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Tiro fuori la madre di Marth e poi il ragazzo salta fuori. Quindi ha anche un fratello… ah, già, me l’aveva detto! Marth scosta un ciuffo di capelli da Meria e poi fa una carezza ad Alos. Mi fa, tra virgolette, senso vedere Marth esprimere così…platealmente tutto questo affetto. Guardo il fratello: è uguale a Marth, solo ha il volto un po’ più rotondo del suo e gli occhi più grandi… Per il resto uguali!
Marth mi dice “ Un patto è un patto. Ora useremo il mio pass per accedere alle celle di Valia e Squall e poi ce e andiamo di qui!”. Marth estrae dalla tasca dei pantaloni una piccolissima scheda arancione, rigata e sottili strisce bianche. Si avvia verso l’uscita della sala, ma io lo afferro per una spalla e lo blocco. Marth si gira e io gli dico “ Stai con loro… ci penso io a Squall e Valia!”. Valia… me ne ero quasi dimenticato, ma appena ci ho pensato… mi ha invaso un senso di calore e di beatitudine… Non… non so dire se è amore, ci siamo conosciuti per poco più di cinque minuti, ma la mira al cuore è stata perfetta!
Marth sorride, un sorriso strano, che gli fa scomparire completamente gli occhi e che mostra solo la parte terminante dei suoi denti. Gli zigomi non so sollevano, non si tendono… è come se mi stesse ringhiando dolcemente… Ok, questa cosa è meglio se non la dico ad alta voce! Marth annuisce e mi dice “ Grazie… Vicino alle due celle dovresti vedere una piccola fessura. Se non hai occhio non la vedrai nemmeno. È sulla destra della porta.”. Annuisco due volte, prendo la chiave dalla mano di Marth e mi avvio verso l’uscita della stanza.
Valia… è un nome dolce… ma chissà perché quando l’ho vista mi è successo quello che mi è successo? Non sentivo più il controllo del mio corpo, ma la mente era lucida… Inoltre, avrei dovuto essere rigido come un tronco di legno e muto come un pesce… e invece no, no, mi sono mosso e le ho parlato… Per poi riprendermi di colpo, e senza motivo…
Passo attraverso l’apertura dove prima si trovava la porta e spio oltre l’angolo… Nessuno a destra… e a sinistra nessuna guardia… Ok. Mi dirigo alla mia destra e cerco la fessura di cui mi ha parlato Marth… Qui no… nemmeno… che sia questa? Infilo in un piccolo taglio nel muro la scheda, e la porta della cella si apre. Sono un genio. La stanza è identica alla mia, e mi sembra di vedermi steso sulla branda… invece è Squall. Il mio preside si toglie il braccio da davanti gli occhi e guarda nella mia direzione. Appena mi vede, scatta in piedi. Gli faccio il saluto SeeD. Sembra tranquillo ed indenne. Squall replica allo stesso modo, ma si rimette subito in posizione normale. Mi rilasso anch’io e mi avvio verso il preside. Squall fa altrettanto. Ok, ora gli spiego due cose, liberiamo Valia e ce ne andiamo! Aspettate tutti un momento… come facciamo ad andarcene? Anche ammettendo che il trucchetto delle manette di prima funzioni, cosa dirà Marth? ‘Gli sto portando a prendere una boccata d’aria?’… Oh, beh, avrà pensato ad un modo!
“…ci fai qui?” “ Eh? Scu-scusa, Squall, ero distratto. Dicevi?” “ Che cosa ci fai qui? Ero stato chiaro con Marth: gli davi una mano, ve ne andavate, tornavate al Garden e poi tornavate con i rinforzi!” “ Lui… lui non mi ha detto questo, ma in ogni…” “ Non te ne saresti andato…” “ Già…”. Squall incrocia le braccia la petto, sposta di lato la testa e guarda in basso “ E ora che si fa?”. Indicando l’uscita, gli dico “ Tu vai nella sala di Adele, mentre io libero Valia!”. Squal scioglie le braccia e mi guarda “ Chi è Valia?”. Oh, già, lui non l’ha vista… “ è una ragazza che si trovava all’orfanotrofio… Non ti preoccupare, ho io la situazione sotto controllo, tu raggiungi Marth!”. Squall inspira profondamente e poi ubbidisce, annuendo. Lo seguo subito. “ Sei armato, Squall?” “ Sì, Marth mi ha ridato il mio Gunblade.” “ Perfetto!”.
