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Final Destiny: Ardente Veritate
Capitolo XI: Valia

Relance Clat

"... quindi è questa la storia di Adele?". Squall annuisce " Il fatto è che noi pensavamo di averla eliminata, invece il potere del Lunatic Pandora, collegato al suo, l'ha tenuta in vita. Comunque, sono tutte supposizioni! Non abbiamo niente di certo!". Non so dove mi stia conducendo Squall, ma è veramente lontano. Non ho con me l'orologio, tanto per cambiare, ma, secondo me, ci stiamo muovendo da circa un'ora... E sia io che il Chocobo non ce la facciamo più!
Come se mi leggesse nel pensiero, Squall mi chiede " Sei stanco? E il tuo Chocobo?" " Siamo un po' stanchi tutti e due..." " Tieni, a lui dai questa e tu... beh, tieni duro, abbiamo ancora due ore di cammino...". Afferro al volo la pianta Erba Ghisal: ho sentito dire che l'erba conserva nel suo nettare il potere del sacro Chocobo Chocofire... La infilo nella bocca del mio Chocobo che emette un urlo felice e aumenta il proprio andamento rendendolo anche più stabile. Squall mi urla " Tra poco dovremo guadare un tratto di mare, ti avverto!". Alzo la mano e gli rispondo " Ok, non ti preoccupare!". Ok, non ti preoccupare? Forse mi sto sopravvalutando...

" Eccola!". Seguo lo sguardo di Squall, che indica una vecchia casa diroccata vicino ad un faro, con vicino un bellissimo campo fiorito, attraversato da un forte vento. La casa è piccola e circondata da ruderi, ma al suo centro sembra essere stata risistemata poco tempo fa. Mi chiedo chi possa vivere in un posto del genere... Non c'è nessuno modo di giungere qui, a meno che uno non si prenda un Chocobo o una nave... o il Garden... in effetti, questa potrebbe essere una base segreta SeeD, o il nascondiglio di emergenza per i SeeD, o chissà cos'altro! È una grande idea, nessuno verrebbe a cercare un fuggiasco qui!

Eccoci qua... in fondo, ha un aspetto accogliente e rustico... Confortevole, ecco! Scendo dal Chocobo che ansima leggermente. Gli circondo il collo con un braccio e poi gli faccio tre carezze sul muso, in mezzo agli occhi. Lui si struscia con la testa contro il mio petto. Gli do una pacca vicino alla coda e lui, con un allegro " KWEEK!" se ne va da dove è venuto, in direzione del Chocobosco più vicino. Mi volto verso Squall e gli chiedo " Dove ci troviamo?". Vedo comparire un leggero sorriso sul volto di Squall, il quale risponde con l'espressione di chi ammira qualcosa di maestoso " Questa è la casa di Edea, la Madre, come la chiamavamo noi orfani della Prima Guerra delle Streghe!". Cosa? " Cosa? Questa... non è una base SeeD ma la casa della strega Edea? Stai scherzando, vero?". Squall si volta verso di me e replica gelido " Ti sembro uno che scherza?". In effetti no... " No...". Ma che cosa ci siamo venuti a fare se non abbiamo modo di andarcene... Mi fido di Squall, lo ammiro sotto certi punti di vista, ma... questa mossa mi sembra priva di logica...
Squall si avvia verso l'entrata e io lo seguo. Squall mi dice " Dopo i lavori di ristrutturazione finanziati dal Garden non ho più visto questo posto. Sono curioso di vedere com'è diventato all'interno.". Contento tu... Squall apre la porta, che cigola leggermente. L'ambiente che ci troviamo di fronte è piccolo e accogliente: ha una tappezzeria rossa sulle pareti, decorata con fiorellini gialli; per terra, sopra il parquet, si trova un grande tappeto rosso che copre quasi tutta la stanza; sul lato sinistro si trova un divano e vicino un taglio rettangolare nel muro, alto circa due metri; di fronte all'entrata è acceso un camino con situata di fronte una poltrona, anch'essa rossa; infine, sul lato destro, c'è una piccola cucina, attrezzata di tutto, dal servizio completo di padelle al forno a microonde. Squall dice " Strano che non ci sia nessuno...". Io replico " Magari si è mimetizzato con il rosso della stanza!". Che battuta orrenda... " Scusa, pessima battuta...".
Il ragazzo vicino a me sospira e poi si avvicina alla poltrona di fronte al caminetto.
" Squall, che c'è?".
Il mio preside ha sgranato gli occhi, guardando verso la poltrona. Mi avvicino velocemente, attraversando la stanza in tre lunghi passi. " Squall, cosa... Hei!". L'ho preso appena in tempo... Che cos'ha? È svenuto... Guardo verso la... oh, no... Sopra la poltrona si trova il preside Cid, coperto di sangue e con il viso pieno di tumefazioni... Ah, dannazione... ma perché Squall è svenuto? È... raccapricciante, ma bisogna cercare di sopportarne la vista! Se ci riesco io, figurarsi lui...
Ok, se non vuoi rinvenire, fatti un pisolino tra le braccia di qualcun altro! Trascino Squall verso il divano, rosso anch'esso e ce lo stendo sopra. Ok, se qualcuno gli ha fatto questo, deve essere ancora nei paraggi... spero... è comunque, ci sarà un guardiano del faro!
Esco dalla casa dirigendomi verso il faro spento.

