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Final Destiny: Ardente Veritate
Capitolo I: Relance Clat

Mammina, se è soporifera questa lezione… Quistis sarà anche un'ottima insegnante, ma è pesanteee! Oltretutto, è la quarta volta oggi che ci ripete le modalità con cui si svolgerà la prova pratica per accedere all'esame SeeD! Ormai, senza neanche aver aperto la fotocopia che ci ha consegnato, so a memoria il programma:

Ore 7.05: ritrovo in classe per briefing sul test di combattimento
Ore 8.00: dirigersi verso la Zona Addestramento
Ore 8.05: inizio esame SeeD
Ore 12.50: fine esame
Ore 16.00: pubblicazione risultati dell'esame

Mi sdraio sulla sedia e tengo in equilibrio la mia penna sul dito indice della mano destra. Guardo distrattamente l'oggetto oscillare lentamente. All'improvviso, Lara mi da una gomitata nello stomaco, facendomi cadere con la faccia sul terminale. Massaggiandomi, le sussurro " Perché l'hai fatto?". Lei, muovendo lentamente i suoi dolcissimi occhi neri verso la cattedra, mi fa cenno di guardare Quistis. Mi volto all'istante e vedo la mia insegnante con le mani sui fianchi guardarmi severamente. Mi dice seccata " Clat, se sei tanto sicuro di te da credere di poterti permettere distrazioni, vieni qui a darci prova della tua abilità!". Bene, almeno ci divertiamo un po'... Mentre mi alzo, lancio un'occhiata furtiva verso Lara, che scuote la testa divertita e scocciata allo stesso tempo; ad ogni rotazione del capo, la sua bionda chioma le sbatte contro il naso leggermente adunco. Mi dirigo fischiettando verso la cattedra, scendendo gli scalini lentamente. Estraggo dal mio microcompressore l’arma, il mio fedelissimo Gunblade. Sempre utile il microcompressore, restringe qualunque cosa e la rende grande come una molecola, annullandone quasi completamente il peso; al momento dell'utilizzo dell'oggetto, il microcompressore lo “gonfia” così che si possa prendere in mano.Faccio roteare attorno a me la mia arma e poi attendo ordini da Quistis, i quali non tardano ad arrivare: " Dovrai confrontarti con il nostro preside, Squall Leonheart. Mi raccomando, non farmi fare brutte figure!... e se ti azzardi ancora a fischiettare nella mia classe, ti annodo le corde vocali!".
Dovrò lottare contro Squall? YUHUUUU! È il mio idolo! Io e lui siamo come gemelli: abbiamo tutti e due i capelli castani pettinati con la riga a sinistra, separando così la chioma in grossi ciuffi che ricadono sul viso; gli occhi di entrambi sono azzurri, sebbene i miei abbiano una tonalità leggermente più scura; vestiamo con un gilet di pelle nera con sotto una maglietta bianca, pantaloni neri con doppia cintura ad incrocio, scarpe di pelle nera. In realtà, il look è il suo, ma lo ammiro così tanto che ho voluto assomigliargli ancora di più! Ok, ammetto che la varietà cromatica lascia un po’ a desiderare… Abbiamo anche la stessa cicatrice in mezzo agli occhi, più o meno la stessa voce e la stessa arma. Non c’è nemmeno bisogno di dire che lui è più abile di me.
