

 
Affiliati









Vuoi farne parte?
TopSites



|
|
" Grazie, Matilda, e ora il momento da tutti atteso. Ci colleghiamo con il nostro inviato, Viol Briat, in collegamento da Deiling City." " Grazie, Mike, anche se hai commesso un piccolo errore: da oggi questa città non si chiamerà più Deiling City, ma Rebirth City, secondo le urla della gente alle mie spalle! Questo è un giorno nuovo per Galbadia e per tutti i Galbadiani: dopo quasi tre anni e mezzo di anarchia politica, finalmente abbiamo un nuovo presidente, succeduto al defunto Deiling, prima vittima della strega Edea. Oggi si insedierà sulla poltrona presidenziale Omar Long.".
Mi immagino quale "nuovo" discorso avrà da fare il nuovo presidente...
" Ma eccolo, eccolo, ascoltiamo il suo discorso!". Un uomo alto, slanciato, dai corti capelli brizzolati e il volto squadrato e abbronzato, emerge dal Palazzo Presidenziale, in giacca grigia e cravatta blu. " Miei amati concittadini. È con enorme gioia nel cuore che mi appresto a prendere il mio posto come capo di questa Grande nazione, una nazione forte, che è stata avvelenata nel corso di questi anni da coloro che le erano ostili! E tutti voi sapete chi sono, vero? Sì, lo leggo nei vostri occhi, bambini, lo leggo nelle vostre lacrime, mogli e madri, lo leggo dentro ognuno di voi: voi tutti sapete quale piaga sta affliggendo questo nostro mondo! Si nascondono dietro falsi ideali di salvaguardia della pace, eppure ci hanno sempre e solo dichiarato guerra!".
Già, infatti siamo stati noi a scagliarvi addosso ben quattro testate di missili, eh? Siamo stati noi ad avervi attaccati senza preavviso, eh? Incredibile... e c’è gente che lo vota davvero...
" Ebbene, io mi prometto e vi prometto di adoperarmi al massimo delle mie possibilità per far si che questo non accada più! Abbiamo provato con la diplomazia, abbiamo provato a convincerli a desistere, ma ormai il tempo delle parole è finito: un erbaccia non va coccolata e trattata bene, sperando che non infesti il giardino... va! estirpata! SUBITO! E noi abbiamo atteso fin troppo! Troppo a lungo abbiamo esitato, troppo a lungo ci siamo rifiutati di attaccare, e per che cosa? Per vedere i vostri figli, i vostri mariti, i vostri pupilli perire in una guerra mai dichiarata, una guerra che ci ha sorpreso e colpiti senza alcuna pietà! È per questo che il mio primo, doloroso incarico sarà quello di contattare il preside del Garden di Balamb, il SeeD Squall Leonhart, e dichiarare guerra aperta. Inoltre, dovrà rendere conto di ciò che sta accadendo al nostro pianeta: lo stanno distruggendo, con il loro uso sconsiderato della magia, privandoci del sole, celato dietro questa cappa nuvolosa impenetrabile, e causando disastri, terremoti, maremoti! È tempo di finirla! Non siate tristi: i vostri figli ora avranno un motivo per cui perire, e coloro che torneranno saranno degli eroi!".
Se non fossi in una posizione un po’ scomoda, vomiterei... Mix mi dice dall’auricolare " A che punto sei?". Guardo in alto. " Ancora un paio di piani e ci sono!" " Perfetto, ragazza! Sei in gamba! Però ti converrebbe spegnere il tuo visore, ti potrebbe distrarre!" " Nooo, proprio adesso che stavano per trasmettere il mio cartone animato preferito: Investi Galbadia!" " Te lo registro, ma da adesso, silenzio radio, tranne per brevi comunicazioni di servizio!" " Ok, Mix, chiudo!". Forza, ti sei addestrata parecchio per questa missione, non fallire! Estraggo dalla fondina la mia pistola da 9mm e sparo un colpo al vetro, che si frantuma. Cado all’intero della struttura e mi metto in ascolto... silenzio... Meno male... " MA SEI IMPAZZITA? AVREBBERO POTUTO SENTIRTI!". Abbasso subito il volume dell’auricolare e rispondo " Mix, scusa... ma nelle simulazioni non sono mai riuscita a tagliare il vetro nel tempo limite... mi spiace..." " Dai prosegui... ma pensa te...". Guardo oltre l’angolo, lungo il corridoio buio: via libera... Mi muovo in avanti, restando incollata al muro... cercando di fare meno rumore possibile... " Mix, dove mi trovo?". Sento il ticchettio di una tastiera di computer e il mio supporter mi risponde " Entra nella porta a sinistra e poi sali nel condotto di aerazione. Eviterai... spiacevoli incontri!" " Ok.". Mi sposto sul lato sinistro del muro e giro il pomo della porta. La paro e mi infilo dentro la stanza, illuminata a giorno da una forte luce gialla al centro della stanza. Una voce maschile mi chiede " Hei, tu, chi sei?". Mi volto di scatto e mi ritrovo di fronte a due Generali di Galbadia, intenti a giocare a carte... beh, prima del mio ingresso... Un soldato mi ordina, puntandomi addosso la sua Machine Gun, " Alza le mani!". Obbedisco subito. Dall’auricolare, Mix mi dice " Scusa, tesoro, non pensavo avresti trovato due spasimanti lì dentro. Dovrebbe essere solo uno sgabuzzino!". Il soldato di sinistra mi tiene sotto tiro, mentre quello di destra mi si avvicina. Uff... avrò studiato la Lotta al Garden per un motivo... Afferro il braccio sinistro del soldato e lo giro, facendo cadere l’energumeno con un forte tonfo. Faccio una rondata in avanti, diretta verso l’altro soldato, attraversando illesa scariche di proiettili. Gli afferro il braccio con la Machine Gun facendo la verticale e glie lo giro. Mi rimetto in piedi e, prima che possa fare una qualsiasi cosa, afferro la mia pistola dalla fondina sul fianco e glie la punto alla testa.
