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Due davanti, Cledic e Sephiroth... a sinistra Prue, a destra Jakail... Oh, merda... Cledic abbassa la propria lama, cercando di colpirmi... Ok, è ora di provare un trucchetto nuovo, dono dei Saggi... " Vanish!". La vista mi si annebbia per un momento e vengo teletrasportato dietro ai miei assalitori... Cledic si volta e sorride compiaciuto. " Allora non hai dimenticato completamente tutto. Bene!". Ahi.... Non ce la faccio... mi fa troppo male... Paro un colpo di Sephiroth, mi abbasso evitando un unghiata di Prue, ma Cledic mi colpisce con un calcio sotto al collo, e Jakail mi apre una ferita sul braccio sinistro... Lara urla di nuovo il mio nome, e la vedo dimenarsi con le lacrime agli occhi... Marth respira lentamente e ha gli occhi chiusi... Luke e Levon hanno la stessa espressione: mascella serrata e sguardo vuoto... John, invece, fa roteare gli occhi in tutte le direzione, forse in cerca di una via di fuga...
Mi abbasso, schivando nuovamente Sephiroth, che però reagisce subito, graffiandomi la spalla... maledizione, mi bruciano... Taglio due unghie a Prue e poi salto, colpendo in volo Jakail, facendolo così cadere a terra. Cledic agita la sua arma e mi taglia al fianco, mentre Sephiroth mi apre un taglio sul braccio destro... Ahi... non ce la faccio davvero più... le gambe mi cedono e mi ritrovo inginocchiato... " SMETTETELA, LO STATE UCCIDENDO!". Lara... Marth... Luke... John... Levon... no, non li posso lasciare soli... Faccio un veloce scatto in avanti e ferisco alla caviglia Cledic... ma la ferita si rimargina subito... Rotolo di lato sentendo un sibilo e mi vedo passare accanto Prue, che corre con le unghie che lasciano profondo segni nel pavimento di roccia... Un calcio mi alza in aria e mi fa cadere in avanti... mi ritrovo ai piedi di Jakail, che mi guarda e sogghigna: mi afferra per il collo e mi solleva con un solo braccio... Non sta stringendo... però... Oh, no... no... AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!
Jakail sfila la sua lama dal mio addome e mi getta a terra... che male... che male... Sento urlare " BASTA, FERMATEVI!". Lara... no... non mi posso fermare... Cerco di sollevarmi, ma vi devo accostarmi al collo una lunga lama... La seguo fino a chi la impugna, e quando intercetto il suo sguardo, Sephiroth mi dice " Basta così.". Mi gira a pancia all'aria e vedo Cledic riporre la sua arma dentro il lungo soprabito. Mi si avvicina e dice " Sei debole, e indifeso, anche se hai una grande forza di volontà. È la tua caratteristica: un grande coraggio, che si esprime in una grande forza e una volontà impareggiabile, ma da solo non basta. Prue, prendigli le braccia. Seph, tu pensa alle gambe. Jaka, passami il guanto.". Guanto...? Prue mi afferra da dietro e mi stringe le braccia dietro la schiena, mentre Sephiroth poggia pesantemente le mani sulle mie gambe. Cledic allunga la mano destra e Jakail gli infila un sorta di guanto, che non copre la mano, ma che ha una specie di grossa gemma viola al centro, che si appoggia sul palmo, con una sottile cinghia che si lega al polso e una copertura dorata per le estremità delle dita. Chiedo " Che... che cos'è?". Cledic mi afferra la maglietta e me la strappa via: la piuma di Valia, legata alla mia catenina d'argento, scintilla di riflessi dorati e mi si appoggia sul petto, perfettamente al centro... Cledic appoggia la mano poco sotto la piuma e dice " Ti farà male, ma è un dolore necessario...". Lo sento premere, e una specie di scossa mi attraversa il corpo. Non... non mi fa male... però... argh... la mia testa... mi fa male, quella sì... male male male... ah, basta... basta... una luce viola si sviluppa da sotto la mano di Cledic, e poi la mia vista si annebbia e...