Ci separiamo: mentre lui va a sinistra, io infilo la tessera nella fessura della cella alla mia destra. Il solito sibilo… la solita stanza e… “ Valia!”. Corro da lei. È stesa sulla branda, con gli occhi chiusi e un taglio sul viso. Scivolo sulle ginocchia per percorrere l’ultimo tratto, e mi ritrovo a poca distanza dal suo viso. Dorme… e profondamente, anche. Le scosto un ciuffo dagli occhi e poi la prendo in braccio. È leggera… e bella… molto bella… Ha la testa rivolta all’indietro, la bocca semiaperta e gli occhi chiusi, con le bellissime ciglia che glie li contornano. Bella al naturale… senza trucchi o rifacimenti… Ok, Casanova, non è il momento di fare il cascamorto, tra l’altro con una ragazza svenuta! Mi volto e vado verso la sala. La forma appuntita del trono in lontananza delinea i profili di Squall e Marth, più una specie di fagotto steso a terra, che penso siano i capelli di Meria. Sbircio oltre la porta della cella guardando verso destra: deserto… mi sembra strano che un luogo come il trono di Adele non abbia sorveglianza… a meno che Marth non abbia pensato a tutto… E poi, dove diavolo è Adele? Oh, ho…
Rientro di corsa nella cella di Valia e chiudo la porta… maledizione, boccaccia mia e sfortunaccia mia! Adele sta andando verso la sala del trono… Maledizione… Poso a terra Valia ed estraggo il mio Gunblade… I suoi dei suoi pesanti piedi sul metallo del corridoio risuonano chiaramente. Sta anche parlando… no, sta discutendo con qualcuno. È solo un suono ovattato e sordo… ma forse… “…resistente… non ha sopportato il mio… mentale… mi resiste troppo per… sti… Voglio che la torturiate ancora, in modo da indebolire…”. Adele si blocca, e così i passi che la accompagnano… Deve essersi accorta della sala del trono aperta e… oh, dannazione, ho lasciato la porta della cella di Squall aperta. Un soldato chiede “ Mia signora, che succede?”. Molto, molto piano, Adele dice “… tra cella… ntrolla…”. Sento un forte schiocco e poi i passi di Adele allontanarsi, mentre rimbombano sempre più… Sta andando da Marth e Squall, devo… La porta della cella si è aperta! Mi appiattisco contro il muro… Un soldato semplice Galbadiano entra furtivo, con il suo Blade in mano. Mi si affianca e guarda dall’altra parte. Alzo la mia arma fin sopra la sua testa. Lentamente, il soldato gira la testa verso di… ME! Gli do un colpo al viso con il manico del Gunblade e il soldato cade all’indietro, con un rivolto di sangue che gli esce dal naso. Ok, muoviamoci! Prendo in spalla Valia e corro verso la sala di Adele. Sento un’esplosione molto lontana, e in fondo alla sala vedo svilupparsi una luce rossastra e una figura umana volare in aria.
“ Squall! Marth!”. Non posso lasciarla indietro, ma c’è da dire che Valia mi rallenta notevolmente! Più mi muovo più mi sembra che la parete più lontana della sala mi sfugga! La luce del trono di Adele illumina una sagoma alta, con una lunga coda e che svolazza dietro la schiena. Poggio Valia a terra. Le scosto un ciuffo dal viso, e la ragazza risponde con un veloce movimento della guancia destra. Mi alzo in piedi e corro verso il trono. Spero che siano ancora vivi, spero che Adele non abbia ucciso i miei due compagni! Hei, frena! Mi fermo all’istante, quando una luce molto forte illumina tutta la stanza. Adele, con le braccia allargate, mostra tutti i suoi muscoli: non ha il seno, ma due pettorali maschili… e degli occhi diabolici! Marth e Squall sono stesi a terra, vicino alla famiglia di Marth. Adele mi si avvicina lentamente, producendo con i suoi piedi nudi sul metallo una specie di marcia da guerra suonata da tamburi. Mi guarda con gli occhi ridotti a fessure e con un sorriso che non promette niente di buono… Caspita… è grande, molto grande…
“ Tu dovresti essere Relance, giusto?”. Squall ha il suo Gunblade stretto in mano… non è ancora svenuto, forse posso curarlo… “ Ti ho visto in molte immagini nella mente di Marth…” Marth invece non da segni di vita… “ Sembra che quel ragazzo ti consideri molto forte… Ma quella tua dannata somiglianza con Squall… mi fa andare in BESTIA!”. La stanza torna nell’oscurità per qualche secondo, con le luci che tremano come candele. Il volto di Adele, nel passaggio tra luce e oscurità, è cambiato completamente: sembra di guardare dritto negli occhi il diavolo in persona! “ Avevo dato l’ordine a Marth… l’ordine di ucciderti, ma non credevo che mi avrebbe tradito… Pagherai la tua somiglianza con quell’umano debole… per mano mia!”.