Squall entra nell’aula e tutti si alzano in piedi. Egli fa cenno di sedersi, accennando un mezzo sorriso; si mette di fronte a me e mi chiede " Qual è il tuo nome?". Rispondo prontamente " Relance Clat, matricola numero 25740, signore! Studente SeeD.". Gli faccio il saluto SeeD, unendo le gambe e portandomi la mano davanti alla fronte. Lui ricambia il saluto e poi mi chiede, spostandomi qualche ciocca di capelli " Come te la sei fatta?... La cicatrice, intendo!". Ecco… la domanda più scomoda che mi potesse fare… " Vede... me la sono fatta in allenamento... Stavo... stavo combattendo contro un mio compagno che, accidentalmente, mi ha ferito... signore..." " Chi è questo tuo compagno?" " Marth Aurolar, signore!" " Bene.”. Squall sposta lo sguardo verso i miei compagni ed ordina “ Lo studente Auralor si alzi in piedi.". Marth, seduto in ultima fila, si alza e dice " Presente...". Marth non ha mai amato Squall: lo considera un pallone gonfiato, uno che ha fatto carriera solo perché simpatico al corpo insegnante e al precedente preside. Lo considera anche un pessimo stratega e una persona vuota. A dire la verità, tra me e Marth non scorre buon sangue: è il migliore elemento della nostra classe, ma mi sembra una persona... cattiva, una di cui non mi fiderei mai; ha sempre un aria un po' furtiva e, appena uno lo interrompe o lo distrae, diventa aggressivo. In ogni caso, non ho voluto metterlo nei guai davanti a Squall: la mia cicatrice me l'ha fatta di proposito, mentre ero accucciato a terra per riprendere la mia arma. Io glie l'ho restituita, in un gesto di stizza e poi sono svenuto… mi sono svegliato mezzo stordito in Infermeria. Tutto questo è successo non più di un mese fa. Uscendo dal fiume dei miei pensieri, mi accorgo che Squall mi sta indicando e che sta dicendo "...che sei stato tu e che lo hai ferito volontariamente?". Marth risponde " Esatto. Lui ed io non andiamo molto d'accordo e mi aveva fatto irritare; perciò, approfittando di un suo momento di debolezza, l'ho ferito." " Questa non è una giustificazione." " E non vuole esserlo. Tra l'altro, me ne ha fatta una anche lui nella medesima situazione. La vede anche da lì o mi devo avvicinare?" " No, la vedo. Ascoltatemi, e questo discorso vale per voi: non è consentito ferire in addestramento, meno che mai volontariamente!". Squall fa una pausa, conferendo maggior peso alle proprie parole. Rivolgendosi nuovamente a me dice “ Molto bene, procediamo.”.
Squall sguaina la sua arma da un microcompressore e si mette in posizione, portandola davanti a sé. Io faccio volteggiare il mio Gunblade intorno a me e parto all'attacco.
Cerco di colpire Squall, ma lui si sposta evitandomi con facilità. Corro verso il muro, cammino su di esso e poi mi do la spinta, facendo una capriola e atterrando dietro il mio avversario. Squall blocca il colpo senza neanche girarsi e poi mi lancia una magia Aereo. La bolla d'aria mi colpisce in pieno petto, facendomi cadere a terra a un metro di distanza. Mi rialzo avvitandomi sulle mani e riesco a sfondare la difesa di Squall, colpendono con un calcio in faccia. Alzo nuovamente la guardia… ma non lo vedo più... Sento all'improvviso un forte dolore alla schiena e volo in avanti. Faccio una capriola, volteggio in aria e, una volta girato verso il mio avversario, lancio una magia Fire. Squall la devia con il suo Gunblade e poi corre verso di me. Mi concedo un secondo per toccarmi la schiena: non mi sono tagliato… deve avermi attaccato con il calcio del Gunblade… Salta ma riesco ad accucciarmi, evitando un suo colpo diretto al mio collo. Meno male che in allenamento dovevamo andarci piano. Voglio vedere cosa farà ora. Esclamo " Renzokuken!". Squall sgrana gli occhi. Questa mossa magica dona più forza e velocità a chi la usa, permettendo di abbattere qualsiasi nemico in poco tempo. Squall para ogni mio colpo… con tanta semplicità da farmi sentire un idiota che rincorre le mosche… dannazione… Calo l’arma in verticale e il preside riesce a parare anche questo attacco… Mi colpisce con un calcio alla caviglia e poi mi disarma. Il mio Gunblade si incastra nel muro, a poche spanne dal soffitto della stanza. Il tempo di voltarmi verso Squall che mi trovo un Gunblade puntato alla gola. Tiro indietro la testa e alzo le mani. Squall ritrae immediatamente l’arma e mi dice " Complimenti: agilità, forza, abilità, capacità di improvvisazione, riflessi pronti e molta fantasia. Ottime doti. Potresti diventare un buon SeeD.”. Sorrido, sentendo all’interno del petto il mio cuore ballare la samba dalla gioia. Mi inchino facendo il saluto SeeD. Squall piega la testa, con un cenno d’intesa, e poi si rivolge a Quistis: “ Bene, sono quasi le otto, meglio che vada a sistemare le cose nella Zona di Addestramento. Ah...". Con un cenno della mano, Squall estrae il mio Gunblade dal soffitto della classe e lo fa arrivare delicatamente allo sportellino del mio microcompressore; l’arma viene risucchiata in un leggero sibilo. " Veramente un'ottima tecnica. Il Renzokuken non è alla portata di tutti e tu lo padroneggi con maestria, velocità, potenza e destrezza. Senza dubbio un encomio va anche alla tua insegnante. Comportati così durante l'allenamento e non avrai problemi!".
