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Final Destiny II: The Apocalypse Knight
Capitolo XIX: Discesa

Relance Clat

" Tu chi sei?". L'altro me piega il collo di lato e butta leggermente indietro la testa. Ha gli occhi neri, senza sclera, lucidi e crudeli. Gabriel mi chiede " Sicuro, sicuro, sicuro? Non hai gemelli? No, perché è vero che esiste almeno un nostro sosia al mondo... ma questo è un po' troppo!". ... " Certo che sono sicuro!". La mia copia fa apparire in uno sbuffo di fumo nero un Gunblade Revolver nella mano destra. Gabriel mette un gemito e poi dice " Non sembra un gesto molto amichevole...". Ma che diavolo succede? Chi è questo?
Il mio sosia parte all'attacco a gran velocità, ma paro il suo attacco deviandolo con la lama del Gunblade. Allungo la gamba sinistra in un calcio, ma l'altro me piega indietro la schiena evitandolo. Scanso un altro colpo di lama e poi un pugno. Salto all'indietro in acrobazia, cercando di colpire il mio nemico con un calcio, ma lui fa una capriola e indietreggia, evitandomi. Gabriel lo affronta, ma prende subito un calcio nel fianco destro e si appoggia alla parete dolorante. Faccio roteare attorno a me la mia arma due volte e poi giro su me stesso, cercando di colpirlo. Lo vedo saltare e oltrepassarmi in volo. Porto la mia lama dietro la schiena e paro un secondo attacco. Gabriel cade dall'alto con la gamba protesa, ma l'altro me si sposta di lato e lo evita. Protendo in avanti la mia lama, che viene scansata dal Gunblade nemico. Ruoto e do un altro colpo, sulla sinistra... ora a destra... maledizione... Salto in avanti, faccio una capriola in volo, e sbatto contro la sua lama con la mia, emettendo un forte rumore metallico. Gabriel ne approfitta e trafigge l'altro me all'addome un la sua bilama. Atterro e batto una pacca sulla schiena di Gabriel, ancora proteso in avanti e... Noooo! Il mio sosia ha afferrato il manico dell'arma di Gabriel, lo ha tirato verso di sé e trafitto a sua volta alla spalla sinistra! Afferro Gabriel e lo allontano dal nemico. Lo poggio a terra mentre Relance spinge con l'addome fuori la lama, che schizza fuori e si conficca nel soffitto. Il grosso taglio si richiude lentamente, senza perdite di sangue o altro...
Maledizione, ma chi è questo? Mi piego all'indietro, poggiando le mani a terra, ed evito l'attacco del mio clone. Mi do la spinta e mi avvito di lato, evitando un secondo attacco, e poi salto di nuovo, dandomi lo slancio dal muro, schivando un terzo attacco. Sposto un colpo diretto alle gambe con la mia lama... attacco al volto, ma vengo bloccato... magia bloccata, forte, davvero molto... Ok... facciamo qualcosa di meno convenzionale... Mi abbasso evitando un altro colpo, lascio andare la mia arma, e lo atterro con una spear, facendogli sbattere la testa contro il pavimento roccioso. Do un calcio alla sua mano destra, allontanando da lui il Gunblade, e comincio a prenderlo a pugni in faccia.

