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Final Destiny II: The Apocalypse Knight
Capitolo VIII: In fondo era inevitabile...

" Finalmente...". La luce del sole di fuori mi acceca, penetrando dalla finestra. Riesco a scorgere una figura non ben delineata, ma certamente femminile. Un qualcosa di bagnato viene sollevato da sopra la mia fronte e riposto ai piedi della ragazza. Cerco di alzarmi, ma subito una mano mi preme sul petto e mi spinge di nuovo in mezzo al cuscino. Afferro la mano: è calda, piccola, sottile, ma con le unghie corte... non è certo Valia...
" Lara? Sei tu?". Sento una risatina e la ragazza risponde " Sì, sono proprio io! Mi fa piacere che ti ricordi di me, sono passate due settimane! Temevo non ti risvegliassi più!". Le carezzo la mano e chiedo " Dove sono?" " Sei ancora qui, a Windill, solo e spaesato come un cucciolo. Non possiamo uscire. Dopo l'attacco di Prue non sono più sicure le strade là fuori!". Stavolta lotto e vinco la pressione esercitata dalla mano e mi metto a sedere. Finalmente la vedo: i miei occhi si sono abituati alla luce! Un momento... ma tu... " Tu non dovevi essere pietrificata?". Lara abbassa lo sguardo verso i suoi piedi e risponde " Mi sono liberata..." " E come hai fatto, scusa?" " Beh...". In quel momento la porta si spalanca, e vedo Luke, con il volto stravolto, entrare ansimando. I suoi occhi cadono su di me e dice " Oh... ciao... stai meglio, quindi... Lara, Valia non...". Lara replica subito " Arrivo!". Balzo giù dal letto, lasciandomi la stanchezza alle spalle.
Che cos'ha Valia?
Seguo correndo Luke ed entro nella stanza accanto a quella in cui ero steso io. Oh, no, no! " Valia?". Le afferro la mano: è fredda e ruvida! " Valia, per favore, rispondimi!". Ha il viso attraversato da tante piccole vene nere, gli occhi vuoti rivolti verso l'alto, e la bocca semi-aperta. Sembra quasi... " CHE COS'HA?". Odio piangere, non lo faccio mai, ma adesso non riesco a trattenermi. Lara si avvicina e prova il polso a Valia. Mi risponde " Non lo sappiamo, sappiamo solo che le ferite di Prue hanno fatto infezione... ma mai visto niente di simile, davvero!" " PERCHE' LEI SI' E IO NO? NOI NO?" " Valia si è messa in mezzo..." " Cosa?" " Quando Prue ci ha attaccati," risponde Marth, da un angolo della stanza dietro di me " Valia ci ha protetti con uno scudo di energia. Siamo stati feriti in modo lieve, mentre tutti i colpi peggiori se li è presi lei. Ci ha salvati...".
Valia...
Valia...
Valia, no...
Squall!
Lascio andare la mano di Valia e corro verso l'uscita. Luke mi afferra per un braccio, fermandomi, e mi chiede " Cosa vuoi fare?". Lo guardo dritto negli occhi: Luke restituisce lo sguardo, socchiude le palpebre e poi mi lascia andare. Mi dice " Qualsiasi cosa tu voglia fare, falla in fretta!". Riprendo a correre e salto, scavalcando il parapetto e ritrovandomi subito di fronte alla porta. La apro ed esco fuori. Estraggo il Gunblade e comincio a correre verso l'uscita della città. Corro e supero un Kedachiku rotolandogli sopra, graffio la bocca di un Piros e taglio a metà un Molboro. Mi pulisco dal liquido verde che mi è caduto sugli occhi e proseguo sino alla chiesa del paese. Dalla porta di essa esce un Rum Bum Dragon che mi sbarra la strada. " Togli di mezzo, bastardo! RENZOKUKEN!". Schivo la zampa destra del mostro e lo taglio alla gola, poi al petto, poi gli mozzo la zampa sinistra e un altro taglio alla gola, facendo un salto all'indietro. Alzo la mia arma ed esclamo " RAGGIO ESPLOSIVO!". Un raggio multicolore parte dalla mia arma e sale verso il cielo. Il Rum Bum Dragon cerca di rialzarsi, ma continua a cadere, sentendo la mancanza della sua zampa destra. Abbasso la mia lama e il mostro viene disintegrato, assieme ad un paio di Blitz che si stavano avvicinando dietro di lui. Passo attraverso il vortice di anime e raggiungo l'uscita. La nostra macchina... è ancora qui! Marth credeva non ce l'avrebbero data, invece...
