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Final Destiny III: Angel Within
Capitolo XIV: Ormai è guerra!

“ Ho detto tutti al RIPARO!”. Zell afferra il SeeD appena colpito da un proiettile e lo trascina dietro le rocce che ci fanno da scudo. Maledizione, non va bene! Le torrette sparano all’impazzata verso di noi, che non possiamo fare nulla; Luke non riesce a neutralizzarle, o quanto meno distrarle, con la sua squadra di cecchini poiché è attaccato dai soldati nemici; Gabriel e Levon lottano in aria contro gli aerei galbadiani; Quistis sta difendendo gli studenti mentre Marth arranca verso Luke per dargli man forte… Nonostante tutto, se la cava bene, ma certo non lo si può definire veloce… Slaccio la cerniera del giubbotto della divisa dei generali SeeD e faccio entrare un po’ di aria… Uff… cotone cosparso di Materia Oscura… è come essere dentro ad un forno… è molto resistente, per carità, ma si muore dal caldo qui dentro… Magari potessi slacciare anche i pantaloni… anzi, toglierli… e rimettere i miei amati pantaloni di pelle…
La mia radio suona, lampeggiando di rosso dalla tasca dello zaino: mi volto e la stacco dal supporto di plastica nera. “ Qui è il generale Clat, chi parla?”. Sento un suono distorto, ma distinguo spari e urla. “ Relance! Sono Squall! Qui a Deiling City non va bene! Il presidente Long non c’è e io e Rinoa siamo bloccati nella Residenza Presidenziale!”. Merda. “ Chiamo il Garden di Galbadia a mandarti aiuto?” “ No, ce la facciamo. Ti ho chiamato per avvisarti: Omar Long potrebbe essere lì dove vi trovate voi…” … “ Se ce lo troviamo davanti?”. Una granata esplode ad una decina di metri dalla mia squadra, comprendo ogni altro rumore. “ COSA, SQUALL? NON TI HO SENTITO!” “…nsare tu, o chiunque di voi lo incroci nell’adempimento della missione, capito? Sospendete le vostre azioni e catturatelo, poi mandatelo a Esthar, dove sarà più sicuro nasconderlo!” “ Va bene, Squall, chiudo! In bocca al lupo!”. La radio diviene nuovamente muta…
Omar Long è probabilmente qui… il presidente di Galbadia… la causa di tutto questo… Di certo è all’interno di quella base se non è a Deiling City… un motivo in più per sfondare, ma come? La radio squilla per la seconda volta. La circondo con le mie dita e la traggo a me. “ Qui è il generale Clat, chi parla?” “ Relance, sono Gabriel! Che cosa state facendo là sotto? Ho tutto il fuoco addosso! La nostra è l’unica LagunaRock ancora in grado di battersi e sono tutti intenzionati a farci fuori!” “ Mi dispiace, Gabriel, ma noi…”. Aspetta… che cosa? “ Gabriel, quando dici “tutto il fuoco”, intendi anche quello delle torrette?” “ Certo!”. Mi volto e osservo la base: le mitragliatrici sono rivolte verso l’alto, putante tutte quante addosso ad un’agile LagunaRock, inseguita anche dai caccia galbadiani. “ Gabriel, quanto tempo riesci a resistere?” “ Molto poco, Reel! Non posso schivarli in eterno!” “ E non dovrai farlo… Vola nella direzione opposta a quella dove ci troviamo noi, attira il fuoco per qualche minuto… Ok?” “ Ci provo!”.
“ RAGAZZI, LE TORRETTE HANNO CAMBIATO BERSAGLIO! ORA!”. Infilo lo zaino, scavalco la roccia che mi proteggeva ed inizio a correre, diretto verso la base… dietro di me tutta la squadra inizia a seguirmi, imbracciando le armi. La LagunaRock passa sopra di noi a grande velocità, sorvolando la base e dirigendosi verso il mare… Grande Gabriel! “ Relance!”. Mi volto verso sinistra e guardo Zell. Indica un punto alle mie spalle… Mi volto e… ah, che carini che sono… Soldati di Galbadia sulle moto… “ Zell” dico “ prosegui con gli altri verso la base e distruggi quelle cose… mi occupo io di loro…”. Mi fermo e Zell mi si affianca, ansimando per la corsa… Mi chiede “ Sei sicuro?” “ Certo, muovetevi! Vi raggiungo tra poco…”.