Gabriel Aurolar

La mia spalla... che male... la mia spalla... " Smetti di frignare e comincia a comportarti da uomo!". Marth? Sollevo la testa e vedo mio fratello, illuminato da un'aura verde, in piedi e con le braccia incrociate sul petto. " Che vuoi, scemo?" " Lo scemo tra i due qui sei tu! Sei venuto per salvarmi, e poi ti lasci sconfiggere da una sola ferita? Possibile che tu sia un incapace senza di me? Non essere debole, e ricordati che il tuo compito è difendere i nostri genitori! Se sei così debole, come farai? Quando me ne sono andato, ti ho regalato quell'arma perché la usassi per tenere lontani i pericoli dalla nostra casa e dai nostri genitori... e cosa vedo? Hai fallito una volta e stai fallendo una seconda!" " Taci, scimunito, io..." " Tu batti la fiacca! Sei debole e stupido, come lo sei sempre stato!" " No, non è vero!" " Se hai il tempo per lagnarti, hai anche quello di combattere!" " Ma quello è troppo forte, guarda cosa mi ha fatto!" " Gabriel, se tieni davvero a qualcosa, fai di tutto per raggiungerla, non ti importa se stai male o se è difficile! Se tu tenessi al patto che abbiamo suggellato quando me ne andai di casa, allora non ti arrenderesti, mai!" " Sei... ingiusto... come sempre... Io... sto già facendo di tutto..." " Se davvero lo fosse, avresti già scoperto la tua natura... e quanto potere puoi scatenare in battaglia..." " Ah, è così, eh? Va bene, allora... ti mostrerò... ah... che io... IO NON SONO UNO STUPIDO!". Corro in contro a mio fratello, che si dissolve e lascia spazio a Relance che prende a pugni il suo sosia dagli occhi neri. Vedrai, stronzetto saccente, vedrai se sono davvero pavido e inutile! Raccolgo in corsa la mia arma e... sento riecheggiare un ruggito, simile a quello di un giaguaro, mentre un aura verde mi avvolge... " ARTIGLIO DI TIGRE!". Relance alza lo sguardo e salta di lato, evitando di essere colpito anche lui! Vigliacco... io un vigliacco, eh? Io un debole, eh? Te lo faccio vedere io, il debole! Faccio roteare attorno a me la mia arma, ferendo ripetutamente il sosia di Relance, con tagli tripli, simili a graffi di una fiera...