Salgo a bordo e accendo il motore. Ok, Prue non è stupida... quindi spero solo di non saltare per aria! Schiaccio il pedale dell'acceleratore e la macchina scatta in avanti. La faccio ruotare su se stessa e la dirigo verso la spiaggia.
Maledetta... ma Squall potrà aiutarci! Per prima cosa, mi porterò dietro la dottoressa Kodowaki, e dirò poi a Squall di chiamare l'elicottero del miglior ospedale che riesce a trovare! E poi Valia guarirà, ne sono certo! Sterzo ed evito l'assalto di un Wendigo, continuando a dirigermi verso la spiaggia...
Un momento...
Fermo la macchina. La nave SeeD... non può essere qui, è vero, dovevamo contattare il Garden a fine missione... e loro qui adesso non ci sono... no... " NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!". Il mio grido si perde in mezzo al suono acuto del clacson appoggiato alla mia fronte... Valia...
Scendo dalla macchina e chiudo la portiera. Entro in casa e, prima che qualcuno possa attaccarmi, dico " Sono io... sono Relance...". Mi viene in contro Marth, con la sua arma alzata e mi dice " Lo sai che non possiamo esserne certi!". Esce dalla porta della cucina, nel sottoscala, avvicinandosi cautamente. Lo abbraccio e inizio a piangere. " Valia... noi dobbiamo... fare qualcosa! Per favore, dobbiamo trovare una soluzione! Dobbiamo, noi...". Il braccio destro di Marth mi batte sulla schiena mentre lui dice " Lo so... è dura... voglio dire, lo immagino. Ma desso vai di sopra, e stalle accanto. Non possiamo fare altro. È forte, si riprenderà, ma tu devi essere forte per te stesso, e anche per lei!" " Ma io..." " Non accetto obiezioni, sono stato chiaro? Ora vai di sopra, asciugati le lacrime e stalle accanto. Piangere non risolve niente, peggiora le situazioni!".
Mi asciugo le lacrime mentre Marth mi da l'ultima pacca sulle spalle. Salgo le scale...
Marth ha ragione, Valia è forte, ce la farà, si riprenderà... e io devo starle accanto... è giusto così, sono il suo ragazzo! La amo, perché non dovrei starle accanto? Ma non è questo il problema... io... ho paura che sia lei a non starmi più accanto, che si lasci andare... che mi lasci solo... Eppure non sono solo... ho degli ottimi amici... ma è lei che...
E pensare che me ne innamorai subito, quel giorno... anche se non mi controllavo, sapevo perfettamente che mi piaceva molto... e stando con lei me ne accorsi sempre di più...
Apro la porta nella stanza. Lara è con la testa china appoggiata al letto, che dorme, stringendo la mano di Valia. Mi avvicino di soppiatto e mi asciugo le lacrime. " Lara..." dico piano " Lara, svegliati...". La ragazza alza lentamente il capo: con la confusione di prima non me ne ero accorto, ma ha gli occhi gonfi e rossi, con due marcate occhiaia che sembrano quasi matita per gli occhi. Lei dice " Io... oh, mi sono... dovevo rimanere qui per vedere se...". Do un bacio fra i capelli di Lara e le dico " Sto io qui con Valia. Tu sei troppo stanca. Riposati e rilassati. Qui sto io..." " Ma tu non..." " Ti ricordi male... se volevi dire che non ho seguito il corso di medicina della Kodowaki ti sbagli. Solo che l'ho fatto l'anno dopo rispetto a te... Davvero, me la so cavare. Vai a farti una dormita!". Lara si stiracchia e poi si sfrega gli occhi. Si alza in piedi e mi abbraccia, dandomi un bacio sulla guancia. Mi sussurra " Sii forte, per tutti e due. Valia non vorrebbe vederti così per lei, e se quando si sveglia lo viene a sapere ti tira le orecchie, quindi stai su, ok?". Scosta la fronte alla mia spalla e mi guarda negli occhi, alzando le sopracciglia. Annuisco e le do un bacio in fronte, lasciandola andare e dicendole di nuovo " Vai a dormire. Buon riposo!".