È fuori di testa, completamente! Alzo la guardia, portando il mio Gunblade di fronte al mio viso… Lo tengo con una sola mano, mostrando il fianco destro alla strega e cominciando a girarle attorno. Adele scoppia a ridere, un risata acuta e terrificante… Continua a seguirmi con lo sguardo e poi dice “ Tu vorresti affrontarmi? Vuoi fare la stessa fine dei tuoi amici?”. Ok, fai il gradasso, almeno così non capirà che hai paura! “ Sei tu che farai compagnia a loro!” mi fermo dove sono e afferro anche con la mano sinistra il Gunblade “ La pagherai!”. Adele spalanca gli occhi, assumendo un espressione assieme di odio e terrore. Alla fine, il secondo sentimento prende il sopravvento. Mi mostra i denti in un ringhio feroce “ Quegli occhi… sono uguali a quelli di Squall quella volta… Ma stavolta è diverso, non avrò paura di quegli occhi! Stavolta ho loro!”. Che cosa le succede? Il suo busto comincia a deformarsi in varie direzioni, come se un essere stesse dando pugni dall’interno del corpo della strega, cercando disperatamente di uscire. “ Oh, mio…”… è… il volto di Rinoa… e non solo… c’è anche quello di quella ragazza… Ellione, credo… e spuntano i volti di altre sei donne. Adele mi guarda soddisfatta “ Ho in me il potere delle streghe più potenti al mondo… Presto il mio piano sarà completo…” “ E quale sarebbe?”. Come se me lo volesse dire… “ Dominare gli Inferi… avendo prima prosciugato il potere del Lucifero attuale… E poi conquistare Gaya… e poi il mondo… ”. Se, e pretende che io ci creda? “ Avrei preferito una qualsiasi frase di scherno che una balla…”. Ricomincio a muovermi verso Squall… sembra non accorgersene… tanto è piena di se…
Le protuberanze si ritirano e il suo corpo torna normale. Le sue unghie si appuntiscono trasformando la sua mano in artiglio. Adele sorride malefica e mi dice “ Non posso pretendere che tu capisca… ma ora sono stufa… ti ho concesso qualche attimo di vita in più… ORA MUORI!”. Adele mi lancia una bolla bianca con il nucleo viola, che zizzaga, avvicinandosi lentamente a me. Mi lancio a sinistra, avvicinandomi di un buon pezzo a Squall. Non me la sono ancora fatta addosso solo perché sono concentrato sul mio obiettivo, ma altrimenti… Adele carica una magia Firaga nella sua mano e me la scaglia addosso. Mi sposto di lato, invertendo la posizione delle spalle. Ok, sono abbastanza vicino. “ Energia! Energia! Energia!”. Il corpo di Squall si illumina un attimo e poi il mio preside apre gli occhi. Adele esclama “ NO!”. Mi si scaglia addosso, ma io mi lancio verso di lei a lama protesa. Il mio Gunblade le colpisce il palmo della mano, uscendo dall’altra parte e proseguendo sino a metà braccio. Ritraggo la mia arma, mentre Adele boccheggia, come se volesse emettere un grido e no ci riuscisse.