Ah, niente... Non c'è nessuno, né nei dintorni, nascosto da qualche parte, né al faro e tra le macerie... L'unico posto da controllare è il campo di fiori, ma non penso che si sia messo a fare un "Figlio dei Fiori" proprio adesso! Non con un faro spento da guardare e con un uomo morto nella casa vicina! Non è stato un mostro a uccidere Cid, le ferite sono mirate e millimetriche, senza contare i lividi, che un mostro con artigli non avrebbe potuto fargli… No, ha lottato,il preside Cid… e non è riuscito a vincere…

Il campo di fiori è grandissimo, attraversato da forti venti che sollevano folate di petali. Il preside Cid ha un gran pollice verde! Hei, ma chi è... quella... laggiù... Perché comincio ad avvertire un forte torpore? Un... un momento, non ho... Fermati! Incredibile, mi voglio fermare, ma le mie gambe mi conducono verso una figura femminile in mezzo al campo...
" ....".
Non... non riesco neanche a parlare... Che mi succede? E chi è quella? Un momento... hei, è la ragazza che ho sognato... Valia, mi sembra... Ma... il cielo, il cielo non c'è più... è diventato tutto un ammasso uniforme di color giallo! Valia si volta verso di me e mi sorride dolcemente. Uhm, è carina, molto carina... direi quasi... ".... Bella!". Oh, finalmente posso parlare di nuovo! Valia sorride dolcemente abbassando gli occhi neri, luminosissimi. Mi guarda di nuovo, aspirando le labbra dentro la bocca e poi dice " Grazie...". Sorride, mostrando una fila di denti bianchi e luminosi. Sembra quasi un angelo, con le ali raccolte sotto la veste e i capelli lunghissimi, neri e lucidi trasportati dal vento.
Mi scosto, senza volerlo, una ciocca di capelli davanti agli occhi e poi le dico
" ...".
No, perché... perché non parlo quando voglio io... " Sei magnifica, una visione celestiale!". Valia abbassa gli occhi sorridendo imbarazzata. Non riesco a capire cosa mi succede. L'unica parte del mio corpo che obbedisce ai miei ordini è il cervello; per il resto, il corpo ha un autonomia sua! La ragazza di fronte a me si alza sulle punte, arrivando poco sotto ai miei occhi e dice " Hai degli occhi veramente belli, sicuri e dolci. E poi hai quella tonalità di azzurro chiaro che è splendida! Hai anche un'aria serena e un'espressione dolce e sicura anch'essa!". Aria serena? Forse do questa impressione, ma sono talmente agitato e imbarazzato che vorrei sprofondare e spuntare dall'altra parte della Terra! " Anche tu sei molto bella: hai viso dolce e due occhi ipnotizzanti. Riescono a catturare ogni singolo raggio di luce...". LO PENSO, MA NON VOLEVO DIRLO!
Dannazione, devo trovare alla svelta una via di uscita a questa situazione. " Ti ho sognato tanto, veramente tanto, e ora che sei qui davanti a me, vorrei che non te ne andassi mai!". Sorrido e dico " Se è questo che desideri, resterò con te fino a quando mi vorrai...". Ci sono degli insetti qua attorno con dell'Extasi al posto del veleno? A parte che tra veleno e Extasi non c'è molta differenza, però...
" Magari tu potessi, ma se vuoi posso venire io con te..." " Come desideri..." " Me lo sono immaginata in tanti modi il nostro primo incontro... ma mai così... è come lo volevo, ma allo stesso tempo, triste... Vorrei davvero sentire cosa prova il tuo cuore, ma ho una grande paura... di saperlo..." " La paura va affrontata, e ti prometto che non troverai niente che non ti piaccia all'interno del mio cuore!". Valia sorride insicura, con un'espressione molto triste. " Perché sei così triste?".
Hei, ho detto quello che volevo dire! YUU-HUU!
" Perchè quello che mi stai dicendo... è solo quello che volevo sentirti dire... Dopo l'ultima volta che mi sei venuto a far visita, quando ti ho visto così spaesato, ho avuto paura..." " L'ultima volta? Intendi quel sogno?".
Hei, vuoi vedere che... sono di nuovo io?