Il preside esce dalla stanza senza neanche darmi un voto, ma quello che mi ha detto mi basta alla grande! Mi volto verso Quistis… ma sta guardando da tutt'altra parte, con un sorriso vago e gli occhi ispirati. Mi avvio, allora, silenzioso come una formica, verso il mio banco. Mi siedo accanto a Lara, che sfoggia i suoi denti bianchissimi in un sorriso dolce e compiaciuto, che risalta in contrasto con la sua pelle appena scura. Mi dice mettendomi un braccio attorno al collo " Bravo, davvero molto bravo! L'hai lasciato di stucco! Penso che non si aspettasse che uno studente del Garden sapesse usare il Renzokuken. Le tecniche avanzate con le lame non sono in programma nella nostra classe. Bravo!". Io le rispondo alzando le spalle " Ho fatto una marea di errori! Sono sempre stato il primo ad attaccare, mi sono concesso poco tempo per riflettere, ho perso il ritmo mentre mi posizionavo, concedendo così continui vantaggi a Squall. Lui non è il primo incapace che capita per strada. Dovevo rimanere più concentrato!". Lara mi da una spintarella con la spalla e ribatte " Lo hai colpito e tanto basta. È andata molto bene!" " Pensi veramente che lui si sarebbe fatto colpire da me in un vero combattimento? No, io non credo..." " Forse hai ragione, ma è incoraggiante pensarla come dico io!". Le sorrido e la stringo con il braccio sinistro. È la mia migliore amica, una delle poche persone fidate che conosco qui al Garden: ci vogliamo bene come fratello e sorella. Lei mi fa da consulente sentimentale e io da consulente bellico. Spesso ci scambiano per fidanzati anche perché, come dicono delle indecifrabili studentesse: “ Vi incastrate fisicamente a meraviglia!”… non ho mai capito che accidenti volesse dire questa affermazione… Lara è più bassa di me, alta attorno al metro e sessantacinque, è magra e agile, ha solo un po' troppe... rotondità femminili per essere veramente perfetta per il combattimento, ma certo questa cosa non glie la si può passare come difetto… Quistis ci dice uscendo dalla sua trance " Bene, ragazzi, preparate le armi e seguitemi. Vi do cinque minuti di tempo!".

