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Relance Clat
Atterriamo a F.H. Mio Dio… è… praticamente la città non esiste più… è solo un ammasso di ceneri fumanti e carcasse di edifici. Scendo l’ultimo scalino della piccola rampa e metto piede nella piazza del Capostazione di F.H. La sua casa è distrutta e, vicino ad un gruppo di soldati di Galbadia, sono distesi due teli neri con sotto, immagino, i cadaveri dei due abitanti di questo rudere… Erano persone per bene, sempre gentili e disponibili con tutti. L’anno scorso, quando il Garden è naufragato qui, sono andato a trovarli e mi hanno accolto facendo una vera e propria festa. Mi hanno offerto i biscotti, mi hanno raccontato di tutto e di più, e mi hanno detto che potevo fermarmi da loro. Quando gli ho detto che ero uno studente SeeD, però, mi hanno guardato male, ma non mi hanno mandato via.
Finisco di salire la rampa di scale e mi ritrovo sulla via principale di F.H. Il primo vagone che aveva percorso le ferrovie di Fisherman Horizon è ancora intero: i governanti della città sono morti e il simbolo stesso della città è ancora in piedi… Che ironia.
“ Mi-mi scusi signore…”. Abbasso lo sguardo e vedo un bambino molto piccolo, con in mano una canna da pesca e le lacrime agli occhi. Fletto le ginocchia e mi metto con il viso di fronte al suo e dico “ Cosa c’è, piccolo?”. Lui deglutisce e mi dice “ Hai visto il mio maestro? È il più grande pescatore che sia mai esistito... mi ha insegnato tutto…” “ Il… il signor Geremia?” “ Sì, lo conosci?” “ Ne... ne ho sentito parlare… Senti, piccolo, vai a vedere sui tralicci di F.H… di solito lui pescava lì, no?”. Il bambino annuisce e poi si mette a correre…
Spero veramente che il vecchio Geremia non sia morto… Era matto come un cavallo, ma gentile con tutti. Se gli paravi di pesca, potevi vedere i pesci saltargli negli occhi neri… spero veramente che sia ancora vivo.
Chissà dov’è Frendly…? Spero che stia bene… ma non la vedo… “ TU!”. Mi volto verso la mia destra e vedo il vecchio Moe, il venditore di oggetti della città, venirmi in contro con il dito puntato verso di me. Mi si mette di fronte e si alza sulle punte, arrivando all’altezza del mio naso. Socchiude gli occhi che sono affetti da una forte cataratta e poi mi dice “ Tu sei il figlio dei Clat, giusto?” “ Sì… sì, signore, sono Relance Clat…” “ E arrivi solo adesso? Dopo che il disastro si è già consumato? Non eri mica andato a fare il soldato?” “ Io… io… no… cioè, sì… una specie…” “ E invece dovevi rimanere qui a difendere la tua famiglia, scellerato!”. Mi mola un manrovescio sul volto e se ne va… “ Relance…”. Squall mi poggia la mano sulla spalla destra e mi dice “ C’è un motivo per cui sei qui… per cui ti ho VOLUTO qui… I tuoi genitori…”. Mamma… papà…
Mi metto a correre in direzione della mia casa. Non piangere, maledizione, Relance, magari Moe intendeva che la tua casa è distrutta, che tua mamma si è fatta un po’ male o qualcos’altro di irrilevante rispetto alla catastrofe caduta sulla…
“ MAMMA! PAPÀ!”. No, no, no, no, no, non può essere… La casa… dei miei genitori… la mia casa… distrutta… rasa al suolo. Devono essere qui, devono esserci. Dovessi anche rimuovere tutte le pietre e detriti da solo, li troverò…
“ Non li troverai…”. Mi volto. “ Chi è lei?” “ Sono il nuovo Capostazione di F.H. e…” “ Dove sono? All’ospedale? All’albergo? DOVE?” “ Non lo sappiamo… Abbiamo cercato in ogni angolo della piazza, sotto i detriti, in altre case… e non abbiamo trovato niente! Nessun corpo, nessun frammento umano… niente… Mi spiace, figliolo…”. Lo prendo per i lembi della maglietta che indossa e lo solevo da terra, sopra di me. “ DOVE SONO? AVETE CERCATO? E ALLORA AVETE CERCATO MALE!” “ Relance, che cosa fai?” “ Stanne fuori, Squall. Tu lo sapevi e non mi avevi detto niente.. sei un codardo, un essere crudele e un ingrato: dopo tutto quello che ho fatto per te e per Rinoa, sei stato talmente vigliacco da farmelo scoprire così… Togliti dalla mia vista!” “ Ma Relance…” “ VATTENE!”.