Mi siedo accanto a Valia: Lara le ha chiuso gli occhi e la bocca, riportando in suo volto ad un aspetto più sereno e sano, se non fosse per quelle vene blu e nere. " Ciao, Valia. Non voglio svegliarti, ma ho voglia di fare due chiacchiere, ok? Sai, pensavo che, fra le mie avventure e il mio lavoro, abbiamo parlato pochissimo noi due. Eppure, è stato amore subito, ma non amore fisico, senza giustificazione emotiva, un amore che, per quanto mi riguarda, mi viene dal cuore. E per te?". La luce le colpisce il viso, bello, liscio, luminoso... e malato. Naturalmente, nessuna risposta. " Non sei molto di compagnia, sai? Sembri un muro. Un muro bello, intendiamoci, ma comunque di poca compagnia. Comunque... non ho mai capito come posso aver perso il controllo del mio corpo quel giorno... Era strano, molto... non so... come se fossi uno spettatore... Un essere dentro ad un esoscheletro autonomo... però tutto quello che dissi... forse affrettatamente, era vero... Eri... e sei ancora, bellissima, un angelo. E ne fui subito colpito. E i tuoi occhi, belli, dolce, scuri, intelligenti, ti ci perdi dentro. La tua bocca, rossa, naturale, senza trucco, sottile. Il tuo sorriso, specchio di ciò che mi fece innamorare veramente dopo poco: la tua anima. Candida, incontaminata, casta, pura... e non so ancora cosa... Altruista, compassionevole, decisa, acuta... Sei perfetta, e te lo dice uno che non crede nella perfezione! Non ci credo perché ogni volta che si crea la vita, si creano i problemi, i contrasti, e questa non è perfezione, è imperfezione! Ma tu non appartieni a questa categoria: tutti ti amano, tutti ti vogliono bene, sei la mamma dei bambini del Garden e la ragazza ideale di tutti gli studenti e i SeeD che vi abitano. Sei unica, inimitabile... Inoltre, sei un essere speciale. È una definizione azzardata, lo so, di questi tempi dirlo è pericoloso, ma tu sei una strega, e usi il tuo potere per fare del bene. Anteponi a te stessa gli altri, e fai tutto ciò che puoi per salvarli, anche a costo di mettere a rischio la tua... vita...".
Maledizione, non devo e non voglio piangere! Magari mi sente, che cosa faccio se mi sente? Piango come un bambino? E la conosco, se mi vede piangere, si mette a consolarmi, pur stando male! Non devo, non devo!
" No, non dire che stavo piangendo! Ho solo un po' di singhiozzo! Ti ho detto di no! Uffa... no, non sei perfetta, un difetto ce l'hai: sei testarda come un mulo! Anzi peggio di un mulo: il mulo, a lungo andare, si stanca! Tu mai! Mai, in nessun caso! Come quella volta, sulla Lagunarock, volevi avere ragione tu!". E ora...? Devo tenere la mente impegnata, o so che mi rimetto a piangere! E non è ancora la stagione delle piogge! Non lo è mai stato per me! Mi ricordo, da bambino...
" Mi è venuto in mente un episodio, di un sacco di anni fa, quando ancora abitavo ad F.H.... avrò avuto... Sei anni? Sette? Vabbè, ad ogni modo... Stavo giocando con una mia amica, Frendly, e avevo in mano una spada di legno, sai quelle da pirata? Ecco, ce l'hai presente! Insomma, stavamo giocando in un bosco vicino a Dollet, dove ci trovavamo in vacanza, quando un Lemasthor ci attacca. La mia amica si mette ad urlare, ma niente paura, ci penso io, dissi! Riuscii a scacciare il mostro, a prendere in braccio Fren, che era svenuta, e a portarla indietro. Una volta arrivato di fronte all'albergo, caddi a terra. Avevo subito 38 punture su tutto il corpo, e punture di Lemasthor. Dovevo morire, ma invece riuscii a riprendermi e a guarire nell'arco di due settimane. I medici dissero che scientificamente la mia guarigione era inspiegabile, e quindi doveva essere stato tutto merito mio! Cosa volevo dire...? Ah, sì, che anche io sono una testa dura, che non mi arrendo mai... e visto che so che anche tu fai così, sono sicuro che in questo momento stai lottando! Sì, ne sono certo...".