" Relance... amore...". Sono morto? " No... non... non ancora...". Ah no? E allora perché tu sei qui, Valia? Apro gli occhi, e la vedo china su di me, che mi regge la testa. Sorride come solo lei sa fare, con tutta la dolcezza del mondo... un sorriso puro, incontaminato... " Adulatore... ma sapevo che mi avresti riconosciuta subito..." " Sei venuta a portarmi via?" " No... io devo parlarti... tu... tu stai davvero male, anche se non te ne accorgi..." " Io non sto male... io... non so perché, ma non riesco a soffrire per ciò che ti è successo... ho sofferto, e mi manchi ancora terribilmente... ma per l'amore che provo nei tuoi confronti... sto fin troppo bene... non è normale..." " Tu sei forte, Relance, molto forte... ma come tutti, alla base della tua essenza sei fragile e indifeso... Tu hai perso la tua corazza... per quanto tu sia diventato sempre più forte... sei scoperto, senza difese... Cerchi di far appello alle tue risorse, ma le hai perdute... a causa mia...". Allungo la mano destra e le carezzo il viso... " Quanto sei bella... sono contento di poterti rivedere...". Valia volta la testa e mi da un bacio sul palmo della mano e, nonostante il guanto che la copre, sento il calore delle sue labbra. Mi chiede " Sai perché stai male?" " Tu non ci sei più... quale altro motivo dovrebbe esserci?" " Esatto, tu soffri perché io non ci sono più... non voglio che tu lo faccia, ma ne sono onorata... e felice, anche... perché significa che il tuo amore è sincero... eppure non è solo quello..." " Io... ho perso la mia forza, hai ragione... tu sei la mia forza...". Valia sorride dolcemente, si abbassa e mi da un bacio... Oh, Dio... quanto mi mancava tutto questo... La sua dolcezza, le sue parole... lei...
Valia si allontana dal mio viso e dice " Io non posso essere la tua forza perché io sono ciò che sono grazie a te... Io sono cresciuta vivendo nei sogni, amando in quel mondo e imparando da te cosa significa coraggio, gioia di vivere, altruismo, amore... Anche se eri in silenzio, i tuoi gesti, le tue missioni, ciò che facevi... era tutto un insegnamento per me... ti muovevi e portavi pace e gioia... conoscevi qualcuno e aprivi subito le porte del tuo cuore... Eri e sei incredibile... io ho imparato ad essere ciò che sono, a porre l'amore davanti a tutto... Quando ti incontrai... vidi come il mio mondo fosse reale, come tu fossi davvero ciò che vedevo... Non ti demoralizzavi mai, eri sempre positivo, e anche quando mi incontrasti... mi apristi subito le porte del tuo cuore... E io mi ci gettai dentro, perché era quello che volevo... Tutti voi... tu, Luke, Marth, Lara, John, Squall, Rinoa, Zell, Selphie, Quistis, Irvine... tutti voi, mi avete dato qualcosa... ma ogni loro frammento ti apparteneva, tu racchiudevi ogni singola caratteristica... Io non ricordo momento in cui ho appreso qualcosa e tu non c'eri... Sei incredibile, magnifico... Tu trai la tua forza da te stesso... il tuo coraggio da te stesso... il tuo amore da te stesso... per questo ciò che fai ha una profondità sconfinata: trai la tua energia dalla tua vita, dalle tue emozioni... e le punti ad aiutare gli altri e te stesso..." " Ma tu sei la mia vita... io ti amo... e ti ho persa... Io considero il tuo gesto come il più grande regalo che tu mi abbia mai fatto... e se hai deciso di farlo è perché desideravi esprimerci tutto il tuo affetto... però... mi manchi tremendamente... ho perso me stesso con te..." " Smettila! Ti sei solo lasciato sopraffare dal dolore... La tua emozione è positiva... se è vero che mi ami, questo dovrebbe darti forza... non pena... Io sono solo un corpo e..." " E che corpo...". Valia ride e mi da un debole schiaffo sulla guancia. Si riavvia i capelli e prosegue " Io sono solo un essere vivente, di forma umana... tu hai perso il mio corpo, non hai perso me... Io sono sempre dentro di te, nel tuo cuore, basta solo che mi cerchi... Il vuoto che senti è perché purtroppo siamo sempre e comunque legati ad un mondo terreno, fisico, fatto di sensazioni... ma ciò che davvero importa è qui..." e si porta una mano al cuore... " ... e qui..." e tocca il mio cuore...
La piuma si illumina e mi sento improvvisamente rinascere. Valia sorride e mi bacia di nuovo... Ti amo, Valia, ti amo oltre ogni limite possibile... combatterò anche per te... Valia emette un muggito che mi fa vibrare la parte interna della bocca e si allontana subito. Mi appoggio e mi mantengo sollevato mentre lei sfila il braccio e si rimette in piedi. Si batte il palmo della mano sulla fronte dicendo " Stupida, Valia, stupida, stupida, stupida! Me ne stavo dimenticando!". Mi metto in piedi e le chiedo " Ehm, Valia, che succede?". Sono nella stessa stanza di prima, ma è vuota, e come sbiadita... Valia alza la testa e guarda in alto, e poi dice " Lion, vieni qui!". Lion? " Valia, tu conosci Lion?". Dal soffitto della grotta compare una scintilla arancione, che scende lentamente. Lei mi guarda e dice con un mezzo sorriso " Beh, sì, abbiamo parlato parecchio io e lui da quando me ne sono andata...". La scintilla tocca terra e un lampo di luce mi acceca per un secondo: in un turbinio di piume, Lion appare in tutta la sua maestosità.