" Sì... Ho... ho imparato ad amarti, in questi anni, ma ho amato solo il tuo fisico. Ho paura che tu possa essere una carogna... che tu possa ferirmi... che tu non sia dolce come mostra la tua espressione..." " Aspetta un secondo, frena... Da quanto tempo è che mi sogni?".
Sì, I’m back!
" Dieci... dieci anni... Io ne ho sedici... è da quando ho sei anni che ti sogno... All'inizio mi facevi paura... ho provato a scacciarti... ma col tempo, penso... penso di essermi innamorata di te... Della tua figura... e dopo l'ultimo sogno, in cui avevi avuto modo di esprimere te stesso... ho avuto paura..." " Questo l'ho capito, sono cinque minuti che continui a dirlo... Però non ci capisco niente..." " Nemmeno io capisco perché ho cominciato a sognarti... non ho una risposta... forse perché il destino voleva metterci in contatto, non lo so..." " Non credo nel destino, ma... io non ti ho mai vista prima dell'ultimo sogno... Non so niente di te, so solo il tuo nome... e conosco solo il tuo aspetto... e fin qui, niente male!".
Ho detto troppo, adesso! Cretino me!
Valia ride e si rilassa, abbassando le spalle. Il cielo è tornato normale e... " Finalmente..." " Cosa?" " Non so perché, ma fino a poco tempo fa, non avevo più il controllo del mio corpo... solo la mia mente era rimasta sveglia, ma non comandava più niente! Lo so... ti sembro matto!" " No, è più comprensibile di quanto credi. Sono… i profumi di questo prato. Ti entrano nel naso e, per qualche minuto, ti fanno dire cosa che non avresti mai detto, non perché false, ma perché premature, e corrispondenti ai desideri di chi ti sta di fronte!" " Non ho capito molto, ma fa niente. Mi chiamo Relance Clat.". Valia allunga la mano, sorridendo, e replica " Valia Sancta." " Sancta, come la magia?" " Sì..." " E cosa ci fai in posto del genere?" " Sono l'ultima trovatella di Edea. Mi ha trovato sulla spiaggia in fasce, avvolta in un cestino di rami, e mi ha accudita. Molti bambini dell'orfanotrofio che lei gestiva pensavano fossi sua figlia. Così mi ha detto lei... Non riuscendo a staccarsi da me, o viceversa, mi ha tenuta lei. Solo da qualche mese è scomparsa. Ora viviamo qui solo io e mio padre, Cid Kramer." " Oh, merda...." " Cosa?" " Cid, il preside Cid è sulla poltrona della casa sporco di sangue!" " No... Come ho fatto a non accorgermene?!".
Valia corre subito verso la casa e io la seguo. Idiota, idiota, idiota, idiota! Dovevi avvertirla subito, invece di metterti a chiacchierare come un idiota! SEI UN IDIOTA!
Valia entra da un finestra, che si chiude dietro di lei. Le tende si rimettono davanti alla finestra che... hei, è chiusa! Maledizione! Giro l'angolo a mi ritrovo di fronte alla porta. Perché mi ha chiuso fuori? Spingo la porta e ritrovo Valia a terra, con le gambe piegate verso l'esterno, con la mano davanti alla bocca e un fiume di lacrime che le sgorga dagli occhi, resi ancora più luminosi. Apro il rubinetto e prendo un bicchiere. Spero che l'acqua sia potabile… Riempio il bicchiere e lo porgo a Valia. Lei deglutisce e poi fa un lungo respiro frastagliato del pianto. Beve l'acqua e poi dice " Ah, è calda...". Ops... Riprendo il bicchiere mentre le dico " Scusa...". Appoggio il bicchiere a terra e le chiedo " Tutto bene?". Valia scuote la testa, facendosi cadere molti ciuffi sul volto. Se si scosta e li porta dietro l'orecchio e poi dice " Dovevo rimanere dentro. Sapevo che sarebbero tornati per me..." " Ma chi?" " Quelli che hanno rapito la Madre Edea... Non so chi siano, ma evidentemente l'hanno ridotto così perché non gli ha detto dove mi trovavo...". Valia mi si butta contro e continuando a piangere dice " E dire che era... era stato lui a dirmi di andare nel campo... per... per ri...ri...ri... rilassarmi...". Le massaggio la testa con una mano, un po' imbarazzato. Fosse stata Lara, non avrei avuto problemi ad accarezzarle la testa per consolarla, ma adesso...

