM, TUM
La luce viola che ne fuoriesce mi da fastidio agli occhi… Un tubo abbastanza largo, sulla sommità del macchinario, è quello che lancia il raggio di trasmutazione dell’essenza di Gaya; dalla sua sinistra, la fonte di alimentazione, le anime umane, vengono immesse da piccoli vagoncini su un tapis roulant; dalla destra altri vagoncini raccolgono il prodotto finito… Ripongo il Gunblade e carico una magia Firaga nella mano destra e la lancio: l’esplosione è forte, ma non più di tanto… più che altro, la deflagrazione non emette rumore… Un lampo mi investe e mi sento risucchiare.
Uno spazio violaceo mi fluttua attorno… Relance, sei stato coinvolto nella reazione di raffinazione del Lifestream! Del cosa…? … scusami… nel processo di raffinazione del flusso di anime! Cerca Valia, è la tua unica occasione! Lei sapeva che saresti venuto, per questo ha protetto la sua essenza fino ad ora con una magia! Lei… lo sapeva? Se lo sentiva nel cuore… me lo ha ripetuto tante di quelle volte… veramente tante… ma devi sbrigarti! L’esplosione del Cuore del Mondo è troppo da gestire anche per lei! MUOVITI!
Mi do la spinta con le braccia, come se dovessi nuotare, e mi guardo freneticamente attorno… Le lacrime di scendono dagli occhi… Valia… amore mio… tu hai… creduto in me… in noi… così tanto… con così tanta forza e fede… da aver resistito fino ad ora, senza alcuna garanzia… sei incredibile… non ti deluderò! LO GIURO! LO GIURO!
Una scintilla attira la mia attenzione: si trova sopra di me, leggermente a destra… è lei, ne sono certo! Sento una spinta ed un urlo di gioia che proviene da ogni parte del mio corpo! La luce si fa sempre più intensa e vicina! Ci sono quasi, ci sono quasi! Intravedo, all’origine della luce, una figura femminile in posizione fetale, con le ali da angelo e una sottilissima barriera a circondarla… “ Valia!”. Allungo la mano…
Riapro gli occhi… sopra di me, vedo il soffitto crepato della stanza del Cuore Del Mondo… La mia mano destra ne stringe un’altra… sposto la testa… e vedo un viso dolcissimo, addormentato, circondato da lunghi capelli neri… Valia… Cerco di alzarmi, ma una mano mi blocca… Oh, mio Dio! “ Wo-wo-wo! Non ti conviene fare sforzi eccessivi, ragazzo. È stata una giornata pesante.” “ Tu che diavolo ci fai qui, Cledic?!”.
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