Estraggo nuovamente la mia arma e apro il caricatore. Si chiama Gunblade appunto perché ha un tamburo da 20 colpi, molto simile a quello dei revolver......... 7 colpi inseriti. Dovrebbero bastare, ma non si sa mai. Tocco il microcompressore e mi si gonfia in mano una scatola di munizioni. La apro e sfilo tredici proiettili, adagiandoli sulla testiera del mio banco-monitor. Prendo il primo e...... " MA SEI DIVENTATO DEL TUTTO MATTO?!" " Ehm... scusa Relance, non volevo...". Idiota! John Medium, un mio amico che siede nel banco davanti al mio, ha rischiato di colpirmi i "gioielli di famiglia" armeggiando con il suo Nunchaku magico. È un ottimo studente, ma dal punto di vista pratico è...scarsetto. È alto come me, ha i capelli corti color castagna, ondulati e calanti sul viso, gli occhi di un marrone scuro. Va in giro sempre con magliette a maniche corte e jeans scoloriti sopra scarpe da ginnastica o nere o bianche. Mi rimetto a sedere, sentendomi tutti gli occhi degli studenti puntati addosso. Mi volto verso Lara che sta provando la molla della sua balestra: carica il disco rotante dentellato, lo lancia in aria e poi lo riprende facendolo incastrare nuovamente sulla balestra. Ho sempre ammirato la sua arte nel combattimento, è complicatissima e fatta di equilibri sottili fra lanciatore e disco… Infilando un altro proiettile nella cavità del tamburo, corro con lo sguardo verso Luke. È sdraiato sulla sua sedia, con le gambe appoggiate sopra il monitor. Ridacchio… Megalomane che non è altro: apre la mano, lascia andare una mosca e poi la riacchiappa, per poi ricominciare! È il secondo elemento migliore della nostra classe: è molto alto (non dice quanto, ma sarà ben oltre i due metri), muscoloso all’inverosimile e molto intelligente. È, però, un po' strano: tiene i capelli, tinti di bianco, sempre legati in un ben misero codino, indossa solo canottiere senza maniche, sopra pantaloni di pelle aderenti. Raramente, ma molto raramente, lo si vede girare con un gilet marrone chiaro. In compenso, è quello che si può definire uno "fancazzista pazzo": non l’ho mai sentito fare un discorso serio in vita sua, neanche durante gli interrogatori… coff… le interrogazioni di Quistis. Non lo fa apposta, è il suo incredibile modo di relazionarsi con il mondo: tutto ciò che è strano o divertente è certamente passato sotto il suo sguardo ed è stato reso ancora più folle! Luke è così, irresistibile per questo…
Richiudo il tamburo e metto a posto il Gunblade, in attesa delle indicazioni di Quistis. Mi volto verso Marth, che subito distoglie lo sguardo e riprende a lucidare la sua arma con un fazzoletto bianco bagnato da un liquido giallo spento. Io sono l’unico ad essersi specializzato nel Gunblade nella mia classe, ma Marth ha un’arma unica rispetto a tutti gli studenti ed i SeeD del Garden di Balamb: una lancia con una punta molto grossa incastrata su di un bastone di legno che termina con un ornamento sferico di metallo. Nonostante l’aspetto debole, il bastone del suo Javelin è indistruttibile: evidentemente è protetto da un qualche tipo di magia. Mi volto verso la cattedra, in fondo alla stanza, sentendo la voce di Quistis dire " Bene, sono cinque alle otto. Se non vi siete sistemati, peggio per voi...". Sospira. " Io non mi sono mai ritenuta una brava insegnante, non ho avuto mai tanta boria, ma credo di aver fatto un buon lavoro con tutti voi. Oggi è un giorno importante, e per alcuni lo è di più!". Non è... devo essermi sbagliato, ma mentre diceva l'ultima frase, faceva oscillare insistentemente gli occhi da me a Marth e viceversa. " So che mi potrete considerare pesante, ma vi ripeto che se non passere questo esame oggi dovrete aspettare fino al prossimo anno per farne un altro. Tutto chiaro? Bene allora, andiamo.". L’insegnante scivola indietro con la sedia da sotto la cattedra e si dirige verso la porta. Ci alziamo tutti nello stesso momento. Luke, incrociando casualmente il mio sguardo, mi fa un sorriso e strizza l'occhio destro. Ah, dimenticavo un’altra sua stranezza: ha un occhio azzurro e l'altro marrone...