Squall mi si affianca e mi batte un gomito sull’avambraccio. Replico con un cenno di testa, tenendo gli occhi fissi su Adele, che si regge la mano sinistra con la destra, emettendo a tratti fievoli ed acuti gridi di dolore. Adele alza gli occhi e guarda Squall “ SeeD… siamo di nuovo alla resa dei conti…”. Squall non replica. Adele emette un rantolo cupo e un paio di ali nere le spuntano dalla schiena… Sono del tutto simili a quelle di Rinoa, ma nere con riflessi blu notte. Il sangue colato dal taglio che le ho inferto torna nella ferite, che si richiude. Le ali emettono un bagliore viola molto vicino al nero, come se fosse… beh… marmellata di more. Adele grida di dolore mentre le ali si illuminano sempre più… è incredibile e… grottesco. La grande strega si rimette dritta, aprendo e chiudendo la mano sinistra, come se volesse verificare se funziona ancora. Le ali nere si ritraggono nella sua schiena mentre Adele ci guarda dritto negli occhi, in tono di sfida. Squall mi sussurra “ Questa cosa è nuova…” “ Ve l’ho detto, SeeD…” replica Adele “… non sono più la stessa… Guarda, SeeD Squall, guarda che fine ha fatto la tua amica strega e la tua cara madre Edea…”. No, per favore, non di nuovo… Distolgo lo sguardo. Penso che il pavimento sia molto più interessante che vedere delle sagome di donne che si dimenano dalla pancia di una strega alta quanto un palo della luce… Sento una specie di scricchiolio molliccio venire da dietro di me… Ok, d’accordo, distraiti… No, non voglio vedere di nuovo quella cosa… Uff, il rumore mi fa venire in mente le immagini di prima e … Una mano mi afferra per il colletto della maglietta e lo stringe, trascinandomi poi a se. Mi ritrovo con la faccia di Squall a pochi centimetri dal mio naso. È sconvolto, in un modo che non pensavo neanche potesse assumere, mai! Mi guarda dritto negli occhi e, puntando il suo Gunblade verso Adele mi chiede urlando “ CHE COSA SIGNIFICA?”. Cosa vuole da me? “ Non lo so, Squall, non…” “ MI HA DETTO CHE TU LO SAI E CHE IN PARTE è COLPA TUA! COS’è?” “ NON LO SO, SQUALL! MOLLAMI!” “ GUARDA, BASTARDO!”. Mi lancia in avanti e mi ritrovo a poca distanza da Adele… I volti di Rinoa ed Ellione sono più definiti di prima, assieme a quelli di un’altra donna dai capelli lunghi. Sembra quasi che Rinoa stia chiamando Squall con la sua voce muta…
Mi sento riafferrare di nuovo dal colletto, stavolta da dietro, mentre la parte anteriore di esso mi si preme contro la gola, bloccandomi il respiro. Mi ritrovo a sbattere contro Squall, che mi lascia andare e poi mi gira violentemente. “ CHE COSA LE HAI FATTO?”. È impazzito! “ Io niente Squall, non ho fatto niente! Non so cosa ti abbia detto Adele, ma io non ho fatto niente! E poi ti vuoi fidare di LEI?”. Indico Adele con il dito e Squall la guarda; i suoi occhi si spengono della rabbia che li illuminava e lui mi lascia andare, dandomi una pacca sulla spalla. Mi passa a fianco e dice rivolto ad Adele “ Bella mossa, Adele, e io ci sono cascato. Non mi metterai contro miei amici…” Amici? Prima mi vuole ammazzare e poi mi definisce amico? “… non più… ho imparato la lezione… e non voglio più rimanere solo…”. Ok, annuiamo tutti assieme e guardiamo le rotelle di Squall partire una ad una! “… e tu non mi separerai dai miei amici… tanto meno dalla donna che amo…”. Squall punta il Gunblade contro Adele e le dice “ Non più…”. Afferra il manico della sua arma e corre verso la grande strega, tornata ormai normale e sorridente di malvagità più che mai.
Squall salta e raggiunge il volto della strega, la quale si ripara dietro il braccio destro, contro il quale il Gunblade di Squall stride come se avesse cercato di segare del metallo. Adele gli lancia una magia fuoco, non saprei dire quale, e Squall la ferma con la mano sinistra. Riparte all’attacco e colpisce Adele alle gambe, ma non solo non la ferisce, anzi incespica all’indietro….