Il leone alato fa un breve inchino con la testa e dice " Sono contento di rivederti, amico mio. Finalmente potrò aiutarti.". Gli sorrido e gli chiedo " Per tutto questo tempo che cosa avresti fatto, scusa?". Lion mi si avvicina e mi dice " Ti ricordi quando ti dissi che non potevo aiutarti in battaglia, anche se lo desideravo? Adesso posso. Mi avrai al tuo fianco, in battaglia, come spirito protettore. Ti renderò più forte, sotto ogni aspetto. Altri spiriti sono stati liberati, e altri ancora ne verranno, per aiutarvi nel vostro arduo compito." " Di che parli?" " Trigrer e Dragoon... Il secondo non lo hai potuto ammirare, poiché eri svenuto... Sono creature simili a me, spiriti che proteggono le anime di coloro che stanno combattendo contro l'Inferno e i suoi padroni. Voi siete stati scelti poiché ognuno di voi ha una caratteristica che li contraddistingue e che usano per il bene degli altri, con o senza un arma in mano. Il vostro compito è di impedire che questi demoni riescano nel loro intento di conquistare il mondo e portare il male ovunque... oppure fallire, e subire la stessa sorte che toccherà a tutti gli altri. Noi siamo qui per aiutarvi a vincere e a mantenere gli equilibri del mondo. Ciò comporterà e ha già comportato molti dolori per tutti voi... e questa è una cosa che non approvo, ma a cui non posso porre rimedio... non più... Ora svegliati, Relance, libera i tuoi amici e ferma i quattro demoni sovrani, i quattro cavalieri dell'Apocalisse che minacciano di distruggere ciò per cui tutta l'umanità ha lavorato e lottato e di gettare la loro ombra sopra tutto.". Lion spiega le sue ali mentre Valia dice " Attingi la tua forza da te stesso, come hai sempre fatto... e amami, come hai sempre fatto...". Tutto scompare lentamente in una luce bianca e io dico " Ti amo, Valia... grazie di aver toccato il mio cuore e la mia vita...".
La luce bianca sparisce e mi ritrovo nella stessa pozione di prima, con Cledic che mi preme il suo guanto sul petto. Gli afferro il polso e lo sposto con violenza. Lui mi guarda stupito, mentre sento la pelle sull'addome che tira verso l'interno, rimarginando le due ferite. Mi alzo e dico " Non mi toccare!". Lo sollevo e lo lancio via. Cledic sbatte contro la parete e poi cade per terra. Una barriera arancione mi circonda e scaglia lontano gli altre tre demoni, ampliandosi e riempiendo tutta la stanza. Mi volto verso i miei amici, e vedo che i loro bracciali magici si frantumano e li lasciano liberi. Cadono tutti in piedi, e subito Lara mi corre incontro. Mi salta al collo e comincia a baciarmi le guance, la bocca, le orecchie, gli occhi, la fronte... tutto, insomma! La stringo forte e lei mi chiede con le lacrime agli occhi " Come stai? Oh, ho avuto tanta paura... io... io credevo di morire con te... Io... io...". Le do un bacio sulla guancia e le dico " Sto benone, Lara, davvero bene... Stai tranquilla, ora...". La lascio andare e le dico " Te la senti di combattere?". Dalla mia destra vedo volarmi addosso la balestra di Lara, e la ragazza la prende subito in mano. Mi volto e vedo Marth che afferra la propria arma, che scintilla di azzurro, e dice " Certo che ce la sentiamo!". Gli sorrido e gli batto una pacca sulla spalla. Mi si avvicina Luke che mi da una spallata, mentre si sistema i guanti sulle mani, ed emette un grugnito. Levon solleva il suo pesante blade e mi sorride timidamente. John mi guarda serio e poi sposta lo sguardo sui quattro nemici. Lo imito, e vedo Cledic in piedi gettare a terra indispettito il suo guanto. Estrae da sotto il soprabito nero la sua spada e dice " Va bene, se ne volete ancora...". Sollevo la mia arma e vedo l'effige di Griver, incisa su di essa, brillare di rosso, e sento un ruggito lontano, nella mia mente. Ok, Lion, facciamogliela vedere. Parto all'attacco, e con me tutti i miei amici. Cledic alza una mano e urla " Fermi!". Punto i piedi a terra e freno di colpo, scainando leggermente. Il ragazzo alza la sua arma e dice " Questa è la mia stanza, cercate di non combinare troppi guai...".
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