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Lo spazio attorno a Relance si distorce, come se un frullatore avesse assorbito la città nelle sue lame e poi scaturisce un flash che illumina tutto e tutti. Squall si soleva da terra e viene scagliato da una forza invisibile contro un cumulo di detriti. Lo studente SeeD, liberatosi del suo interlocutore, si rivolge al Capostazione Coleman e lo scuote, urlando “ DOVE SONO? PARLA, BASTARDO! DOVE SONO?!”. Marth afferra da dietro Relance e lo stringe forte, dicendogli “ Calmati, Relance, lo stai ammazzando!”. Il vecchio signore tossisce e guarda il suo aggressore con occhi che implorano pietà. Relance molla la presa ed estrae il suo Gunblade, voltandosi verso Marth, il quale fa una capriola all’indietro ed estrae il suo Javelin.
Intanto, sopra la cima dell’Hotel di Fisherman Horizon, uno spettatore in soprabito nero si gusta la scena. Annuisce e dice “ Bravo Relance, fai come voglio che tu faccia. Apri il tuo cuore alla tua vera essenza…”.
Valia si avvicina a Squall e controlla che stia bene, mettendogli una mano sulla fronte e usando i suoi poteri di strega. Tutto bene, Squall è solo un po’ ammaccato. La ragazza si alza in piedi e si avvicina a lenti passi verso Relance, intento a combattere contro Marth, che cerca invano di convincerlo a calmarsi. Valia allarga le braccia ed esclama “ Lethien Pene!”.
La figura si irrigidisce e si chiede “ Cosa? Come può quella ragazza…? Deve esserci qualcosa che mi è sfuggito… ma è impossibile…”. Il ragazzo si scosta dalla spalla due piccole treccine di capelli neri, in contrasto con la sua capigliatura rasata quasi a zero, e scompare in una fiammata rossa intensa e spaventosa.
Relance Clat
Mi abbasso ed evito un colpo di lancia di Marth. Raddrizzo la schiena e blocco un secondo colpo diretto al fianco con la mia arma. Marth fa un giro su se stesso su una sola gamba e dirige verso la mia testa la punta della sua arma. La devio con il mio Gunblade e poi faccio una capriola all’indietro. Ripongo la mia arma e dico a Marth, alzando le braccia “ Marth… basta… ora sto… credo di stare bene…”.
Che cosa mi è successo? Mai… mai ho provato tanto odio contro il mondo come prima…
Sono ancora sconfortato, triste…
Ma qualcosa manca…
Manca quella rabbia ceca…
E ingiustificata…
Che mi è successo?
Valia mi si mette di fronte, con le lacrime agli occhi e la fronte sudata. Mi getta le braccia al collo e inizia a piangere. La stringo a me e le chiedo “ Cosa c’è?”. La ragazza continua a piangere. Marth mi si avvicina e mi guarda dritto negli occhi. Inspira profondamente e poi dice “ Quella nube nei tuoi occhi… per fortuna non c’è più… era terribile…”. Mi passa a fianco e si dirige verso Squall. Valia urla di dolore e io la scosto e la guardo in faccia: è completamente rossa, con gli occhi gonfi e un inizio di lividi blu sotto le palpebre inferiori. Cos’ha?