Hei, ma sono un idiota! VAGLI A DARE UNA MANO, RELANCE! Afferro con la mano sinistra il Gunblade e corro verso la grande strega, che intanto colpisce Squall al petto con una grossa bolla bianca e con il nucleo viola. Salto sopra la testa di Adele e ricado su di lei con il Gunblade proteso e rivolto di taglio. Adele afferra la mia arma con due gigantesche dita e io rimango appeso alla mia arma come un idiota. Mi ritrovo faccia a faccia con la strega, che mi trapassa con lo sguardo rosso di sangue… Sorride mostrandomi tutti i suoi denti bianchissimi e molto piccoli rispetto a tutto il resto del viso. “ Tu vuoi sapere cosa ho fatto alle streghe, vero…?”… In effetti ci ho pensato, sì, ma non… “ So che ci hai pensato, SeeD… per me sei un libro aperto, da sfogliare e, se lo voglio… da distruggere… Per aumentare il mio potere, SeeD, ho assimilato quello di tutti gli esseri magici di questo mondo… tutte le streghe e gli esseri più potenti… Solo lo Shumi Norg mi è sfuggito, rifugiato chissà dove nella regione dei ghiacci Trabia…”… Perché dovrebbe… “ Perché voglio il potere… e voglio vendicarmi di tutti voi umani che avete osato sfidare il potere della mia primogenita… Artemisia… e tutte le mie discendenti… Voglio ripulire questo mondo e uccidere ogni abitante… Per fare questo ho bisogno dell’esercito demoniaco…”. Non riesco a muovermi… è come se mi avesse ipnotizzato… Sento solo una specie di ticchettio lento in lontananza… “ Ticchettio?” “ Puoi leggere nella mia mente…” “ Posso farti di peggio, SeeD… Oppure posso risparmiarti, come un dio caritatevole, che poi dovresti adorare…” “ Mi stai proponendo di diventare tuo cavaliere…?” “ Almeno sei intelligente…” “ Leggi nella mia mente…”. Prendilo allegramente in quel posto… Adele smette di sorride e mi guarda trucida negli occhi… “ Non va bene… no, non va bene… Peccato, hai sprecato la miglior occasione della tua vita…”.
Adele carica il braccio sinistro, quello libero, e apre la mano ad artiglio, puntando verso lo stomaco. Maledizione, NON RIESCO A MOLLARE IL GUNBLADE…. “ Nessuno ti considererà un eroe, SeeD… perché tutti ti considereranno un pazzo… pazzo per avermi voluto sfidare…” “ Lascialo andare!”. Valia… Io e Adele volgiamo lo sguardo verso l’ingresso della sala e vediamo una figura bianca che ondeggia per la stanza, come se brillasse di luce propria… Anzi, è proprio così… è Valia… bellissima, con i capelli che si muovono con il vento e gli occhi dolcissimi ridotti a fessure… Adele ringhia “ Togliti dalla mia strada, umana…” Valia piega il volto di lato e dice in tono di sfida “ Non hai paura di me? Beh… dovresti…” “ YYYYYYAAAAARGH!”. Adele di volta di scatto e afferra per il volto Squall, che aveva cercato di colpirla alle spalle. Il mio preside molla la presa della sua arma e si dimena per liberarsi dalla morsa della strega. Vorrei dare un calcio… ad Adele… ma…. No, le gambe non mi rispondono… Adele lo prende sotto braccio e poi…. oh no, NO! Gli ha… gli ha rotto il collo, piegandoli completamente la testa, che adesso penzola all’indietro toccando quasi la fine delle scapole… Dio, che brutta… immagine… Adele lascia andare Squall, che cade a terra con un tonfo… Maledizione, Marth, dove sei? La strega, reggendomi sempre come un salame, si volta di nuovo verso Valia, che è a poca distanza da noi.
“ Vattene, Valia! Porta via Marth e la sua famiglia… In qualche modo…”. Adele sorride perfida e replica “ La cosa saggia sarebbe dargli retta… ma non sopravviveresti comunque… VAI!”. Valia scuote la testa e dice “ Non ti lascio solo…”. Non è possibile… Le… mio Dio.. le sono spuntate le ali… come quelle di Rinoa… solo più grandi… Mi volto verso Adele, che non è sorpresa, ma terrorizzata… “ Tu sei… tu…” “ Sono una strega, Adele… e al contrario di te… non servo il male…” “ Che cosa vuoi fare?” “ Liberarmi di te…”. Cosa? Valia allarga le braccia e viene circondata da una bolla bianchissima e luminosa. Tutte le altre luci della sala di spengono e rimane solo lei, come una stella in mezzo ad uno spazio buio. Emette un onda circolare che… incredibile… ho un senso di pace incredibile…. incredibile davvero… Sento la presa di Adele allentarsi e poi cado a terra. Riesco ad atterrare in piedi, di fianco a Squall che… è… in piedi e sta bene… Si sta solo massaggiando il collo… Mi volto verso Marth e la sua famiglia: si stanno alzando tutti in piedi e stanno bene, non hanno più quell’aspetto sciupato e trasandato di prima. Mi volto di nuovo verso Valia, che è ancora circondata da quella bolla bianca. Sento nella testa come un eco “ Pensa tu a loro… e non preoccuparti per me… evidentemente non era destino…”. Che cosa vuol dire? Un aura bianca, scaturita dalla bolla di Valia, mi acceca e…
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