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Infilo lo zaino di Marth nel mio microcompressore e poi gli dico " Quindi ha accettato, non lo credevo possibile...". Marth annuisce e guarda Levon " Sì, ha stupito anche me... ma evidentemente ha pensato che fosse una buona idea. In fondo, questa missione di supporto le varrà come esame SeeD.". La mente mi fa vedere l'immagine di Bilimb alla mia scrivania e chiedo " Ti ha per caso detto chi prenderà le mie mansioni, in mia assenza?" " No, ma credo se ne occuperà lui... ho visto sulla sua scrivania moduli simili ai tuoi. Inoltre, credo ti chiederebbe chi vorresti come sostituto, no?" " Forse...". Levon mi si avvicina con la sua solita aria da colpevole e mi chiede " Senta, signore, potrebbe darmi una mano? Non riesco ad agganciare la cintura della fodera del Blade e...". Marth emette uno sbuffo molto simile ad una risata soffocata, ma io lo ignoro. Prendo i due estremi della cintura e cerco di far scattare il meccanismo. Intanto, dico " Levon, mi vorresti fare un favore, mentre io ti faccio questo?" " Sì, signore!" " Non darmi più del lei e chiamami Relance, Reel se vuoi avere più confidenza! Te l'ho detto, mi fai sentire vecchio, altrimenti!". L'attacco scatta, facendo allacciare la cintura. Mi allontano e sorrido alla ragazza, che, tutta rossa, risponde " Oh, già... hai ragione... scusa e grazie!". Esce dalla stanza e io la seguo con lo sguardo, intercettando quello perplesso di Marth. Levon oltrepassa la porta e io dico " Lo so cosa pensi, ma fidati di me. Mi ha battuto, sfruttando appropriatamente i miei errori.". Marth alza le spalle, infila il Javelin nella fodera e segue Levon fuori dalla mia stanza. Sbuffo alzando le braccia al cielo per stiracchiarmi: prendo un sacchetto pieno zeppo di pacchetti di munizioni per il Gunblade e lo infilo nel microcompressore. Schiaccio il tasto apposito di fianco alla finestra e la tapparella scende automaticamente emettendo un ronzio un po' fastidioso. Afferro la mia arma dal tavolo, la infilo nel microcompressore e poi accendo l'aria condizionata della stanza per effettuare il ricircolo d'aria: non so quanto starò via, ma non voglio tornare in un posto che puzza di chiuso! Afferro la tessera per aprire la porta ed esco.
Blocco l'entrata della mia stanza e do un bacio a Valia, che mi stringe la vita, abbracciandomi. Le circondo le spalle con un braccio e dico " Allora, andiamo?". Tutti annuiscono e assieme ci avviamo verso l'uscita del Dormitorio... Un po' mi mancheranno queste vecchie quattro mura per il periodo in cui starò via, ma mi consola il pensiero di essere TORNATO UN SEED ATTIVO!
Valia mi guarda e mi chiede " Cos'hai, non stai bene?". Sorrido, rispondo al suo sguardo e dico " No, no, sto benone!" " No, perché ti è venuta una pelle d'oca assurda: si sente addirittura da sopra la maglietta!" " Sono solo eccitato all'idea di andare in missione, tutto qui!" " Ah, ok!". Valia mi da un pizzicotto all'anca sinistra e svolta assieme a me nel corridoio che porta al Garage. Marth mi chiede " Pensi che ci daranno un mezzo di locomozione per la missione?" " Non lo so, non credo! Non dobbiamo andare da nessuna parte, se non tornare al Garden a fine missione." " Ok, era solo per sapere, sarei stato più tranquillo!". Valia mi lascia e io apro lo sportello del guidatore della macchina gialla e verde che ho di fronte. Mi volto verso la mia ragazza e le do un bacio sulla bocca...
Eh, sì, mi mancherà proprio questo calore dolce e rassicurante! Le sorrido e poi entro nell'abitacolo di guida. Levon mi si siede accanto, mettendosi sulle gambe il suo grossissimo Blade e facendolo adagiare anche sulle mie. Mi guarda e mi chiede " Non... non ti da fastidio, vero?". Sorrido e scuoto la testa, giro la chiave nella fessura e il motore parte rombando. Premo sul pedale dell'acceleratore e dirigo la macchina su per la rampa d'uscita. Marth, dal sedile posteriore, mi batte una mano sulla spalla per richiamare la mia attenzione e mi chiede " Da quando hai preso la patente, se hai meno di 18 anni?". Rispondo tenendo gli occhi fissi sulla strada " Da quando il Garden ha creato una tessera-patente, riconosciuta ovunque, che permette a tutti i SeeD di qualsiasi età di conseguire la patente superando un corso appropriato. Non puoi saperlo perché è una cosa approvata dopo la tua partenza.". Entro a Balamb e seguo la strada che attraversa il paesino. Svolto a sinistra all'incrocio e passo accanto all'Hotel, per poi dirigermi verso uno dei posti macchina liberi di fronte al molo di Balamb. Spengo il motore e metto le chiavi dentro un cassetto sotto il sedile, come mi è stato ordinato, e apro la portiera. Inspiro profondamente, gustandomi il sapore salmastro dell'aria di mare. Chiudo la portiera salgo a bordo della nave del Garden che ci porterà fino alle coste di Windill.
