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Final Fantasy X: Approfondimenti Benvenuti nella sezione degli approfondimenti di Final Fantasy X ^^ Scritto da: Claire1987 Final Fantasy X è uno dei capitoli più ricchi di curiosità e particolari da esaminare, soprattutto riguardo all'influenza che la cultura giapponese ha avuto su di esso. In questa pagina di approfondimenti, ho deciso di soffermarmi soprattutto sul character design, alcune ambientazioni e i riti della cultura Yevonita. Essendo uno dei capitoli più "nuovi" della saga, Final Fantasy X risente moltissimo del fenomeno new age e questo ha comportato un'inserimento notevole di caratteri orientali all'interno del gioco, in quanto, ormai, anche per gli occhi di chi non è asiatico, tutti sono affascinati da culture fino ad oggi non dominanti tra i media e, moltissimi occidentali, sono attratti soprattutto dalla spiritualità e dalle tradizioni orientali. Occhi a Mandorla e Kimono Il character design dei personaggi di Final Fantasy X abbandona definitivamente gli stereotipi di bellezza occidentale che hanno caratterizzato gli altri capitoli: finalmente, complice anche la grafica rinnovata, ecco spuntare gli occhi a mandorla nella maggior parte dei protagonisti! Visi tondeggianti, gambe leggermente storte, movimenti e gestualità schive e cortesi, tipiche della cultura giapponese sono elementi che balzano subito agli occhi. I Templi Sebbene la religione di Yevon predichi la fedeltà ad un unico dio, gli Invocatori si recano in pellegrinaggio in vari templi a pregare gli Intercessori di fornirgli il loro sostegno durante il viaggio. Questa visione è tipicamente giapponese, poichè rispecchia il binomio comune tra la popolazione di dare fedeltà ad un unico concetto, ma di credere anche in più dei e nel chiedere a loro fortuna e protezione. I riti Alcuni riti presenti in Final Fantasy X, infine, possono essere analizzati attraverso le credenze popolari giapponesi. Il famoso Rito del Trapasso, infatti, implica la necessità di "trapassare" i morti, appunto, per evitare che essi diventino dei mostri pericolosi ed è importante che nessuno spirito si aggrappi al mondo dei vivi e vi rimanga come "non morto". Nella cultura giapponese si possono riscontrare questi stessi aspetti: quando una persona muore, infatti, è necessario che il suo spirito venga accompagnato nell'aldilà e che la barriera tra il mondo dei morti e quello dei vivi venga eretta immediatamente attraverso alcuni gesti simbolici (come piantare le bacchette in verticale in una ciotola di riso), tanto che, dopo che la bara viene sistemata, il corteo funebre percorre una strada differente per rientrare nella casa (così da evitare che lo spirito possa ritrovare la strada di casa). Tagboard
Sezione a cura di Claire1987 e Relance88 // Layout e codice a cura di Claire1987// |
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