Le stringo la mano e le bacio le nocche. " Ti amo, Valia... e tanto! Mi sento... frustrato dal fatto di non poter fare niente per aiutarti... posso starti solo accanto! Ma non mi sembra abbastanza... potessi, passerei la tua malattia da te a me... ti porterei anche su un'altra Galassia, se il miglior medico che esiste abita lì! Ma non posso... e mi dispiace... Combatti, Valia, per tutte le persone che ti vogliono bene!". Le do un altro bacio e la sua mano stringe la mia!
La sua testa ruota nella mia direzione e mi sorride debolmente! " Valia!". Lei annuisce lentamente e io la abbraccio subito. Mi distacco sentendola tossire, ma quanto vorrei stringerla forte forte! " RAGAZZI, VALIA E' SVEGLIA, VENITE QUI! Oh, Valia, amore, lo sapevo, lo sapevo che sei forte! Io lo...". Le sue dita mi si appoggiano alla bocca mentre la porta dietro di me si spalanca. " Relance... ce l'ho fatta quindi... vi ho salvato davvero..." " Sì, amore, sì, sei stata grande!" " Bene... ora posso finalmente andarmene felice..." " Cosa? Valia, non dire..." " In fondo, Reel, era inevitabile... lo sai, tutto è destinato a finire, prima o...". Valia viene scossa da due colpi di tosse molto grassa. " Valia, non dire cose del genere! Sei arrivata fin qui... siamo arrivati fin qui, e non ci arrendiamo! Tu ce la farai!" " No, Reel, io dovrei essere già morta... mi hanno solo concesso di venirti a trovare l'ultima volta... Riguardati, amore mio, riguardati e pensa a te stesso... e ti prego, non ricordarmi con dolore... per favore..." " Valia, non...".
Le coperte volano via e le ali da angelo si aprono dalla schiena di Valia... La avvolgono come una coperta e sento la sua voce dire " Ti amo, Relance... tanto... e amo tutti voi, amici miei... Grazie...". VALIAAAAAAA! Protendo la mano in avanti, ma una folata di vento si porta via il corpo di Valia, che scompare nel nulla, lasciando solo le sue piume svolazzare per la stanza. " NOOOOOOOOO! NON E' GIUSTO, NON DOVEVA ANDARE COSI', NO! TU DEVI STARE QUI!".

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Relance si alza in piedi urlando, ribalta la sedia dove si trovava e si muove istericamente per tutta la stanza, sfondando muri e mobili a pugni. Lara gli salta sulle spalle e gli urla " Reel, per favore, no! È finita, non ci puoi fare niente, tu..." " TACIII, TU NON CAPISCI!". Relance afferra il braccio di Lara e la getta via, facendole sbattere la testa contro al muro, che si sporca di sangue. Luke e John lo afferrano alle braccia, mentre il ragazzo continua a divincolarsi e a urlare " VOI NON CAPITE! È MORTA, NON TORNERA' PIU', MA PIU'U'U'U'U'U'U'U'U'U'U'U'U'U'!". Levon stringe da dietro il petto di Relance, cercando di aiutare i due compagni nell'impresa di trattenerlo, mentre Marth gli da un pugno nello stomaco, troncandogli il respiro. I tre SeeD lasciano andare Relance che cade a terra ansimando e facendo cadere grosse gocce salate a terra. " Valia è morta, Relance, e distruggere questa stanza, la casa o l'intero villaggio non la riporterà qui! Calmati! Guarda cosa hai fatto!". Marth indica la stanza devastata, e si sofferma a lungo su Lara, a terra, che si regge la sommità della testa, con i capelli sporchi di sangue appiccicoso. Levon le corre vicino per vedere come sta, mentre John indietreggia intimorito dietro Luke. " Valia... lei è morta... per salvare noi... Non me lo merito... lei non merita di perdere la sua vita per la mia, non è giusto! Dovevo proteggervi io, io avevo scatenato quella lotta contro..." " E cosa avremmo ottenuto? Un cadavere, solo con un nome diverso..." " Ma non Valia... è questa la differenza...". L'espressione di Marth cambia repentinamente, e il ragazzo dice, molto più dolce " Reel, io capisco... ho creduto morti i miei genitori a lungo... e il dolore era dilaniante... Ma non possiamo farci niente... Fa male, lo so, credimi, ma non ci possiamo fare niente ormai..." " No...". Relance si rialza. " Una cosa la possiamo fare..." " E cosa?"

Relance Clat

Prue...

 

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