" Ok, ragazzi, facciamo piano...". Estraggo il mio Gunblade e procedo a passi lenti per la via principale della cittadina. Mi si affianca Marth, con la schiena piegata e l'arma in mano. Mi volto e vedo Levon, spaventata dal tetro luogo in cui ci troviamo, che regge insicura con due mani la sua arma. La stradina si apre e ci ritroviamo nella piazza principale del paese: alla nostra destra si erge l'ex ambasciata Galbadiana della città; di fronte abbiamo un bar, che espone l'insegna "Bar di Raine", con a fianco una casa. Marth mi batte una mano sulla spalla e mi volto: lo vedo indicare con il dito una luce gialla e rossa che si dirige verso di noi passando per una strada che attraversa prati incolti. Mi metto a correre verso il Bar di Raine seguito dai miei due compagni. Apro la porta di legno marcio e mi ritrovo in un ambiente rustico, con tavoli, pavimento, sedie e bancone di legno di ciliegio. Chiudo dietro di me la porta, ma mi sento afferrare sul colletto della maglietta e trascinare indietro. Cado a terra e vedo di fronte a me due ante di legno chiudersi.
Mi volto e mi ritrovo faccia a faccia con una bella ragazza, più o meno di vent'anni: ha capelli neri lunghi fin sotto il mento davanti e alla base del collo dietro; ha due occhi neri e tetri, circondati da lunghe ciglia; il naso è rotondo e piccolo e sovrasta una bocca semi-carnosa rosa; la ragazza è vestita di una maglietta rossa a maniche corte che si apre a V sull'ombelico e sale lungo fin sopra l'addome, lasciando scoperti anche i fianchi; indossa un paio di jeans neri a zampa di elefante e un paio di scarpe da ginnastica sporche. Ha l'espressione seria e severa, e mi guarda dritto negli occhi. Mi guardo attorno e vedo Marth e Levon lì con me, in questo buco minuscolo e caldo. " Hei, ma che...mmmm?". La ragazza mi mette una mano sulla bocca e mi intima di stare zitto, portandosi l'indice sulle labbra. Mi lascia andare e sento subito dopo un rumore provenire da fuori: sembra un sibilo di un serpente, e sento anche lo svolazzare di una tunica a poca distanza da me. Dalla piccola fessura sotto le ante penetra un filo di luce, molto simile a quella che avevamo visto prima. Sento un sibilo più forte, molto simile ad un muggito e la luce sparisce.
La ragazza mi passa accanto e sbircia oltre un piccolo buco rotondo nell'anta destra. Rilassa i muscoli e si mette a sedere pesantemente. Punta gli occhi su di me e mi chiede con una voce bassa, calda e abbastanza sensuale " Cosa volevi sapere prima?". Faccio il saluto SeeD da seduto e dico " SeeD Relance Clat, in missione di supporto ai SeeD già presenti in questa città. Loro sono Marth Aurolar e la studentessa Levon...". Non... maledizione, non mi ricordo il cognome... Odio quando mi vengono questi vuoti... Lei se ne accorge e completa per me dicendo " Levon Umi!". La ragazza fa un cenno di testa e dice " Prue, l'unica di questa città pronta a fare qualcosa per difenderla!" " Sei una degli abitanti?" " Sì, gli altri si sono tutti rifugiati all'interno della grande villa qui accanto protetti dai vostri amici. Io sto qui perché questa è casa mia e non voglio che qualcuno vi entri!". Marth interviene chiedendo " Chi erano quelli là fuori?". Prue si riavvia una ciocca di capelli con uno scatto della testa e risponde " Non lo so. Penso siano la causa di questa incredibile ondata di mostri, ma non lo so... Pensate che i vostri amici l'altro ieri hanno dovuto sconfiggere tre Rum Bum Dragon, che in questa zona non esistono. Comunque...". Prue si alza e apre le ante, facendomi sbilanciare all'indietro; esce fuori e si spolvera i pantaloni dicendo " Ora devo andare, devo fare il solito giro di ricognizione. Voi raggiungete i vostri amici all'interno della casa, ci vediamo lì per spiegarvi quali saranno le vostre mansioni!". Mi spolvero la maglietta e chiedo " Sei stata tu a contattare i SeeD?". La ragazza annuisce, prende un bastone e una mantellina nera e apre la porta: indossa l'indumento e solleva il cappuccio fino a far sparire gli occhi. Mi affianco a lei che mi dice " Ricordatevi bene: non guardate mai negli occhi i mostri e non permettetegli di farlo, potrebbe essere l'ultima cosa che fate!". Levon risponde prontamente " Ricevuto!", come un perfetto SeeD. Mi volto verso di lei e le sorrido scuotendo la testa; imbarazzata, abbassa la mano e si mette a dondolare sui piedi. Volto la testa di nuovo verso Prue, ma non la trovo più al mio fianco. Alzo le spalle e Marth mi passa a fianco dicendo " Forza, andiamo!".
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" Davvero incredibile... ancora non riesco a crederci!" " Già, nostro fratello ridotto così, ad un servo ignorante!" " Ci toccherà aprirgli gli occhi, anche se il metodo che dovremo usare sarà brusco!" " Secondo te è già venuto a contatto con l'altro se stesso?" " Non lo so, ma in ogni caso, lo faremo venire a contatto noi!" " Va bene. Io torno giù, non si sa mai che cosa può accadere in nostra assenza!" " Sì, vai, fratello!". Una delle due figure che osservano Relance, Marth e Levon dal tetto della casa che si trova di fronte al Bar di Raine svanisce come un fugace sogno. L'altra stringe gli occhi in un espressione di compassione e dice " Mi spiace, fratello, ma dovrai soffrire... ma se sapessi la verità, capiresti che senza soffrire non si giunge a scoprire la realtà... E tu Lion stai cercando di fare questo, non è vero? Lo so, lo sento... ma è una battaglia che non puoi combattere da solo! Ti daremo una mano, anche se sarai costretto poi a fronteggiarci!". La seconda figura svanisce in una potente fiammata.
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