Oh, grazie Squall! Lascio andare Valia che si appoggia al pavimento con una mano e mi dirigo verso Squall, che ha emesso un lieve muggito. Mi tolgo il guanto di pelle e gli tocco la fronte... Eh, è un po' calda... " Fermo lì...". Squall mi afferra il polso e poi mi gira il braccio dietro la schiena. Sento Valia sobbalzare e Squall dire aggressivamente " Chi sei e che cosa cercavi di fare?". È matto? " Squall, Squall, calmati, sono io, Relance. Non... non ti conviene agitarti, sei appena svenuto e potresti avere una ricaduta... Inoltre... mi stia facendo male!". Agito la mano libera in segno di saluto, facendo lo spiritoso per farlo rilassare…
Squall allenta la presa, senza però mollare il polso, e lo vedo affiancarsi a me. Mi volto con la testa verso di lui e gli sorrido ironicamente. Lui strizza gli occhi e io gli chiedo " Riconosciuto?". Il ragazzo mi lascia andare e poi si risiede sul divano. Si porta una mano alla fronte mentre io mi massaggio la spalla. Squall mi chiede " Cid è..." " Purtroppo... mi dispiace." " Perché..." " Per causa... per causa mia...".
Valia interviene, parlando con ancora gli effetti del pianto. Si asciuga il volto e poi dice " Chi l'ha ridotto così probabilmente cercava me..." " Non sai quanto hai ragione!". Tutti e tre ci voltiamo verso la porta dove si trova Marth, circondato da una serie di mostri di Centra. Marth alza una balestra che ha in mano e chiede " Ho un solo colpo, qui. Su quale di voi lo userò? Uhm...". Marth guarda la balestra e poi spara verso Squall, che sviene all'istante. Marth butta via la balestra e poi dice " Non odiarmi, Relance. Non ho scelto te perché ormai mi sono abituato a colpire Squall… Siamo venuti qui con lo scopo di prelevare la ragazza, ma abbiamo trovato solo Cid. L'ho interrogato e i lividi che ha addosso sono miei. Poi ho detto ai miei mostri di fare la guardia ma loro... beh, non hanno resistito al fascino della carne umana... Non è colpa mia...". Bastardo... " Figlio di...".
Mi scaglio verso di lui, ma Marth mi afferra la collo e mi dice rabbioso " Non ti azzardare a nominare mia madre!". Mi butta all'indietro e io cado a terra. Valia mi si affianca e mi chiede " Tutto bene?". Mi rialzo e mi metto davanti a Valia. Marth ride e poi dice " Tipico, ti piace fare la parte dell'eroe... Va bene...". Mi lancia il mio Gunblade Revolver e io lo afferro al volo. Marth estrae dalla fondina dietro la schiena la sua asta e poi dice " Voi, prendete la ragazza e badate, la voglio viva e intatta, sono stato chiaro? Non toccate il ragazzo, a lui penso io!". I mostri dietro a Marth si infilano nella casa, sia dalla porta che dalle finestre. Valia mi dice " Tu occupati del ragazzo. I mostri non sono un problema!". La guardo e vedo spuntare la sotto il suo vestito azzurro semitrasparente un'asta bianca, con due punte di diamante agli estremi. Mi volto sentendo Marth dirmi " Sei pronto?". Mi metto il Gunblade di fronte al volto e paro la lama dell'asta di Marth, diretta verso il petto. Mi volto su me stesso e cerco di colpirlo, ma lui si abbassa e evita la lama. Mi sposto di lato evitando un Grat vagante, che poi cade a terra. Mi abbasso evitando Marth e poi gli do un pugno sotto il mento. Marth mi lancia una magia Aereo e io cado a terra. Mi rialzo con un piccolo salto e controllo Valia: è a posto per ora... Però, non male!
" Hei, io sono qui!". Oh, no... Ahi... Meno male che mi sono spostato, o altrimenti mi partiva tutto il braccio destro. Inarco la schiena ed evito un colpo diretto al viso e poi, da quella posizione, faccio una capriola colpendo Marth sotto il mento. Il ragazzo indietreggia e poi esclama " Drakoken!". Marth mi si scaglia addosso con una vel... ahi... velocità impressionante. Mi ha tagliato la maglietta e ferito al fianco sinistro. Ok, preparati, bastardo! " Renzokuken!". Mi scaglio contro Marth, che para i primi due colpi e poi schiva gli altri due. È veramente veloce!
Valia...
Mi volto verso la ragazza sentendola urlare e la vedo imprigionata tra le forti braccia di un Wendigo."
"Arri.... AAAHH!". Maledetto...Mi... ahhh... mi ha trafitto con la sua lancia... Maledetto... mal...

 

 

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