Il soldato alza subito le mani, e mi guarda oltre le mie spalle. Mi abbasso e un pugno colpisce il soldato che tenevo sotto tiro. Ruoto sulla gamba sinistra e do un calcio nella schiena del soldato che ha cercato di sorprendermi, facendogli sbattere la testa a terra e rompendogli la visiera. Lancio il mio rampino verso la schiena di quest’ultimo e poi uso il sottile filo di Tenom per legargli le mani; gli strappo un lembo della tuta, gli sollevo il casco, glie la infilo in bocca e poi gli rimetto a posto la protezione per la testa. Mi alzo e punto subito la mia pistola verso il secondo soldato, che stava prendendo la mira. Sparo un colpo all’istante, e il proiettile lo ferisce alla spalla sinistra. Corro verso di lui e gli do una ginocchiata in volo. Rompo anche a lui la visiera del casco e lo faccio sbattere contro il muro. Il soldato reagisce cercando di darmi un pugno, ma alzo la gamba e gli intrappolo il gomito, salto di lato e gli giro il braccio. Il soldato urla di dolore, ma gli premo subito la mano sul casco, schiacciandogli la bocca, riducendo così l’urlo ad un debole muggito. Gli lancio il rampino sul polso destro, facendo aderire la ventosa, e comincio a legare anche i suoi polsi. Il soldato ansima e poi mi dice " Non so chi tu sia o cosa tu voglia, SeeD, ma da qui non uscirai vivo!". Strappo anche a lui un lembo della sua tuta dalla schiena e glie la infilo in bocca, sollevando il casco. Lo lascio andare e quello si accascia a terra. Sento Mix dirmi " Siiii, sei grandeeeeeeee!". Uff... non so come... ma ce l’ho fatta...
Guardo in alto: ecco la grata, ma è un po’ fuori mano... Prendo il tavolino su cui i soldati di Galbadia stavano giocando a carte e lo sposto leggermente, mettendo il piano sotto il condotto. Ci salgo e allungo le braccia: infilo le dita dentro le righe della grata e tiro... uuuuuuuuumgh... L’apertura del condotto cede e io cado a terra, reggendo tra le mani la grata. Mix dice " Urca... un po’ pittoresco come metodo, ma efficace...". Mi rimetto in piedi e mi spolvero la tuta aderente di pelle dicendo " Ma non doveva essere silenzio radio?". Mix ride e risponde " Beh, ti do supporto morale. Ti invio la mappatura dei condotti di aerazione, così eviterai di perderti!" " Va bene, grazie!". Lancio il rampino e poi attivo la carrucola da polso, che mi solleva da terra e mi issa dentro il condotto buio.
" Dovrei esserci...". Guardo di sotto per controllare se ci sono guardie di pattuglia... nessuno... Alzo la grata e afferro i bordi del condotto, facendomi scivolare dolcemente di sotto. Corro subito dietro ad una pianta. " Brava la mia ragazza energetica! La porta che vedi di fronte a te, con disegnato il marchio di Galbadia su ogni anta scorrevole è il tuo target! Usa la tessera magnetica che ti abbiamo dato ed entra alla svelta!" " Roger! Ti contatto quando sono dentro!". Corro verso la porta ed estraggo dalla tasca di fianco alla caviglia destra la tessera: la infilo nella fessura apposita. E adesso scopriremo se questa tessera è valsa la vita di due SeeD... Il pannello di fianco alla fessura magnetica emette due "BLIIIP" e poi si illumina di verde... Fiùùùù... Le due ante della porta scorrono di lato automaticamente e io entro subito. La porta mi si richiude alle spalle, lasciandomi al buio, sola, con il mio obiettivo. Il grande computer centrale di Galbadia emette una debole luce verde, mentre cinque stampanti emettono un forte e fastidioso rumore, continuando a stampare fogli su fogli di codici numerici. Mi siedo alla scrivania ed estraggo il dischetto dalla tasca sul fianco sinistro, e lo infilo nella fessura apposita. Comincio a battere a raffica sulla tastiera il codice fornitomi da Squall al Garden. Sono dodici cifre, la cui somma deve risultare 151... i ho messo una vita... spero di non sbagliare, ho una sola possibilità... Fatto! Mi si apre una finestra che è... "...vuota...". Mix mi chiede " Cosa?". Una voce alle mie spalle dice " Esatto, intruso, è vuota.". Mi alzo subito e mi volto: il presidente Long, accompagnato da due omaccioni in giacca e cravatta. " Sei nei guai, bastardo SeeD!". Oh, ho...