Il ruggito dei motori delle moto si fa lentamente più forte, mentre una nube di polvere dorata si solleva in un turbinio circolare, nascondendo in parte i nemici in avvicinamento. Slaccio lo zaino dall’attacco del giubbotto e premo il tasto del microcompressore. Sono circa una decina, niente di ingestibile… Però sono sopra mezzi molto veloci… Uhm… Apro la mano sinistra ed esclamo “ Firaga!”. Trattengo la magia nel mio palmo ed attendo… se riesco a disarcionarne almeno un po’, non dovrei poi avere problemi… Ormai tra me e loro ci sono poco più di cento metri… Ora! Scaglio la magia, che curva in aria dirigendosi verso i soldati: molte moto deviano dalla loro traiettoria mentre alcuni soldati, spaventati, si lanciano dai propri mezzi per cercare la salvezza. La magia esplode non appena tocca terra, distruggendo due motociclette e provocando un forte spostamento d’aria, che fa cadere i pochi rimasti a bordo dei mezzi. Bravo, Reel, ora dagli addosso! Afferro la mia arma con entrambe le mani e inizio a correre verso i nemici. Mi proteggo il volto da una scarica di proiettili sparata da un generale alla mia destra. “ Thundaga!”. Protendo la mano verso di lui e lo fulmino, colpendolo in pieno petto con la magia. Salto in avanti e allungo la gamba, colpendo al volto un nemico; atterro e ruoto su me stesso, ferendone due all’addome; blocco una spada proveniente dalla mia destra con il Gunblade. Mi abbasso, evito un secondo attacco e taglio alla spalla e al volto un altro soldato. Ok, fuori cinque… ne rimangono altri sei… I galbadiani mi girano attorno, in cerchio, aspettando forse una mia mossa… Ok, vi accontento! Protendo in avanti la lama della mia arma e inizio a ruotare su me stesso. Chiudo gli occhi ed esclamo “ Shimatzokuken!”. L’incantesimo mi attraversa il corpo, dandomi grande velocità di rotazione e rendendo incandescente la lama del Gunblade. Sento l’aria passarmi addosso con forza e la lama vibrare quando urta il corpo dei nemici; sento il terreno sparirmi da sotto i piedi e la rotazione farsi più veloce… Il turbine che mi circonda cessa all’improvviso e ricado al suolo da due metri di altezza. Fletto le ginocchia e attutisco la caduta… Attorno a me ci sono i corpi dei soldati di Galbadia, alcuni senza vita, altri feriti in vari punti… Mi volto e raccolgo lo zaino, sollevando lo sguardo verso la base militare: una torretta è già stata smantellata, ma ne rimangono molte altre ancora attive… Sette, se ho contato correttamente…
Uhm… potrei…
Salto verso l’alto, urlando negli auricolari della squadra “ RAGAZZI, ALLONTANATEVI SUBITO!”. Non ricevo risposte negative e di corsa tutti si spostano dai marchingegni… Comincio a ruotare sul mio asse, aprendo la cerniera dello zaino: contiene granate ad impulsi e a frammentazione. Protendo il braccio che regge lo zaino e una granata viene scagliata fuori come un proiettile. Mi piego leggermente verso sinistra mentre una pioggia di granate precipita verso il suolo. Sento varie esplosioni e una consistente nube di sabbia copre la vista del perimetro della base… Lo zaino si svuota e io fermo la mia rotazione… Però, ho fatto un voletto di dieci metri… Riatterro, scaricando l’urto per tutta la lunghezza della gamba… La nube si dirada e vedo che solo due torrette sono ancora attive! Bene! Premo l’auricolare e dico alla mia squadra “ Ok, sono rimaste solo due mitragliatrici sul lato nord della base, tiriamole giù!”. Ricevo di risposta vari urli di gioia e approvazione e vedo la mia squadra uscire da ripari composti da rocce e buche. Stacco la radio dal gancio dello zaino, premo il pulsante della frequenza 8 e dico “ Gabriel! Ottimo lavoro. Sono rimaste solo due torrette, vedi cosa riesci a fare!”. La radio gratta prima di emettere il suono della voce del mio amico “ Bravi. Farò il possibile, chiudo!” “ Chiudo.”

