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Sfilo la mia arma dal muro, osservando le anime residue sparire in aria. Mi volto verso Marth e gli chiedo " Hai individuato i tuoi?". Il ragazzo di fianco a me scuote la testa, sconsolato. Accosto il Gunblade al micrompressore e, mentre esso succhia la mia arma, gli dico, con il tono più entusiasta che riesca a trovare " Beh, allora diamoci una mossa!". Marth abbassa lo sguardo e annuisce silenzioso. Mi porto le mani ai fianchi e dico " Allora, la stanza è questa, altre uscite non ce ne sono, quindi devono essere assolutamente da queste parti, no?". " Sono creature malvagie e incontrollabili...". Mi volto verso Marth, il quale ha i pugni serrati e lo sguardo basso " Sono creature malvagie... e incontrollabili...". Mi avvicino al mio compagno e gli dico " I G.F. non sono né buoni né malvagi. Agiscono solo secondo gli ordini del loro padrone... Quindi sono controllabilissimi..." " Quelli non erano semplici G.F.... erano una creazione di Adele... potenti come i veri G.F.... ma malvagi, e poco controllabili. Bastava dargli un nemico contro cui accanirsi e loro non facevano storie. Rispondevano solo agli ordini di Adele... ma dubito che abbiano resistito al sapore di carne fresca e inerme...". Ma cosa... Carico il braccio e gli do un debole pugno in faccia. Marth lo incassa e vedo un lieve scintillio di lacrime. Il ragazzo non si volta di nuovo verso di me, ma comincia ad alzare nervosamente le spalle. Lo afferro per la spalla destra e lo giro con tutto il corpo verso di me. " Guardami", gli dico " GURADAMI!".
Marth alza gli occhi come un bambino che è appena stato sculacciato dal padre e che si vergogna molto per quello che ha fatto. " Non mi importa se tu hai un carattere di questo tipo, ma Non voglio sentirti dire queste cose!" " Il futuro è imprevedibile e spesso ti porta in posti brutti e tristi..." " Non bisogna aver paura del futuro! In un modo o nell'altro, è sempre lì che dovremo andare! Marth..." lo scuoto " ...io sono vivo, tu sei vivo, e malgrado tutto quello che ci è successo siamo arrivati fin qui. Speriamo nel meglio. E anche se dentro di noi siamo coscienti che qualcosa possa andare male, dobbiamo prepararci ad affrontare con coraggio qualsiasi cosa accada! Io non so se i tuoi genitori sono vivi o morti, ma so per certo che se siamo qui è perché vogliamo trovarli, e non per rimuginare sul fatto che forse sono morti o che forse sono stati divorati d quei G.F.". Marth inspira profondamente e poi annuisce. Gli restituisco il cenno e poi, stringendolo ancora alle spalle, gli dico " Stai qui e calmati. Intanto io vado a dare un'occhiata in giro!".
Lascio andare il ragazzo e poi mi allontano da lui... Ok... la stanza è grande, e molto alta... ma se riuscissi a rifare quel salto che ho fatto durante l'esame SeeD... Uff, concentrati, Reel, concentrati... 1... no, non ce la posso fare... 2... dev'essere stata l'adrenalina del momento... e 3! Fletto le ginocchia e spicco un salto in verticale. Salgo... salgo... ora è un po' troppo... BASTA! Mi fermo dove sono, fluttuante a mezz'aria e a pochi metri dal soffitto. Caspita, ho saltato molto di più dell'ultima volta... Cerco di ruotare con il busto, ma mi sposto soltanto leggermente di lato, come se fossi un pendolo. Maledizione, voglio girarmi... HEI! Il mio corpo ruota su se stesso facendo mezzo giro. Mi ritrovo a guardare la parete rocciosa che prima era alle spalle. Vuoi vedere che... Mi immagino a volare in avanti e infatti mi sposto verso quella direzione! Ragazzi, so VOLARE... Ma come può essere? Spero di non svegliarmi steso a terra con Ifrit che carica la sua grossa zampa per cercare di staccarmi la testa. Ok, basta così. Mi fermo dove sono e afferro con la mano destra una sporgenza, appoggiandomi con le gambe e ruotando poi il busto. Non mi sembra di vedere entrate o cunicoli dalla mia posizione. Alzo lo sguardo e continuo a non vedere niente.
Urlo a Marth " Visto niente?". Sempre che si sia mosso dalla sua posizione............... " Hei, Marth, mi hai sentito?"............... Ma dove diavolo... Guardo giù e vedo Marth che salta come ho fatto io poco fa... Non è possibile... no che ne sia offeso, anzi, sono sollevato di non essere un caso patologico... però... Si aggrappa ad una sporgenza poco lontano da me. Lo so che non è il momento, ma... " Come hai fatto?" "Esattamente come hai fatto tu!" " Sì, ma... perché? Io non so come faccio a farlo. La prima volta mi è successo durante l'esame in cui sono stato ferito e...". Marth alza le spalle, e da questo capisco che vuole concentrarsi su ciò che più gli preme: trovare i suoi genitori. Solo che... Aspetta un momento... Mi do di nuovo la spinta per riprendere a volare e mi dirigo verso il luogo dove ero prima, quando sono stato attaccato. Sento lo scricchiolio di roccia dietro di me e poi Marth mi si affianca. Mi chiede " Visto qualcosa?". Sposto di lato la testa e alzo il labbro superiore a sinistra. Atterro sul pezzo di roccia sporgente. Marth mi si affianca e mi chiede " Che ci facciamo qui?". Come ho fatto a non pensarci prima? Da dove può essere uscita Shiva? " Fire!". Trattengo la magia nella mia mano e una fioca luce rossastra trafigge l'ombra che prima si trovava di fronte a noi. Compare, in basso a sinistra, un angolo di una lastra di ferro arrugginito. Mi avvicino e, lentamente, compare una porta. " Non c'è maniglia!" annuncio, mentre Marth mi si affianca. Mi dice " Secondo me c'è...". Alza la mano sinistra e lancia una magia Fira. I cardini cedono e la porta comincia a pendere in avanti. Marth afferra l'estremità già staccata e da un violento strattone. Con un frastuono assordante, la porta cade sulla sporgenza rocciosa su cui ci troviamo. Marth entra e io lo seguo tenendo in mano la magia Fire. Si vede pochissimo e a poca distanza... Forse ce la... Ok, sono riuscito ad aumentare di intensità la magia... anche se è più instabile. Il raggio di azione aumenta di mezzo metro. Io e Marth ci troviamo di fronte ad una parete. Mi volto verso sinistra e allungo la mano... C'è qualcuno lì... La magia illumina tre persone, probabilmente svenute, incatenate per le braccia alla parete. Sono una donna dai capelli neri ricci e due uomini: uno sembra un ragazzi, mentre l'altro ha una evidente calvizie, che gli lascia pochi capelli neri sopra la testa. Marth si getta verso queste persone urlando " Mamma, papà, Gery!".
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