" Davvero credevi che le informazioni che eravate riusciti ad ottenere fossero così poco coperte? No, era tutto previsto, e calcolato. Non vi siete mai mossi senza che noi lo sapessimo, e adesso abbiamo un ostaggio, il primo frutto della politica di Omar Long! Prendetela...". I due energumeni mi si avvicinano con passo pesante. Venderò cara la pelle! Sposto il braccio che stava per afferrarmi e rotolo sulla schiena del tizio in giacca e cravatta. Uso il suo braccio per parare un pugno del suo amico, e poi gli do un... AHI! Cado a terra... ma... gli ho colpito la faccia? Di cosa è fatto? Adamantio? Mi rimetto in piedi ed estraggo la mia pistola. Mi abbasso evitando un pugno e poi sparo... Oddio... Il proiettile buca la giacca, ma poi rimbalza sul soffitto... Omar Long, dietro di me, ride e dice " Stupido! Sono robot costruiti apposta per voi SeeD: assolutamente indistruttibili e immuni a qualsiasi tipo di magia. Arrenditi, è meglio!". Mix mi dice " Gli ho scandagliati con tutti gli strumenti di cui dispongo: quei due cosi sono totalmente schermati! Ti conviene scappare, Levon! Cerco di raggiungerti!". " Va bene, ci vediamo all’usci.... Aaaaaaah!". Mi sento afferrare per le braccia e sollevare, mentre mi viene strappata la visiera, l’auricolare e il microfono incorporati negli occhiali tattici. Il robot mi lancia a terra, ma riesco a rimanere in piedi. Mi appiattisco contro il pavimento e mi do lo slancio per un salto, con cui supero i due energumeni di metallo. Long si scosta spaventato come un bambino, riparandosi il viso con le braccia e alzando la gamba sinistra a protezione del corpo. Gli corro accanto e corro per il corridoio, mentre scatta la sirena dell’allarme, con assordante insistenza. Sento sparare dietro di me, e pezzi di muro saltare a contatto con i proiettili. Devo trovare l’ascensore ed uscire di qui! Un altro robot mi si para davanti: allungo le gambe e gli scivolo sotto di lui sul pavimento perfettamente lucidato. Mi rialzo e riprendo a correre... Spero che di qui sia giusto... Svolto a sinistra e poi a destra. Una porta! Salto e la abbatto con un calcio, ritrovandomi in un altro corridoio, in tutto e per tutto uguale al precedente. Uffa! Riprendo a correre, sempre con il rumore degli spari alle mie spalle. Da dietro l’angolo spuntano due soldati di Galbadia, con un Blade ciascuno, accompagnati da un altro robot. Reno e mi fermo dove sono... Oh, no... Ma cosa...?
La vetrata alle spalle dei soldati esplode e vedo Relance saltare dentro la struttura, con in mano il suo Gunblade! Oh, grazie al cielo! Da un calcio alla testa di ogni soldato e poi ruota su se stesso, tagliando il soldato di ferro. Lo raggiungo e gli chiedo " Come hai fatto ad arrivare così in fretta?". Lui sorride e mi guarda in modo furbo, dicendo " Beh, ho detto che venivo ad aiutarti! Il resto è... segreto professionale... ATTENTA!". Relance mi butta a terra e para con il suo Gunblade un proiettile... Continua in questo modo, facendo roteare la sua arma attorno al corpo, mentre mi urla " BUTTATI DI SOTTO!". Eh? " COSA? MA SIAMO..." " LO SO BENISSIMO CHE SIAMO A CENTO MENTRI DI ALTEZZA! FALLO E BASTA!". Mi fido di lui... però... " LEVON MUOVITI!". Ho paura, però... non c’è nessuna protezione sotto... " LEVON, ORA!". Ma perché sempre a meeeeeee!? Mi lancio di sotto, dalla finestra da cui è penetrato Relance, e precipito verso il marciapiede inondato dalla folla in delirio. Ma perché gli ho dato retta? Mi sento afferrare sotto le ginocchia e sulla schiena, e poi... inizio a volare... Guardo Relance e mi aggrappo al suo collo! Non è possibile... " Ma... ma... ma..." " Sì, lo so, non è una cosa molto comune... Oddio, anche Marth riesce a levitare, però è strano, non ne so il motivo... Ad ogni modo, stiamo bene. Ora raggiungiamo il furgone alla svelta. Ah, poi mi spiegherai perché hai voluto che prendessi il nome in codice 'Mix’ per questa missione...".
|