Scendo trotterellando i gradini della classe con al mio fianco Lara. Trema. Le dico piegandomi verso di lei " Te l'ho detto, vesti troppo leggera!". Ironizzo sul fatto che indossa sempre una magliettina bianca a mezze maniche lunga fin sopra l'ombelico ed un paio di pantaloncini marroni molto corti, che le lasciano scoperte interamente le gambe. Lei sorride e dice " Sono agitata. Ho paura di non riuscire a passarlo questo esame.". Usciamo dalla porta e ci dirigiamo verso l'ascensore. " Devi star calma. Tu non sarai fortissima, ma hai molte altre doti: sei scattante, agile, hai un'ottima mira e un bel sorriso. Usali assieme e vedrai che non potrai fallire. Se mai anch'io sorriderò alla commissione esaminatrice, magari gli piaccio!". Sfoggio un sorriso idiota e Lara si mette a ridere. Assumo un'aria offesa e le dico " Hei, che ridi? Ho un sorriso bellissimo io!" " Posso unirmi a voi o è una conversazione privata?". Sobbalzo trovandomi di fianco Quistis che mi osserva da sopra i suoi occhiali rettangolari. Ritorno serio e dico " Mi scusi." " Forza, entrate, siete rimasti solo voi due.". Le porte di vetro dell'ascensore si aprono e noi tre entriamo nella spaziosa cabina circolare. Un paio di secondi e ci ritroviamo al pian terreno. Quistis si fionda fuori e noi la seguiamo. Lara trema ancora. La circondo con un braccio e le dico " Senti, guarda John! Lui è il più debole tra noi, eppure ride e scherza! Se è tranquillo lui, allora perché non dovresti esserlo tu?" " Ma John è molto bravo con le magie, sia di attacco che di difesa. Lo so che tu sottovaluti gli incantesimi, ma possono salvarti la vita. Io invece so solo lanciare un frisbee..." " La tua è un'arma a distanza e da combattimento ravvicinato! Il tuo blocco è psicologico, hai una normalissima ansia da pre-esame. Superata quella, non avrai problemi!" " E se mi trovassi davanti un Archeosaurus?" " Naaah, siamo studenti. Non rischierebbero la nostra vita facendoceli affrontare!".
Lara abbassa lo sguardo, ancora in ansia. Ok, andiamo più a fondo… Strattono la mia amica, fermandola, e poi la abbraccio. Ella mi stringe le braccia attorno al collo, alzandosi sulle punte. Le dico mentre accarezzo i suoi capelli lisci e morbidi " Lara, hai tutte le potenzialità per tener testa a qualunque nemico. Inoltre non sono molto variegati i mostri della Zona di Addestramento e se hanno un po’ di sale in zucca non scateneranno mai un Archeosaurus. Mi devi promettere, però, che rimarrai calma e concentrata… vedrai che allora andrà tutto bene!". Lei annuisce facendo " Hmmm-hmmm!" in cenno di assenso. Mi da un bacio sulla guancia e poi mi dice " Coraggio, andiamo!". Mi prende la mano sinistra e mi porta con sé. Lungo il percorso osservo la vita qui al Garden: gente che corre, gente che chiacchiera, gente che ozia… tutto in un clima disteso e rilassato… non baratterei la pace che infonde questo luogo per nulla al mondo.