“ Valia, che c’è? Non stai bene?”. Lei emette un altro latrato di dolore e piangere ancora più forte. La scuoto e le dico “ Calmati, Valia, o ti sentirai male per davvero!”. La ragazza cade a terra, con le gambe rivolte verso l’esterno e il busto piegato. Mi abbasso e la scuoto ancora più forte “ VALIA, CALMA! QUALCUNO MI AIUTI! UN DOTTORE, PRESTO!”. A Valia spuntano un paio di ali bianche e una folata di piume ci investe: è così fitta da sembrare nebbia. Le ali della ragazza lampeggiano di nero fino a che non si colorano di pece. Lei mi guarda: un ringhio le spunta sulle labbra e gli occhi le diventano completamente neri, senza sclera, nè pupilla, solo un iride completamente nero e lucente. Tolgo le mani da Valia. Mi… mi fa paura…
Sento una voce cupa e nera che dice parole incomprensibili nell’aria, mentre Valia assume un’espressione ancora più… indemoniata… Sento come un implosione dentro di me e all’improvviso, tutto cessa, Valia torna normale e io… io…
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“ Che cosa ti è successo?”. La voce di Relance è quasi completamente rotta dal pianto, mentre Valia sta ansimando, come se avesse corso a lungo. Si scosta una ciocca di capelli dal volto e dice “ Tutto quell’odio… e quella tristezza…come fai a sopportarla?” “ Cosa?”. Relance si asciuga una calda lacrima che gli era scivolata sul viso. Valia inspira profondamente e poi risponde “ Ti ho fermato… togliendoti dal cuore la rabbia e la tristezza che ti spingeva fare del male agli altri… ma come hai… come hai potuto… tenere dentro tutta quella tristezza e tutta quella amarezza nei confronti dei tuoi genitori? Per tutto questo tempo…” “ Gli altri… gli altri hanno già i loro problemi… perché anche io devo….”. Relance si mette il volto nelle mani inizia a piangere, dicendo a tratti “ Ma… ma… mamma… pap…papà…”. Il ragazzo si alza in piedi tenendo il volto basso. Passa a fianco ad un signore, che ha gli occhi sbarrati e il sangue sul volto. Relance lo guarda e percepisce delle parole “ Clat… dove sono… Clat… dove sono…”. Il ragazzo spalanca a sua volta gli occhi e si china sul vecchio delirante e gli chiede “ Cosa? Stai parlando dei Clat? Sai dove sono?” “ Lui… era… era… Clat… dove sono? Io non lo so, giuro… Clat, dove sono? Giuro… non lo so… NO, NON MI FACCIA DEL MALE! AAARH!”. Il vecchio signore si porta una mano alla testa e Relance nota così un lungo e sottile taglio che gli percorre la tempia destra. Relance ci passa sopra la mano e nota che è ormai guarita. Il vecchio signore si porta la mano sul volto e ripercorre i segni lasciati dal sangue ormai quasi secco. Relance intuisce il perché di quelle macchie: doveva essersi passato la mano insanguinata sul volto lasciando quei grotteschi segni.
Il signore riprende “AAARGH, FA MALE! Ora, vecchio, vuoi dirmi dove sono i Clat?... Io… c-credo là… io non… Molto bene. Hei, cos’è… cos’è… QUELLA?... Questa? La mia sola ala…”. Relance guarda l’anziano delirante con aria interrogativa e poi, deglutendo per non far sentire l’impronta lasciata dal pianto, chiama Valia “ Valia… questo signore sta male... dagli…… una mano tu, per favore!”. Relance si alza passandosi una mano sul viso e guardando verso l’alto. Valia si accuccia vicino all’anziano di Fisherman e gli posa una mano sulla fronte. Una piccola aura azzurra lo avvolge e gli fa inarcare la schiena, ma solo per un secondo. Valia si scosta e Relance si mette di fronte al signore, che sembra più lucido, ma comunque spaventato a morte. ‘Questo è impazzito…’ pensa Relance, e poi chiede “ Hei, si sente bene?”. L’anziano abitante di F.H. si guarda attorno, ignorando completamente la ragazza e il ragazzo che ha di fronte e chiede “ Dov’è finito? Dov’è andato?”. Relance lo afferra per le spalle e il vecchio si accorge della sua presenza. Il ragazzo gli chiede scuotendolo leggermente “ Chi? Ha parlato dei Clat! Sa qualcosa di loro? Mi risponda!”. Valia posa dolcemente la sua mano su quella di Relance e scuote la testa, facendogli capire di smetterla.
Valia sorride dolcemente e chiede al vecchio signore, mentre Relance lo lascia andare “ Che cosa le è successo? Se lo ricorda?”. L’anziano signore abbassa la testa e riflette… “ Io… io… mi ricordo di aver visto… un uomo… alto, con gli occhi verdi e i lunghi capelli grigi… e… quella spada… lunga e tagliente. Mi ha… ferito…”. L’anziano signore si porta una mano alla tempia destra, ma non sente più la ferita, curata da Valia. Più spaesato di prima, continua “ Mi ha ferito… voleva che gli dicessi dove sono i Clat… dei signori che abitano qui… Io non volevo dirglielo… mi sembrava uno di quei tipi pronti a tutto… E avrebbe fatto dei danni. Qui a Fisherman Horizon non vogliamo guai… noi siamo gente tranquilla… e poi, mi ha colpito con la sua arma… e io glie l’ho detto… e poi ho visto…”. Relance si avvicina la volto del vecchio signore e chiede “ Cosa ha visto? Ha riconosciuto la persona che l’ha aggredita?”. Il vecchio annuisce spaventato e dice “ Sì… era l’angelo della morte… quello con una sola ala… era venuto per uccidere me e i Clat… voi, voi mi avete salvato dalla sua presenza? Vero? Oh, grazie, grazie…”.