La porta si richiude alle mie spalle… Mi accascio a terra, ansimando con la bocca spalancata… Ce l’abbiamo fatta… siamo dentro… Marth ci ha raggiunti zoppicando, preceduto da Luke e la sua squadra… John ci ha raggiunti paracadutandosi dal LagunaRock… Gabriel ha fatto saltare le due torrette rimaste, dopodiché ha deviato verso la portaerei che si trova a nord dell’isola… è andato a prendere i mezzi terra-acqua, offerti gentilmente dal Garden di Galbadia…
Sono dei motoscafi a propulsione magica: possiedono uno speciale scudo che li protegge, sacrificando la velocità, da qualsiasi attacco fisico… magie e maledizioni invece penetrano… ma si è mai visto qualcuno cercare di affondare una barca superveloce con una magia? Inoltre, una volta toccata terra, estraggono dei cingoli dalla conca e proseguono la loro corsa… Non sono particolarmente veloci, in linea di massima, ma per dei cingolati, vanno fortissimo: 140 km/h di punta…
Il mio respiro rallenta… Mi sollevo e guardo i miei compagni: sono tutti nelle mie condizioni… solo Marth sembra fresco come una rosa… Il che sembra ridicolo da dire date le sue condizioni… Mi alzo in piedi e premo l’auricolare: il segnale privato della mia squadra è forte e chiaro, solo un leggerissimo ronzio accompagna la connessione… Abbasso lo sguardo e osservo le radio dei miei compagni: luce verde fissa, tutte… Ok, questo posto non è schermato alle onde radio… Meno male… Mi alzo e osservo la strada che si allunga di fronte a noi: a circa centro metri, il corridoio di metallo si interrompe, lasciando spazio alla nuda roccia; in quel punto, la strada si biforca in due cunicoli circolari… Perfetto, 50% di possibilità di sbagliare… Dico ai miei compagni “ Va bene ragazzi… è inutile che vi spieghi perché, siamo tutti SeeD e tutti persone intelligenti… Luke, tu, Zell e la tua squadra prenderete la via a destra, io Marth e John quella a sinistra. Può darsi che siano due vie di accesso speculari, ma sarebbe chiedere troppo temo… Il primo dei due gruppi che individua la fonte di energia di questo posto e/o il presidente Omar Long, chiami subito gli altri e mandi indietro qualcuno che abbia buona memoria della strada. Tutto chiaro?”. La squadra di SeeD che ho di fronte mi guarda stupita. Un ragazzo biondo e dai capelli lisci lunghi fino al petto chiede “ Il Presidente di Galbadia è qui?”. Ops, è vero… Squall ha parlato con me, non con gli altri… “ Abbiamo motivo di credere che sia così…” dico “ Il preside Leonhart mi ha chiamato poco fa dicendomi che alla Residenza Presidenziale non c’era… Mi ha detto che Long si trova qui, probabilmente per ispezionare e supervisionare i lavori… Se si trovasse altrove, le nostre spie lo saprebbero, a meno che non sappia teletrasportarsi…”… e forse non completamente da escludere… Tutti abbassano lo sguardo… Proseguo “ Gli ordini sono di lasciare i vostri compiti principali e catturarlo… non ci illudiamo che questo ponga fine alla guerra, ma per lo meno ci darà un grosso vantaggio… Se lo vedete, chiamate a raccolta il vostro gruppo e inseguitelo… Nel frattempo, qualcuno contatti gli altri, come vi ho spiegato prima…”.
Un’esile ragazza con un cerotto sulla guancia sinistra mi chiede “ Generale Clat, che facciamo se troviamo la fonte d’alimentazione del cannone?”. Un flash mi ricorda il sogno in cui ho visto Valia… “ Dovete staccare la spina, controllare nei dintorni che tutto sia a posto, poi piazzare delle cariche a distanza e attivarle quando saremo fuori… Per ora non ci interessa distruggere tutto, solo togliere l’alimentazione… le cariche esplosive che ci siamo portati hanno una potenza ridotta… non faranno vittime a meno di malcapitati nella zona una volta che ce ne saremo andati…” “ Tutto chiaro, ragazzi..?”. Marth prende la parola osservando con il solo occhio buono tutti i presenti… “ Sissignore!” è la risposta che arriva in coro. Va bene, allora, andiamo…

 

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