Relance Clat

Non è possibile... quella... è una tigre... bianca... anzi, verde... è bianca, con grosse righe verdi che ne delineano i tratti. Emette una luce verde chiara... avvolge Gabriel... che graffia ripetutamente... come una tigre, appunto... il mio sosia... La tigre emette un ruggito simile più a quello di un giaguaro che ad altro, e Gabriel scatta ad una velocità pazzesca in avanti, tagliando a metà il nemico, che scompare in uno sbuffo di fumo... Che diavolo era quell'affare? " Gabriel... che cosa...". Mi avvicino al ragazzo, attraversato da scariche verdi di elettricità, che trema leggermente e ripete " Io non sono un vigliacco... io non sono un debole... te lo dimostrerò...". Gli poggio la mano destra sulla spalla e lo faccio voltare... sta piangendo... o meglio, lacrimando... " Gabriel... chi era quella tigre? Hai usato una magia?". Gabriel mi guarda, con degli occhi pieni di rancore, bagnati da lacrime da bambino, e dice " Mentre attaccavo... dopo che Marth mi ha detto che sono un debole e un vigliacco, mentre attaccavo il tuo sosia... la tigre mi ha parlato... mi ha detto che mi avrebbe dato il potere di dimostrare a tutti che sono capace di difendere me stesso e gli altri... ha detto di chiamarsi Trigrer..." " Che cosa stai dicendo, io..." " Lo avete sconfitto...". Chi... Jakail... si, è lui, senza dubbio... la stessa postura, gli stessi occhi... " Sono impressionato, davvero... credevo che vi avrebbe ridotti talmente male da dovervi raccogliere con un cucchiaino...". Il ragazzo alza la testa e chiude gli occhi, inspirando profondamente, come ad annusare l'aria... " Incredibile... l'aura magica residua è incredibile... chi di voi l'ha sviluppata?". Mi piego e raccolgo il mio Gunblade, mentre Gabriel si rimette in posizione... Jakail emette una breve risata " Davvero volete affrontarmi? Tanto impavidi quanto stupidi, direi... va bene.". Il ragazzo porta la mano sinistra alla sua arma, protetta dalla fodera legata alla vita, piega la spalla sinistra in avanti e allarga le gambe, piegandole subito dopo... Guardo Gabriel, che ho lo sguardo fisso, colmo di odio, e gli dico " Il trucchetto di prima era carino... ripeterlo non sarebbe una cattiva idea...". Mi metto in posizione e attendo... farà lui la prima possa......... credo......... ok, comincio io!
Corro in avanti, sollevo la mia arma e... " AAAARGH!". Che male... mi ha... che male... mi ha graffiato all'addome... non l'ho neanche visto muoversi... che male... " Perdi già i sensi... io ti ricordavo molto più forte..."... cosa...? Che vuol dire...?
La vostra discesa agli Inferi sarà lunga e dolorosa, e alla fine troverete un regalo. La fine delle vostre pene... e l'inizio di altre, se non collaborerete...
" Svegliati, Relance. E tutti voi, svegliatevi...". Ungh... che male... Io... io sono incatenato! " Non ti agitare, Relance, è del tutto vano... quelle catene sono magiche, e a meno che io non decida di scioglierle, tu non potrai staccarti da quel muro... Oh, certo, lo stesso discorso vale anche se per caso io muoio... in tal caso, sareste liberi.". Ho la vista offuscata... " Chi... chi sei? Non ti conosco...". La voce di prima, profonda, pacata, decisa, calda, si articola in una risata divertita. " Ah, ah... per alcuni, questa frase potrebbe apparire normale, assolutamente legittima. Ma coloro che lo pensano, sono solo degli ignoranti. Non ti sforzare di capire, le risposte arriveranno poco a poco... Il mio nome è Cledic e questa è la nostra dimora. Nostra nel senso mia, di Seph e di Jakail... Benvenuti.". Alla mia destra, sento la voce di Lara dire debolmente " Reel... sei qui?". Ruoto la testa... ah... me la sento pesantissima... e non ci vedo ancora bene... ma riesco a distinguere una chioma bionda... " Sì, Lara, sono qui, tu che ci fai?". La voce di Marth, sicura, decisa, forte, dice " Ci hanno rapiti, tutti quanti. Ci sono anche Levon, John e Luke. Non so dire perché ci vogliano qui.". Sento uno schiocco di dita e poi il ragazzo di prima dire " è presto detto. Noi vogliamo il vostro caro amico Relance, e lo vogliamo nelle migliori condizioni possibili. Egli ha... qualcosa che ci appartiene, qualcosa che ci lega, qualcosa che definirei un legame inscindibile. Certo, lui lo ignora, e come lui tutti quanti voi, appartenenti alla razza degli umani. Ma tra i demoni, è una cosa nota... Sì, ragazzone, demoni, hai capito bene! Sai, quegli essere che ti dicevano da bambino essere dei mostri senza cuore? Ecco, quelli... ma francamente, non mi sembra di essere così brutto da essere paragonato ad un mostro!". Sbatto le palpebre e comincio a vederci meglio... Il ragazzo che parla indossa un lungo impermeabile nero, uguale a quello di Sephiroth e Jakail: ha due profondi occhi neri, capelli rasato praticamente a zero dello stesso colore e una carnagione abbastanza chiara. È alto, slanciato, magro, un fisico da atleta... indossa una maglietta nera, un paio di pantaloni di tessuto dello stesso colore e due scarponi da montagna sempre neri... Che fantasia fra tutti e tre... " Voglio dirvi che non intendiamo farvi del male... o meglio, non a voi tutti, solo a Relance... ma quanto male si farà dipenderà da quanto intenderà impegnarsi nella lotta... Da essa scaturiscono le sue emozioni più profonde, e useremo quelle per farlo rinsavire!".
Da sinistra sento il rumore di una porta che si apre e vedo Prue entrare. Mi lancia un occhiata e poi dice " Cledic, non c'è traccia del ragazzo che ha accompagnato Relance qui. È riuscito a sfuggirci, non... non riusciamo a trovarlo...". Cledic storce la bocca e poi alza le spalle. Allarga le braccia e dice " Beh, non può che venire qui, quindi smettiamo di darci pena e diamo inizio al rituale. Abbiamo aspettato troppo a lungo per indugiare oltre...". Cledic agita la mano sinistra verso di me e le catene che mi legavano si dissolvono in tante piccole scintille azzurre... Cado in avanti e quando tocco terra le mie gambe cedono...
Cledic afferra il mio Gunblade da un tavolo lì vicino e me lo lancia... Allungo la mano e lo afferro... maledizione... l'addome mi fa troppo male, non ce la faccio... Alzo lo sguardo e vedo tutti e quattro gli assalitori mettere mano alle armi... Lara, dietro di me urla " SMETTETELA! E' FERITO, COME FA A COMBATTERE CONRO VOI QUATTRO ASSIEME?". Cledic sguaina una spada larga e lunga, con la lama color porpora e con l'elsa nera. Mi metto in piedi e alzo la guardia... ma sono troppo stanco... non ce la farò mai... Cledic punta la sua arma verso di me e dice " Se lo conosco abbastanza bene, ci stupirà tutti...". I quattro demoni partono all'attacco, mentre Lara si mette ad urlare il mio nome...

 

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