Relance si alza spazientito e si allontana…
Relance Clat
Quel vecchio ha perso tutte le rotelle… un angelo da una sola ala… ma andiamo… Non mi ha detto niente… tranne che… qualcuno voleva uccidere i miei genitori… ma perché…? Erano così buoni… così… così gentili con tutti… E io non ho potuto nemmeno salutarli… con mio padre non parlo da quasi sei anni… e ora non potrò farlo più… Dovevo restare a casa… avrei reso contento mio padre…
“ Relance… per favore, voltati…”. Mi fermo e guardo dietro di me. Squall, con una mano poggiata sul fianco destro e leggermente piegato, mi si avvicina e mi dice “ Volevo dirtelo… ma tu… dovevi affrontare la verità da solo… e io non potevo intromettermi…”
Cosa?
“ Non credere di incantarmi con queste false scuse, Squall: ti ho sempre rispettato, ma ora mi accorgo che sei solo un codardo… stammi alla larga!”. Mi allontano, ma Squall mi afferra per una spalla e dice “ Relance, per favore, aspetta! Lasciami…” “ NO! Tu non devi spiegare proprio niente… le tue azioni si commentano la sole… Non volevi intrometterti? E allora dovevi lasciarmi morire quel giorno al Garden! Ma ti sei intromesso… anzi, Rinoa si è intromessa! E di questo le sono grato… Ti ho offerto il mio aiuto per ritrovarla, e tu l’hai accettato. Ma poi mi hai mandato ovunque tranne che dove avrei dovuto andare! Allenamento… quando invece ci siamo ritrovati faccia a faccia con Adele il giorno dopo. E non è finita qui… Io VOLEVO e VOGLIO aiutare Rinoa, ma tu invece perdevi sempre tempo… non credo che tu non tenga a lei… ma i fatti dicono altro… Incontro Valia, salvo lei, e poi mi porti qui. Il MINIMO che avresti potuto fare, per ringraziarmi della mia disponibilità, poiché tu non mi hai ordinato di seguirti, era quanto meno INFORMARMI! Invece no, da vigliacco ti sei nascosto nella tua bella sala di comando e mi hai lasciato da solo nel momento del bisogno! Non hai neanche avuto il coraggio di dirmi in faccia che i miei genitori sono morti… o quantomeno scomparsi… e tu lo sapevi, o non mi avresti portato qui! Mi fai ribrezzo… d’ora in poi scordati del mio aiuto e scordati di me! Io lascio il Garden… ma non mollo Rinoa… con lei il mio debito rimane… con te, però, non voglio più avere a che fare… Mi darebbe fastidio solo il fatto di dover sottostare ai tuoi ordini! Addio…”
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Valia si mette di fronte a Relance, con le braccia allargate ed esclama “ No! Non puoi lasciarmi… mi hai fatto una promessa…” “ Quando e quale promessa?” “ In un mio sogno… che mi avresti sempre protetta una volta che ci fossimo incontrati!” “ Hai detto tu stessa che non ti ho mai parlato nei tuoi sogni…” “ Non hai mai risposto alle mie domande… ma a volte sentivo delle frasi sussurrate che dicevano varie cose.. tra cui questa!” “ Se tu sogni che ti ho detto cose simili… non è detto che io debba rispettare promesse che non ho mai fatto!” “ Relance!”. Valia inizia a piangere, ma non si sposta da dov’è. Relance inspira profondamente e dice “ Mi spiace Valia… io… provo davvero qualcosa per te… ma è meglio per tutti se me ne vado! Marth… dillo tu a Lara… spiegale cos’è successo e parlale… fatti aiutare da Squall… sempre che non sia tanto verme da sottrarsi anche stavolta!”. Relance fa un passo avanti e sbatte contro Valia, che incespica. Il ragazzo alza gli occhi e dice “ Valia, spostati…” “ No…” “ Valia, per favore…”. Valia scuote la testa, con il volto umido e le labbra ritirate dentro la bocca. Relance sbuffa e poi salta, superando la ragazza e cominciando a volare in cielo.
Squall lo guarda allontanarsi e dice “ Lo sapevo… non sono stato in grado… E gli ho distrutto la vita…”
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