Entriamo nell'ambiente umido e ostile della Zona di Addestramento. I muri di spesso metallo sono pieni di ammaccature e botte e, in alcuni punti, sono coperti da un manto di piante rampicanti; il pavimento è ricoperto da erbacce e siepi alte come persone; incastrati nella vegetazione sono visibili brandelli di carne, escrementi secchi di mostro e i residui di quelli portati via dagli addetti… se ci si addentra nella zona boscosa sembra di camminare in una foresta tropicale…
Una volta giunti al centro di una vasta radura sterrata, che ha tanto l’aspetto di un’arena, noto una grossa torre di metallo, alta circa otto metri, sulla cui sommità è agganciata una gabbia, raggiungibile tramite una scaletta; di fronte alla struttura è seduta dietro ad un tavolo la commissione d’esame, protetta da una gabbia di solido acciaio… che scommetto è attraversato da scariche elettriche. Seduto al centro del lungo tavolo si trova Squall; alla sua destra c’è Shu Lantai, la nostra vice-preside, con davanti tre barattoli pieni di bigliettini… proseguendo verso destra, vedo due ragazzi e una ragazza che non riconosco. Il primo ragazzo ha i capelli biondi pettinati a cresta di gallo: indossa un gilet blu e sotto una maglietta nera… Si sta sistemando dei guanti da combattimento, molto simili a quelli di Luke. L'altro ragazzo, invece, è alquanto pittoresco: ha i capelli bruni lucenti, nascosti sotto un cappello nero da cow-boy; indossa una maglietta viola con una scollatura a V che gli scende fino all’addome; sopra di essa un lungo soprabito color caffè-latte. La ragazza all’estremità della cattedra è davvero molto bella: ha un viso rotondo, due occhi nerissimi dallo sguardo dolce e profondo; i capelli, che le si adagiano sulle spalle, sono anch’essi di un lucente nero; indossa un reggiseno sportivo e sopra uno strano vestito di lana… Alla sinistra di Squall sono seduti Nida, pilota del Garden, e Quistis. Accanto alla mia insegnate, però, vedo due sedie vuote… Chi sono i ritardatari? Rido tra me e me pensando alla reazione di Quistis quando i mancanti all’appello sarebbero arrivati…

Lara, tirandomi per la mano, dice sorridendo " Allora, che aspetti? Dai, muoviti!". Mi lascia andare e comincia a salire la scaletta. Lancio ancora uno sguardo verso la commisione e noto Squall armeggiare con alcuni fascicoli appoggiati sopra la scrivania… Bah, cose da preside, probabilmente… Afferro i pioli e seguo la mia compagna fino alla gabbia sospesa nel vuoto. Evito di guardare giù... soffro troppo di vertigini, e prima o poi questa cosa mi penalizzerà! Mi isso dentro la gabbia e chiudo la porta. Non appena le serrature aderiscono si blocca con un sonoro ‘CLACK’. Mi sistemo in prima fila, accanto a Lara, così da avere una perfetta visuale di tutta la radura. Squall chiude i fascicoli, si alza, prende un microfono poggiato vicino al braccio e dice " Benvenuti. Sono stato poco fa da voi, ma non sapevo dove mi trovavo. Voglio farvi i complimenti per la vostra preparazione e i vostri alti risultati. Tuttavia, non saremo indulgenti con voi. Adesso vi illustro le regole di questo esame...". Un proiettore, di cui non avevo notato la presenza, fa comparire sulla parete di fronte a noi un breve elenco composto da tre punti. Squall declama " 'Punto primo: non sono concesse magie di supporto'. Ciò vuol dire che non potrete usare magie come Haste, Levita e via discorrendo. Sì... lei è?". Una mia compagna, Ally, ha alzato la mano e ora chiede " Mi scusi, signore... ma sono escluse anche magie come Protect o Shell?" " No, quelle sono permesse!". Sento molti compagni alle mie spalle tirare un sospiro di sollievo. Squall riprende " 'Punto due: non sono concesse magie di occultamento'. In poche parole, non dovete diventare invisibili. 'Punto tre: in caso di eccessivo pericolo, il primo punto può essere ignorato'. Se, faccio un'ipotesi assurda, fate crollare il tetto di quest'ala del Garden e poi un grosso detrito rischia di schiacciarvi, potete usare una magia, ad esempio Haste, per mettervi in salvo. In questo caso, la commissione non ne terrà conto. Bene, ora vi illustro il sistema di smistamento pensato per l'esame. In questi barattoli si trovano tutti i vostri nomi. Shu li mescolerà e poi estrarrà un foglietto. I barattoli sono divisi per abilità: livello di combattimento A e A+, livello B e B+, livello C e C+. Per tranquillizzarvi, inizieremo dal livello A e A+, il gruppo meno numeroso. Bene, Shu, a te...".

 

 

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